Vaccino contro la Leishmaniosi canina CaniLeish Letifend

Forum Gestione del cane Problemi di Salute Vaccino contro la Leishmaniosi canina CaniLeish Letifend

Questo argomento contiene 104 risposte, ha 22 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 2 settimane, 1 giorno fa.

Stai vedendo 15 articoli - dal 16 a 30 (di 105 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #6929

    alessiaigor
    Utente
      • @alessiaigor

      grazie delle preziose informazioni!!

      #7018

      luca
      Utente
        • @luca

        Vaccino anti-Leishmania (Dott. Luigi Gradoni)
        Le leishmaniosi costituiscono uno spettro di malattie che vanno da forme cutanee localizzate, a forme cutanee diffuse o muco-cutanee deturpanti, fino alla grave forma a disseminazione reticolo-endoteliale nota come leishmaniosi viscerale. Sono descritti circa 15 agenti ciascuno dei quali dà origine ad una determinata patologia, viene trasmesso da una particolare specie/sottogenere di flebotomo ed ha una specie/famiglia di mammiferi (uomo incluso) come serbatoio naturale. Le diverse entità di leishmaniosi affliggono ogni anno 2 milioni di individui (con 60 mila decessi per la sola forma viscerale) in 98 Paesi o territori per un totale di 350 milioni di popolazione a rischio.

        La diversità degli agenti e delle rispettive caratteristiche eco-epidemiologiche rende impensabile la messa a punto di un vaccino anti-Leishmania “universale” utile per tutte le aree endemiche. Tuttavia la possibilità di una protezione immunitaria permanente era nota da secoli in Medio Oriente con una pratica tradizionale conosciuta ora come “leishmanizzazione”: attuata più “modernamente” con l’uso di organismi da coltura fino a due decenni fa, consisteva nel provocare deliberatamente un’infezione cutanea in aree coperte del corpo a partire da essudati di lesioni attive da Leishmania major.

        A partire dagli anni 1990 vi è stato un fiorire di studi sperimentali che hanno interessato 4 tipi di antigeni vaccinali di Leishmania:
        1) Organismi interi inattivati;
        2) Frazioni purificate di membrana o di antigeni escreti/secreti;
        3) Proteine ricombinanti mono o multipeptidiche;
        4) DNA plasmidici o virali mono o multigenici. Più recentemente sono stati saggiati in sequenza vaccini di tipo 4) e 3) con la tecnica del “prime-boost”. Molte indagini si sono orientate verso vaccini protettivi nei confronti del cane, serbatoio domestico della leishmaniosi viscerale zoonotica, sia come misura di controllo di questa patologia endemica nel Mediterraneo e in Sud America, sia come modello per un vaccino ad uso umano.

        Con la messa a punto di un modello standard di “challenge” naturale, il Reparto di Malattie trasmesse da vettori e Sanità internazionale dell’ISS ha diretto numerose ricerche per la valutazione di efficacia nel cane di varie tipologie di vaccino risultate promettenti in Fase II. Oltre a svariati fallimenti, che testimoniano la complessità della risposta immunitaria dell’ospite nei confronti di infezioni naturali, le indagini hanno condotto recentemente (Aprile 2011) alla prima registrazione Europea di un vaccino canino costituito da proteine escrete/secrete purificate da colture di Leishmania infantum, e contenente l’adiuvante QA-21 (CaniLeish®, Virbac). I risultati hanno mostrato che la protezione conferita da questo vaccino non è nei confronti dell’infezione in sé, ma nella sua progressione e nello sviluppo di sintomatologia (68% circa di “protezione clinica” in 2 anni) che costituiscono parametri importanti per la “trasmissibilità” del parassita al vettore in un cane infetto. E’ un primo, limitato progresso che però dimostra come sia possibile sperare in vaccino “moderno” per l’immunoprotezione da questa parassitosi.

        fonte http://www.iss.it/vira/para/cont.php?id=86&tipo=14&lang=1

        da informazioni in giro pare sarà disponibile in Italia a partire da Aprile, il costo dovrebbe aggirarsi sui 30-50 € più i richiami.

