Utilizzo dei cannabinoidi (cbd) in veterinaria

Forum Gestione del cane Problemi di Salute Utilizzo dei cannabinoidi (cbd) in veterinaria

Questo argomento contiene 13 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 1 settimana, 4 giorni fa.

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  • #273595

    ela
    Moderatore
    • Località: Pavia
    • Genere: Femmina
      • @ela

      Da non scambiare con olio di semi di canapa, che è ricco in vitamine ma privo di cbd.

      Inizio a mettere giù due cose, specificando che ancora non ho provato in prima persona ma che inizierò presto (in accordo con il mio veterinario) a testare l’olio di cbd con Cassio per tentare una gestione dell’artrosi cercando di evitare nausea e problemi di digestione avuti con fans e antinfiammatori naturali.

      L’applicazione dei cannabinoidi in veterinaria è abbastanza diffusa negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, ma pochissimo in Italia.
      I prodotti a base di cbd (ma anche thc per i pazienti sotto chemio/radioterapia) sono tantissimi, dall’olio alle pomate, dalle crocchette ai premietti. Le applicazioni sono moltissime… dalla gestione del dolore cronico all’ansia, dalle dermatiti al sostegno delle difese immunitarie.
      In Italia è normato solo il prodotto galenico, quindi su prescrizione veterinaria confezionato in farmacia, tutto il resto in commercio non è normato quindi non ci sono reali parametri di legge nel nostro paese.
      Per questo motivo bisogna fare molta attenzione a cosa acquistiamo, accertarci che il prodotto venga confezionato da aziende serie che forniscono certificazioni bio, che il prodotto sia certificato come privo di sostanze tossiche, pesticidi e metalli pesanti e che ci sia una scheda tecnica del lotto corredata di analisi di laboratorio non solo per assicurare la percentuale di cbd presente nel singolo prodotto.
      Questo per evitare bufale e per evitare di somministrare prodotti tossici ai nostri animali perchè somministrazioni di questo tipo sono a lunga durata, a volte per tutta la vita.

      Qui c’è un documento interessante dell’Università Veterinaria di Perugia che spiega a grandi linee la differenza tra i vari prodotti.
      https://www.innovet.it/wp-content/uploads/2018/11/23387.pdf

      Ho letto ed ascoltato alcune interviste ed interventi della D.ssa Battaglia, veterinaria specializzata in cbd (qui un esempio: https://www.youtube.com/watch?v=wtnmkXVwgw0) ed ho capito che, per il cane, si hanno maggiori risultati con prodotti contenenti tutti i fitocomplessi (full spectrum) piuttosto che prodotti contenti il solo cbd estratto da cristalli (che invece pare abbiano maggiori effetti sui gatti).

      Come tutti i prodotti di origine naturale i tempi e le dosi possono variare, quindi non si tratta di prodotti dall’effetto immediato. Bisogna avere pazienza e trovare la dose necessaria al mantenimento.
      Se correttamente confezionato sembrerebbe un prodotto altamente tollerato, ma come per tutto immagino ci sia la possibilità di intolleranza od allergia ai vari elementi.
      Come tutte le cose c’è un’interazione con farmaci ed altre sostanze. E’ importante quindi sentire il proprio veterinario e farsi consigliare. Ho scoperto, ad esempio, che il cbd interagisce con i vermufughi come il Cardotek e che andrebbe dunque sospeso nei giorni a cavallo della somministrazione di farmaci anti-filaria.

      Nel tempo aggiungerò interviste e altri documenti, intanto qualcuno lo ha utilizzato e vuole condividere la propria esperienza?

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      #273596

      Admin
      Admin
      • Genere: Maschio
        • @admin

        @merlino ci dai una mano?

        #273597

        Merlino
        Moderatore
          • @merlino

          Mi sembra che Ela abbia già detto molto; personalmente non ho alcuna esperienza pratica sulla somministrazione nei cani, posso solo riferire ciò che ho letto in vari studi. Sembra che effetti positivi sulla modulazione del dolore (ad es nella gestione dell’osteoartrite vi siano) ma in parte si criticano alcuni studi sponsorizzati perché avevano delle lacune e in parte si afferma che siamo solo all’inizio, ed anche se i risultati sono promettenti, vi è necessità di ulteriori studi di verifica.
          Alcuni studi sono promettenti e si stanno progettando studi ulteriori, ad es:

          Results from CBD clinical trial to assess efficacy on seizure frequency in dogs ‘encouraging’

