Percentuali di proteine, grassi, carboidrati nell’alimentazione del cane

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  • Questo topic ha 281 risposte, 43 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 2 mesi fa da sa-ga13.
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  • #9911
    espada
    Utente
      • @espada

      ah ok, hai ragione!

      beh mi pare che il discorso però sia lo stesso…

      facciamo pure l’esempio dell’uomo: se io comincio a mangiare proteine (e magari pure carboidrati, non è questo il problema) in quantitativo doppio rispetto all’attuale, ma continuo a fare vita sedentaria… aumenterà la mia massa muscolare?
      forse un pochino sì… ma davvero pochino… poi metterò su grasso!

      se invece facessi tanto sport ma continuassi a mangiare quanto adesso, che succederebbe?
      probabilmente ridurrei tanto il grasso; i muscoli diventerebbero più tonici e leggermente più voluminosi, sicuramente più visibili ma come massa aumenterebbero di poco!
      o addirittura diminuirebbe, perchè dovrei consumare proteine per produrre energia!

      quindi, il processo dovrebbe essere:

      1) più attività

      2) più nutrimento, proporzionato alla maggior attività

      almeno credo
      :cheer:

      #9912
      peter-parker
      Utente
        • @peter-parker

        quindi, il processo dovrebbe essere:

        1) più attività

        2) più nutrimento, proporzionato alla maggior attività

        almeno credo
        :cheer:

        Giusto, tra l’altro aggiungerei che deve essere un aumento stabile di attività/nutrienti.

        Tutti abbiamo avuto amici che frequentando palestra hanno avuto un picco di attività e nutrimenti ( ricordo diete di solo proteine o quasi) che hanno potenziato enormemente la massa muscolare trasformatasi in semplice volume non definito una volta terminata la fase palestra.

        #9934
        espada
        Utente
          • @espada

          Giusto, tra l’altro aggiungerei che deve essere un aumento stabile di attività/nutrienti.

          osservazione interessante!
          :idea:

          sempre l’amico di cui sopra mi diceva che, per chi non è “del mestiere”, risulta particolarmente difficile anche pianificare adeguatamente i tempi di alimentazione del cane con prodotti “ad alte prestazioni” (la maggior parte dei prodotti hanno una variante per cani che fanno molta attività), ad esempio quando si devono preparare per un periodo di sforzo intenso, come può essere una settimana venatoria.

          se riesco, mi faccio spiegare esattamente come si fa…
          ;-)

          mi piacerebbe anche averlo qui sul forum, ma anzichè stimolare le discussioni tenderebbe a “chiuderle” cercando sempre la risposta risolutiva (è anche autore di un libro di cinotecnica)… comunque l’avevo invitato, qualche tempo fa!
          :unsure:

          #9971
          zeus
          Utente
            • @zeus

            guarda,per aumentare la massa muscolare e definire bene la forma puoi seguire anche i metodi usati da noi umani,tante proteine e l’adeguato programma.
            alcuni esercizi aumentano il muscolo nella sua grandezza (per esempio i pesi per i bicipiti) sono esercizi che vanno fatti “lentamente” e con carico consistente quindi potrebbe essere fare una grande salita in corsa per aumentare la spinta del posteriore e di conseguenza incrementare il muscolo.
            questo è solo un esempio

            #9972
            zeus
            Utente
              • @zeus

              poi occorre prefissarsi un tempo lavorativo,ce chi ha bisogno di condizionare il cane in pochi giorni,chi in alcuni mesi,ovviamente il lavoro sarà diverso sia a seconda del tempo a nostra disposizione sia a seconda del risultato che vogliamo ottenere.
              ovviamente molto lo fà anche la razza (oltre che il soggetto in sè),un TTB(che sono le razze piu’ muscolose) avrà di certo risultati molto più visibili di un Corso/Rott/Canario ecc.

              #9983
              peter-parker
              Utente
                • @peter-parker

                poi occorre prefissarsi un tempo lavorativo,ce chi ha bisogno di condizionare il cane in pochi giorni,chi in alcuni mesi,ovviamente il lavoro sarà diverso sia a seconda del tempo a nostra disposizione sia a seconda del risultato che vogliamo ottenere.

                Credo che tutti si debbano porre l’obbiettivo salute-del-cane il resto è una conseguenza.
                Il massimo sarebbe fare come MrDoc che conduce uno stile di vita sportivo con Rock, di conseguenza Rock ha potenziato e poi mantenuto una massa muscolare (tonica) notevole.

                Mi spaventa un pò concepire un programma con obbiettivi fisici in lasso temporale definito, sarebbe meglio avendone le possibilità concepire un nuovo stile di vita per entrambi.

