SchutzHund e IPO

Forum Cinologia Addestramento Sportivo SchutzHund e IPO

Questo argomento contiene 51 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ellyebrando 1 anno, 9 mesi fa.

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  • #4714

    espada
    Utente
      • @espada

      copio e incollo dal sito:
      http://www.dankim.it/addestramento/regolamento%202012.htm

      con l’auspicio d’aver fatto cosa gradita.

      Giovedì 21 aprile 2011 si è svolto presso la sala conferenze di Aiello del Friuli (UD) una conferenza in cui i giudici Arcon Hari, D.Peres e D Ceschia hanno illustrato il nuovo regolamento IPO, messo a punto nell’ assemblea internazionale dei giudici a Madrid nel 2010, che entrerà in vigore a partire da gennaio 2012. Occorre subito dire che i cambiamenti, per quanto riguarda punti ed esercizi, sono minimi. Quello che cambia maggiormente è il modo di giudicare. Arcon Hari spiega che un giudizio buono-alto odierno, tra due o tre anni corrisponderà a un sufficiente basso, questo è dovuto ad un modo di giudicare diverso impostato principalmente nel saper valutare e interpretare il linguaggio del corpo del cane. Con questi presupposti il giudice, oltre ai doveri già stabiliti dai regolamenti precedenti, deve anche saper riconoscere il comportamento di un cane che lavora sotto stress-pressione :

      Di seguito viene riassunto l’ intervento di Arcon Hari per quanto riguarda la sezione dell’ obbedienza

      Intervento di D, Peres per i cambiamenti che ci saranno nella sez. A pista

      I Doveri di un giudice di prova

      · Imparzialità

      · Pari criterio di valutazione in tutta la prova

      Conoscenze specifiche e competenze

      · Conoscenza dettagliata delle basi e criteri di giudizio

      · delle prove tecniche cinofile e dei regolamenti IPO

      · Conoscenza approfondita dei comportamenti canini

      · Riconoscere un cane che lavora sotto stress-pressione

      · Riconoscere il comportamento di un cane che lavora sotto stress-pressione

      ESERCIZI DI OBBEDIENZA

      Arcon Hari spiega che sarà importante osservare il cane in tutte le parti del corpo, come sono tesi i muscoli durante l’ obbedienza, come sono portate le orecchie, la posizione della coda del cane durante la condotta, come sono messi i piedi nella posizione base. Tutte queste cose influiranno nel giudizio. Un soggetto molto chiuso con i muscoli molto tesi, non partirà più con l’ eccellente. Il voto finale verrà dato prendendo in considerazione i seguenti fattori:

      · Aiuti del conduttore

      · Qualità del cane

      · Qualità del conduttore

      · Qualità di addestramento

      · Armonia del binomio

      · Sicurezza di sè del cane

      · Linguaggio del corpo

      · Piacere di lavorare

      · Velocità

      A tale proposito viene chiarito il concetto di addestramento sportivo. Occorre quindi tenere a mente che:

      · Tutti i conduttori che addestrano il loro cane e fanno sport dovranno pianificare attentamente il loro addestramento in modo da ottenere l’ armonia con il cane

      · Lo scopo dell’ addestramento canino è l’ esecuzione deglii esercizi che il cane è in grado di fare

      · Lo scopo principale dell’ addestramento è il raggiungimento della sintonia tra il cane e il conduttore indipendentemente dal luogo in cui viene praticato lo sport

      · La sintonia può essere raggiunta solo se si capisce la natura del cane e abbiamo familiarità con le sue attitudini

      Valutazione del giudice

      Il cane deve essere sicuro di sè senza dimostrare di essere un giocattolo/robot nelle mani del conduttore

      Durante tutta la fase dell’ obbedienza il cane deve dimostrarsi contento, lavorare con piacere ed essere concentrato sul conduttore

      Nel caso in cui un concorrente si dimentichi di eseguire un esercizio, è compito del giudice ricordare di eseguire l’ esercizio mancante

      sicuro di sè

      contento e felice

      attento e concentrato

      voglia e disponibilità di lavorare

      Aiuti: detrazioni di punti per :

      Aiuti effettivi: -20% del totale degli esercizi (-2 punti)

      Aiuti inefficienti: -10% del totale degli esercizi (-1 punto)

      Aiuti involontari: max – 5% del totale degli esercizi (-1/2 punto)

      Uso inconsistente di comandi aggiuntivi (-1 punto)

      Casi di squalifica sez. B

      Comportamento Antisportivo (es. cibo/pallina)

