Vietato lasciare i cani liberi fuori città? (legge sulla caccia)

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Questo argomento contiene 130 risposte, ha 24 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 2 anni, 5 mesi fa.

Stai vedendo 15 articoli - dal 31 a 45 (di 131 totali)
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  • #13773

    dino0977
    Utente
    • Località: Cosenza
    • Genere: Maschio
      • @dino0977

      Infatti ribadisco:
      Nessuno vuol fare di tutta l’erba un fascio, ma se esistono, i ”cacciatori etici” come li ha definiti Lori, sono veramente molto pochi!
      Poi è chiaro quello che dice l'[color=#bb0000]ADM[/color], se tutti facessero il loro dovere, le guardie forestali in montagna, i vigili e gli zoofili in città, sicuramente ci sarebbero meno barbarie di caccia e di cacche ;) !

      #13775

      Anonimo

        a quanto pare siamo tutti della stessa idea… nemmeno io sono a dire che tutti i cacciatori sono santi… ma neppure che sono tutti diavoli invasati e pronti a sparare a tutto ciò che si muove…. l’unica cosa che dico è il concetto ribadito dall’ ADMIN che spesso si bada solo ai comportamenti scorretti perchè fanno più scalpore rispetto a quelli corretti…..

        Unica cosa è che io personalmente certi elementi li chiamo ( e gradirei che lo fareste anche voi ;) ) semplicemente : BRACCONIERE o addirittura visto le vostre esperienza DELINQUENTE e non cacciatori altrimenti prendete tutta la categoria, buoni e cattivi B)

        Che dite??? sono proprio uno scassa ma…i puntiglioso???? :whistle:

        #13781

        lori
        Moderatore
          • @lori

          Come in tutte le categorie (quali più chiacchierate di altre) esiste chi si comporta in maniera corretta e chi fa vergognare tutta la categoria.

          Tu dici di “ROMPERE” sarà… ma forse perchè non mi conosci, tempo ne abbiamo! ;)

          Chi ha una licenza di caccia e persegue questa disciplina (loro lo chiamano sport, ma io non me la sento di chiamarlo così)prende il nome di cacciatore, e non ci sono equivoci che tengano.

          Il termine “bracconiere” ha tuttl’altro significato, non possiamo usarlo per intendere il cacciatore che fa vergognare la categoria.
          Sul termine “delinquente” possiamo essere d’accordo perchè molti veramente lo sono.
          Ma per essere precisi, dobbiamo indicarli come cacciatori delinquesnti, altrimenti si potrebbero confendere con altri delinquenti comuni che incontriamo quotidianamente per strada, ahimè!

          :cheer: ;) :P

          #13814

          fubiano
          Utente
            • @fubiano

            Tornando in argomento cè qualcuno che riesce a spiegarmi la logica per la quale il cacciatore, nei periodi consentiti ,può liberare il suo cane e io no?

            #13831

            Anonimo

              il divieto non è rivolto al cane ma al cacciatore.

              la caccia ha una ferrea regolamentazione per quanto riguarda luoghi tempi e selvaggina da poter cacciare.

              per evitare che il divieto venga eluso liberando cani più o meno addestrati per la caccia, in certe zone, viene sanzionato a prescindere il proprietario che libera il proprio cane nei giorni di divieto o senza patentino.

              non ci sarebbe prevenzione se si potesse sanzionare il proprietario solo quando il cane ha già catturato la preda

              Fubiano
              Ti posto il messaggio di luca….
              nessuno impedisce a nessuno di girare in periodo di caccia….
              l’unico divieto non è per noi ma per i cacciatori che non possono liberare i cani in determinati periodi ;)

              #13846

              Admin
              Admin
              • Genere: Maschio
                • @admin

                no SEV, è il contrario.

                cacciatori E CERCATORI DI TARTUFI (pure loro devono essere abilitati ed hanno un patentino) possono mandare in giro i cani sciolti, tranne nei periodi e nei luoghi in cui ciò è vietato.
                (meglio: possono farlo nei periodi e nei luoghi A.T.C. – ambiti territoriali di caccia – in cui è consentito!)

                chi non ha un patentino abilitante, invece, non può, a meno che non voglia una sanzione da 200€

                #13854

                Anonimo

                  Quindi in linea di massima, nel periodo di caccia possono girare liberi solo i cani da caccia e nel periodo in cui è vietata la caccia possono girare liberi i cani non da caccia???????

                  non avevo mai sentito restrizioni nei confronti di cani non dediti alla cacciagione…….
                  Quindi tutte le volte che sono andato in giro con i miei cani liberi nel periodo di caccia potevo aver preso talmente tante multe da dover vendere la macchina poter ammortizzare la batosta????

