Legislazioni speciali per determinate razze canine all’estero

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Questo argomento contiene 65 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ellyebrando 2 anni, 3 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #89226

    vale
    Utente
      • @vale

      Mi chiedo come si faccia a scrivere leggi così inutili e arbitrarie.
      Il problema è la diffusione dei combattimenti tra cani? Si facciano leggi (e pene) severe per questo!
      Il problema è la diffusione di addestratori-macellai che rendono i cani pericolosi? Si facciano leggi (e pene) severe per questo!
      Il problema è la diffusione di allevatori-cagnari che “creano” cani squilibrati? Si facciano leggi (e pene) severe per questo!

      Assurda poi l’arbitrarietà dell'”assegnazione” degli ascendenti di un meticcio: se i genitori sono noti e di razza, ok, ma in tutti gli altri casi si tratta solo di opinioni che dovrebbero lasciare il tempo che trovano, non essere ciò che decide la sorte del cane! :ohmy:

      E se ad avere un atteggiamento “aggressivo” è un cane che non rientra nelle suddette “categorie”?

      #89247

      sio
      Moderatore
        • @sio

        Io sono semplicemente sconvolta…ero rimasta male quando una mia amica svizzera mi diceva che non aveva preso un pastore tedesco ma uno svizzero (che poi fino al 2012 erano lo stesso cane) perchè avendo lei anche un altro cane, non avrebbe potuto portarli a spasso insieme, perchè i PT oltre ad obblligo di patentino, assicurazione ecc…quando portati a spasso dovevano essere soli, un umano, un cane.

        Ma in Francia è peggio! Son delle cose allucinanti! Se non lo avessi letto quì avrei pensato che mi stessero prendendo in giro…non ho parole!

        Il caso Lennox in Inghilterra fece tanto scalpore, perchè della Francia nessuno parla? O_O

        #89248

        sio
        Moderatore
          • @sio

          Mi sono guardata tutto il video, l’avevo saltato alla prima lettura, ma mi sono voluta fare del male…che dire, son serviti i fazzoletti. Ancora non ci credo.

          #89270

          mccaw
          Moderatore
            • @mccaw

            E io che pensavo che in Francia fossero messi meglio di noi mi son ricreduto alla grande.
            Questa è una legislazione veramente malata, c’è da chiedersi cosa avessero preso per partorire una simile cosa.

            #89292

            haze
            Utente
              • @haze

              E se ad avere un atteggiamento “aggressivo” è un cane che non rientra nelle suddette “categorie”?

              Diciamo che in genere hanno un atteggiamento molto intransigente con tutti i cani, motivo per cui, cerco di avere mille occhi quando sono in giro.
              Di sicuro non c’é lo stesso accanimento mostrato contro certe razze, o tipologie di cane.

              Sinceramente a me sembra normale che il cane ringhi e non il contrario, così come è abbastanza normale che due cani maschi possano ringhiarsi incontrandosi.

              Anche a me sembra normale, e mi ricollego alla risposta che ho scritto qui sopra: io sto sempre molto attenta perché, se per disgrazia, Nibiru o Shamballa dovessero mai fare qualcosa che possa spaventare una persona, non credo uscirebbero indenni dall’esame veterinario. Non amano lasciarsi manipolare da uno sconosciuto, soprattutto in mia assenza (perché l’esame viene fatto in assenza del padrone).

              Mi sono guardata tutto il video, l’avevo saltato alla prima lettura, ma mi sono voluta fare del male…che dire, son serviti i fazzoletti. Ancora non ci credo.

              A me questo video fa sempre tanta pena. Non oso immaginare cosa sia il vedersi portare via il proprio cane sapendo di non poter fare nulla per salvarlo; il poterlo vedere pochi minuti prima dell’eutanasia e non poter restare con lui fino alla fine (i proprietari devono aspettare fuori, in un atrio).
              In più oltre al danno la beffa, perché per legge non si puo’ sopprimere un cane se il padrone non firma il foglio di eutanasia. Se ci si rifiuta di firmare il cane resta in “isolamento”, senza contatti con altri cani, ne passeggiate esterne, ne nulla; nel frattempo viene fatta pressione sui padroni perché firmino.

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              Ovviamente di tutto cio’, nella legge, non c’é traccia, pero’ é la pratica comune.

              E io che pensavo che in Francia fossero messi meglio di noi mi son ricreduto alla grande.

              Tutto il mondo é paese…purtroppo!