      Violazione del regolamenti o dei diritti di protezione animali o altre azioni scorrette

      Sospetto uso di collari coercitivi (a punte o altro)

      Il cane non supera il test caratteriale ( in futuro nelle prove di pista IPO1-2-3 il giudice dovrà sempre controllare il microchip e il tatuaggio toccando il cane che deve rimaner calmo. Il conduttore con il cane al guinzaglio dovrà anche passare in mezzo ad un gruppo di persone)

      Il cane abbandona il conduttore e non fa ritorno dopo 3 comandi

      Tutti gli esercizi con i relativi punteggi rimangono invariati (vedi regolamento precedente)

      Condotta senza guinzaglio

      I fattori della condotta che determinano il punteggio

      Posizione base (10%)

      Calmo
      Attento
      Attenzione
      Dimostra piacere
      Concentrazione
      Dritto
      Velocità rapida
      Posizione esatta
      Andatura
      Indifferenza agli estranei
      Reazione allo sparo

      Lo schema della condotta rimane invariato. Molto probabilmente con il nuovo regolamento alla fine del gruppo il binomio dovrà arrivare al paletto in condotta.

      Posizione base:

      Ogni esercizio inizia e termina con la posizione di base. Il conduttore nella posizione di base de assumere un portamento naturale. Rimanere in piedi con le gambe larghe non è permesso. Il cane deve essere:

      Dritto
      Calmo
      Attento

      Ogni esercizio di obbedienza inizia e finisce sempre con la posizione base valutata fino al 10% di ogni esercizio. Una obbedienza comprende quindi 19 posizioni base. In un cane addestrato male questo può far perdere 19 punti. Arcon Hari spiega la posizione base

      Esercizio del seduto

      Nella valutazione di questo esercizio, prestare attenzione a quanto segue:

      Il cane si siede tranquillo e attento dritto alla sinistra del conduttore nella posizione di base

      Il cane segue il conduttore attento e concentrato durante la fase dell’ esercizio

      Il cane esegue immediatamente il comando seduto immediatamente, rapidamente e correttamente senza alcun aiuto da parte del conduttore

      L’ attenzione del cane quando il conduttore si allontana e ritorna deve essere rivolta al conduttore

      Il cane siede dritto e concentrato sul conduttore nella posizione di base

      Arcon Hari: “I migliori conduttori che ultimamente hanno fatto i migliori risultati in obbedienza, lavorano il seduto sempre in maniera positiva… Il seduto è sicuramente l’ esercizio più difficile di tutti gli esercizi nel programma di obbedienza…”
      Video: Come si dovrebbe eseguire l’ esercizio del seduto per ottenere l’ eccellente

      Terra con richiamo – In piedi durante la corsa

      Posizione base 10% Dritto
      Calmo
      Attento
      Esecuzione dell’ esercizio 20 % Attento
      10-15 passi andatura normale Felice
      10-15 passi andatura di corsa Concentrato
      terra o in piedi dritto – immobile
      comando (terra o stay) veloce
      posizione dritto
      esecuzione calmo
      attento
      richiamo veloce
      comando felice e festoso
      dritto
      Seduto di fronte 15% vicino
      calmo
      tranquillo
      Posizione di base 10% Veloce

      Riporto in piano

      Nel riporto il cane deve far vedere che ha portato felicemente qualcosa al conduttore. E’ importante che il cane mantenga la posizione al fronte con il riportello in bocca per almeno tre secondi. La penalizzazione se il cane mastica non sarà mai così grande come quella che il cane ha paura di portare il riporto. Un comportamento di stress-paura porta ad una qualificazione di sufficiente, in alcuni casi il cane può essere squalificato.

      Nel valutare questo esercizio prestare attenzione a quanto segue:

      Il cane siede calmo, attento e dritto alla sinistra del conduttore nella posizione di base
      Il conduttore lancia il riportello correttamente
      Il cane corre felice e concentrato sul riportello
      Il cane prende il riportello immediatamente e con sicurezza
      Il cane porta con piacere e concentrato il riporto al conduttore
      Durante l’ esercizio il cane non fa cadere il riportello a terra
      Il cane non riporta il riportello o gioca con lui
      Il cane si siede in modo rapido, dritto e rilassato
      Il cane tiene in bocca il riportello con calma senza masticare
      Il finale è rapido ed energico con una posizione di base dritta e attenta

      Riporto con salto di ostacolo e scalata di palizzata

      Lo svolgimento di questi esercizi è simile al riporto in piano son l’ aggiunta del salto dell’ ostacolo/scalata della palizzata. In questi esercizi il cane deve far vedere potenza sia nell’ andata andata che nel ritorno.