        #7626

        espada
        Utente
          • @espada

          finalmente si comincia a sapere qualcosa di sicuro!

          innanzi tutto, il protocollo d’applicazione:

          1) il cane de’essere testato e risultato negativo alla leishmania
          2) si effettua la vaccinazione con i successivi 2 richiami per il primo anno
          3) IL CANE DEV’ESSERE COMUNQUE PROTETTO CON ANTIPARASSITARI
          4) l’anno successivo si deve eseguire nuovamente il test della leishmania e deve dare di nuovo risultato negativo
          5) si effettua un richiamo annuale
          6) si riparte dal punto 3)

          da tutto ciò si evince che comunque devono essere mantenute le attuali cautele, senza poter risparmiare nè il test nè l’antiparassitario; quindi il vaccino è solo un aiuto in più, in quanto non garantisce copertura completa.

          peraltro, se non si eseguono i test richiesti, non è consentita la vaccinazione.

          la mia veterinaria mi ha sintetizzato l’informativa fornita da VIRBAC, però vi rimanderei direttamente a questa pagina di dettaglio:

          Alimentazione del cane con dieta BARF: in pratica…

          spero d’esser stato utile, ciao

          #8452

          Anonimo

            Ragazzi, il vaccino è disponibile anche in Italia adesso. Voi cosa farete?
            Io sono un po’ dubbioso, le reazioni sugli animali ancora non si conoscono bene perchè è un prodotto nuovissimo, poi a quanto pare non è un vaccino che rende il cane totalmente immune, tant’è che devi lo stesso usare gli antiparassitari. Quindi a che pro?
            C’è chi dice anche che sia una mera trovata commerciale, perchè il vaccino contro la leishmania umana ancora non esiste, e in Africa continuano a morire migliaia di bambini per questa malattia.
            Che ne pensate? Lo faccio o non lo faccio? Costa parecchio, alla fine i pro quali sono, effettivamente? Mah

            #9569

            sivy77
            Utente
              • @sivy77

              “PENSA, E’ GRATIS” LEISHMANIOSI: PERCHE’ ABBIAMO DECISO DI NON VACCINARE !!
              pubblicata da Veterinaria Vigna Murata il giorno mercoledì 2 maggio 2012 alle ore 17.45 ·

              Da pochissimo tempo è disponibile sul mercato italiano un nuovo vaccino (Canileish- Virbac) per la profilassi della leishmaniosi.

              Come molti proprietari di cani ben sanno, la leishmaniosi è una malattia seria:non tanto per la mortalità che determina, ma per la complessa e costosa gestione (sia in termini emotivi che economici) dei soggetti malati. Molti proprietari sanno anche che la malattia è trasmessa da un insetto pungitore, simile alla zanzara (flebotomo), per cui usano regolarmente prodotti repellenti sui cani nel periodo di attività di questi insetti (da aprile a ottobre).

              Cosa molti proprietari non sanno?

              Se prendiamo dieci cani e a essi inoculiamo delle leishmanie, in media, solo tre si ammalano, gli altri sette sono resistenti. Perchè? La verità è che non lo sappiamo con precisione. Sappiamo però che dipende dal tipo di risposta immunitaria:ne esistono una buona (protettiva) e una cattiva (non protettiva, che anzi favorisce la malattia), e tra questi due estremi tutta una gamma di situazioni intermedie difficile da codificare. Da questa premessa derivano alcune importanti considerazioni:

              1. La malattia leishmaniosi non dipende solo dal protozoo ma dal cane. In particolare, la risposta immunitaria del cane può far la differenza tra malattia e non malattia. In un’area dove la malattia c’è pensare che il cane, anche trattato con i repellenti,non venga mai a contatto con il protozoo è poco realistico.

              2. I cani naturalmente resistenti devono contrarre l’infezione, cioè il protozoo deve moltiplicarsi nel cane, per ottenere una risposta immunitaria “buona” (protettiva). Se inoculo leishmanie “morte” ( o proteine purificate di leishmania), non c’è modo di evocare una risposta immunitaria protettiva.

              3. Per motivi che non conosciamo un cane naturalmente resistente ( che cioè è venuto in contetto con il parassita ed ha sviluppato la risposta immunitaria immunitaria “buona”) può perdere la protezione e ammalarsi. Vale a dire che, se anche induciamo nel cane una risposta immunitaria protettiva, nel corso della sua vita potrebbe comunque manifestare la malattia. Questo è un importante problema per cui gran parte dei ricercatori, umani e veterinari, pensa che non si potrà mai arrivare alla formulazione di un vaccino efficace per la leishmaniosi.

              Che cosa vorremmo da un vaccino?

              Non ci sono dubbi: che prevenisse l’infezione stabilmente.

              Il vaccino Canileish ha chiaramente dimostrato di non essere in grado di prevenire l’infezione. Questa è la prima ragione per cui abbiamo deciso di non vaccinare.

              E se il vaccino, pur non prevenendo l’infezione, riducesse il rischio di malattia?

