Percentuali di proteine, grassi, carboidrati nell’alimentazione del cane

Forum Cinologia Cinognostica Cinotecnia Cinofilia Percentuali di proteine, grassi, carboidrati nell’alimentazione del cane

  • Questo topic ha 281 risposte, 43 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 2 mesi fa da sa-ga13.
Stai visualizzando 15 post - dal 256 a 270 (di 282 totali)
  • Autore
    Post
  • #100899
    Admin
    Admin
    • Genere: Maschio
      • @admin

      Chi ha formulato questa teoria dei tenori ottimale come vedrebbe una dieta fresca, come quella che adottiamo io ed altri, priva di carboidrati e con conseguente energia derivata solo da grassi e proteine?

      infatti cambia completamente lo scenario!

      a causa dell’elevato apporto di umidità, diventa necessario privilegiare le componenti macronutrienti a maggior rendimento, quindi proteine e grassi diventano più importanti.

      questo lo si vede anche per i mangimi umidi, ad esempio.

      ma se vogliamo vedere come vengono alimentati i cani da lavoro, ci accorgiamo che si privilegiano ancora di più i grassi, rispetto alle proteine!

      Contenuto nascosto
      Devi loggarti per vedere il contenuto nascosto.

      ad esempio:
      http://www2.vet.unibo.it/staff/Biagi/03%20Cani%20da%20lavoro.pdf
      e
      http://amaltea.vete.unimi.it/docenti/bontempo/atleta.pdf%5B/hide%5D

      se parliamo di mangimi SECCHI, invece, dobbiamo tenere presente anche la massa alimentare che somministriamo.
      rinnovo l’invito a tenere in considerazione anche il topic:
      https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/cinognostica-cinotecnia-cinologia-cinofilia/13043-metabolismo-dei-grassi-e-quello-dei-carboidrati-per-il-cane

      #100915
      Anonimo

        mi mancano queste discussioni, evvaiiii :lol:

        se mi dici che “normalmente attivo” è un cane che non si ferma mai tutto il giorno e che io chiamo ‘attivo’, ok ci posso stare, in quei casi infatti utilizzo un active regal che ha tenori più simili a quelli da te auspicati, e non un adult…
        poste le obiezioni sul metodo utilizzato che può portare in alcuni casi a risultati discutibili),

        a dire la verità, chi lavora davvero con i cani (es. caccia) predilige proprio lo strutto e altri grassi che hanno una quota di acidi grassi saturi piuttosto elevata; il metabolismo del cane non è uguale a quello dell’uomo, comunque.

        a prescindere che io stavo parlando dei nostri cani e non mi riferivo ai cani che lavorano, ma a chi acquista crocchette con strutto per cani che tu definiresti da compagnia o casalinghi;
        tuttavia non sono d’accordo con la tua affermazione,
        almeno la mia esperienza personale, e non solo la mia, è diversa;

        per i grassi sui cani da caccia l’utilizzo dello strutto e dei grassi saturi è stato molto ridimensionato e, a certi livelli, si tende a limitarne il consumo miscelandoli con altri tipi di grassi, in quanto diversi studi hanno dimostrato che si ha una perdita olfattiva con quel tipo di grassi, per cui il cane anche se come mi ricordi, non è come l’uomo nel metabolizzare i grassi, ha un peggioramento del suo senso più importante: l’olfatto…
        Personalmente non sono contrario all’utilizzo di lardo ma non indiscriminato come si faceva un tempo, bensì avendo cura che sia solo una percentuale dei grassi somministrati al cane e privilegiando anche quelli polinsaturi;
        almeno è così che mi regolo io somministrando l’active per qualche mese (16% di grassi ) ed integrando la quota di grassi…

