Vietato lasciare i cani liberi fuori città? (legge sulla caccia)

Forum Gestione del cane Gestione legale del cane Vietato lasciare i cani liberi fuori città? (legge sulla caccia)

Questo argomento contiene 130 risposte, ha 24 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 2 anni, 6 mesi fa.

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    Articoli
  • #14102

    ing
    Utente
      • @ing

      infine una “dritta” per chi avesse davvero difficoltà a non poter fare a meno di portare il cane libero per boschi… perchè non richiede la licenza da cercatore di tartufi?

      Come si fa ad ottenerla? Che requisiti bisogna avere e dove mandare la domanda? Quanto cowsta annualmente?
      Preciso che io sono una che porta a spasso i cani sciolti in mezzo alla campagna e in alta montagna. Spesso vado in bicicletta sulle strade sterrate e i miei cani mi seguono liberi. Non ho mai avuto nessun problema anche se incontro i cacciatori, contadini.
      Per i miei cani è fondamentale avere questa libertà e anche per me è rilassante e ho bisogno di queste passeggiate.
      Non frequento le aree cani, i miei sono troppo piccoli per poterci stare tranquilli, non si divertono, a loro piace camminare insieme a me.
      Il massimo disturbo che possono dare è quello di acchiappare qualche topolino o ratto…e mangiarselo. I contadini ne sono felici. Io un po’ meno. :silly:

      #14105

      Admin
      Admin
      • Genere: Maschio
        • @admin

        cara Ingrid, la tua percezione é che questo sia il massimo danno possibile, ma non sai quanti altei ne possono causare i tuoi cani proprio perché non puoi conoscere tutto l’ecosistema delle zone che frequenti.

        prendere la licenza di caccia o di ricerca tartufi non dovrebbe servire per “farla franca” se una Guardia Forestale dovesse fermarci, ma al contrario dovrebbe renderci più consapevoli e responsabili di dove e come poter lasciare liberi i nostri cani!
        ;-)

        #14107

        ing
        Utente
          • @ing

          Quel paio di topolini e un ratto che hanno preso i miei cani erano nella zona vicina alle abitazioni e se non li mangiavano i miei cani, se li mangiava qualche gatto. Il paese è pieno di gatti che girano liberi.

          La zona dove vado tutti i giorni con i cani sciolti è situata tra la ferrovia e le tangenziali di Milano (per passeggiare usiamo il sottopasso). C’è la strada sterrata lunga 5 km che porta ad una cascina. Dopo la cascina c’è la strada statale.
          Ci sono campi coltivati a mais, grano ed erba medica. Ci sono i fossi pieni di buchi scavati dalle nutrie (che a quanto ne so io, è una specie NON autoctona e che fa danni enormi visto che non ha i nemici naturali) e dai ratti. Nei fossi vedo spesso delle trappole messe lì dai contadini per acchiappare le nutrie. Hanno sparso pure il veleno a cielo aperto dentro quei fossi. Poteva mangiarlo qualsiasi animale. Leggi qui.. Hanno messo dei diserbanti sui campi… :unsure:
          Dove, nel fosso, scorre un po’ di acqua, ci sono persone che prendono i pescetti. Non per mangiarseli, ma per lasciarli morire accanto alla stradina sterrata. A volte troviamo (i cani trovano) i sacchetti di plastica pieni di questi pescetti morti. :dry:

          NO, non siamo noi che disturbiamo la natura e l’ecosistema.

          #14110

          Admin
          Admin
          • Genere: Maschio
            • @admin

            ognuno di noi ha una situazione particolare e specialissima (la tua sembra più “cittadina” che “agro-silvestre”), ma non sempre possiamo sapere tutto di ciò che accade attorno a noi, ad esempio è difficile capire cosa fanno o non fanno alcune specie di uccelli migratori, ammesso e non concesso che cerchiamo di capirlo…
            :huh:

            quindi era un discorso in generale, non particolare ovviamente
            ;-)

            #14533

            fongaros
            Utente
              • @fongaros

              Tornando in argomento cè qualcuno che riesce a spiegarmi la logica per la quale il cacciatore, nei periodi consentiti ,può liberare il suo cane e io no?

