Istinto del cane più forte dell’educazione?

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Questo argomento contiene 61 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  angelica 6 anni, 8 mesi fa.

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  • #6930

    peter-parker
    Utente
      • @peter-parker

      Quella nel titolo è una curiosità che ho.

      Quando i vostri compagni avvertono prepotente il richiamo dell’istinto, una pista di un animale selvatico, il sangue di una preda…
      mantengono sempre la ragione e perciò basta una vostra parola oppure per un pò non sentono alcuna ragione?

      Magari le varie razze si comportano in maniera differente…

      #6931

      espada
      Utente
        • @espada

        Credo dipenda anche dal singolo esemplare e dalle condizioni in cui si trova, oltre che dal rapporto che hai stabilito con lui.

        Per esempio, un cane sazio e consapevole che avrà sempre la sua razione, sarà meglio disposto ad obbedire a un comando “LASCIA!” che gli impartisci qualora abbia raccattato un alimento da terra, piuttosto che un cane affamato o cui non hai fatto capire chiaramente che provvedi tu alla sua alimentazione…

        #6937

        dino0977
        Utente
        • Località: Cosenza
        • Genere: Maschio
          • @dino0977

          Concordo con Alessio sul fatto che ogni singolo esemplare si comporta in modo diverso.
          L’educazione però ha un ruolo fondamentale.
          Un cane ben educato riesce in tutte le occasioni a tenere a freno gli istinti, tutti gli istinti. Ma proprio tutti!!
          Nel mio caso ad esempio, Hermes, così come Jago ed altri prima di lui, in mia presenza, non osano avvicinare nemmeno una femmina in calore, nonostante il fortissimo richiamo della natura… però in altri casi è disobbediente, quindi ripeto, l’educazione ha un ruolo fondamentale. Purtroppo ci sono alcune situazione che non riusciamo a valutare, non insegniamo alcune cose ad i nostri cani, o per nostra incapacità, oppure perché non veniamo a trovarci spesso di fronte a certe situazioni. In quei casi l’istinto prende il sopravvento, ed il cane sembra disobbedire. In realtà agisce, perché non gli abbiamo detto come comportarsi, di conseguenza prende le redini e risolve la situazione da se.

          #6938

          Anonimo

            L’istinto più forte di qualsiasi essere vivente è quello di sopravvivenza per se o per la propria specie; … almeno così dovrebbe essere in natura, ma i cani natura non sono.
            Non è tanto o soltanto l’ educazione , ma anche la selezione che permette al cane di “bypassare” questo e altri istinti.
            Mi spiego: il mio Rock se dovesse dare priorità all’ istinto di sopravvivenza non attaccherebbe mai due pastori tedeschi contemporaneamente, cosa che invece ha fatto in tutta naturalezza. Analogo comportamento ha se deve scegliere se rischiare di farsi uccidere attaccando un altro cane o inseguire una cagnetta in calore (attracca senza alcun dubbio).
            Allo stesso modo cani diversi sono stati selezionati per istinti (se così si può chiamare qualcosa di indotto dalla selezione umana) primari diversi, e più il cane è rimasto vicino al suo compito originario più è difficile inibire il suo istinto primario: cani da punta rischiano qualsiasi cosa per inseguire e tracciare una lepre, veri cani da difesa si fanno uccidere per proteggere, etc etc.
            Più un cane si allontana (come selezione) dalla sua finalità originale (e si “muove” verso il cane da compagnia) e più è facile inibirne gli istinti

            #6963

            angelica
            Admin
              • @angelica

              Se non è opportunamente addestrato, hai poco da richiamare un cane da caccia che è partito all’inseguimento di una lepre: stai certo che non tornerà!

              Penso che il rapporto tra istinto ed educazione nei cani sia molto simile nell’uomo:
              imparando l’autocontrollo impariamo a tenere a bada i nostri istinti, almeno fino ad un certo limite, superato il quale perdiamo la testa e ci comportiamo come delle bestie.

