vendere cani senza pedigree è illegale?

Forum Gestione del cane Gestione legale del cane vendere cani senza pedigree è illegale?

Questo argomento contiene 26 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  fiore10 2 anni, 3 mesi fa.

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    Articoli
  • #14850

    lori
    Moderatore
      • @lori

      La proprietà di un cane viene attestata dall’iscrizione all’anagrafe canina presso le ASL di competenza.

      L’ENCI richiede l’iscrizione obbligatoria all’anagrafe per rilasciare il pedigree o riconoscerne uno estero.

      Sul pedigree risulta il numero di microchip in quanto questo è dichiarato alla ASL ed il suo proprietario risulta nell’anagrafe.

      Un pedigree può confermare la proprietà solo perchè questa è stata precedentemente dichiarata all’ASL.

      vi faccio un esempio: La mia cucciola provviene dalla Germania con pedigree estero. attualmente ho fatto il passaggio di proprietà allla ASl, quindi è iscritta all’anagrafe ed io risulto come proprietaria. Non ho ancora fatto riconoscere il pedigree all’ENCI, quindi in Italia questo cane per l’Enci non esiste. sulla sua proprietà, comunque, non vi è alcun dubbio, la attesta l’anagrafe canina.

      #14865

      dino0977
      Utente
      • Località: Cosenza
      • Genere: Maschio
        • @dino0977

        Il problema non è la proprietà del cane.
        Il cane intestato all’ASL è del suo compagno umano, di razza o meticcio che sia!
        Il discorso secondo me è un’altro.
        Se io acquisto un cane di una determinata razza, l’unico modo per non prendere una fregatura è che il cane abbia il pedigree. E’ ovvio che anche i pedigree alcune volte non raccontano la verità, magari ci sta scritto che il mio cane è figlio di….ed invece è figlio di quell’altro, purtroppo succede, non siamo stupidi :angry: , però quantomeno abbiamo un documento ufficiale che attesta che il cane appartiene a quella razza.
        Acquistare un cane senza pedigree, invece equivale a prendere un cucciolo, che potrebbe essere di qualsiasi razza, nonostante le rassicurazioni del venditore, nonostante magari abbiamo visto i genitori, non ci sta niente ad attestare che il cane è di quella determinata specie.
        Siamo seri, fare una denuncia di monta, e richiedere i pedigree, costa pochissimo,e non è così impegnativo come qualcuno ci vuol far credere, spesso dietro le spiegazioni del proprietario/venditore si nasconde la magagna.
        A questo punto, non sarebbe meglio andare in canile? Se non voglio il pedigree, dunque non voglio la certezza, o presunta tale, che il mio cane sia di razza, per quale motivo dovrei pagare, quando in giro c’è pieno di meticci a gratis?
        Questo è quello che penso io, secondo me questa legge è cosa buona e giusta :P .

        #14866

        espada
        Utente
          • @espada

          A questo punto, non sarebbe meglio andare in canile? Se non voglio il pedigree, dunque non voglio la certezza, o presunta tale, che il mio cane sia di razza, per quale motivo dovrei pagare, quando in giro c’è pieno di meticci a gratis?

          indubbiamente!
          ma il quesito qui è un altro: vendere cani senza pedigree è illegale?

          per quanto sinora è stato possibile capire: mi pare di no!
          (sempre che il venditore paghi le tasse, ovvio)

          #14893

          alessiaigor
          Utente
            • @alessiaigor

            ultimamente va di moda prendere i cani in comproprietà. cioè uno se lo intensta nel pedigree e uno all’asl. in caso di lite ( è successo più volte) il cane è stato assegnato al proprietario indicato nel pedigree…

            #14932

            lori
            Moderatore
              • @lori

              Esistono le comproprietà, in genere allevatori o espositori con velleità di titoli, che affidano ad un handler professionista il cane, sul pedigree risulta sempre proprietario l’allevatore o l’affidatario.
              Se ambedue sono italiani, è sufficiente che solo uno iscriva a suo nome il cane all’anagrafe canina della sua regione.

              Chiaramente se la “lite” viene sottoposta direttamente all’Enci, farà fede il pedigree.

              Se la “lite” procede per le vie legali, verrà fuori un contratto che i due hanno stipulato, oggi esistono moduli di tutti i tipi e ad ogni cessione di un cane si riempiono fogli e fogli.