              La selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato. Qualsiasi cane ha atavicamente l’indole di cacciatore. Per Lasciare il cane libero nei campi e boschi s ideve essere in possesso di 2 requisiti:
              1- aver pagato tasse di concessione (governativa e regionale) che permettono l’iseguimento ed il prelievo della selvaggina
              2- conoscere i tempi e modi in cui si possa effettuarlo e qesto lo certifica l’abilitazione all’attività venatoria, perché per passare l’esame ed essere abilitati ci si confronta con una commissione porvinciale su più materie (biologia, armi e balistica, legislazione, agronomia, pronto soccoroso, ecc).
              Nel caso della tua domanda, Biologia ed Agronomia ti permetterebbero di capire quando e quali terreni sono calpestabili senza fare danni alle colture, quando e quali specie sono inseguibili o tracciabili dai cani. Senza tale abilitazione non si può.
              Il caso parallelo è quello del tartufaio: anch’esso viene abilitato da una commissione esaminatrice dopo aver frequentato specifico corso.
              In fin dei conti non è importate il sapere solo di tartufi o di animali cacciabili, ma nel particolare caso sapere e prevenire gli inconvenienti irreparabili a cui si può andare incontro nel caso non si seguano le regole alla lettera. 1 esempio… Ma ce ne sono mille: ai centri di recupero arrivano piccoli di capriolo che sono stati solo annusati dal cane del gitante: la madre li ha abbandonati. La legge quindi tutela il patrimonio indisponibile dello Stato (nei confronti di tutti) e concede, secondo sue regole, di poter approfitare del patrimonio di tutti solo ed esclusivamente a chi ne ha verificato le conoscenze in materia.

              #14537

              Admin
              Admin
              • Genere: Maschio
                • @admin

                La legge quindi tutela il patrimonio indisponibile dello Stato (nei confronti di tutti) e concede, secondo sue regole, di poter approfitare del patrimonio di tutti solo ed esclusivamente a chi ne ha verificato le conoscenze in materia.

                sarebbe utile conoscere le procedure per denunciare coloro che – sebbene abilitati – agiscano contrariamente alle Leggi dello Stato ed a quelle della Natura.

                tradotto in soldoni: se assistiamo a una battuta di caccia nella quale riteniamo non vengano osservate le regole, come dobbiamo comportarci?
                telefonare al Pronto Intervento della P.S. o dei C.C.?
                oppure al Corpo Forestale dello Stato?
                o sono sufficienti le Guardie Ecozoofile?

                #14538

                fongaros
                Utente
                  • @fongaros

                  Come si fa ad ottenerla? Che requisiti bisogna avere e dove mandare la domanda? Quanto cowsta annualmente?

                  Se i cani stanno sulla strada e non scendono dai bordi, si può affermare che non si arrechi disturbo perché i cani sono sotto il governo del proprietario. Per andare per boschi e prati è differente.
                  La licenza di ricerca tartufi viene rilasciata dopo appostito corso di micologia. Solitamente i corsi sono provinciali e gli esami regionali. Rivolgiti alla tua Provincia (settore faunistico ambientale) per i ragguagli.
                  Il rinnovo del patentino è annuo e costa una miseria. Non so dirti con esattezza la cifra perché la tassa è regionale, anche se la concessione di ricerca tartufi e nazionale. Ovvio però che se il tuo cane è in mezzo ad un mais difficilmente sta cercando tartufi…

                  #14540

                  fongaros
                  Utente
                    • @fongaros

                    La legge quindi tutela il patrimonio indisponibile dello Stato (nei confronti di tutti) e concede, secondo sue regole, di poter approfitare del patrimonio di tutti solo ed esclusivamente a chi ne ha verificato le conoscenze in materia.

                    sarebbe utile conoscere le procedure per denunciare coloro che – sebbene abilitati – agiscano contrariamente alle Leggi dello Stato ed a quelle della Natura.

                    tradotto in soldoni: se assistiamo a una battuta di caccia nella quale riteniamo non vengano osservate le regole, come dobbiamo comportarci?
                    telefonare al Pronto Intervento della P.S. o dei C.C.?
                    oppure al Corpo Forestale dello Stato?
                    o sono sufficienti le Guardie Ecozoofile?[/quote]
                    La battuta di caccia è una azione dinamica e la legge prevede la flagranza di reato. Se ti studi la L.157/’92 e la rispettiva L. regionale in tema di caccia, puoi sapere abbastanza per le tue valutazioni del caso.

