sabato, Aprile 13, 2024
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Lady Gaga e il rapimento dei cani: com’è finita la storia della ricompensa da 500.000$

Lady Gaga continua a non voler pagare i 500.000 dollari che aveva promesso come ricompensa a chi avrebbe ritrovato i suoi cani, rubati nel 2021 a Roma.

Lady Gaga può vantarsi di essere una delle cantanti di maggior successo al mondo. Una fama che, dopo quasi 20 anni di carriera, si traduce in milioni di dollari. Tuttavia, sembra che non sia disposta a perdere neanche un dollaro della sua fortuna. Qualche mese fa era emerso che Lady Gaga si rifiutasse di pagare i 500.000 dollari che aveva offerto come ricompensa per il ritrovamento dei suoi cani, quando furono rubati nel famoso alterco nel quale il suo custode fu quasi ucciso.

Lady Gaga e il rapimento dei suoi cani

I fatti risalgono a febbraio 2021, quando Lady Gaga si trovava a Roma per girare House of Gucci. Il dog sitter, Ryan Fischer, uscì a fare un giro con i tre bulldog francesi della cantante e subì un agguato. Due uomini armati di pistola tentarono di rubarle i cani e gli spararono al petto. Un gravissimo incidente dal quale si riprese dopo oltre un mese trascorso in ospedale.

A causa dell’agguato, due dei cani, Koji e Gustav, furono rubati, mentre il terzo, Miss Asia, riuscì a scappare e fu ritrovato giorni dopo dalla polizia. Questo rapimento gettò la cantante in grande tristezza la quale non esitò ad offrire una ricompensa di 500.000 dollari a chiunque avesse ritrovato i suoi cuccioli.

Lady Gaga con i suoi tre bulldog francesi

Fu così che Jennifer McBride, alcune settimane dopo, consegnò le due piccole bestiole alla cantante, un gesto che Lady Gaga apprezzò moltissimo e che confermò avrebbe ricompensato. Il colpo di scena due mesi dopo, quando i ladri dei cani furono arrestati e indicarono in Jennifer McBride come complice del furto.

Nonostante l’avvocato della donna abbia dichiarato che “non ebbe assolutamente alcuna partecipazione al furto dei cani” e fosse semplicemente “una donna amante dei cani”, Lady Gaga decise di pagarle la ricompensa, e la McBride la denunciò.

La cantante mantenne la sua posizione ferma sulla questione e presentò in tribunale diversi documenti che dimostravano che “la richiedente Jennifer McBride tentò di trarre vantaggio dalla sua partecipazione a un reato. La legge non consente a una persona di commettere un reato e poi trarne beneficio”.

Jenny McBride, condannata a due anni di libertà vigilata, non si arrende. Ora la “presunta salvatrice” accusa la cantante di inadempimento contrattuale, frode per falsa promessa e frode per travisamento. Chiede che si faccia carico di tutte le spese legali e, inoltre, le paghi un risarcimento per “disturbo mentale e perdita del godimento della vita”.

A breve dovrebbe iniziare un nuovo processo per stabilire.. forse.. definitivamente la verità!

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