              #89316

              sio
              Moderatore
                • @sio

                . Non oso immaginare cosa sia il vedersi portare via il proprio cane sapendo di non poter fare nulla per salvarlo; il poterlo vedere pochi minuti prima dell’eutanasia e non poter restare con lui fino alla fine (i proprietari devono aspettare fuori, in un atrio).
                In più oltre al danno la beffa, perché per legge non si puo’ sopprimere un cane se il padrone non firma il foglio di eutanasia. Se ci si rifiuta di firmare il cane resta in “isolamento”, senza contatti con altri cani, ne passeggiate esterne, ne nulla; nel frattempo viene fatta pressione sui padroni perché firmino.

                E’ una cosa assurda, ma che ignoranza c’è dietro tutto questo…io sempre a dire in Italia c’è ignoranza cinofila dilagante…ed è vero! Però credo una legge del genere non potrebbe mai passare.

                A questo punto mi viene una domanda, le razze vietate, in caso di manifestazioni cinofile possono entrare? Se sono cani che vengono dall’estero? E se io volessi andare in vacanza in Francia con una razza vietata?

                #89326

                fpolle
                Utente
                  • @fpolle

                  Che queste legislazioni siano inutili ormai è risaputo, ci sono evidenze empiriche che vietare alcune razze non diminuisca il numero di aggressioni verso l’uomo.

                  Qui trovate ricerche interessanti:

                  http://www.nationalcanineresearchcouncil.com/dog-legislation/breed-specific-legislation-bsl-faq/

                  Ora non ricordo link per link, ma ho letto dell’esempio di Miami dove c’è un pitbull ban da 30 anni e le morsicature (dato normalizzato per eliminare l’effetto di diversi tassi di crescita di popolazione canina e umana) non sono calate. Nella città di Calgary, in Canada, da una ventina d’anni (vado a memoria) c’è un modello in cui il proprietario viene educato alla corretta gestione del cane e il numero di morsicature e calato drasticamente. Trovate tutto sul sito, che è tenuto da professionisti veterinari e ricercatori.

                  Ogni anno pubblicano uno studio in cui analizzano tutti i casi di uccisione di persone da parte di cani, osservando il modo in cui era tenuto il cane (fanno una distinzione tra family dog, il cane tenuto in casa, e resident dog, quello che vive a catena o in recinto), la razza secondo i media e la razza reale (e c’è da piangere a riguardo), le condizioni di salute e di alimentazione del cane, eventuali problemi con la legge del padrone etc.
                  Quello del 2013:
                  http://www.nationalcanineresearchcouncil.com/uploaded_files/tinymce/Final%20Report%20on%20Dog%20Bite%20Related%20Fatalities%202013.pdf

                  Gli altri li trovate a questo link, in fondo alla pagina che merita di essere letta tutta:

                  http://www.nationalcanineresearchcouncil.com/dogbites/dog-bite-related-fatalities/

                  Non si limitano a osservare che i media sbagliano nell’identificare alcune razze, ma mostrano anche perché, tipo qui:

                  http://www.nationalcanineresearchcouncil.com/breed-identification-1/

                  Qui invece trovate molte letture interessanti, alcune volte a dimostrare come le “breed specific law” siano inutili.

                  http://www.nationalcanineresearchcouncil.com/publications/suggested-reading/

                  #89327

                  mccaw
                  Moderatore
                    • @mccaw

                    Ora non ricordo link per link, ma ho letto dell’esempio di Miami dove c’è un pitbull ban da 30 anni e le morsicature (dato normalizzato per eliminare l’effetto di diversi tassi di crescita di popolazione canina e umana) non sono calate. Nella città di Calgary, in Canada, da una ventina d’anni (vado a memoria) c’è un modello in cui il proprietario viene educato alla corretta gestione del cane e il numero di morsicature e calato drasticamente. Trovate tutto sul sito, che è tenuto da professionisti veterinari e ricercatori.

                    A me questa cosa mi porta a pensare che negli USA c’è la pena di morte (che non ha alcun effetto deterrente) e un tasso di omicidi e criminalità elevato mentre in Canada il tasso di criminalità è più basso. Insomma questa situazione che descrivi mi sembra lo specchio delle due diverse società.

                    #89330

                    fpolle
                    Utente
                      • @fpolle

                      Ma in Francia, Germania, Svizzera, Croazia, Danimarca, Norvegia, Malta, Regno Unito etc non c’è la pena di morte, eppure con il mio cane non posso andare.