              Il problema è dimostrarlo in modo scientificamente convincente. In una popolazione in cui la minoranza dei soggetti infetti si ammala dimostrare una reale riduzione del rischio dai malattia richiede una sperimentazione con numeri molto alti di animali, ben al di sopra di quell utilizzati per la registrazione di canileish. Inoltre gli animali devono essere osservati per lunghi periodi ( nella sperimentazione solo per 24 mesi) considerando il lungo e imprevedibile periodo di incubazione della malattia. Questa è la seconda ragione per cui abbiamo deciso di non vaccinare.

              Esistono pubblicazioni scientifiche, in riviste accreditate, su questo nuovo vaccino?

              Purtroppo no. Esistono solo i dati forniti dall’azienda produttrice per la registrazione del prodotto in sede europea. Questi dati, finchè non saranno pubblicati su riviste accreditate, non potranno essere oggetto di dibattito scientifico. Il vaccino ha quindi un’autorizzazione legale, ma non una validazione ufficiale da parte del mondo medico. Questa è la terza ragione per cui abbiamo deciso di non vaccinare.

              In conclusione?

              Siamo un gruppo di medici veterinari che considera la vaccinazione un importante atto di responsabilità medica. Nell’esclusivo interesse del paziente, il medico valuta scientificamente l’efficacia di un vaccino, i possibili effetti collaterali, e decide, in scienza e coscienza, se somministrarlo o no ai propri pazienti.

              A nostro avviso, il vaccino Canileish è chiaramente inefficace nel prevenire l’infezione e, sulla base dei dati disponobili, non ha convincentemente dimostrato di ridurre il rischio di malattia.

              Se pensiamo questo sarebbe scientificamente incoerente la sciare la decisione di vaccinare al proprietario, anche facendogli firmare un consenso informato. Abbiamo il più assoluto rispetto dei colleghi che invece hanno deciso di utilizzare il vaccino, consapevoli che la situazione si presta a differenti interpretazioni e che in medicina nessuno è portatore di verità rivelate.

              Infine, auspichiamo un dibattito scientifico serio che veda coinvolte le strutture pubbliche ( Istituto Superiore di Sanità, Istituti Zooprofilattici, ASL) e i Gruppi di Studi sulla Leishmaniosi, che quotidianamente svolgono un importantissimo lavoro di ricerca e divulgazione scientifica. L’assenza di pubblicazioni scientifiche non può essere motivo per non esprimersi: il vaccino è già in commercio e si dovrebbe prendere una posizione chiara.

              Nel confronto cresciamo, con il confronto cambiamo idea.

              #9838

              luca
              Utente
                • @luca

                qualcuno di voi ha fatto il vaccino?
                il mio vet mi ha consigliato di farlo ma ne ho sentiti altri che invece dicono che non serve ad un gran che.

                #9960

                Anonimo

                  Sono stata oggi dal veterinario che mi ha confermato che il vaccino esiste e che lo ha già praticato su una serie di padroni che hanno insistito affinchè glielo facesse. Lui però è stato un po’ scettico. Mi ha detto che la leishmaniosi è un protozoo e che non è affatto sicuro che il vaccino dia una copertura totale contro questa malattia (mi ha fatto poi l’esempio della profilassi contro la malaria per gli uomini; c’è chi la fa e chi non la fa, ed è capitato che qualcuno si sia ammalato di malaria pur avendola fatta). Ciò detto, mi ha consigliato di aspettare e di vedere che effetto ha sui cani che la hanno effettuata in questa prima stagione di vaccini. Lui personalmente mi ha detto di non averla fatta ai propri cani, anche perchè non sicuro di eventuali effetti collaterali.
                  Ciò detto, ci risiamo con i soliti consigli:
                  1) Collare Scalibor (da cambiare ogni due mesi e mezzo!);
                  2) Advantix ogni 20 giorni (anche se c’è chi lo sconsiglia in combinazione con lo scalibor, lui dice che si puo’ fare ed io mi sono trovata bene così fino ad ora);
                  3)Spray alla Citronella quando siamo al mare la sera;
                  4)Cane possibilmente tenuto in casa dal tramonto all’alba…
                  Insomma, una bella seccatura, ma forse vale la pena aspettare…
                  Ciao,
                  Cristina

                  #10073

                  luca
                  Utente
                    • @luca

                    Meglio l’advantix o frontline?