                #10033
                zeus
                Utente
                  • @zeus

                  dipende dalle esigenze,condizionare un cane per un fine sportivo o espositivo(ahahah) è una cosa diversa da mantenere il cane sempre in forma (?),soprattutto se si parla di Rock che è uno staffy e salvo vita ultrasedentaria è un body builder naturale.

                  tornando al discors precedente,vediti foto di pit bull (ADBA meglio) condizionati e non,le differenze si notano assai però ovviamente non si può tenere il cane condizionato per un lasso di tempo troppo grande perchè rischi di rovinarlo :)

                  #16887
                  Cozmo
                  Utente
                  • Località: Lugano
                  • Genere: Maschio
                    • @cozmo

                    Come ho già espresso altre volte sono convinto dell’infondatezza dell’opinione che ingerire grosse quantità di proteine sia dannoso.

                    In questi giorni sto cercando informazioni sull’argomento ed appena troverò qualcosa di interessante lo posterò in questo topic.

                    Naturalmente prenderò in considerazione anche la teoria opposta e gradirei che anche voi inseriate dei link che chiariscano la questione.

                    Intanto comincio con questo link[/url]. Più tardi tradurrò le parole del veterinario.

                    #16899
                    espada
                    Utente
                      • @espada

                      lasciami dire: nessun link può chiarire la questione.

                      ci sono interessi economici fortissimi, che stanno segmentando il mercato nel modo più opportuno (il classico divide et impera).

                      credo che qualunque lettura in più sia interessante, a prescindere da quanto possa essere fondata…

                      però personalmente ti anticipo che non prenderò in considerazione nulla di “nordatlantico” e questo semplicemente perchè da quelle parti non capiscono niente di alimentazione, neppure umana… basta vedere come sono ridotti, tra tumori, diabete, patologie cardiovascolari varie, già fin dalla più tenera età…

                      PS: c’era già almeno un topic, su questo argomento, ricolloco lì anche questi messaggi
                      ;-)

                      #16909
                      Cozmo
                      Utente
                      • Località: Lugano
                      • Genere: Maschio
                        • @cozmo

                        Avrei preferito che il topic restasse separato, anche perché ho letto questa discussione e c’entra davvero poco con quello che avevo in mente, non mi interessa parlare di marche di crocchette, tipi di alimentazione, massa muscolare e così via.

                        La mia intenzione era solo di discutere sul fatto che tante proteine possano essere dannose, portando opinioni e ricerche concrete e non pareri ed osservazioni personali.

                        Per quanto riguarda la questione “nordatlantica” anche se non c’entra niente: non ha senso generalizzare o mettere in relazione le usanze popolari con la ricerca scientifica.

                        #16913
                        espada
                        Utente
                          • @espada

                          non mi interessa parlare di marche di crocchette, tipi di alimentazione, massa muscolare e così via.

                          però il primo link che ci hai proposto parla solo di crocchette… anzi, addirittura, è un sito che recensisce crocchette!

                          Intanto comincio con questo link[/url]. Più tardi tradurrò le parole del veterinario.

                          :-?

                          La mia intenzione era solo di discutere sul fatto che tante proteine possano essere dannose, portando opinioni e ricerche concrete e non pareri ed osservazioni personali.

                          tra opinioni e pareri non vedo differenza
                          tra ricerche e osservazioni la differenza è poca

                          quello che non capisco è cosa intendi per “concrete” e cosa per “personali”…

                          non mi pare che qualcuno (tanto meno lo farei mai io) ti abbia vietato di addurre tutte le fonti informative che riuscirai a trovare… ANZI!!!
                          te ne sarò sempre grato!

                          però, la dimostrazione incontrovertibile di ciò che desideri provare, non esiste… e le ricerche che potrai trovare saranno molto probabilmente (magari mi sbaglio ma non ci scommetterei) estratti di pubblicazioni universitarie, finanziate da aziende che operano nel settore alimentare e/o in quello farmaceutico e che quindi hanno interessi acciocchè si sostenga una posizione piuttosto che un’altra.

                          ti faccio un esempio banale: l’Associazione Nazionale Medici Dentisti italiana, secondo te ha davvero studiato e dimostrato che l’uso quotidiano di un certo dentifricio (uno a caso: Mentadent) aiuta a prevenire determinate patologie?

                          Per quanto riguarda la questione “nordatlantica” anche se non c’entra niente: non ha senso generalizzare o mettere in relazione le usanze popolari con la ricerca scientifica.

                          sicuro che siano usanze popolari?
                          non ci sono medici e quant’altro negli USA?