              Ma, dato che il pedigree è un’attestazione della genealogia del cane e ne conferma l’appartenenza ad una precisa razza, e non tutti i cani hanno un pedigree, è la ASL che ne determina la proprietà ai fini legali sia per eventuali sanzioni che per risolvere questioni diverse.

              Certo che un cane può essere venduto anche senza pedigree, al prezzo che l’acquirente è disposto a pagare se non si rende conto che questa è una truffa.

              Molti allevatori vendono senza pedigree i cani che non vorrebbero si riproducessero per difetti evidenti relativi allo standard. Non lo trovo, personalmente, corretto mentre trovo sia più giusto il pedigree che si rilascia ai gatti con la dicitura “breeding”, adatto alla riproduzione, o “not breeding” se l’allevatore vende con l’intesa di non fare riprodurre.

              il modno della cinofilia è un pò confuso…

              #43764

              Anonimo

                Ciao scusate ho letto il vostro forum e al di là di quello che avete scritto io sono andato a vedere il decreto cosa prevede e in alto mi sono reso conto che è stato decreto ma mai convertito in legge. Cioè scaduto è vero?

                #43766

                dino0977
                Utente
                • Località: Cosenza
                • Genere: Maschio
                  • @dino0977

                  D.Lgs 529/92 recepisce la direttiva europea 91/174/CEE riguardo alle condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza. Questo decreto è attualmente in vigore e si estende a tutti gli animali, cani gatti cavalli, galline, mucche, pecore ecc.
                  Secondo questo decreto è fatto divieto di vendita di animali sprovvisti di certificato genealogico, e non solo, non è nemmeno consentita la commercializzazione dello sperma, degli ovuli e degli embrioni di animali se sprovvisti di certificato genealogico. Per chi viola la norma sono previste sanzioni amministrative da L. 10.000.000 a L. 60.000.000. Le cifre sono espresse in lire poiché il decreto venne emanato nel 1992. Quindi è assolutamente vietato vendere animali di qualunque genere privi di pedigree. Poi il fatto che la norma non venga applicata perché pochi la conosco, questo è un’altro paio di maniche.

                  Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 529.

                  Attuazione della direttiva 91/174/CEE relativa alle condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza.

                  ART. 1

                  Il presente decreto disciplina:
                  l’istituzione, per gli animali, compresi nell’elenco di cui all’allegato II del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, ed appartenenti a specie e razze diverse da quelle regolamentate dalla legge 15 gennaio 1991, n. 30, del relativo libro genealogico, così come definito nell’allegato al presente decreto;
                  l’istituzione, per le specie e razze autoctone di cui alla lettera a), che presentino limitata diffusione, per le quali non siano istituiti i libri genealogici, del relativo registro anagrafico, così come definito nell’allegato al presente decreto;
                  la riproduzione dei detti animali secondo le norme stabilite, per ciascuna razza e specie, dai relativi disciplinari dei libri genealogici o registri anagrafici di cui al successivo art. 2;
                  la commercializzazione degli stessi animali e dello sperma, degli ovuli e degli embrioni ad essi relativi, secondo le norme stabilite, per ciascuna razza e specie, dai relativi disciplinari dei libri genealogici o dei registri anagrafici, nonché sulla base della apposita certificazione genealogica, di cui al successivo art. 5.
                  ART. 2

                  I libri genealogici ed i registri anagrafici sono istituiti, previa approvazione con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste, dalle associazioni nazionali di allevatori di specie o di razza, di cui all’art. 1, lettere a) e b), dotate di personalità giuridica ed in possesso dei requisiti stabiliti con provvedimento del Ministro dell’agricoltura e delle foreste. Detti libri genealogici e registri anagrafici sono tenuti dalle menzionate associazioni sulla base di appositi disciplinari, approvati anch’essi con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste.
                  Salvo che il fatto costituisca reato, il responsabile dell’associazione nazionale a ciò preposto che custodisce i libri genealogici ed i registri anagrafici di cui al comma 1 in difformità delle prescrizioni contenute negli appositi disciplinari è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 5.000.000 a L. 30.000.000.
                  ART. 3