                    #14551

                    ing
                    Utente
                      • @ing

                      Come si fa ad ottenerla? Che requisiti bisogna avere e dove mandare la domanda? Quanto cowsta annualmente?

                      Se i cani stanno sulla strada e non scendono dai bordi, si può affermare che non si arrechi disturbo perché i cani sono sotto il governo del proprietario. Per andare per boschi e prati è differente.
                      La licenza di ricerca tartufi viene rilasciata dopo appostito corso di micologia. Solitamente i corsi sono provinciali e gli esami regionali. Rivolgiti alla tua Provincia (settore faunistico ambientale) per i ragguagli.
                      Il rinnovo del patentino è annuo e costa una miseria. Non so dirti con esattezza la cifra perché la tassa è regionale, anche se la concessione di ricerca tartufi e nazionale. Ovvio però che se il tuo cane è in mezzo ad un mais difficilmente sta cercando tartufi…[/quote]

                      Grazie! Magari scopriremo una nuova specie di tartufo. :woohoo:
                      Comunque, passeggiamo (o bici) sulla stradina sterrata, adesso solo martedì e venerdì e ai cani metto le magliettine molto vistose. Non si sa mai.

                      #14552

                      espada
                      Utente
                        • @espada

                        Grazie! Magari scopriremo una nuova specie di tartufo. :woohoo:

                        :lol: :lol: :lol:

                        #14559

                        fongaros
                        Utente
                          • @fongaros

                          Grazie! Magari scopriremo una nuova specie di tartufo. :woohoo:
                          Comunque, passeggiamo (o bici) sulla stradina sterrata, adesso solo martedì e venerdì e ai cani metto le magliettine molto vistose. Non si sa mai.

                          Posso dirti con franchezza che il cacciatore-cinofilo medio è molto attento ed allenato più a tenere d’occhio i cani (anche quelli degli altri) che gli umani che circolano: conosce le potenzialità dell’arma che ha in mano rapportate al tipo di cartucce (pallini) che ha in canna ed al loro potere lesivo a seconda della grandezza dell’animale e della distanza da cui viene colpito. E stai sicura che se ti trovassi in traiettoria di un selvatico ed a portata utile, non sparerebbe. Ovvio che gli incidenti possono sempre capitare in qualsiasi contesto. Mio nonno, guardando le cronache nere dei telegiornali era solito ripetere: “Se stava a casa non gli sarebbe successo nulla”. Questo valeva per gli sciatori, i rocciatori, gli escursionisti, i campeggiatori, i canoisti, i ciclisti, i pedoni, le massaie, ecc ecc.
                          OT molte volte leggo di persone che inveiscono perché colpite dai pallini… Se fossero state veramente colpite non avrebero il fiato per inveire. Si tratta di “pallini morti” che possono raggiungere i 100-150 mt se sparati a 45 gradi d’inclinazione (a seconda del loro diametro e quindi massa). Basta trovarsi sotto la traiettoria della fucilata ed attorno a noi si sentono cadere. E’ più probabile sentirli con le orecchie cadere per terra che batterti addosso. Tutto ciò che non si conosce ovviamente crea agitazione per la propria incolumità. Se ci si incrocia con un cacciatore è bene far notare la propria presenza, ma basta osservarlo per capire se è in procinto di sparare o meno. Quindi ognuno lascerà il passo all’altro a seconda delle priorità. Gli agricoltori, per esempio, sanno come muoversi in vicinanza di un cacciatore e dove fermarsi un momento per lasciare loro il passo (o viceversa). E’ solo questione d’imparare le precedenze e di capire le intenzioni dell’altro (come con la patente di guida). E’ piacevole, nel reciproco rispetto, godere della natura e salutarsi con un cenno incrociandosi. Ma il rispetto altrui è di altri tempi, purtroppo.

                          #14560

                          Anonimo

                            Grazie! Magari scopriremo una nuova specie di tartufo. :woohoo:
                            Comunque, passeggiamo (o bici) sulla stradina sterrata, adesso solo martedì e venerdì e ai cani metto le magliettine molto vistose. Non si sa mai.