                      A Ottawa in Canada c’è de facto un pitbull ban, cioè puoi avere il pit ma in pubblico devi tenerlo peggio di un terrorista armato.
                      http://ottawa.ca/en/residents/animals-and-pets/registration-and-regulations/new-dog-owners-liability-act-plus-pit-bull

                      Viceversa negli Usa ci sono ormai sempre meno città/stati con pitbull ban, e addirittura Obama ha dichiarato che la sua amministrazione è contraria alle breed specific laws http://www.huffingtonpost.com/2013/08/20/obama-breed-specific-legislation_n_3785911.html

                      #89331

                      odal
                      Utente
                        • @odal

                        A questo punto mi viene una domanda, le razze vietate, in caso di manifestazioni cinofile possono entrare? Se sono cani che vengono dall’estero? E se io volessi andare in vacanza in Francia con una razza vietata?

                        Il problema in caso di manifestazioni cinofile non si pone, in quanto in prima categoria sono presenti i meticci riconducibili a determinate razze! Se partecipi ad una manifestazione avrai sicuro un pedigree e quindi passi in seconda categoria. Credo che la stessa cosa accada per un viaggio in Francia. Se hai pedigree entri e ti attieni a quelle regole (museruola ecc ecc). Se no, non entri proprio.

                        Ovviamente se uno avesse un Pitbull con tanto di pedigree fatto da club privato (ACCP tanto per fare un esempio), non saprei dirti cosa potrebbe accadere. Ma temo che non possa proprio entrare.

                        Non entro nel merito se ste leggi restrittive servano o meno perché mi pare che sia stato già detto tutto. Riassumo in una sola parola: patetico

                        #89332

                        sio
                        Moderatore
                          • @sio

                          Praticamente mezze Europa ha questi divieti stupidi e io non ne sapevo niente…mi sento tanto ignorante e triste.

                          #89334

                          odal
                          Utente
                            • @odal

                            Praticamente mezze Europa ha questi divieti stupidi e io non ne sapevo niente…mi sento tanto ignorante e triste.

                            Io qualcosa sapevo perché avendo un Amstaff per fare le ferie all’estero ho dovuto informarmi. Certo è che la legislazione francese ha un attimino esagerato…

                            #89336

                            haze
                            Utente
                              • @haze

                              A questo punto mi viene una domanda, le razze vietate, in caso di manifestazioni cinofile possono entrare? Se sono cani che vengono dall’estero? E se io volessi andare in vacanza in Francia con una razza vietata?

                              Allora: un Amstaff con pedigree FCI é un cane di seconda categoria, quindi per lui non c’é problema; idem per un Tosa con pedigree FCI.
                              Un Boerboel con o senza pedigree é un cane di prima categoria, cosi’ come un Pitbull con pedigree UKC o ADBA.
                              Se un proprietario di cane rientrante in prima categoria, vuole andare in Francia tecnicamente puo’ farlo, ma se incappa in un controllo potrebbe (e sottolineo potrebbe) avere dei problemi, e vedersi sequestrare il cane per una questione di “sicurezza preventiva”. Magari il cane non glielo sopprimono, pero’ gli tocca sciropparsi tutta una serie di papiri da firmare, e visite veterinarie e compagnia.
                              Se non sbaglio, per andare sul sicuro, c’é da fare uno foglio speciale, una specie di “green card” provvisoria per il cane, un lasciapassare. Ma che io sappia il cane puo’ restare in Francia massimo 30 giorni.
                              Ora vedo se trovo un link da allegare.
                              Miraccomando, se avete un Pit, un Amstaff senza pedigree, un meticcione molossoide, informatevi bene prima di partire.

                              #89338

                              fpolle
                              Utente
                                • @fpolle

                                Miraccomando, se avete un Pit, un Amstaff senza pedigree, un meticcione molossoide, informatevi bene prima di partire.

                                Aggiungo: per qualsiasi destinazione.
                                Tipo a Vienna non ci sono bsl, ma per alcune razze devi obbligatoriamente fare una visita con padrone presente e ripetibile più volte (in modo da poter migliorare, così mi hanno spiegato via mail) per verificare che il cane non sia aggressivo.
                                Altrimenti in pubblico devi tenere la museruola.

                                #89427

                                saphira
                                Utente
                                  • @saphira

                                  L’argomento è davvero molto interessante.
                                  Anche quando si parte per uno stato europeo, occorre provvedere non solo al passaporto europeo, ma verificare sempre se vi siano limitazioni per la razza cui appartiene il proprio cane.

                                  Certo è che occorre portarsi dietro anche il pedigree, a questo punto!

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