                  Ma è una di quelle regole messe su carta e basta oppure qualcuno di noi è già incappato in una sanzione????

                  #13855

                  giuliaconpedro
                  Utente
                    • @giuliaconpedro

                    sarà un po’ come quella legge che prevede che i minorenni non possono condurre cani, se non accompagnati.
                    nessuno ci crede davvero, nessuno la rispetta, tutti pensano che sia una stupidata… eppure mio cugino s’è beccato la multa!

                    #13860

                    espada
                    Utente
                      • @espada

                      Quindi in linea di massima, nel periodo di caccia possono girare liberi solo i cani da caccia e nel periodo in cui è vietata la caccia possono girare liberi i cani non da caccia???????

                      no… cerchiamo di fare ordine:

                      durante la stagione di caccia:
                      possono girare liberi i cani DEI CACCIATORI (se vanno con un cane da pastore è lo stesso! l’importante è che il cacciatore abbia il patentino con sè)

                      durante la stagione NON di caccia:
                      i cani dei cacciatori possono girare liberi per addestramento, nei tempi e luoghi in cui ciò sia consentito (per evitare ad esempio che trovino cuccioli di selvatico)
                      i cani dei NON cacciatori non possono girare liberi (per lo stesso motivo)

                      in sostanza: chi non è cacciatore o cercatore di tartufi, non può mai lasciare libero il cane in zone nelle quali ci sia selvaggina.

                      questa è la normativa, poi ognuno a proprio rischio e pericolo…

                      #13875

                      aci
                      Utente
                        • @aci

                        Ma quale sarebbe il preciso riferimento normativo? Perché é proprio quello che nn riesco a trovare… Stavo pensando di contattare le guardie forestali e chiedere ragguagli a loro.

                        #13960

                        espada
                        Utente
                          • @espada

                          Ma quale sarebbe il preciso riferimento normativo?

                          Legge 157 del 1992
                          http://www.lalupusinfabula.it/Approfondimenti/testo-legge-157-caccia.htm

                          però poi, da Regione a Regione, variano le Leggi Regionali con cui è attuata.

                          a breve conto di pubblicare un articolo in merito, curato dal dott. Renato Fongaro, tra gli https://www.canedifamiglia.com/index.php/speciali-cinofili

                          #14062

                          espada
                          Utente
                            • @espada

                            eccovi come promesso l’articolo del caro amico dott. Renato Fongaro (che speriamo si iscriva pure sul forum), che pubblicheremo anche negli “Speciali Cinofili” a breve