        ad es: su internet cercando velocemente pareri sull’argomento ho trovato

        Il cane da lavoro ha bisogno sia di grassi saturi che insaturi.
        I primi sono conosciuti come grassi “cattivi”, perché tendono a ostruire le vene e le arterie, essendo facilmente metabolizzabili, mentre i secondi sono detti grassi “buoni” perché sono meno assimilabili. Nel cane da caccia, l’eccesso di grassi saturi, cioè “cattivi”, può causare fenomeni di perdita olfattiva e l’olfatto, per un animale che deve riconoscere la preda “ a naso”( cioè con il fiuto), è davvero indispensabile. L’ideale sarebbe fornire all’animale una giusta quota di grassi insaturi omega 6 e omega 3, facendo attenzione a rispettare rapporti compresi tra 5:1 e 10:1. Questi rapporti, naturalmente, possono variare in base alla razza e al tipo di attività venatoria in cui il cane è impegnato. Non bisogna eccedere nemmeno con i grassi insaturi, che possono causare delle infiammazioni dannose per i movimenti dell’animale.

        oppure altro sito:

        Quindi durante la stagione venatoria è indispensabile fornire alimenti che abbiano una buona densità energetica in genere ottenibile aumentando l’apporto lipidico nella razione che ha anche il vantaggio di aumentare l’appetibilità dell’alimento e di non rendere necessaria l’assunzione di quantitativi esagerati di cibo; un livello di alimento il 20% di lipidi sarebbe raccomandabile. Il cane sfrutta molto bene il metabolismo aerobico per il lavoro muscolare e quindi i grassi rappresentano la fonte energetica preferenziale durante l’attività fisica prolungata. Inoltre alcuni specialisti nutrizionisti hanno sostenuto che un’alimentazione povera di grassi influenza la termoregolazione durante il lavoro (Altom 1999). Cani allenati su treadmill per un’ora e alimentati con diete ipolipidiche mostravano temperature rettali superiori rispetto a cani alimentati con diete più ricche di lipidi. Gli Autori dello studio sostengono, quindi, che anche in periodi di caldo intenso un regime alimentare ricco di lipidi sia il più adeguato per cani da lavoro. Il tipo di grasso utilizzato nella razione, secondo altri studi, sembra avere una certa importanza per le prestazioni venatorie in quanto modificherebbe alcune funzioni olfattive (Kronfeld, Hammel, e Ramberg 1977). Gli autori di uno di questi studi sostengono che la sensibilità olfattiva si riduce nei cani alimentati con un’elevata percentuale di acidi grassi saturi; la via preferenziale sarebbe, quindi, quella di combinare una certa quota di grassi insaturi senza arrivare a livelli che potrebbero però a loro volta essere deleteri su altre funzioni fisiologiche.

        infine ricordo l’esperimento recente fatto con i cani poliziotto alimentati con olio di mais ed una diminuzione dell’apporto proteico

        Questi eroi a 4 zampe grazie al loro fiuto salvano tante persone, ed è per questo che alcuni esperti della Cornell University si sono dedicati allo studio di una dieta ideale per questi animali, riscontrando che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi, i cani aumentino il loro fiuto.

        Questo tipo di dieta favorisce l’abbassamento della temperatura nei cani, che quindi dopo uno sforzo come per esempio una corsa, saranno meno ansimanti, e quindi più prestanti sul piano olfattivo. Gli studi compiuti fino ad oggi mostrano che l’accuratezza olfattiva dei cani, nell’individuare sostanze sospette è precisa al 70% ma il gruppo di ricercatori ha dimostrato che diminuendo le proteine ed aumentando i grassi , si può arrivare al 90%.
        I Cani per digerire le proteine aumentano la temperatura del loro corpo, quindi aumentano anche il respiro, che diminuisce la loro capacità di fiutare pericoli. L’esperimento è durato 18 mesi con un campione di 17 cani, come grasso è stato utilizzato olio di mais ricco di grassi polinsaturi e questi grassi hanno già dimostrato di aumentare la capacità olfattiva dei Cani.