      Invio con terra

      Nel valutare questo esercizio prestare attenzione a quanto segue:

      Il cane siede calmo, attento e dritto alla sinistra del conduttore nella posizione di base
      Il cane si allontana correndo felice e concentrato
      Al comando il cane assume la posizione di terra immediatamente in maniera corretta
      Comportamento del cane fino all’ arrivo del conduttore

      Terra con distrazione

      Nel valutare questo esercizio prestare attenzione a quanto segue:

      Il cane esegue velocemente e correttamente il comando terra
      Il cane rimane correttamente a terra anche sotto distrazione
      Il cane non reagisce allo sparo
      Il cane non reagisce al ritorno del conduttore

      #4728

      Anonimo

        Eh eh… praticamente l’Olimpo dei Cani….
        Hai detto niente!!! :cheer:

        #4731

        espada
        Utente
          • @espada

          e – se davvero riusciranno in questo importante cambiamento culturale – immagino che sarà vita dura per molti praticoni che sono capaci soltanto di telecomandare il cane come fosse un robottino!

          ci sarà finalmente l’evidenza di:
          – quali cani sono arrivati al risultato perchè è nelle loro naturali inclinazioni;
          – quali conduttori hanno saputo motivare adeguatamente il cane verso l’obiettivo.

          certo, la difficoltà maggiore credo consisterà nel formare giudici capaci di riconoscere le manifestazioni di benessere o di malessere mentale del cane… però siamo ottimisti e fiduciosi, o no?
          ;-)

          #16924

          Andrea
          Utente
          • Località: Roma
          • Genere: Maschio
            • @bravoalfa

            Schutzhund (o meglio Der Schutzhund) è un termine tedesco che vuol dire letteralmente “Il cane da guardia”, nei primi anni ’80 l’addestramento del cane in Germania si basava su metodi proposti all’inizio del secolo da Konrad Most e portati avanti poi dalle varie società specializzate al fine di esaltarne le caratteristiche di razza da una parte e farne uso sportivo dall’altra. Da un addestramento concepito per uso di polizia, si arrivò poi ad i Brevetti denominati con la sigla SchH (SchutzHund). Il 1984 invece fu l’anno di svolta per l’Italia, anche per merito del campionato europeo (Europameisterschaft) svoltosi a Padova in cui vinse un italiano e precisamente Richard Flor, grazie a lui e alla sua vittoria questa prova cominciò ad affacciarsi al mondo cinofilo italiano. Dr. Raiser con la sua opera scitta nel 1981, Der Schtzhund , si può considerare come una delle figure più importanti nella promozione di questa prova cinofila. Internationale Prüfungs Ordnung (IPO) , prova entrata in vigore dal 1º gennaio 2003, è stata voluta invece dalla FCI, quando decise di dare a tutte le razze la possibilità di competere in un programma strutturato come l’ SchH che era prettamente per i Pastori Tedeschi. Le prove sono simili sotto diversi aspetti, si svolgono su tre discipline diverse e su tre livelli di difficoltà partendo dal primo livello che è quello più facile, fino ad arrivare al terzo che è quello più difficile. Ecco le discipline sulle quali ci si confronta in gara:


            – ricerca
            – obbedienza
            – difesa

            Ecco un video della storica vittoria di Richard Flor agli europei, nel lontano ’84.

            #16932

            celeste
            Utente
              • @celeste

              Impossibile non accorgerei che il video e di 30 anni fa :-)
              Non so di dove sei tu..io sono della provincia di Venezia e mi ricordo che in quel periodo nelle tv privata gamma 5 si vedevano programmi a iosa delle scuola cinofila La folgore sempre di Padova..io ero adolescente ..ma mi è rimasto impresso l istruttore che durante la trasmissione narrava…che era andato a Berti un caffè in un bar con il suo pt e se lo era dimenticato al bar in posizione seduto…solo l’ala sera si era ricordato del cane..è lo ritrovo al bar dove l’aveva lasciato in posizione seduto…ok erano altri anni :-)

              Comunque ho frequentato per diversi anni uno dei migliori campi di lavoro di adora ..i preparavano i pt e malinois per mondiali e europee avendo anche gente che faceva l’arte della nazionale italiana…bello da vedere lavorare questi cani e quello che riuscivano a fare..ma poi il tutto i traduceva in punti ! Non si diceva bravo..ma con questo esercizio ho guadagnato o perso tot punti..poi vedere cani con più collari..anche tre era cosa normale…da dire che non tutti avevano accesso come ospiti alle sezioni di lavoro..io fortunatamente era ammesso…

              #16936

              giuliaconpedro
              Utente
                • @giuliaconpedro

                di cani con tre collari addosso se ne vedono ancora oggi, purtroppo..
                un cane lavorato da tre persone diverse, con i tiranti attaccati ovunque, che per fargli fare gli angoli belli gli spostavano fisicamente il posteriore con le corde.. insomma lavorazioni assurde.

