Pastore Tedesco a Pelo Lungo

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Questo argomento contiene 17 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Admin 1 anno, 10 mesi fa.

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    Articoli
  • #7877

    ellyebrando
    Moderatore
      • @ellyebrando

      Vi porto un documento scritto da Mauro De Cillis, lo copiai da una rivista tempo fa, lo riporto per interesse puramente “genetico” in quanto dal 1 gennaio 2011 è stata ammessa la varietà a pelo lungo che ha il prprio CACIB.
      ____________________________________________________________

      Pur non essendo ammesso dallo standard, il pelo lungo si manifesta ancora con una certa frequenza (statisticamente attorno al 20-25%). Come mai, dopo più di cent’anni di selezione non siamo stati ancora capaci di eliminarlo? Il pastore tedesco ha avuto origine dall’incontro di vari ceppi di cani da pastore, principalmente di quelli della Turingia, di mole contenuta, a pelo raso e con orecchie erette, e quelli del Wüttemberg, più grandi e massicci, a pelo lungo e con orecchie semierette. Da questa fusione è nato un individuo dalle caratteristiche intermedie che, tramite un accurato lavoro di selezione, è divenuto il pastore tedesco attuale.

      Alcuni degli originari caratteri recessivi però, non sono stati eliminati nel genotipo ma semplicemente “mascherati” e pronti a manifestarsi ogni qual volta si trovino in omozigosi.

      È il caso del pelo lungo, retaggio dei grandi cani da montagna del Wüttemberg, la cui presenza alle origini della razza è stata confermata anche da un recente studio americano sul DNA mitocondriale.

      Oltre al tipo di mantello, i soggetti a pelo lungo hanno ereditato altri caratteri del cane da montagna quali un’ossatura più voluminosa, un aspetto più rustico e massiccio e un accrescimento mediamente più rapido dei loro fratelli di cucciolata a pelo corto.

      [color=orange]PERCHÉ NASCE[/color]

      Abbiamo anticipato che il carattere “pelo lungo” compare quando si trova a livello omozigote nel genotipo. Anche se le modalità di trasmissione della maggior parte dei caratteri sono molto complesse in quanto dipendono dall’interazione di diversi geni (per es. la displasia dell’anca) non di meno alcuni di essi, come nel caso del pelo lungo, seguono le normali leggi di Mendel. Per intendere meglio la questione, distinguiamo innanzitutto tra genotipo (somma dei geni presenti in ciascun individuo) e fenotipo (aspetto fisico dovuto all’interazione del suo corredo genetico con l’ambiente). Il cane possiede 39 coppie di cromosomi e ogni singolo gene occupa una posizione fissa nel cromosoma stesso. Ereditando metà cromosomi dal padre e metà dalla madre, ogni individuo presenta caratteri genetici a coppie. Dicesi dominante il carattere che tende a prevalere sul suo corrispondente. Dicesi recessivo il carattere che tende ad essere nascosto dal suo corrispondente.

      Quando un individuo possiede due geni corrispondenti uguali si definisce omozigote per quel carattere. Quando un individuo possiede due geni corrispondenti diversi si definisce eterozigote per quel carattere. Nel pastore tedesco il carattere pelo corto è dominante rispetto al carattere pelo lungo, tant’è vero che da due soggetti a pelo corto ne nascono frequentemente altri a pelo lungo.

      Ciò può avvenire però solo se entrambi i soggetti sono ETEROZIGOTI per quel carattere, secondo lo schema:

      Aa + Aa = AA Aa Aa aa

      Ovvero, statisticamente:

      25% a pelo corto omozigote (AA)
      50% a pelo corto eterozigoti (Aa)
      25% a pelo lungo omozigoti (aa)

      Ma se le cose sono così semplici, come mai il pelo lungo non è stato ancora eliminato? Per individuare i soggetti omozigoti per il pelo corto (AA) basterebbe testarli accoppiandoli con un partner a pelo lungo (aa) secondo lo schema:

      AA + aa = Aa Aa Aa Aa

      ovvero se dall’accoppiamento nasce il 100% di peli corti, si avrebbe la CERTEZZA che il soggetto in questione è per forza un AA!

      A questo punto sarebbe sufficiente individuare un altro AA (ovviamente di sesso opposto!) per dare il via a una selezione che elimini per sempre l’indesiderato carattere!
      [color=orange]
      LA DOMINANZA PARZIALE[/color]

      In realtà le cose non sono così semplici. Il mantello del pastore tedesco attuale è composto di un abbondante sottopelo lanoso e compatto e del pelo vero e proprio, di consistenza vitrea o semivitrea. La presenza di un folto sottopelo cui fa riscontro un mantello sostenuto e non troppo aderente al corpo contribuisce non poco all’apparenza estetica del soggetto. Per ottenere e mantenere un mantello ideale, gli allevatori, senza esserne consapevoli, fanno ricorso alla “dominanza parziale”. Infatti, pur comportandosi in linea di massima da dominante, il pelo corto eterozigote (Aa) non riesce a mascherare completamente il suo corrispondente carattere “pelo lungo” che traspare nel fenotipo come attraverso una lastra di vetro opaca.