              Allo stesso modo nei cani esiste un limite entro il quale Fido resta in sé ed è in grado di rispondere al richiamo, e passato il quale perde la testa e si stacca dal mondo reale.

              Anche nei cani è importante l’educazione all’autocontrollo, un lavoro che parte dall’adolescenza (età nel quale qualsiasi animale è completamente ingestibile)e che sposta in là il limite entro il quale il cane resta consapevole di quello che fa.

              Per quanto spostiamo la soglia non possiamo però pretendere di inibire completamente un istinto, specialmente in cani selezionati apposta per reagire ad un determinato stimolo: è semplicemente inutile lamentarsi se un cane da punta punta, se un cane da caccia caccia e se un cane da presa prende!
              Quello che possiamo pretendere è contenere quest’istinto entro i limiti che l’ambiente in cui vive il cane permette, e cosa molto importante, evitare che l’espressione di quest’istinto sfoci in una fissazione, che farebbe vivere male sia noi che il cane!

              #6968

              lori
              Moderatore
                • @lori

                Angelica, sono le stesse conclusioni (se mai si possono tirare delle conclusioni in un pensiero sempre da migliorare) a cui sono giunta dopo aver interagito con razze canine molto differenti tra loro.
                Proprio per questo ho cercato compagni pelosi adatti al luogo in cui sono vissuta e alle possibilità che avevo da offrire loro.
                L’educazione per tutti è importante e fondamentale ma, credo, debba essere anche impostata in base alla selezione di una determinata razza.
                Ci sarebbe da scrivere tanto su questo bellissimo argomento…

                #6977

                Anonimo

                  Anche nei cani è importante l’educazione all’autocontrollo, un lavoro che parte dall’adolescenza (età nel quale qualsiasi animale è completamente ingestibile)e che sposta in là il limite entro il quale il cane resta consapevole di quello che fa.

                  La possibilità di educare-controllorare un cane è proprio inversamente proporzionale al rapporto tra

                  -quanto profondamente è stato radicato (e conservato) l’ istinto per cui è stata creata quelòla razza

                  e

                  -quanto intensamente possiamo/vogliamo intervenire con l’ educazione/addestramento.

                  Un cane che si sia allontanato molto dai suoi criteri selettivi originali per spostarsi verso una generica funzione da compagnia, necessiterà di un intervento educativo nettamente meno incisivo di un cane derivante da una selezione da “lavoro” per impedirgli di svolgere il suo “lavoro”.

                  D’ altro canto mi chiedo quanto sia giusto da una parte selezionare cani in cui noi umani “programmiamo” fortemente un detrerminato comportamento, per poi intervenire ancora più fortemente per inibirlo.

                  La soluzione è:

                  o non lo inibisci e eviti semplicemente di esporre il cane e gli altri a situazioni a rischio

                  o non prendi un cane con una pulsione fortissima che poi vuoi inibire

                  #6979

                  dino0977
                  Utente
                  • Località: Cosenza
                  • Genere: Maschio
                    • @dino0977

                    Un cane che si sia allontanato molto dai suoi criteri selettivi originali per spostarsi verso una generica funzione da compagnia, necessiterà di un intervento educativo nettamente meno incisivo di un cane derivante da una selezione da “lavoro” per impedirgli di svolgere il suo “lavoro”.

                    Sono d’accordo con te.
                    E’ vero, un cane che deriva da una selezione da lavoro, avrà sicuramente un’istinto molto più radicato e difficilmente controllabile in certe occasioni, rispetto ad un cane da salotto.
                    Ma quante possibilità ci sono oggi che una persona abbia un cane selezionato per il lavoro e non per la compagnia?
                    Se si esclude i cani da caccia, e pochi altri, la gran parte dei cani che circolano per le nostre strade sono cani da compagnia, a qualunque razza appartengano, per cui, a mio avviso, facilmente controllabili se educati in modo corretto.
                    Questa non è la risposta adatta al titolo del topic, ma è per ribadire che la causa dell’insubordinazione dei nostri amici pelosi spesso siamo noi, l’istinto subentra il più delle volte, quando non siamo capaci noi di controllarli.
                    Poi vale quello che ha detto MrDoc, un cane selezionato per il lavoro sicuramente ha un’istinto atavico molto più sviluppato e incontrollabile.