          Da notare che come ogni sostanza si cerca di capire anche la portata degli eventuali effetti avversi sui nostri cani, e la loro correlazione con la forma somministrata (olio, crema, pasticche..)
          Per quanto non vi siano particolari controindicazioni va detto che i primi studi mostrano già qualche possibile problemino; sembra soprattutto si siano riscontrati effetti gastrointestinali (diarrea, vomito etc), e in misura minore problemi alle orecchie, occhi etc ad es:

          per quanto non definitivo, si può vedere questo…
          https://www.ahvma.org/wp-content/uploads/AHVMA-2018-V52-CannabisAdverseEffects.pdf

          adesso vado di fretta, ma in sostanza vorrei dire che è la carenza di letteratura veterinaria che mi perplime; nel senso che se si conosce uno di quei pochi veterinari italiani aggiornati in questo campo, si può far seguire il proprio cane; ma un normale veterinario di paese (come quelli dalle mie parti) non credo si arrischierebbe in protocolli e somministrazioni di queste sostanze vista la scarsa documentazione e la pressoche’ assenza di casi simili ni colleghi della mia zona.

          3 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
          #273602

          monicabells
          Moderatore
            • @monicabells

            Personalmente aggiungerei che, se gli studi sono così scarsi, io sarei poco disposta a far fare da “cavia” ai miei cani…. Certo capisco perfettamente che un tentativo si faccia in caso di pazienti terminali o che comunque non hanno altre alternative.

            1 utente ha ringraziato l'autore per questo post.
            #273604

            ela
            Moderatore
            • Località: Pavia
            • Genere: Femmina
              • @ela

              Sulla mancanza di studi, soprattutto in Italia, sono pienamente d’accordo. Però ci sono veterinari che stanno iniziando ad utilizzarli e a vedere dei risultati.
              Non sono pienamente d’accordo con Monica -o meglio- sono d’accordo se parliamo di thc. Ma se si tratta di cbd, che non è una sostanza psicotropa, non credo si vada a fare del male al nostro cane più di quanto glie ne possiamo fare tentando l’artiglio del diavolo o la curcuma (per dirne due a caso).
              Magari mi sbaglio eh

              #273605

              ela
              Moderatore
              • Località: Pavia
              • Genere: Femmina
                • @ela

                Da notare che come ogni sostanza si cerca di capire anche la portata degli eventuali effetti avversi sui nostri cani, e la loro correlazione con la forma somministrata (olio, crema, pasticche..)
                Per quanto non vi siano particolari controindicazioni va detto che i primi studi mostrano già qualche possibile problemino; sembra soprattutto si siano riscontrati effetti gastrointestinali (diarrea, vomito etc), e in misura minore problemi alle orecchie, occhi etc ad es:

                per quanto non definitivo, si può vedere questo…
                <a href=”https://www.ahvma.org/wp-content/uploads/AHVMA-2018-V52-CannabisAdverseEffects.pdf” rel=”nofollow external noopener noreferrer” data-wpel-link=”external” target=”_blank”>https://www.ahvma.org/wp-content/uploads/AHVMA-2018-V52-CannabisAdverseEffects.pdf</a&gt;

                In questo studio però tutte le somministrazioni prevedevano cbd e thc. Non è stato comparato l’uso del solo cbd.

                #273612

                Merlino
                Moderatore
                  • @merlino

                  E’ vero, il cbd è una forma di cannabinoide isolato che contiene meno del 3% di THC (che ricordo è una sostanza psicoattiva) ed ha sicuramente mento effetti avversi rispetto a quest’ultimo; infatti non è psicoattivo ma con meccanismi diversi che non mi metto a descrivere per non fare un post lungo. Il concetto però rimane lo stesso; non puoi sperare di usare una sostanza che abbia degli effetti sul tuo cane, senza sottoporti a dei possibili rischi che come sai dipendono poi anche dal singolo soggetto e dalla qualità e dose somministrata;
                  per quanto parliamo di una sostanza che non ha particolari effetti avversi, anzi è molto sicura se paragonata agli effetti avversi di altre sostanze, nell’uomo abbiamo una casistica più consolidata e sappiamo che influenza in maniera importante l’assunzione di altri farmaci; e che se non frequentemente (ma il discorso cambia all’aumentare della dose) si sono riscontrati problemi gastrointestinali (anche nei cani), cali pressori (dimostrato anche nei cani), sonnolenza (anche nei cani a dosi alte), bocca secca (vi sono studi anche sui cani che dimostrano minore produzione di saliva) etc.
                  In realtà ripeto è abbastanza sicuro, ma solo dietro la guida di un veterinario esperto, non mi sentirei sinceramente di consigliarne il fai da te; tra i lati positivi possiamo vedere il decalogo veterinario sul cbd dell’ambulatorio dipendenza pavia (anche se su molte di queste affermazioni gli studi non sono considerati sufficienti, da una buona idea):