      Per questo quasi tutti i soggetti apprezzati in esposizione (e di conseguenza utilizzati in riproduzione), sono degli Aa, ovvero dei peli corti eterozigoti. Viceversa, utilizzando in riproduzione esclusivamente soggetti omozigoti per il pelo corto (AA), si otterrebbe, nell’arco di poche generazioni, un mantello troppo raso ed aderente, simile a quello del dobermann, del boxer o del pointer che nuocerebbe non poco all’estetica generale della razza. L’apparizione più o meno frequente (talvolta, per infausta bizzarria statistica – probabilistica, più che statistica, NdR – addirittura fino al 90% della cucciolata) di soggetti a pelo lungo anche e soprattutto dagli accoppiamenti più prestigiosi è l’inevitabile scotto da pagare per mantenere la ricchezza e la consistenza ideale del mantello del nostro cane!

      Eppure, fermo restando che non si può avere “la botte piena e la moglie ubriaca”, possiamo contenere la “sbronza” di quest’ultima a un livello tollerabile usando un po’ d’astuzia…

      [color=orange]TENERE A BADA I “PELONI”[/color]

      Per evitare o almeno ridurre drasticamente la comparsa di peli lunghi senza per questo rinunciare a un mantello ricco e sostenuto, basta utilizzare la seguente tecnica d’allevamento:

      a) Individuare un soggetto sicuramente omozigote per il pelo corto (preferibilmente femmina) AA.

      b) Accoppiarlo con un altro pelo corto eterozigote Aa.

      Da tale unione otterremo statisticamente:

      AA Aa AA Aa

      Ovvero tutti soggetti a pelo corto, il 50% omozigoti (AA) e l’altro 50% eterozigoti (Aa). Questi ultimi presenteranno il mantello della lunghezza e della tessitura desiderata mentre i primi ci torneranno utili soprattutto nella riproduzione, consentendoci di continuare ad allevare per decenni senza che nelle nostre cucciolate compaia anche un solo pelo lungo! Naturalmente non è sempre facile individuare a priori un soggetto AA specie se si tratta di uno stallone il cui genotipo ci è ignoto e il cui proprietario non ammetterà di certo, neanche sotto tortura, che abbia mai dato un pelo lungo.

      Non di meno è abbastanza agevole, per un occhio allenato, dedurlo dall’osservazione del suo fenotipo. Se mostra un pelame folto ed abbondante sarà molto probabilmente un Aa e di conseguenza dovremmo evitare di accoppiarlo con la nostra fattrice Aa, sempre che il gioco non valga la candela. Dalla mia esperienza pratica ho notato che, in linea di massima, la percentuale di peli lunghi ottenuti da un accoppiamento tra due eterozigoti Aa è direttamente proporzionale alla ricchezza del loro mantello, in quanto la “barriera” costituita dal grado di espressività del dominante ne risulta via via più indebolita fino a lasciar passare una quantità sempre maggiore di “invasori” (con punte fino al 90%!).

      Va infine osservato che, in certi casi, la differenza tra un soggetto a pelo corto, ma con folto sottopelo e mantello molto sostenuto e un altro a pelo lungo in piena muta e magari sapientemente “strippato” nei punti chiave (orecchie e margini interni degli arti) è infinitesimale e individuabile solo da giudici e allevatori di comprovata esperienza che sappiano integrare a quello del pelo ulteriori parametri quali espressione, ossatura e proporzioni corporee.

      #7891

      dino0977
      Utente
      • Località: Cosenza
      • Genere: Maschio
        • @dino0977

        Si potrebbe aprire un topic dove si evidenziano le differenze tra i diversi ”tipi” di pastore tedesco?
        Il PT classico, il cosi detto grigione, il PT bianco ed il PT a pelo lungo.
        Quali sono le attitudini delle tre razza (il grigione in realtà è il PT ”classico, anche se questa particolare colorazione è associata ai cani da lavoro ed è poco diffusa)?
        Come si è arrivati al riconoscimento delle tre varietà e perchè?
        Troppe domande, ma sono curioso. :P
        Ciao

        #7894

        ellyebrando
        Moderatore
          • @ellyebrando

          Certo ;) possiamo aprire anche un topic di dibattito per questo.