                    #10074

                    dino0977
                    Utente
                    • Località: Cosenza
                    • Genere: Maschio
                      • @dino0977

                      Se vuoi proteggerlo anche dai flebotomi (le zanzare che provocano la leishmania) sicuramente meglio l’advantix, il frontline è un ottimo antiparassitario, ma attivo solo contro pulci e zecche, l’advantix invece oltre a questi due parassiti protegge anche dai flebotomi.
                      Io personalmente però per le pipette preferisco l’Expot, un pò meno conosciuto, ma secondo me più efficace, non ho dati medici per confermarlo, ma ha detta di molti veterinari e migliore.
                      Se sei in una zona endemica farei come ha detto Cristina:
                      Collare Scalibor da cambiare ogni due tre mesi in combinazione con Advantix o Expot ogni 20 giorni, spray alla Citronella o spray all’ olio di Neem quando si esce di sera al mare o in zone particolarmente infestate, possibilmente tenere il cane in casa dal tramonto all’alba.

                      #10075

                      dino0977
                      Utente
                      • Località: Cosenza
                      • Genere: Maschio
                        • @dino0977

                        Sul vaccino quoto di nuovo Cristina.
                        Anch’io ho avuto le stesse risposte da una serie di dottori.
                        Tutti dicono che il vaccino non è sicuro al 100%, anzi potrebbero insorgere comunque problemi, il cane potrebbe comunque essere infettato, per cui mi è stato consigliato, almeno per il momento, se il vaccino non verrà migliorato, di continuare con la solita cura ”preventiva” ossia tutti gli antiparassitari e le precauzioni descritte nel topic precedente.

                        #10368

                        luca
                        Utente
                          • @luca

                          Qui un vet mi ha consigliato di farlo ma un altro invece di aspettare perché il vaccino non e efficace al 100%

                          Ps ma se si usa uno spray alla citronella non e che gli fa male se si lecca?

                          #10369

                          dino0977
                          Utente
                          • Località: Cosenza
                          • Genere: Maschio
                            • @dino0977

                            Magari appena metti lo spray fai attenzione che il cane non sia dia delle belle leccate, dopo qualche minuto il pelo si asciuga, per cui non c’è più pericolo.
                            Recentemente mi hanno consigliato un prodotti per cavalli, Overkill, da poter usare all’esterno per prevenire l’infestazione da zanzare o flebotomi.
                            Spruzzando un pò di sto prodotto diluito in giardino, sulle superfici esterne (ma lo si può usare anche nei box e nelle stalle all’interno è ancora più efficace basta irrorare l’ambiente una volta ogni 15 gg) una volta a settimana, si diminuisce il rischio di contagio, oltre ad uccidere le larve che si annidano nel terreno, ed a ridurre la presenza di insetti volanti compresi i flebotomi.

                            #10380

                            peter-parker
                            Utente
                              • @peter-parker

                              Tutto il post è O.T. scusate.

                              L’anno scorso ho iniziato con salviette-baby contro le zanzare, lui le odiava ed in piena stagione l’efficacia è stata discutibile.

                              Sono passato ad un prodotto per esterni comprato in una piccola rivendita-vivaio.
                              L’ho trovato davvero efficace, tant’è che è diventato possibile stare in giardino al tramonto.
                              Si può usare anche negli interni (ma non l’ho sperimentato).
                              L’ho usato 1 volta a metà stagione maquest’anno lo nebulizzo appena la stagione si stabilizza e lo riutilizzo solo in caso di problemi (grandi piogge)
                              Inutile che vi dica il nome… dentro ci sono cipermetrina e tetrametrina.

                              Immagino che se sterminano gli insetti volanti e non, non siano a base di aria fresca.
                              Non lo spargo per vezzo ma per necessità, credetemi.

                              #10382

                              dogbite
                              Utente
                                • @dogbite

                                Sono stata oggi dal veterinario che mi ha confermato che il vaccino esiste e che lo ha già praticato su una serie di padroni che hanno insistito affinchè glielo facesse. Lui però è stato un po’ scettico. Mi ha detto che la leishmaniosi è un protozoo e che non è affatto sicuro che il vaccino dia una copertura totale contro questa malattia (mi ha fatto poi l’esempio della profilassi contro la malaria per gli uomini; c’è chi la fa e chi non la fa, ed è capitato che qualcuno si sia ammalato di malaria pur avendola fatta). Ciò detto, mi ha consigliato di aspettare e di vedere che effetto ha sui cani che la hanno effettuata in questa prima stagione di vaccini. Lui personalmente mi ha detto di non averla fatta ai propri cani, anche perchè non sicuro di eventuali effetti collaterali.
                                Ciò detto, ci risiamo con i soliti consigli:
                                1) Collare Scalibor (da cambiare ogni due mesi e mezzo!);
                                2) Advantix ogni 20 giorni (anche se c’è chi lo sconsiglia in combinazione con lo scalibor, lui dice che si puo’ fare ed io mi sono trovata bene così fino ad ora);
                                3)Spray alla Citronella quando siamo al mare la sera;
                                4)Cane possibilmente tenuto in casa dal tramonto all’alba…
                                Insomma, una bella seccatura, ma forse vale la pena aspettare…
                                Ciao,
                                Cristina

                                sono d’accordo …..e la clinica a cui faccio riferimento ed altri veterinari che conosco sono tutti d’accordo nel non vaccinare.
                                io non vaccino i cani per la leishmania.