                            Posso dirti con franchezza che il cacciatore-cinofilo medio è molto attento ed allenato più a tenere d’occhio i cani (anche quelli degli altri) che gli umani che circolano: conosce le potenzialità dell’arma che ha in mano rapportate al tipo di cartucce (pallini) che ha in canna ed al loro potere lesivo a seconda della grandezza dell’animale e della distanza da cui viene colpito. E stai sicura che se ti trovassi in traiettoria di un selvatico ed a portata utile, non sparerebbe. Ovvio che gli incidenti possono sempre capitare in qualsiasi contesto. Mio nonno, guardando le cronache nere dei telegiornali era solito ripetere: “Se stava a casa non gli sarebbe successo nulla”. Questo valeva per gli sciatori, i rocciatori, gli escursionisti, i campeggiatori, i canoisti, i ciclisti, i pedoni, le massaie, ecc ecc.
                            OT molte volte leggo di persone che inveiscono perché colpite dai pallini… Se fossero state veramente colpite non avrebero il fiato per inveire. Si tratta di “pallini morti” che possono raggiungere i 100-150 mt se sparati a 45 gradi d’inclinazione (a seconda del loro diametro e quindi massa). Basta trovarsi sotto la traiettoria della fucilata ed attorno a noi si sentono cadere. E’ più probabile sentirli con le orecchie cadere per terra che batterti addosso. Tutto ciò che non si conosce ovviamente crea agitazione per la propria incolumità. Se ci si incrocia con un cacciatore è bene far notare la propria presenza, ma basta osservarlo per capire se è in procinto di sparare o meno. Quindi ognuno lascerà il passo all’altro a seconda delle priorità. Gli agricoltori, per esempio, sanno come muoversi in vicinanza di un cacciatore e dove fermarsi un momento per lasciare loro il passo (o viceversa). E’ solo questione d’imparare le precedenze e di capire le intenzioni dell’altro (come con la patente di guida). E’ piacevole, nel reciproco rispetto, godere della natura e salutarsi con un cenno incrociandosi. Ma il rispetto altrui è di altri tempi, purtroppo.[/quote]

                            Semplice
                            Chiaro
                            Imparziale
                            Di buon senso

                            Come non essere d’accordo!!! B)

                            #14561

                            ing
                            Utente
                              • @ing

                              Posso dirti con franchezza che il cacciatore-cinofilo medio è molto attento ed allenato più a tenere d’occhio i cani (anche quelli degli altri) che gli umani che circolano: conosce le potenzialità dell’arma che ha in mano rapportate al tipo di cartucce (pallini) che ha in canna ed al loro potere lesivo a seconda della grandezza dell’animale e della distanza da cui viene colpito. E stai sicura che se ti trovassi in traiettoria di un selvatico ed a portata utile, non sparerebbe.

                              Spero che sia così! Ma io, da lontano non posso sapere se si tratta di un cacciatore-cinofilo molto attento, oppure di un vecchietto mezzo ciecato, avvinazzato, senza alcuna cultura cinofila. ;) Non ho paura per me, ma per i cani che potrebbero essere scambiati per i leprotti …

                              OT: avrei una domanda per te, fongaros, che sai tutto della caccia. Come mai i cacciatori lasciano le interiora di lepri nell’erba accanto alla stradina? Abbiamo trovato parecchie budella e anche un’ala di fagiano. Succede anche che i miei cani trovano una lepre sparata, morta e lasciata lì, nel fosso accanto alla stradina. Come mai non se la portano via visto che l’hanno uccisa?

                              #14562

                              fongaros
                              Utente
                                • @fongaros

                                OT: avrei una domanda per te, fongaros, che sai tutto della caccia. Come mai i cacciatori lasciano le interiora di lepri nell’erba accanto alla stradina? Abbiamo trovato parecchie budella e anche un’ala di fagiano. Succede anche che i miei cani trovano una lepre sparata, morta e lasciata lì, nel fosso accanto alla stradina. Come mai non se la portano via visto che l’hanno uccisa?

                                Le interiora vengono lasciate appositamente per nutrire gli animali selvatici, la lepre penso non sia stata lasciata apposta, dato che è una preda ambita. I casi sono 2: o trattasi di investimento con automezzo, morte naturale o di altra origine, oppure ferita si sottrae dai cani e va a morire, mettendo in essere sistemi elusivi, distante senza poter essere recuperata.
                                Ps
                                Non devi pensare che sia il colore che distingua i tuoi cani dalla lepre, ma bensì come si muovono e dove si muovono. Se così non fosse i segugi italiani, specialmente nero-focati, avrebbero vita breve.