        ovviamente qui c’è un discorso di tenori che tu ben conosci, le proteine possono essere diminuite ma entro certi range ed entro certe proporzioni con gli altri macronutrienti; tuttavia per cani da caccia io preferisco utilizzare un alimentazione intorno al 20% di grassi, con una quota proteica bilanciata ma non eccessivamente alta (di sicuro più alta dei cani da compagnia), e con una parte di grassi saturi (strutto, etc) ma non predominante…

        tuttavia quello che volevo dire essenzialmente è che usare una formula che considera soltanto la quantità dei grassi ma, non la qualità, può falsare il giudizio e rivelarsi poco utile nel giudicare un mangime, soprattutto in considerazione del fatto che molti mangimi di bassa qualità hanno tenori alti per compensare la mancata biodisponibilità nel cane degli scarsi ingredienti impiegati…

        #100919
        Admin
        Admin
        • Genere: Maschio
          • @admin

          infatti, come vedi su certi punti i riferimenti che troviamo convergono!

          peraltro, anche l’idea che d’estate la dieta debba essere molto grassa (ma riducendo le razioni) la sostenevamo nel topic:
          https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/9-alimentazione-industriale/15520-alimentazione-del-cane-nel-periodo-estivo

          l’ideale è un apporto lipidico ben equilibrato, che comprenda sia saturi che insaturi, ma come tu stesso hai constatato tra gli acidi grassi essenziali la proporzione ottimale tra omega 6 e omega 3 è compresa tra 5/1 e 10/1, mentre abbiamo visto che per cani “casalinghi” ci sono anche vantaggi a cercare rapporti di 3/1 o in alcuni casi (patologie infiammatorie) addirittura 1/1 o invertiti 1/N

          quindi tutto il discorso andrebbe sempre contestualizzato sul singolo cane (es. le razze nordiche sembra che abbiano un metabolismo mediamente più efficiente), ma mi preme solo sottolineare quella differenza di accezione tra “normalmente attivo” e “attivo”, che sembrano sinonimi.

          quello che richiede davvero un surplus energetico, in quanto aumenta il fabbisogno, è l’attività che viene svolta in condizioni di stress psico-fisico.

          faccio un esempio:

          – il cane che abbaia a tutti i passanti esegue un’attività di guardia ordinaria e quindi per me è “normalmente” attivo, mentre il cane che deve realmente fronteggiare intrusi sta effettuando un’attività di guardia lavorativa e quindi è attivo (cioè gente che non gli sta passando davanti senza neppure accorgersi di lui, ma gente che si sta organizzando per trovare il modo di eluderlo e penetrare nel suo territorio)

          – il cane che corre 100 metri per andare a prendere la pallina che gli hai lanciato non è azionato da una leva motivazionale forte quanto quello che si lancia a inseguire per 100 metri una lepre

          – il cane che sguazza in piscina non è come quello che fa addestramento da bagnino

          ecc.

          cioè: ci sono attività che per un cane costituiscono un impegno normale rispetto alla sua natura, altre attività che costituiscono un impegno supplementare e quindi richiedono un apporto nutrizionale diverso

          #105752
          x-men
          Utente
            • @x-men

            vi leggo da qualche tempo, adesso ho un dubbio. :-? Scusate se è per caso già stato risolto in altre sedi, ma ad una prima ricerca non ho trovato nulla. Qui per il calcolo dei carboidrati si contano anche le fibre, su altri siti esteri (USA) viene scritto che si considerano le fibre come Carboidrati quindi il loro valore non viene usato per stimare la % di carboidrati.
            Cito sperando di non trasgredire a regole: “By the way, you can ignore the fiber content because fiber is a type of carbohydrate and would be automatically included in your carbohydrate calculation.”
            Questa cosa l’ho vista riproposta anche su altri siti/blog.
            La differenza soprattutto sulle % di calorie date da Proteine/Grassi/Caroidrati diventa sostanziale. Mi illuminate? grazie

            #105759
            Admin
            Admin
            • Genere: Maschio
              • @admin

              nessun problema a citare, anzi!