                    #6992

                    Anonimo

                      Ma quante possibilità ci sono oggi che una persona abbia un cane selezionato per il lavoro e non per la compagnia?
                      Se si esclude i cani da caccia, e pochi altri, la gran parte dei cani che circolano per le nostre strade sono cani da compagnia, a qualunque razza appartengano, per cui, a mio avviso, facilmente controllabili se educati in modo corretto.

                      Non è così. Innanzitutto io ho cercato di scrivere una cosa diversa (magari non sono stato abbastanza chiaro, mi rendo conto di essere convoluto in alcuni miei ragionamenti).
                      Ricordiamoci che quasi tutte le razze nascono da un motivo di “lavoro”.
                      Io non volevo dividere così nettamente esemplare da lavoro e semplare da compagnia, ma graduare anche di quanto una razza si sia allontanta della sua funzione lavorativa originale, e all interno della stessa razza quanto i singoli esemplari siano a loro vota stati “smorzati”.
                      Cerco di spiegarmi con un esempio che mi è facile perchè riguarda razze che un pochino conosco.
                      I TTB sono cani che hanno come origine lavorativa i combattimenti tra cani, e nonostante siano stati edulcorati da allevatori che non ne hanno rispettato le origini, hanno in generale mantenuto molto forte l’ aggressività intraspecifica.
                      I bulldog per esempio invece non credo che vedendo un toro venga loro istintivo attaccarlo.
                      Questo intendo come “allontanarsi dalle loro origini lavorative”.
                      Quindi non mi riferisco solo alle linee specifiche da lavoro ma a qualsiasi razza che abbia mantenuto qualche attitudine.

                      E’ più semplice educare un bulldog a non attaccare un toro che educare un buon TTB a non attaccare un suo consimile, oltre al fatto che dubito che fare questo sia giusto.

                      #7000

                      dino0977
                      Utente
                      • Località: Cosenza
                      • Genere: Maschio
                        • @dino0977

                        ma graduare anche di quanto una razza si sia allontanta della sua funzione lavorativa originale, e all interno della stessa razza quanto i singoli esemplari siano a loro vota stati “smorzati”.

                        No, no, sei stato chiaro, il discorso secondo me, per quello che ne penso io, e che purtroppo molte razze e di conseguenza molti esemplari di quelle razza sono stati come hai detto tu ” smorzati”.
                        All’interno dei CC per esempio è molto facile trovare esemplari docili con scarse attitudini a qualsiasi tipo di lavoro, a parte le expò ovviamente.
                        Solo alcune linee di sangue di alcuni allevatori conservano caratteristiche di cani da lavoro. Parlo dal punto di vista caratteriale ovviamente.
                        Quindi ripeto, sono d’accordo con te e con quello che scrivi, il problema è secondo me che oggi è molto più facile trovare cani con caratteri ”neutri” senza istinti ben radicati e di conseguenza più propensi ad inibire le loro pulsioni.
                        Parlo per esperienza personale.
                        Non ho mai avuto TTB quindi non conosco il carattere di quei cani.
                        Le mie esperienze si riferiscono ai CC, ai Pastori Tedeschi, ad un Terranova, ed ad’una serie di meticci.

                        #7007

                        Anonimo

                          All’interno dei CC per esempio è molto facile trovare esemplari docili con scarse attitudini a qualsiasi tipo di lavoro, a parte le expò ovviamente.