                è vero che a volte in questo sport si guarda al dettaglio particolare e meno al ‘quadro generale’. al di la dell’aspetto del cane, che adesso non puoi più entrare in campo col cane con le orecchie indietro e la coda tra le gambe.
                per esempio avere la condotta perfetta, e stressare il cane per avere quell’effetto robot steppante (che adesso inizia a non piacere più), andando poi a perdere sicurezza, per esempio, nelle posizioni.
                e alla fine capita a volte (almeno a me è capitato) di vedere ubbidienze più sciolte e piacevoli prendere meno punti di condotte invece più macchinose, dove il cane esprimeva meno brio, ma magari tecnicamente più pulite.

                io comunque a quel periodo non c’ero, nemmeno nei pensieri di mamma e papà..

                #16975

                espada
                Utente
                  • @espada

                  grande, B.A.
                  :ohmy:

                  per i motivi che ha illustrato Giulia, sinceramente sono portato a preferire di gran lunga il Mondioring, anche se pure lì potrebbe esserci il fanatico che rovina il cane (c’è però da dire che non ho visto le stesse “facce” che invece ho visto ai campi di IPO… i mondioristi hanno un aspetto più “fine”, mediamente).

                  speriamo che davvero i giudici IPO sappiano sempre riconoscere i cani che lavorano sotto costrizione, da quelli che lavorano con naturalezza:
                  https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/14-addestramento-sportivo-e-lavoro/4368-utilita-e-difesa-con-il-cane-il-nuovo-regolamento-ipo-2012

                  #16977

                  giuliaconpedro
                  Utente
                    • @giuliaconpedro

                    grande, B.A.

                    per i motivi che ha illustrato Giulia, sinceramente sono portato a preferire di gran lunga il Mondioring, anche se pure lì potrebbe esserci il fanatico che rovina il cane (c’è però da dire che non ho visto le stesse “facce” che invece ho visto ai campi di IPO… i mondioristi hanno un aspetto più “fine” di solito)

                    ci sono comunque altri modi di fare le cose anche nell’IPO.
                    per esempio uno che lavora con un boxer, difficilmente può mettere in pratica le assurde lavorazioni che ho visto fare su malin e pastori. anche volendo essere ‘fantasiosi’ diciamo, con alcune lavorazioni perdi il cane dopo due allenamenti.

                    certo, lavorando in un certo altro modo perdi magari dei punti, ma il lavoro si vede anche sugli spalti, non solo da quello che dice il giudice..

                    non conosco il mondioring, ma secondo me in tutti e due gli sport la differenza sostanziale la fa il conduttore/addestratore. se lavora per vincere sempre e comunque, o se gli piace lavorare e lo fa solo per quello, per divertimento e per passione.
                    e ti assicuro che, se lavori coi molossi, è l’unico modo per non farsi il sangue amaro…

                    #17046

                    Andrea
                    Utente
                    • Località: Roma
                    • Genere: Maschio
                      • @bravoalfa

                      Concordo con Giulia, purtroppo i deficienti esaltati si trovano in tutte le discipline, ivi compresa per esempio l’agility. :!:

                      #17056

                      fubiano
                      Utente
                        • @fubiano

                        Bello il filmato si vede che erano PT di altri tempi, avete notato la velocità?
                        venenendo al confronto tra mondioring e IPO trovo il primo più aderente alla realtà e più pratico anche se decisamente meno preciso nel mondioring il cane ha molta più autonomia o meglio deve in molti esercizi lavorare da solo senza intervento es dopo la ricerca il conduttore scorta il figurante tenendolo per la spalla con il cane tra di loro , ho visto cani in gara che durante il tragitto continuavano ad eseguire una condotta perfetta guardando il conduttore anzichè il figurante ,da noi invece il conduttore deve stare almeno a tre metri e il cane deve,senza alcun comando neutralizzare le fughe del figurante e lasciare e rimettersi in sorveglianza al solo lascia. Anche la ricerca viene effettuata in modo più pratico il cane deve trovare non battere i revier anche perchè da noi vengono usati spesso nascondigli naturali auto, capanne, in vista in mezzo ad altre persone ecc
                        Sono comunque due sport difficili e richiedono molto impegno e cani tosti che resistano allo stress, anche sotto questo aspetto pur essendo molto impegnativo ritengo che il mondioring appaghi di più il cane essendo gli esercizi meno mecanizzati e ripetitivi gli dà la possibilità di esprimersi, opinioni personali e di parte naturalmente.