          #7899

          espada
          Utente
            • @espada

            se non ho capito male, in Germania il “grigione” (quello “brutto”, da lavoro) lo stanno accreditando con un proprio standard (se già non l’hanno fatto) e nel progetto è stato coinvolto anche il dott. Helmut Raiser.

            mi informo meglio, se può essere utile… ma forse Elly ha già la risposta?

            concordo però, apriamo un altro topic!

            su questo parliamo del “pelo lungo”.
            ;-)

            grazie intanto Elly per aver cominciato proprio con questa “variante”, io ne ho visti pochi dal vivo, ma tutti avevano in comune:

            – la conformazione più massiccia (come hai evidenziato)
            – l’abbaio più profondo
            – la tendenza a saltare di meno come canguri ed a stare meglio “in posizione”
            – la buona salute (anche a livello articolare, non ostante il sovrappeso)

            al mio occhio inesperto, sembravano maggiormente dotati per la guardia, mentre il Pastore Tedesco “standard” si sta evolvendo sempre più verso la difesa…

            percezioni superficiali le mie, non so quanto fondate.

            tu che ne pensi?
            grazie

            Alessio

            PS: molto interessante anche la spiegazione genetica, bell’articolo davvero!

            #7941

            ellyebrando
            Moderatore
              • @ellyebrando

              Avevo scritto oggi pomeriggio un papiro, ma al momento di inviare il mio account si era disconnesso e ho perso tutto, in preda alla disperazione ho pensato “scrivo più tardi”.

              Andando per ordine:
              Per quanto riguarda il grigione non ho nulla per le mani di concreto, documenti attendibili e non solo rumors, se tu hai qualcosa posta pure che mi fai felice.

              Anni fa (parlo di ciò che ho visto e sentito) il “pelone” era un cane meno tosto e nevrile del fratello a pelo corto. Un cane con naturale attitudine alla guardia/difesa ma un comune cane da famiglia gestibile da tutti, non come il PT da lavoro che pochi eletti esperti possono gestire.
              Una volta deciso che forma dovesse avere il pastore tedesco (altrimenti gli standard che li stamo a fà?) il pelone doveva essere NON RICERCATO, quindi non riprodotto.
              Ora vado a MEMORIA, se sbaglio cannatemi, oltre per via del carattere il pelone portava il gene bianco, l’assenza di sottopelo, un ossatura pesante (mentre l’obbiettivo era un cane di media taglia e agile) e orecchie cadenti per via dell’antenato cane da pastore di Wüttemberg, tutte cose non ricercate.
              Ora è impossibile (dal 1930 circa) che un PT a pelo lungo o corto trasmetta bianco, ma è possibile che il pelone rispetto al pelo corto trasmetta orecchie deboli e cadenti, ossatura troppo pesante e carattere non marcato e assenza di sottopelo.

              Da un punto di vista di marketing, la cinofila già va “a farsi un giro” per via della mala informazione che gira, se prima i peloni non si pagavano e non erano ricercati ora si farà sempre peggio…e magari incrociano peloneXpelo corto giusto per mandare sempre più giù la selezione di questa razza.

              #7942

              zeus
              Utente
                • @zeus

                grazie Elly,molto interessante

                #7976

                espada
                Utente
                  • @espada

                  Avevo scritto oggi pomeriggio un papiro, ma al momento di inviare il mio account si era disconnesso e ho perso tutto, in preda alla disperazione ho pensato “scrivo più tardi”.

                  lo ripetiamo sempre, purtroppo questo inconveniente può capitare… prima di schiacciare il tasto “INVIA”, è prudente fare col tasto destro un “seleziona tutto” seguito da un “copia”, così casomai si ri-incolla il testo…
                  :(

                  e magari incrociano peloneXpelo corto giusto per mandare sempre più giù la selezione di questa razza.

                  secondo te c’è la volontà di rovinare la razza deliberatamente?
                  di sicuro nelle nostre città ci sono tanti pessimi esemplari, ma pensavo che fosse colpa dei “cagnari”, quelli che si fanno le cucciolate col cane del vicino…
                  :huh:

                  #7980

                  espada
                  Utente
                    • @espada

                    secondo me per fare la guardia il cane dev’essere anche riflessivo e “tattico” (es. sapersi appostare/mimetizzare) mentre invece il cane con l’attitudine alla difesa è generalmente molto reattivo e predilige attaccare direttamente, magari anche andando in presa.

                    questo lo espone a rischi e può renderlo poco efficace se il nemico è numericamente più consistente o più furbo (può essere avvelenato, adescato, narcotizzato, ecc.)

                    forse sarà perchè sono meno prestanti dal punto di vista atletico, ma i Pelosoni che ho visto io abbaiavano senza sporgersi alle recinzioni, rimanendo davanti all’uscio di casa come fanno i mastini.