                                #14818

                                aci
                                Utente
                                  • @aci

                                  Posso dirti con franchezza che il cacciatore-cinofilo medio è molto attento ed allenato più a tenere d’occhio i cani (anche quelli degli altri) che gli umani che circolano: conosce le potenzialità dell’arma che ha in mano rapportate al tipo di cartucce (pallini) che ha in canna ed al loro potere lesivo a seconda della grandezza dell’animale e della distanza da cui viene colpito. E stai sicura che se ti trovassi in traiettoria di un selvatico ed a portata utile, non sparerebbe. Ovvio che gli incidenti possono sempre capitare in qualsiasi contesto. Mio nonno, guardando le cronache nere dei telegiornali era solito ripetere: “Se stava a casa non gli sarebbe successo nulla”. Questo valeva per gli sciatori, i rocciatori, gli escursionisti, i campeggiatori, i canoisti, i ciclisti, i pedoni, le massaie, ecc ecc.

                                  Si vede che 2 settimane fa allora ho incontrato i cacciatori-cinofili peggiori… non hanno esitato a sparare in direzione del mio cane, e mia che ero 10m distante da lui.

                                  Sia chiaro, io non avevo scuse, stavo lavando il cucciolone nel mio giardino, tenendolo al guinzaglio doppio attorno al mio corpo (per avere entrambe le mani libere), e mi è scappato. Probabilmente a causa dell’acqua o del terriccio, uno dei moschettoni si è sganciato. Nel mentre, ad un centinaio di metri, passavano due cacciatori con due cani.
                                  Il cagnolone, era eccitato dal bagnetto, ed era già da alcuni minuti che puntava i cani in lontananza. Quindi, purtroppo, è partito di corsa, insensibile ad ogni richiamo. – Sì, il richiamo è un nostro grosso punto debole, ora ci sto lavorando seriamente. – Io, l’ho inseguito, temendo appunto il peggio, visto che la sua stazza potrebbe spaventare chi non lo conosce.
                                  Ha attraversato in poco tempo il campo che ci separava ed un ampio fossato. Ha raggiunto così i cacciatori, non filandoseli di striscio tra l’altro, ma iniziando la classica mimica dell’invito al gioco verso i due cani. Io, raggiunta l’estremità del fosso (purtroppo ero in infradito), quando ero sicura di poter essere sentita, ho urlato ai cacciatori che il cane era buono, che mi era scappato (cosa abbastanza evidente visto che era ancora mezzo pieno di schiuma e con il guinzaglio attaccato a strascico), che era un cucciolone attirato dai loro cani con cui voleva solo giocare. Subito dopo, una lepre ha iniziato a correre. Il mio cane, che non filava di striscio nemmeno la lepre, puntava sempre in direzione dei cani dei cacciatori continuando con i suoi saltelli ed inchini. Al che ho distintamente sentito i cacciatori dire: <>, così hanno aperto il fuoco in direzione del cane. Tre colpi.
                                  A quel punto non ho avuto ulteriori indugi, mi sono buttata nel fosso, l’ho attraversato, ho risalito la riva, mi sono messa davanti al mio cane riagguantandolo e solo allora hanno smesso di sparare.

                                  Sinceramente credo che abbiano sparato per spaventarlo e non per colpirlo ed ucciderlo, non penso che altrimenti, a quella distanza, avrebbero potuto mancarlo. Tuttavia, ritengo che il loro gesto sia stato pericoloso e spropositato, soprattutto avendo a che fare con un bersaglio in movimento e un civile a pochi metri da esso.
                                  Qualcuna delle persone a cui ho raccontato questo orrendo episodio, mi ha domandato se li ho denunciati. No, anche se i testimoni li avevo (i miei parenti hanno osservato, agghiacciati, tutta la scena a distanza dalle finestre di casa). E’ che ero così terrorizzata dal fatto che potessero fare del male al mio cane, che ho solo pensato a portarlo via da lì. Nient’altro.

                                  Scusate l’OT. Se ritenete che questa non sia la giusta sezione, spostatelo pure ne “I fatti nostri”.

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