                        #17058

                        Andrea
                        Utente
                        • Località: Roma
                        • Genere: Maschio
                          • @bravoalfa

                          Sono daccordo con te sul fatto che il mondioring richieda una lavoro meno meccanico del cane. :-)

                          #17060

                          giuliaconpedro
                          Utente
                            • @giuliaconpedro

                            Certo si può pensare che sia un po’ strano, diciamo, che in IPO, nella fase di attacchi, contino di più, ai fini del punteggio finale, i controlli piuttosto che il morso.
                            Fondamentale il controllo, ok ,
                            Ma 80 punti di controllo e 20 di qualità del morso mi sembra esagerato…
                            Così come pretendere le stesse identiche posizioni da un boxer e da un pastore.
                            Per esempio il boxer non ti guarda sempre in faccia, con la testa per aria, sempre, come fa un malin. Non perché se ne sbatte (a volte si, ma la differenza si capisce) ma semplicemente perché col muso per aria non respira neanche.
                            Fare il dietrofront col cane che ti passa intorno, e non gira largo. Va bene per il pt., ma il boxer allarga per forza per il semplice fatto che è quadrato e non si flette come il pt, per un fatto costituzionale. Questo perché l’ipo é molto tecnico e si sofferma sulle sottigliezze.
                            La soluzione sarebbe no lavorare boxer in IPO, ma il lavoro con un molosso è tutt’altra cosa rispetto al molosso.
                            Un amico dice che ancora adesso, dopo anni che lavora con malin e olandesi, prova più piacere dal contatto col molosso (Pedro, che serve solo a quello, ad essere accarezzato), ma non ce la farebbe più a affrontare la ‘stupidità’ di un boxer.. (Lui addirittura portò un amstaff in IPO, penso due secoli fa…)

                            #17108

                            fubiano
                            Utente
                              • @fubiano

                              purtroppo il giudice non fa distinzione di razza anche per me nel morso e in altri esercizi andrebbero viste le caratteristiche di razza invece il programma IPO è stato costruito su misura per il pastore tedesco. é per questo che dico che il mondioring è più aderente alla realtà anche se è vero ci vogliono cani atletici e con molto coraggio ma nessuno ti penalizzerà se durante una condotta il tuo cane non ti guarda. poi gli esercizi nell’IPO sono sempre uguali e nella stessa sequenza, nel mondio la sequenza degli esercizi è a estrazione e gli esercizi ,pur nella loro essenza, sempre diversi. anche il mondioring è stato creato in zona franco belga e quindi costruito su cani autocni .
                              Quindi un boxer o un molossoide sono penalizzati in questo sport.Però lo spirito è diverso: ricordo cosa ha detto un giudice Francese ai mondiali di ASTI nel 2001 ad una mia amica che era arrivata seconda in classe 1 con un boxer “se fossimo ad un concorso ippico avrebbe avuto diritto ad handicap e quindi avrebbe stravinto” questo per dire che qualsiasi cane si abbia si può fare sport e divertirsi, l’importante è lo spirito con cui si affrontano le competizioni.

                              #22301

                              Admin
                              Admin
                              • Genere: Maschio
                                • @admin

                                sembra incredibile che Regolamenti apparentemente così simili (Sch-H ed IPO) possano comportare poi differenze così marcate nei risultati prodotti!

                                vi allego la fotoriproduzione di “L’Addestramento è Arte”, un articolo di Vittorino Meneghetti datato anno 2000, nel quale evidenziava come il fine di selezione zootecnica del Sch-H si fosse degradato a competizione sportiva con IPO, conseguentemente portandosi dietro una maggior attenzione alle performance dell’addestramento invece che alle doti naturali del cane.

                                emblematica la frase in cui purtroppo buon profeta ammoniva “è probabile che si instaurerà un rapporto col cane equivalente a quello che si instaura con un elettrodomestico (un frullatore o una scopa elettrica)”
                                :-(

                                buona lettura

                                Attachments:
                                #22331

                                Andrea
                                Utente
                                • Località: Roma
                                • Genere: Maschio
                                  • @bravoalfa

                                  Eh si Ale è veramente triste, la cinofilia dovrebbe rifare alcuni passi indietro, nel senso buono del termine. ;-)

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