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Quando il gatto fa la pasta?

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Quando il gatto fa la pasta
Quando il gatto fa la pasta

La convivenza con i nostri amici a quattro zampe è spesso fonte di aneddoti bizzarri e comportamenti singolari che alimentano la nostra curiosità e talvolta il nostro stupore. Uno di questi comportamenti, comune a molti felini domestici, è quello che affettuosamente viene descritto come “fare la pasta”. Questa espressione pittoresca, lontana dalle immagini di gatti provetti cuochi alle prese con farina e uova, descrive invece un’azione molto specifica: l’impastare con le zampe anteriori su superfici diverse, alternando la pressione in maniera ritmica e delicata, come se il gatto stesse effettivamente lavorando su un impasto. Ma cosa si cela dietro a questo gesto che, oltre a suscitare un sorriso, è carico di significato nel linguaggio corporeo felino?

Quando il gatto fa la pasta… L’origine del comportamento: un legame con l’infanzia felina

Per comprendere perché i gatti “fanno la pasta”, è necessario fare un salto indietro ai primi giorni di vita di un gattino. Quando le madri allattano i loro piccoli, i cuccioli istintivamente impastano il ventre materno per stimolare il flusso del latte. Questo comportamento, quindi, ha origini nutrizionali e si manifesta fin dalle prime esperienze di vita del gatto. Crescendo, il gatto può mantenere questa azione, attribuendole nuove funzioni o semplicemente come comportamento residuo che suscita in lui sensazioni piacevoli e rilassanti, come quelle vissute durante l’allattamento.

Un gesto di affetto e relax

Quando il gatto impasta, non solo sta ripetendo un gesto appreso da piccolo, ma sta anche esprimendo un senso di benessere e fiducia verso l’ambiente che lo circonda o la persona che ha di fronte. È spesso durante momenti di serenità che i gatti mostrano questo comportamento: quando sono accoccolati sulle ginocchia del proprio umano di riferimento o quando si accomodano in un angolo soffice e accogliente. Questo gesto può quindi essere interpretato come una dimostrazione di affetto e soddisfazione, un modo per dire “mi sento bene qui” o “sono contento di stare con te”.

Un segnale di “proprietà”

I gatti sono noti per essere animali territoriali, e il comportamento di impastare può essere anche un modo per marcare il proprio territorio. Attraverso le ghiandole posti nelle zampette, i felini rilasciano feromoni che servono a comunicare la loro presenza agli altri animali. Impastando, possono quindi lasciare la loro “firma olfattiva” su oggetti o persone, affermando in modo sottile ma efficace la loro proprietà.

Un preparativo per il sonno

Spesso, prima di coricarsi, i gatti impastano la superficie su cui hanno intenzione di dormire. Questo comportamento potrebbe avere una radice evoluzionistica, essendo un modo per preparare e testare il terreno, rendendolo più morbido e confortevole per il riposo. Nella natura, un antenato del nostro gatto domestico potrebbe aver calpestato l’erba o le foglie per creare una sorta di nido accogliente in cui riposare.

Un indicatore di stato d’animo

Non tutti i “pasticci” sono creati uguali. La maniera in cui il gatto impasta può fornire indizi sul suo stato d’animo. Un impastamento lento e ritmico è generalmente segno di tranquillità, mentre un impastamento più energico e vigoroso potrebbe indicare eccitazione o addirittura un eccesso di affetto. È anche possibile che un impastamento particolarmente insistente o accompagnato da altri segnali, come il miagolio, possa essere un modo per il gatto di comunicare una necessità o un disagio.

Un comportamento a volte eccessivo

In alcuni casi, il comportamento di impastare può diventare eccessivo o compulsivo. Ciò può accadere se il gatto è stressato, ansioso o ha vissuto esperienze negative. Come per molti comportamenti animali, anche qui c’è una soglia di normalità che, se superata, potrebbe richiedere l’attenzione di un veterinario o di un esperto in comportamento felino.

Accogliere il “pasticciare” con affetto

Quando il proprio gatto “fa la pasta”, è importante rispondere con affetto e comprensione. Questo significa offrire una carezza o parlare con lui con toni rilassanti, per rafforzare quel legame di fiducia e affetto che sta esprimendo. Allo stesso tempo, se il comportamento diventa scomodo – ad esempio, se le unghie non opportunamente curate possono graffiare – è necessario intervenire con delicatezza, senza rimproverare il micio, ma intraprendendo magari un’azione di cura delle unghie o fornendo un oggetto sostitutivo adatto al “pasticciare”.

Quando il gatto “fa la pasta”, non sta soltanto manifestando un comportamento ricco di sfumature e significati, ma ci sta anche regalando un momento di connessione unico e speciale, che merita di essere compreso e valorizzato. Il nostro compito come proprietari affettuosi è quello di osservare, capire e rispondere a questo gesto, che è tanto più di una semplice abitudine: è un’espressione autentica della natura e delle emozioni del nostro amico felino.