              il nodo della questione risiede in “che cosa sono esattamente queste fibre”?

              ad esempio, la polpa di barbabietola, se fosse integrale costituirebbe certamente carboidrati, perché contenente tantissimo zucchero.

              però, siccome si tratta di polpa esausta, residuante proprio dall’estrazione dello zucchero, non credo che apporti gran che, come energia.

              sinora ne ho sentite diverse, di interpretazioni:

              1) attribuire alle fibre valore energetico zero (io faccio così, come nell’esempio della polpa di barbabietola)

              2) attribuire alle fibre valore energetico modesto, ad esempio 1kcal/g di energia metabolizzabile (mentre invece i carboidrati si adotta forfettariamente 3,5kcal/g utilizzando i coefficienti di Atwater rettificati)

              questa confesso che è la prima volta che sento proporre di considerarle come fossero carboidrati, quindi con valore energetico anch’esse 3,5kcal/g

              personalmente (con tutta l’immodestia di questo mondo) non attribuisco importanza a ciò che affermano i nutrizionisti americani e mi scuso con voi se non intendo dedicare il mio tempo a verificare le loro ricerche, proprio perché mi interessano poco.

              in particolare lo dico perché immagino che non si tratti di un sito universitario, ma di uno di quelli che io ritengo baggianate come dogfoodanalysis o dogfoodadvisor, i quali hanno contribuito a diffondere autentiche leggende metropolitane, quali:
              – la carne deve essere il primo ingrediente
              – in particolare deve trattarsi di carne disidratata
              – il mais è da evitare

              e altre amenità del genere.

              dal punto di vista di questi siti, probabilmente le fibre sono da considerare alla stessa stregua dei carboidrati perché non sono proteine… o meglio non sono proteine animali.

              allora vorrei proprio che somministrassero al proprio cane un alimento industriale secco con fibre pari a zero… poi ne riparliamo, dopo qualche mese, quando lo avranno dovuto squartare per estrargli un fecaloma dall’intestino.

              comunque, per le fibre, abbiamo un topic dedicato:
              https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/9-alimentazione-industriale/15845-ceneri-e-fibre-negli-alimenti-per-cani?

              ;-)

              #105776
              x-men
              Utente
                • @x-men

                grazie, era proprio questo il mio dubbio. Come attibuire potere calorico. Io, come te, ero dell’idea di attribuire 0

                #106564
                Admin
                Admin
                • Genere: Maschio
                  • @admin

                  molto interessante questo studio compiuto dal dott. Domenico Vecchio
                  Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione degli alimenti, Sez. B. Ferrara – Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Napoli “Federico II”

                  http://www.farminachannel.com/cuccioli_articolo.php?articolo=448

                  e questo della dott.ssa Sabrina Giussani
                  Med Vet, Comp ENVF, Busto Arsizio (VA)

                  http://www.ivis.org/proceedings/scivac/2005/Giussani2.pdf?LA=6

                  #115470
                  Shar & Rhod
                  Utente
                    • @shar-vs-rhod

                    Ultimamente ho comprato un formaggio senza lattosio che i miei cani hanno assaggiato e apprezzato. A livello di apporto nutrizionale come collochiamo il formaggio vaccino? fra l’altro nelle crocchette non compare praticamente mai.

                    #118365
                    paolosco
                    Utente
                      • @paolosco

                      per fibre vegetali di solito si intende la parte indigeribile dell’alimento vegetale. per il 99% dovrebbe trattarsi di cellulosa che è la componente più abbondante della parete delle cellule vegetali.

                      effettivamente la cellulosa è un carboidrato, è un polimero di glucosio, solo che noi mammiferi non siamo in grado di rompere il legame che unisce questi glucosi e la cellulosa non ci da alcun apporto calorico (magari infinitesimale) quindi mi sembra davvero una truffa inserire le fibre tra i carboidrati in una tabella alimentare.

                      però in termini di definizione chimica la cellulosa è un carboidrato a tutti gli effetti