                          #16920
                          Cozmo
                          Utente
                          • Località: Lugano
                          • Genere: Maschio
                            • @cozmo

                            tra opinioni e pareri non vedo differenza
                            tra ricerche e osservazioni la differenza è poca

                            quello che non capisco è cosa intendi per “concrete” e cosa per “personali”…

                            Penso sia un po’ diverso il parere di chi ha studiato scientificamente l’argomento e chi, come possiamo essere io e te, ci basiamo su esperienze personali. All’inizio del topic ad esempio sostieni che hai osservato che molte proteine hanno portato a problemi renali ed altri disturbi, in realtà hai solo constatato che determinati cani, con determinati mangimi hanno avuto problemi. Io ad esempio, parlando degli stessi mangimi, ho potuto osservare risultati opposti ai tuoi, ma capirai che nessuna delle nostre opinioni può avere rilevanza scientifica.

                            Comunque non ho distinto opinioni e pareri e ricerche e osservazioni, ma opinioni e ricerche concrete e pareri ed osservazioni personali.

                            però, la dimostrazione incontrovertibile di ciò che desideri provare, non esiste… e le ricerche che potrai trovare saranno molto probabilmente (magari mi sbaglio ma non ci scommetterei) estratti di pubblicazioni universitarie, finanziate da aziende che operano nel settore alimentare e/o in quello farmaceutico e che quindi hanno interessi acciocchè si sostenga una posizione piuttosto che un’altra.

                            Che sostegno può dare ad un’azienda la notizia che tante proteine facciano o no male? Tra l’altro può anche riferirsi a barf o dieta casalinga e le grandi aziende che finanziano le ricerche universitarie producono diversi alimenti che si attestano su vari livelli, non sono certo schierate verso le tante o le poche proteine.

                            sicuro che siano usanze popolari?
                            non ci sono medici e quant’altro negli USA?

                            sicuro che siano usanze popolari?
                            non ci sono medici e quant’altro negli USA?

                            Quindi secondo te in USA i medici sostengono e consigliano il tipo di vita che porta a diventare obesi?

                            #16939
                            fongaros
                            Utente
                              • @fongaros

                              Volevo capire di che parlate. Parlate di proteine-proteine, o di fonti proteiche? Perché un conto è mangiare 3 kg di carne ed un conto mangiare 3 kg di proteine. In ogni caso è soggettiva la razione che porta, con il tempo, a disfunzioni renali (oltre che essere anche derivata da “predisposizione”). La ricaptazione/filtrazione glomerulare è una funzione basilare del rene per ciò che concerne la non perdita di proteine con PM di 70×10 alla 3. Quindi, ciò che fa male è la presenza di proteine allo stato di inutilizzabili perché la loro scissione porta ad aminoacidi di cui il racemo non funzionale fa lavorare (filtraione glomerulare) i reni per nulla. Quindi quando si parla di qualità della fonte trofica proteica si riassume ciò detto un po’ più tecnicamente sopra. Ma se si progetta un mangime, conoscendo il metabolismo dell’animale cane ed i suoi fabbisogni, perché non approfittare e far lavorare un po’ meno l’organismo stesso del cane? I vari cicli biologici hanno delle interconnessioni che permettono alle proteine di essere trasformate in zuccheri e quindi in glicogeno che può originare grassi di deposito. Ma non si fa prima a fornire gli amidi ed i grassi in giusto equilibrio (secondo fabbisogno) invece che fornire un surplus proteico che poi l’organismo modifica a piacimento svolgendo lavoro extra (anche renale)?

                              #16970
                              espada
                              Utente
                                • @espada

                                Penso sia un po’ diverso il parere di chi ha studiato scientificamente l’argomento e chi, come possiamo essere io e te, ci basiamo su esperienze personali.

                                beh allora a questo punto abbiamo già finito di parlare tutti, visto che Fongaro ha studiato scientificamente l’argomento…
                                :lol:
                                (e peraltro non ha detto nè SI, nè NO… ha detto quello che agli americani manca: il buon senso di contestualizzare l’apporto al fabbisogno)

                                All’inizio del topic ad esempio sostieni che hai osservato che molte proteine hanno portato a problemi renali ed altri disturbi, in realtà hai solo constatato che determinati cani, con determinati mangimi hanno avuto problemi. Io ad esempio, parlando degli stessi mangimi, ho potuto osservare risultati opposti ai tuoi, ma capirai che nessuna delle nostre opinioni può avere rilevanza scientifica.

                                no, scusa… queste non sono opinioni!
                                sono osservazioni di CASISTICHE, il che è diverso.
                                comunque, appena trovo il tempo, ti riporto in questo topic le testimonianze dirette già a suo tempo segnalate nei vari topic del forum, di quanti hanno avuto problemi.

                                concordo con te che siano pur sempre pochi, comunque

                                Che sostegno può dare ad un’azienda la notizia che tante proteine facciano o no male?

                                “notizia” significa “novità”…
                                ma non è che debbano scoprire l’uovo di colombo (con la “c” minuscola)!