                            Molte volte ci vengono chieste delucidazione in merito alla possibilità di liberare il nostro cane per una scorrazzata nei parchi, terreni agricoli, demaniali, ecc, cioè in tutte quelle aree non destinate espressamente (tabellazione) come adibite a “zona sgambamento cani”.
                            Osservando i regolamenti comunali, le leggi regionali e nazionali si evince che a dare indicazioni per tale possibilità siano la Legge numero 157 del 1992 (per tutto il territorio nazionale), dettagliata poi nelle rispettive Leggi Regionali (che ne danno attuazione), oltre ad eventuali regolamenti comunali a cui vi rimando. Il tutto nasce, in primis, per tutelare la fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Sato, in secundis, per l’incolumità pubblica. Solitamente i regolamenti comunali sono molto similari tra loro e prevedono localmente la possibilità o meno di poter liberare il proprio cane nelle varie aree indicate da apposite tabelle. Non sono a conoscenza se i vari comuni italiani abbiano approntato documentazione in merito ad eventuali mappe o numeri telefonici pubblici ai quali rivoglersi per ulteriori delucidazioni in merito.
                            Ogni Regione ha però approntato invece una legge regionale che fa capo, appunto, alla L. 157/92, normando la possibilità, nei tempi e modi, di liberare su terreni privati o pubblici, i propri soggetti. Tali normative sono similari nei modi ma spesso non nei tempi. Un esempio esplicito è la regione Lombardia che permette, con nuova legge di pochi anni orsono, di usufruire di terreni (anche privati), indicandone eplicitamente il tipo di coltura calpestabile, per tutta la durata dell’anno. La regione Veneto ha appena normato la questione, legandola all’età del cane (fino a 18 mesi). Le norme attuative sono però ancora in corso.
                            Leggendo i riferimenti di legge si evince che le motivazioni e le deroghe alla legge principe (L. 157/92) ed alle rispettive Leggi Regionali, sono esplicite e legate esclusivamente a razze da caccia. Cioè tali deroge sono indirizzate a quei giovani soggetti che debbano essere preparati alla carriera di cani da caccia e non a qualsiasi razza o meticciamento.
                            Gli indirizzi della legge 157/92 e delle Leggi Regionali sono anche stati ripresi da taluni AA. TT. CC (Ambiti Territoriali di Caccia) e CC. AA. (Comprensori Alpini), che si estendo ad abbracciare le rispettive province d’appartenenza. Gli AA. TT. CC. e i CC. AA. hanno normato in forma ancor più restrittiva e cioè vietando di liberare il proprio cane a chiunque non sia iscritto a tali, sempre facendo riferimento ai tempi e modi indicati dalle Reggi Regionali.
                            Introduciamo, a questo punto, anche il significato che il legislatore ha dato di “attitudine di caccia” per affrontare un’ulteriore sfaccettatura della questione. Per “attitudine di caccia” s’intende “qualsiasi azione che tenda al reperimento della selvaggina irragiata sul territorio agro-silvo-pastorale” (fondi inclusi nella programmazione faunistica). L’azione non è legata quindi al solo uomo, ma anche ad un qualsiasi animale o mezzo utilizzato per il reperimento della fauna selvatica: il cane, qualsiasi razza o meticciamento appartenga, quando scorrazza ed annusa gli effluvi della natura al di fuori dal governo del proprietario (cioè senza guinzaglio ed al di fuori di normali percorsi tracciati) è accumunabile alla sitauzione sopra esposta e quindi il proprietario è perseguibile e sanzionabile dalla legge. Tali sanzioni sono sempre amministrative e l’importo è indicato nelle Leggi Regionali sotto “addestramento/allenamento cani al di fuori dei tempi e modi consentiti”.
                            Non affrontiamo il caso più grave in cui il vostro cane abbia l’opportunità di tentare di mordicchiare un riccio, abboccare un giovane passero, una giovane lepre od un pullo qualsiasi: tale caso è riconducibile, in via di massima e se avvenuto al di fuori di quei tempi e modi consentititi dalla legge, al bracconaggio (ovviamente con tutte le attenuanti del caso). Ma tale è e rimane, come da rilievo degli agenti di P.G., ai quali è fatto obbligo applicare equamente la legge verso tutti, per non incorrere in omissione d’atti d’ufficio. Sarà poi il giudice ad esprimersi.
                            Oltre a ciò espresso sopra, sono già in vigore da anni e per legge, zone private (mappate ed indicate dalle amministrazioni provinciali) ove sono stati istituiti vari tipi di campi addestramento cani, chiamati tipo “A”, “B” e “C”, ove chiunque, previo accordo con il conduttore responsabile, può accedervi.
                            L’argomento è molto vasto (qui non trattato nella sua completezza e complessità) e la letteratura in merito affronta anche casi limite passati in giudicato.
                            Il consiglio generico è quindi, se non conoscete approfonditamente tali leggi, di non passeggiare MAI al di fuori delle aree atrezzate (tabellate dal Comune) o sentieri tracciati, con il cane sguinzagliato, sia esso a 2 metri che a 100 da voi.

                            #14064

                            lori
                            Moderatore
                              • @lori

                              Bel problema passeggiare nelle campagne con un cane… sembra quasi di doverli relegare negli sguinzagliatoti.

                              #14093

                              Admin
                              Admin
                              • Genere: Maschio
                                • @admin

                                visto che sull’altro sito, a causa delle polemiche di chi proprio non è capace di accettare l’idea che se le proprie opinioni sono in contrasto con la legge c’è poco da fare (aveste letto i commenti…), l’articolo è stato rimosso, l’abbiamo pubblicato negli https://www.canedifamiglia.com/index.php/speciali-cinofili e ringraziamo Renato Fongaro per avercelo preparato.