                      #118666
                      vivy79
                      Utente
                        • @vivy79

                        Buongiorno, volevo chiedervi quale dovrebbe essere il bilanciamento dei componenti analitici di una crocchetta per la mia piccolina.
                        Jack Russell di 14 mesi 5,9kg, muscolosa. Vive in appartamento ma fa lunghe uscite nei boschi e prati, siccome il salone è grande a volte corre come una scema anche in su e in giù per il salone/cucina. Ho notato che con alcuni mangimi dimagriva e perdeva muscoletti, forse era il tipo di proteina o forse la quantità, comunque visto che non ho trovato ancora quella giusta volevo chiedervi almeno come dovrebbe essere bilanciata
                        Quante proteine, grassi, ceneri, calcio, fosforo…?
                        Lo chiedo perché vedo crocchette con notevoli differenze sia in grassi (ho visto crocche da 13% a 20%) che proteine e omega 6 e 3.
                        Siccome penso che ogni razza in genere ma anche ogni cane abbia esigenze nutrizionali diverse volevo capire quelle per il mio cane. Siccome è il mio primo cane non ho queste conoscenze.
                        Un grazie a tutti coloro che sapranno darmi queste informazioni.

                        #119500
                        perla
                        Utente
                          • @perla

                          Buongiorno a tutti ho aperto una nuova discussione perchè non sapevo dove scrivere e se ho sbagliato chiedo scusa
                          Come avevo già detto in alcuni post io ho una cucciola di pinscher incrocio chihuahua che ha compiuto 11 mesi il 5 maggio
                          , sono passata da qualche settimana a darle le crocchette per adulti esattamente Farmina N&D Low Ancestral Grain all’agnello , e devo dire che le piacciono davvero molto e non fà storie a mangiarle
                          Il dubbio che però mi sorge è se è possibile che crocchette con elevato contenuto di proteine possano rendere più nervoso un cane , chiedo questo perchè la mia cagnolina si che è sempre stata vivace ma ho notato un pò di nervosismo ultimamente , premetto che non pratica sport ne niente la sua attività fisica è normale corre in giardino gioca in casa ma niente di eccezionale
                          Questa è la composizione delle crocchette che sto dandole ora

                          http://www.farmina.com/it/alimenti-per-cani/natural-&-delicious-low-ancestral-grain/119-lamb-&-blueberry-adult-mini.html

                          In più martedi verrà sterilizzata e se dovessi cambiare nuovamente tipo di crocchette non saprei più su che marca andare anche se ho letto parecchi post qui sul forum edi marche ce ne sono davvero una infinità e non sò se ad esempio le Exclusion o le Disugual o forza 10 potrebbero andar bene per lei

                          Diciamo che comunque in caso queste siano davvero troppo proteiche per lei vorrei orientarmi su una marca con ingredienti validi e con proteine e grassi troppo elevate

                          Spero possiate darmi ulteriori informazioni

                          Grazie a tutti

                          #119506
                          paolosco
                          Utente
                            • @paolosco

                            le crocchette che stai dando contengono il 28% di proteine che non sono così tante, ci sono mangimi che superano il 40%.
                            tra l’altro il tuo cane ha 11 mesi quindi credo sia normale che cambi un po’ carattere.

                            non so bene che intendi con nervoso e irrequieto ma non darei la colpa alle proteine, anche se la teoria tante proteine=aggressività non è solo una leggenda metropolitana ma ha una base fisiologica sotto, però l’effetto comportamentale non è così evidente infatti non è ancora stato dimostrato con chiarezza.

                            il principio su cui si basa la teoria è che la serotonina plasmatica cala bruscamente dopo un episodio di aggressività mentre è più alta quando il cane sta calmo, quindi si ipotizza che più serotonina si produce più il cane è rilassato.(in generale comunque la serotonina incide in mille modi sull’umore, il comportamento l’appetito etc.)