                                #24754

                                Anonimo

                                  ciao, buongiorno, felice di conoscervi. segnalo questa campagna che ho trovato in rete, sperando possa essere utile
                                  ciao!

                                  Proteggi il tuo cane dalla Leishmaniosi e Vinci con Virbac!
                                  15 febbraio 2013 – Da meno di un anno è disponibile, anche in Italia, il primo vaccino contro la Leishmaniosi canina, malattia spesso mortale per i nostri amici a quattro zampe, diffusa a livello mondiale e pericolosa anche per la salute dell’uomo tanto da essere oggetto di azioni per il controllo e la riduzione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
                                  Virbac, azienda farmaceutica veterinaria esclusivamente dedicata alla salute animale che da quarant’anni è un punto di riferimento globale in questo settore, lancia un concorso a premi, ‘Leishmaniosi canina: previeni e Vinci con Virbac’. Il concorso nasce dall’esigenza di sensibilizzare i possessori di cani sull’importanza di una corretta diagnosi, prevenzione e profilassi nei confronti di questa malattia.
                                  Dal 1 marzo al 30 aprile prossimi, infatti, tutti coloro che effettueranno per il proprio cane il test per la diagnosi della Leishmaniosi, presso una delle Cliniche veterinarie aderenti all’iniziativa, avranno la possibilità di partecipare al concorso.
                                  Dopo aver compilato la cartolina con i dati richiesti e averla inviata all’indirizzo indicato sulla stessa, entro il 15 giugno verranno estratti 10 vincitori che si aggiudicheranno una fornitura di un anno di alimento per il proprio cane. Oltre ai proprietari anche i titolari delle cliniche veterinarie dove è stato eseguito il test diagnostico potranno vincere un buono Idea Shopping.
                                  Regolamento completo e Montepremi del concorso sul sito http://www.vinciconvirbac.it

                                  La Leishmaniosi canina
                                  La Leishmaniosi canina è una malattia che può provocare la morte dell’animale. È causata da un piccolo parassita microscopico, Leishmania infantum, trasmesso al cane tramite la puntura di insetti simili a zanzare chiamati flebotomi o pappataci. In Italia la Leishmaniosi è diffusa lungo tutta la costa tirrenica, ionica e adriatica, isole comprese. Sono inoltre presenti focolai sparsi anche nel resto del Paese. I sintomi più comuni nell’animale sono: febbre, perdita del pelo (in particolare attorno agli occhi), ulcere cutanee, problemi alle unghie, dimagrimento. Possono essere colpiti anche gli organi interni con comparsa di anemia, artrite e grave insufficienza renale.
                                  La Leishmaniosi è una grave minaccia per tutte le razze canine e alcune di esse sono particolarmente vulnerabili: Boxer, Cocker Spaniel, Rottweiler, Pastore Tedesco. Il rischio di contagio è proporzionale all’esposizione dei soggetti nelle aree dove sono presenti i flebotomi. In alcuni casi i cani contagiati possono guarire naturalmente dall’infezione, in altri casi possono rimanere infettati senza evidenziare sintomi costituendo una minaccia di contagio per gli altri cani.
                                  Test Speed® Leish K di Virbac, il primo step per la diagnosi di Leishmaniosi
                                  I nuovi test di Virbac, Speed® Leish K si basano sull’utilizzo del complesso delle Kinesine, proteine coinvolte nel meccanismo di divisione cellulare delle Leishmanie che vengono sintetizzate durante gli stadi di moltiplicazione delle Leishmanie nel cane. Il test deve essere effettuato in ambulatorio: il veterinario esegue un prelievo di sangue e dopo 15 minuti può già leggere il risultato. Questi test rappresentano quindi un primo step, veloce ed efficace, per la diagnosi rapida e quindi per la prevenzione di una malattia protozoaria così difficile da individuare.

                                Stai vedendo 15 articoli - dal 16 a 30 (di 105 totali)

                                Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.

                                  Ultime Discussioni