                                aggiungo qualche ulteriore nota, poichè Renato – stimolato dai commenti – aveva fornito alcune precisazioni:

                                innanzi tutto, assodato che si debbano considerare cacciatori coloro che rispettano le normative, disciplinari, protocolli e quant’altro sono tenuti a conoscere per poter essere abilitati (licenza di caccia), è bene sapere che la loro azione dovrebbe essere esercitata in modo anche fisiologico all’ecosistema ambientale, fungendo da regolatori delle diverse specie cacciate… ma non solo: indirettamente anche delle diverse specie che a loro volta predano o sono preda delle specie cacciate!

                                secondariamente, teniamo presente che il semplice cittadino che la domenica se ne va a passeggio per i boschi o i campi (per non dire quelli che fanno picnic!), già in questo modo altera alcuni equilibri, lasciando tracce del proprio passaggio e disturbando alcune specie particolarmente sensibili, che in questo modo magari si allontanano da una determinata zona e abbandonano uova o cuccioli, ecc…
                                e non consideriamo quelli che elargiscono cibo agli animali (per i quali magari è tossico)

                                infine una “dritta” per chi avesse davvero difficoltà a non poter fare a meno di portare il cane libero per boschi… perchè non richiede la licenza da cercatore di tartufi?

                                PS: Renato Fongaro è anche impegnato nel sociale a difendere l’immagine della caccia a livello provinciale (Commissione faunistico venatoria provinciale) e regionale (Coordinatore Reg. Veneto Gestione Faunistica) coltivando amicizie e contatti che hanno portato alla firma (luglio 2004), di un documento storico ove Lipu, WWF, Legambiente, CIA, Coldiretti ed altre sigle hanno convenuto nell’affermare che la caccia, se ben strumentata, è gestione del patrimonio faunistico.

                                #14098

                                Anonimo

                                  visto che sull’altro sito, a causa delle polemiche di chi proprio non è capace di accettare l’idea che se le proprie opinioni sono in contrasto con la legge c’è poco da fare (aveste letto i commenti…), l’articolo è stato rimosso, l’abbiamo pubblicato negli https://www.canedifamiglia.com/index.php/speciali-cinofili e ringraziamo Renato Fongaro per avercelo preparato.

                                  aggiungo qualche ulteriore nota, poichè Renato – stimolato dai commenti – aveva fornito alcune precisazioni:

                                  innanzi tutto, assodato che si debbano considerare cacciatori coloro che rispettano le normative, disciplinari, protocolli e quant’altro sono tenuti a conoscere per poter essere abilitati (licenza di caccia), è bene sapere che la loro azione dovrebbe essere esercitata in modo anche fisiologico all’ecosistema ambientale, fungendo da regolatori delle diverse specie cacciate… ma non solo: indirettamente anche delle diverse specie che a loro volta predano o sono preda delle specie cacciate!

                                  secondariamente, teniamo presente che il semplice cittadino che la domenica se ne va a passeggio per i boschi o i campi (per non dire quelli che fanno picnic!), già in questo modo altera alcuni equilibri, lasciando tracce del proprio passaggio e disturbando alcune specie particolarmente sensibili, che in questo modo magari si allontanano da una determinata zona e abbandonano uova o cuccioli, ecc…
                                  e non consideriamo quelli che elargiscono cibo agli animali (per i quali magari è tossico)

                                  infine una “dritta” per chi avesse davvero difficoltà a non poter fare a meno di portare il cane libero per boschi… perchè non richiede la licenza da cercatore di tartufi?

                                  PS: Renato Fongaro è anche impegnato nel sociale a difendere l’immagine della caccia a livello provinciale (Commissione faunistico venatoria provinciale) e regionale (Coordinatore Reg. Veneto Gestione Faunistica) coltivando amicizie e contatti che hanno portato alla firma (luglio 2004), di un documento storico ove Lipu, WWF, Legambiente, CIA, Coldiretti ed altre sigle hanno convenuto nell’affermare che la caccia, se ben strumentata, è gestione del patrimonio faunistico.

                                  Pienamente d’accordo con la Tua riflessione…..
                                  Un ringraziamento al dott. Renato Fongaro per l’articolo e per l’impegno preso nella gestione e nella ricerca di accordi sensati da lati così contrapposti.

                                Stai vedendo 15 articoli - dal 31 a 45 (di 131 totali)

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