                            la serotonina deriva dall’amminoacido triptofano e si è visto che aggiungendo triptofano alla dieta i livelli di serotonina aumentano.

                            in realtà il triptofano sta nelle proteine quindi uno potrebbe pensare che è meglio dare tante proteine, però così il triptofano deve competere con gli altri amminoacidi simili a lui (che pure aumentano con le proteine) e raggiunge il cervello con più difficoltà.

                            viceversa i carboidrati stimolano la produzione di insulina che (non so in che modo) favorisce selettivamente il trasporto di triptofano e quindi serotonina nel cervello.

                            però ti ripeto quando hanno testato l’effetto di diete specifiche sul comportamento, anche se qualche piccola variazione l’hanno osservata, non sono riusciti a dimostrare cambiamenti significativi.

                            #119507
                            Admin
                            Admin
                            • Genere: Maschio
                              • @admin

                              Ne avevamo parlato qualche tempo fa di questo topic, Paolo ha sintetizzato brillantemente il razionale sottostante.

                              Per quanto riguarda il mangime che hai indicato, forse conviene guardare le quantità di vitamine potenzialmente eccitanti

                              #119536
                              perla
                              Utente
                                • @perla

                                le crocchette che stai dando contengono il 28% di proteine che non sono così tante, ci sono mangimi che superano il 40%.
                                tra l’altro il tuo cane ha 11 mesi quindi credo sia normale che cambi un po’ carattere.

                                non so bene che intendi con nervoso e irrequieto ma non darei la colpa alle proteine, anche se la teoria tante proteine=aggressività non è solo una leggenda metropolitana ma ha una base fisiologica sotto, però l’effetto comportamentale non è così evidente infatti non è ancora stato dimostrato con chiarezza.

                                il principio su cui si basa la teoria è che la serotonina plasmatica cala bruscamente dopo un episodio di aggressività mentre è più alta quando il cane sta calmo, quindi si ipotizza che più serotonina si produce più il cane è rilassato.(in generale comunque la serotonina incide in mille modi sull’umore, il comportamento l’appetito etc.)

                                la serotonina deriva dall’amminoacido triptofano e si è visto che aggiungendo triptofano alla dieta i livelli di serotonina aumentano.

                                in realtà il triptofano sta nelle proteine quindi uno potrebbe pensare che è meglio dare tante proteine, però così il triptofano deve competere con gli altri amminoacidi simili a lui (che pure aumentano con le proteine) e raggiunge il cervello con più difficoltà.

                                viceversa i carboidrati stimolano la produzione di insulina che (non so in che modo) favorisce selettivamente il trasporto di triptofano e quindi serotonina nel cervello.

                                però ti ripeto quando hanno testato l’effetto di diete specifiche sul comportamento, anche se qualche piccola variazione l’hanno osservata, non sono riusciti a dimostrare cambiamenti significativi.

                                Buon pomeriggio a tutti , prima di tutto ringrazio paolosco per tutta la spiegaione che mi ha dato , e posso dirti che per nervosa e irrequieta non intendo infatti aggressiva e avevo letto di questa cosa che non non è dimostrato che le troppe proteine portino all’aggressività di un cane ….è come se fosse più eccitata agitata come se non riuscisse a scaricare tutte le sue energie
                                Ringrazio anche l’admin per le informazioni riguardo le vitamine su questo non c’avevo proprio pensato

                                #122869
                                Admin
                                Admin
                                • Genere: Maschio
                                  • @admin

                                  Studiato per il cane che fa attività sportiva o lavorativa, questo articolo chiarisce molti punti altrimenti difficilmente comprensibili:

                                  https://www.canedifamiglia.it/index.php/benessere-del-cane/245-alimentazione-prestazioni-cane-sportivo-lavoro

                                  grazie alla dott.ssa Silvia Bonasegale Camnasio

                                Stai visualizzando 15 post - dal 256 a 270 (di 282 totali)
                                • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

                                  Ultime Discussioni