                                le aziende finanziano ricerche finalizzate a dimostrare che le giuste proporzioni sono quelle dei loro prodotti (e non è affatto vero che le aziende producono su tutta la gamma delle possibilità… ci sono quelle che mettono tante proteine – es. la Champion – e quelle che non le mettono; ognuna cerca un proprio modo distintivo)

                                visto che hai citato la BARF: nemmeno Billinghurst ha DIMOSTRATO un bel niente! Nè Lonsdale (quello della RMB)…
                                le loro teorie (che rimangono tali) sono seguite e appoggiate da alcuni, avversate da altri.

                                i veterinari che scrivono un articolo per una rivista o per un sito, pure… come gli altri che invece fanno gli “informatori scientifici” sostenendo ovviamente che il prodotto che rappresentano è perfettamente appropriato.

                                quello che secondo me vale la pena riconsiderare è quanto stavamo iniziando a vedere nel topic:
                                https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/cinognostica-cinotecnia-cinologia-cinofilia/12757-alimentazione-attivita-e-forma-fisica-del-cane

                                quelli che sostengono che il cane abbia bisogno di tante proteine perchè anche l’energia si può ricavare da esse, TACCIONO SEMPRE sul fatto che le NEOFORMAZIONI (gliconeogenesi, liponeogenesi) comportano la produzione secondaria di CORPI CHETONICI (es. acetone), che poi devono essere smaltiti attraverso le urine.
                                ciò affatica i reni, per lo smaltimento… e comporta anche disidratazione.

                                forse il motivo per il quale il tuo cane sembra troppo snello può essere anche questo?
                                hai mai controllato le urine?

                                Quindi secondo te in USA i medici sostengono e consigliano il tipo di vita che porta a diventare obesi?

                                che lo sostengano o lo consiglino, no…
                                che non sappiano sostenere o il consigliare il contrario, sì.
                                è un’evidenza

                                #16971
                                espada
                                Utente
                                  • @espada

                                  grazie Renato, per la dotta spiegazione (e per quella semplificata :-p)

                                  mi soffermo sull’ultimo punto:

                                  non si fa prima a fornire gli amidi ed i grassi in giusto equilibrio (secondo fabbisogno) invece che fornire un surplus proteico che poi l’organismo modifica a piacimento svolgendo lavoro extra (anche renale)?

                                  è quello che mi hanno detto, sempre, anche due medici:
                                  – un primario di anestesia e rianimazione (in rianimazione si fa anche “alimentazione artificiale” in condizioni critiche)
                                  – un gastroenterologo-dietologo

                                  mi hanno anche fornito – per l’uomo – la proporzione energetica (da apporto glucidico) necessaria per impiegare 1 grammo di proteine a scopo plastico.

                                  entrambi mi hanno anche detto che:
                                  – il metabolismo delle proteine a scopo energetico è inefficiente, perchè comporta la preventiva formazione di glucosio e successivamente l’impiego di quest’ultimo per la produzione di energia
                                  – la produzione secondaria di corpi chetonici è dannosa, si chiama chetoacidosi o chetosi.

                                  ho trovato la definizione sul dizionario medico online del Corriere della Sera:
                                  http://www.corriere.it/salute/dizionario/chetosi/index.shtml

                                  Condizione patologica caratterizzata dall’accumulo nel sangue di corpi chetonici (acido acetacetico, acido beta-idrossibutirrico ed acetone) e dal loro passaggio nelle urine. I corpi chetonici si formano nel fegato dall’acetacetil-Coenzima A essi costituiscono una importante fonte di energia per diversi tessuti, che in condizioni normali li catabolizzano rapidamente. In particolari situazioni invece (tipicamente nel digiuno, nel diabete mellito, o quando la dieta è troppo ricca di grassi e povera di carboidrati) la scarsa disponibilità di glucosio da parte delle cellule riduce la loro capacità di ossidare i corpi chetonici, che vengono anche prodotti in maggiore quantità per l’eccessiva mobilizzazione dei lipidi dai depositi dell’organismo. Oltre che nelle condizioni citate si ha c. in malattie infettive acute febbrili, in malattie dell’apparato digerente, in malattie dell’apparato endocrino, in malattie cerebrali con lesioni dei centri ipotalamici, nel vomito acetonemico dell’infanzia. I corpi chetonici, che hanno carattere acido, accumulandosi nel plasma richiedono l’intervento dei sistemi tampone che mantengono inalterato il pH del sangue. Si ha così una riduzione della riserva alcalina, fattore questo che ostacola i processi respiratori dei tessuti e, nei casi gravi (per es. nel coma diabetico), uno spostamento del pH del sangue verso l’acidità. Tale condizione è incompatibile con la vita se non viene prontamente corretta.

                                  ora quello che mi piacerebbe capire è “QUANTO” (perchè il “SE” me l’hanno dato per assodato) questi meccanismi agiscano pure nel metabolismo del cane, anche a livello cellulare.

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