                  I soggetti delle specie e razze di cui all’art. 1, originari dei Paesi membri della Comunità economica europea, sono ammessi alla riproduzione, sia in fecondazione naturale che per inseminazione artificiale, purché in possesso dei requisiti genealogici ed attitudinali disciplinati dalla normativa comunitaria. Alle stesse condizioni è altresì ammesso l’impiego di materiale seminale, di ovuli ed embrioni provenienti da animali originari di tali Paesi.
                  I soggetti delle specie e razze di cui all’art. 1, provenienti da Paesi terzi, sono ammessi alla riproduzione, sia in fecondazione naturale che per inseminazione artificiale, alle stesse condizioni stabilite in Italia per i riproduttori delle medesime specie e razze, purché in possesso dei requisiti genealogici ed attitudinali, stabiliti con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste. Alle stesse condizioni è altresì ammesso l’impiego di materiale seminale, di ovuli ed embrioni provenienti da animali originari di detti Paesi. Non sono ammesse condizioni più favorevoli di quelle riservate ai riproduttori originari dei Paesi comunitari.
                  Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque ammette alla riproduzione animali in violazione delle prescrizioni contenute nei commi 1 e 2 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.
                  ART. 4

                  Il Ministero dell’agricoltura e delle foreste, su parere dell’Istituto sperimentale per la zootecnia, può autorizzare, anche in deroga a quanto stabilito nell’art. 1, comma 1, lettera c) e nei libri genealogici o nei registri anagrafici ad essi relativi, l’impiego di riproduttori e di materiale di riproduzione a fini di ricerca e di sperimentazione.
                  ART. 5

                  É consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, nonché dello sperma, degli ovuli e degli embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b),e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico.
                  É ammessa, altresì, la commercializzazione di animali di razza originari dei Paesi terzi, per i quali il Ministro dell’agricoltura e delle foreste abbia con proprio provvedimento accertato l’esistenza di una normativa almeno equivalente a quella nazionale. Alle stesse condizioni è ammessa la commercializzazione dello sperma, degli ovuli e degli embrioni provenienti dai detti animali originari dei Paesi terzi. Non sono ammesse condizioni più favorevoli di quelle riservate agli animali di razza originari dei Paesi comunitari.
                  Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque commercializza gli animali indicati nei commi 1 e 2 in violazione delle prescrizioni ivi contenute è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.
                  ART. 6

                  I disciplinari di cui all’art. 2 attualmente vigenti in materia di istituzione e tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici, sono modificati in conformità alla normativa comunitaria ed alle disposizioni di cui al presente decreto.
                  Con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste si provvederà al recepimento della normativa tecnica emanata dalla Comunità economica europea in applicazione del[/i][/b]la direttiva 91/174/CEE.

                  #43789

                  Anonimo

                    Ho capito, ma andando su Google e scrivendo decreto legislativo dicembre 1992 ecc ecc …nel primo normattiva, dice aprendo il testo in alto che è stato in vigore da gennaio del 93 a maggio dello stesso anno. Io sapevo che i decreti legge se non vengono convertiti in legge hanno poco più di un mese di validità.

                    #131874

                    Admin
                    Admin
                    • Genere: Maschio
                      • @admin

                      Ho trovato su facebook e condivido.

                      A me sembra giusto, in ogni caso bisogna sempre dire la verità.

                      Attachments:
                      #135354

                      fiore10
                      Utente
                        • @fiore10

                        Ciao a tutti,
                        sono nuova nel forum, dovrei prendere un cucciolo di husky senza pedigree, il proprietario mi ha detto che sono siberin husky puri, ma come posso capire se sono veramenei puri o sono incroci? Grazie per la disponibilità.

                        #135355

                        Amj
                        Utente
                          • @amj

                          Ciao, purtroppo senza pedegree non avrai mai la certezza… tra l’altro è anche illegale vendere cani senza pedegree, il tuo cane sarà comunque un meticcio, oltre a non avere la certezza della purezza della razza, senza pedegree non avrai nemmeno i certificati di salute ed eventuali esenzioni per patologie tipiche della razza, fossi in te ci penserei due volte prima di acquistarlo!

                          #135359

                          fiore10
                          Utente
                            • @fiore10

                            Grazie mille del consiglio. Seguirò sicuramente quanto lei mi ha detto.

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