                  In Italia il suo uso è diventato legale grazie alla legge 242/16 in vigore dal 14/01/2017;
                  02.ll CBD può essere usato nella terapia di numerosi disturbi comportamentali di cani, gatti, come ad esempio ansia da separazione, abbandono, paure e fobie, aggressività e disturbi post traumatici;
                  03.Il CBD, affiancato alle terapie convenzionali, può essere un valido aiuto nella terapia sintomatica dei tumori, migliorando la qualità di vita del paziente riducendo nausea, dolore ed infiammazione;
                  04.Il CBD, usato in sinergia con le terapie convenzionali, può aiutare nel trattamento dell’epilessia riducendo sensibilmente il numero degli attacchi;
                  05.ll CBD con la sua potente azione antinfiammatoria è un ottimo alleato nel trattamento dei processi infiammatori cronici a carico dell’apparato muscolo-scheletrico come nel caso di artrosi ed osteoartriti;
                  06.Il CBD può aiutare in corso disturbi gastrointestinali legati a forme di reazioni avverse al cibo o a patologie di natura autoimmune come l’IBD (intestinal bowel disease);
                  07.Il CBD svolge un’azione protettiva nei confronti del sistema nervoso, grazie alle proprietà antiossidanti, importanti alleate nel trattamento dei disturbi cognitivi del cane anziano;
                  08.Il CBD aumenta l’appetito e ha proprietà antinausea, fondamentali in corso di intossicazioni, effetti collaterali da farmaci e forme tumorali;
                  09.Il CBD supporta la salute del cuore e del sistema circolatorio, sia direttamente, che riducendo gli aumenti di frequenza cardiaca e pressione sanguigna in corso di stress e ansia;
                  10.La più importante proprietà del CBD è la capacità di svolgere tutte queste funzioni in modo sicuro, senza controindicazioni e conseguenze per la salute dei nostri animali da compagnia.
                  .
                  Per avere maggiori informazioni ed impostare il protocollo terapeutico più adatto ed efficace per il vostro cane, gatto o coniglio, le veterinarie dell’Ambulatorio sono a vostra disposizione!

                  da notare che si parla spesso di sinergia con le terapie convenzionali… e che c’è anche un riferimento per avere una guida veterinaria per chi vive li vicino.
                  comunque di norma gli effetti sono bassi, e si raccomanda di sospendere il dosaggio fino alla scomparsa degli effetti avversi, e poi di riprendere con una dose più bassa. Dopo una settimana senza effetti avversi, si aumenta gradualmente la dose. Detto ciò, imho, serve un veterinario, e pure preparato…

                  3 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                  #273613

                  ela
                  Moderatore
                  • Località: Pavia
                  • Genere: Femmina
                    • @ela

                    Su questo mi trovi assolutamente concorde! Non va mai mai mai usato il fai da te, anche per questo non ho messo dosi consigliate o posologie varie.
                    E’ importante ripetere anche che il cbd interagisce con farmaci e sostanze, per cui va per forza sentito il veterinario e bisogna essere seguiti costantemente soprattutto nella prima fase di “test” del dosaggio. Del resto, se si approda all’uso di una sostanza, è perchè c’è un problema medico e come tale va seguito.

                    Per la percentuale thc, sapevo che in Italia è considerato non psicoattivo con una percentuale minore del 2% (il 3% negli USA), ma forse ricordo male.

                    L’unica cosa che mi lascia scettica, ma non ho mai provato quindi è un parere personale, è l’utilizzo per l’ansia da separazione e problemi comportamentali… nel senso che forse in quel caso si cerca proprio l’effetto collaterale sonnolenza. Sbaglio? Chi lo sa…

                    #273615

                    monicabells
                    Moderatore
                      • @monicabells

                      Sulla mancanza di studi, soprattutto in Italia, sono pienamente d’accordo. Però ci sono veterinari che stanno iniziando ad utilizzarli e a vedere dei risultati.
                      Non sono pienamente d’accordo con Monica -o meglio- sono d’accordo se parliamo di thc. Ma se si tratta di cbd, che non è una sostanza psicotropa, non credo si vada a fare del male al nostro cane più di quanto glie ne possiamo fare tentando l’artiglio del diavolo o la curcuma (per dirne due a caso).
                      Magari mi sbaglio eh