                          Ok, ho capito…

                          …certo che è triste che una razza di fieri Guardiani (scritto volutamente con la G maiuscola) come il CC sia ridotta così.

                          #7008

                          espada
                          Utente
                            • @espada

                            Dino, non esageriamo pero`…
                            Le recenti selezioni non sono il massimo dal punto di vista funzionale e sembrano anche di scarso temperamento, ma tu li hai mai testati in condizioni di lavoro?
                            Magari invece se la cavano discretamente!

                            Persino Eddington (l’hai visto con i tuoi occhi) che é meticcio e malridotto, si impegna volehtieri a governare capre, pecore, bovini, cavalli…

                            #7012

                            dino0977
                            Utente
                            • Località: Cosenza
                            • Genere: Maschio
                              • @dino0977

                              Sicuramente ho esagerato un po, ma è che non sono tanto convinto del fatto che un cane selezionato in un certo modo possa svolgere al meglio compiti da lavoro.
                              Sono sicuro che alcuni soggetti, proveniente da alcune linee di sangue siano molto bravi nei loro compiti, li ho visti dei CC impegnati in prove al figurante, altri in prove con le vacche, ma erano di quel tipo che non va per la maggiore, tanto per intenderci i cosi detti ”Rustici”. (Il discorso ricade sempre sui CC, deformazione professionale…..)
                              Tutti gli altri non li ho mai visti in campo ne tanto meno ce li vedo a farsi prendere dagli ”istinti”, ma ti ripeto parlo per esperienza personale(mi hai dato spunto per porre un’altra domanda al presidente dell’Aicc).
                              Poi che Eddy sia molto bravo con i cavalli è un’altra storia…. :lol: (scherzo)!

                              #7013

                              espada
                              Utente
                                • @espada

                                Poi che Eddy sia molto bravo con i cavalli è un’altra storia…. :lol: (scherzo)!

                                sì, è bravo a cadere nel fossato mentre li abbaia…
                                :lol:
                                però li avvicina col piglio giusto, questo voglio dire: l’inclinazione a rapportarsi con loro come “mandriano”, anche se sepolta, quando si trovano nelle condizioni di tirarla fuori secondo me può ancora emergere!

                                sai qual’è l’unico modo per esserne certi?

                                TESTARE I POSSIBILI RIPRODUTTORI SUL CAMPO e permettere solo a quelli che superano la prova di poter essere impiegati in riproduzione!

                                le PROVE DI LAVORO dovrebbero essere rese OBBLIGATORIE per qualunque RAZZA DA LAVORO!

                                mi sembra ad esempio che per i Rottweiler, se non ottengono almeno lo ZTP, non vengono neppure registrate le valutazioni ottenute in EXPO…

                                e persino per i Jack Russell Terrier, mi sembra che i riproduttori debbano essere testati sul “selvatico”, ad esempio il Tasso (che chiaramente viene tenuto al riparo), per vedere come lo affrontano!

                                #7015

                                dino0977
                                Utente
                                • Località: Cosenza
                                • Genere: Maschio
                                  • @dino0977

                                  Ti quoto in tutto, questo discorso si ricollega con quello della selezione della razza.
                                  Hai perfettamente ragione!!
                                  Bisognerebbe testare tutti i riproduttori, solo così si manterrebbero intatte le caratteristiche e gli ”istinti” delle razze.
                                  Io infatti non dico che i cani odierni non abbiano istinti, ma proprio quello che dici tu, ossia che questi istinti siano un po troppo ”sepolti”.
                                  Infatti Eddy, così come altri cani si avvicinano con il ”piglio” giusto però poi non riescono a compiere il passo successivo.
                                  Questo non perché non sono capaci, ma perché il loro istinto non è stato stimolato al punto giusto, nemmeno probabilmente nei loro genitori, ne nei loro nonni. Da questo punto di vista sono più controllabili e si fanno prendere meno dai ricordi ancestrali che in un canide selvatico sono invece tutto.

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