                    e personalmente li trovavo credibili, non era abbaio di cane che teme d’essere attaccato… era bello pieno e profondo

                    #7982

                    ellyebrando
                    Moderatore
                      • @ellyebrando

                      e magari incrociano peloneXpelo corto giusto per mandare sempre più giù la selezione di questa razza.

                      secondo te c’è la volontà di rovinare la razza deliberatamente?
                      di sicuro nelle nostre città ci sono tanti pessimi esemplari, ma pensavo che fosse colpa dei “cagnari”, quelli che si fanno le cucciolate col cane del vicino…
                      :huh:[/quote]
                      C’è chi ci marcia sopra alla grande per queste imprecisioni delle associazioni che dovrebbero tutelare il cane.
                      Basta vedere il PT a pelo corto, la linea da lavoro griga (che sarebbe il PT vero) mezzo mondo non sa cosa sia.
                      E come “amanti” della razza, allevatori RICONOSCIUTI, stanno marciando verso gli ipertipi sempre più non vedo perchè non debba fare la stessa fine anche il “pelone”, si sono molto negativa…ma è quello che vedo ormai.

                      Vi lascio con delle foto :) avanti con i commenti…esponete i vostri pareri che sono curiosa di sapere che ne pensate :P

                      #7994

                      dino0977
                      Utente
                      • Località: Cosenza
                      • Genere: Maschio
                        • @dino0977

                        Dal punto di vista estetico è innegabile che il PT da expò è più ”bello”, più curato,anche se come in tutte le razze che tendono all’ ipertipo, alcune caratteristiche snaturano il cane. Parere personale, secondo me le schiene troppo inclinate se aiutano nel trotto, e quindi nel movimento che il cane deve tenere in expò, peggiorano le prestazioni della corsa.
                        Il PT è si il trottatore per eccellenza, ma deve saper anche correre…..sinceramente se dovessi riprendere un PT (mio padre era un grande appassionato, ed io ho iniziato la mia avventura da cinofilo con i deutscher-schaeferhund) prenderei un bel grigio da lavoro, come dicevi tu il vero PT.
                        Per quello che concerne il ”pelo-lungo” posso solo testimoniare per esperienza che tutti quelli che ho conosciuto erano più pesanti e grandi…..poi sui club di razza, stiamo freschi!!
                        Se si comportano come quelli del CC, c’è da giurarci che la situazione non avrà assolutamente risvolti positivi.
                        Mi auguro di no per amore del PT.

                        #8010

                        ellyebrando
                        Moderatore
                          • @ellyebrando

                          Sarà che sono davvero di parte, ma esteticamente preferisco il grigio o il nero da lavoro, danno l’impressione di equilibrio fisico, potenza e carattere. Sono più vicini esteticamente al lupo, cosa che apprezzo.
                          Non apprezzo questa fissa di far trottare il cane a 200 km/h, ho capito che è l’andatura tipica…ma esasperare questo tratto porta solo problemi.

                          #8021

                          zeus
                          Utente
                            • @zeus

                            echetelodicoafà!?!
                            il grigione sta su un altro pianeta :)
                            senza esser di parte è pure più bello alla vista :)

                            #8481

                            dogbite
                            Utente
                              • @dogbite

                              echetelodicoafà!?!
                              il grigione sta su un altro pianeta :)
                              senza esser di parte è pure più bello alla vista :)

                              ;)

                              oltretutto molti allevamenti a livello europeo fanno selezione con vera passione e conoscenza, dove salute e carattere sono di primaria importanza.

                              #234031

                              Admin
                              Admin
                              • Genere: Maschio
                                • @admin

                                Molto interessante l’articolo pubblicato sul sito dell’amica @claudiabacchi

                                Pelo lungo, pelo corto? Questione di geni

                                #234032

                                shasathedog
                                Utente
                                • Località: Veneto
                                • Genere: Maschio
                                  • @shasathedog

                                  leggendo per la prima volta questa discussione molto interessante ringrazio chi ha portato la propria conoscenza, io ho scelto il mio primo PT senza sapere nulla ma in questi anni ho capito che: un grigione bisogna poterlo soddisfare, se non lo si può fare gli si fa solo un ingiustizia, il cane da expò non lo trovo per nulla utile, mi piacerebbe ci fosse meno dispersione verso questa razza, e una maggiore omogeneità per migliorarla sempre e non abbassarne lo standard… e per ultimo vorrei evitare di incontrare, come mi è capitato, proprietari di peloni vantarsi di avere un pelo lungo e dire che è migliore di tutti i pastori tedeschi… affermazioni del genere non solo sono scorrette e inesatte ma fanno anche male alla conoscenza della razza.

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