                      Infatti io mi guardo bene da dare sostanze poco sicure… stessa cosa dicasi per i farmaci “nuovi”.
                      Ci sono veterinari dermatologi che prescrivono per qualunque minimo prurito il farmaco Apoquel…. Mi viene tanto da pensare che siano pagati per fare una statistica sul suo effetto (dichiarato) cancerogeno.
                      Dopo anni in cui il curcuma viene usato in modo indiscriminato sono arrivati studi che parlano del fatto che causi epatite….. Sono stati ritirati moltissimi integratori ad uso umano perché molto pericolosi.

                      2 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                      #273616

                      mccaw
                      Moderatore
                        • @mccaw

                        Infatti io mi guardo bene da dare sostanze poco sicure… stessa cosa dicasi per i farmaci “nuovi”.
                        Ci sono veterinari dermatologi che prescrivono per qualunque minimo prurito il farmaco Apoquel…. Mi viene tanto da pensare che siano pagati per fare una statistica sul suo effetto (dichiarato) cancerogeno.
                        Dopo anni in cui il curcuma viene usato in modo indiscriminato sono arrivati studi che parlano del fatto che causi epatite….. Sono stati ritirati moltissimi integratori ad uso umano perché molto pericolosi.

                        Come quasi tutte le cose ci vuole la giusta misura. Basta pensare all’etimologia della parola farmaco, dal greco phàrmakon che significava sia medicina che veleno.
                        Sugli integratori alla curcuma invece non si sa cosa abbia provocato l’epatiti, lo stesso ministero dichiara che sono in corso le indagini per capire cosa abbia causato questo problema.
                        http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3750
                        Potrebbe trattarsi di tutto, anche un qualche tipo di contaminazione.

                        2 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                        #273729

                        ela
                        Moderatore
                        • Località: Pavia
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                          • @ela

                          A mezzo dosaggio, al quarto giorno e con 37° all’ombra, il vegio ha ripreso a correre… tutto rigido come un robottino, ma corre. Ed ha ripreso anche a fare la “guardia” con i fratelli…

                          2 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                          #273861

                          ela
                          Moderatore
                          • Località: Pavia
                          • Genere: Femmina
                            • @ela

                            Raggiunto dosaggio minimo, nonno spacca il mondo in quattro… oltre alla mobilità ha riacquistato la stessa lucidità mentale che aveva l’anno scorso quando è arrivato. Ed ha riconquistato il suo nome di battaglia “nano tonante”. Al momento nessun effetto collaterale.

                            5 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                            #274459

                            ela
                            Moderatore
                            • Località: Pavia
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                              • @ela

                              Aggiorno dopo un paio di mesi. Cassio è stabile nella mobilità (che resta ottima, anche se ogni tanto accusa la recente umidità ed al mattino ha la spalla un po’ rigida), è migliorato ancora per quanto riguarda la lucidità mentale. Ha imparato cose nuove, è attento e meno letargico (anche perchè fa meno caldo). Sono rimasta sul dosaggio minimo, credo però che nella stagione rigida dovrò aumentare un pochino. Ricordo che Cassio ha un bel full di displasie (gomiti ed anche) con artrosi importanti. Ha anche vecchie fratture saldate fantasiosamente. Non ha avuto alcun problema gastrointestinale (che è il motivo per cui ho smesso di dargli altri integratori), infatti non sbavazza più e quindi ha migliorato anche la situazione del pelo che sul collo e sulle zampe anteriori era sempre umidiccio.

                              Ho iniziato anche con Yoghi da un paio di settimane, lui ha “solo” displasia dei gomiti ed una zoppia intermittente che attribuisco però alla leish per cui abbiamo dovuto sospendere terapia di mantenimento. I risultati sono più lenti a vedersi, staremo a vedere.

                              1 utente ha ringraziato l'autore per questo post.
                              #274461

                              ela
                              Moderatore
                              • Località: Pavia
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                                • @ela

                                Dimenticavo di dire che, almeno per quanto riguarda quello che utilizzo io, l’olio di cbd non è per niente gradito ai cani. Ha un odore ed un sapore sgradevole e anche se nascosto in un bocconcino (va preso lontano dai pasti) lo fiutano a metri di distanza. Ci vuole molta pazienza prima che facciano l’abitudine.

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