Famiglia o branco? costruire il rapporto con il cane

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Questo argomento contiene 138 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  fubiano 1 mese, 1 settimana fa.

Stai vedendo 15 articoli - dal 16 a 30 (di 139 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #1525

    espada
    Utente
      • @espada

      Mia moglie insiste a voler guardare fisso negli occhi il cane e a sorridere con i denti cercando di essere amichevole; ovviamente questi sono invece due gesti che per il cane implicano sfida e minaccia…

      è verissimo!

      tuttavia, il cane è abbastanza intelligente da adattarsi e riesce con il tempo a capire (visto che poi a queste nostre espressioni non facciamo seguire un’aggressione) che non lo stiamo minacciando!

      un po’ come imparare una seconda lingua, anche se questo è inefficiente e – concordo con te – da evitare!

      siamo noi a doverci esprimere con il linguaggio del cane (anche CM ad esempio spiega il linguaggio posturale, che è una parte importante della comunicazione non solo del cane ma anche tra uomini, come sappiamo)

      però ti faccio un esempio:

      se tu andando in Inghilterra vedessi in un negozio la scritta (spero di non scrivere una castroneria) “cane for blind people” e vedessi un bastone bianco… capiresti che vendono un bastone per ciechi e non un cane per ciechi… e che quindi “cane” in inglese significa bastone e non cane=quadrupede!

      :lol:

      #1534

      Anonimo

        Ma si, infatti la conclusione di mia moglie è stata: “Ma tanto lui mi capisce lo stesso”

        Certo, ma perchè è furbo lui…

        #1536

        Anonimo

          dico anche io la mia … il mio primo cane era un pelouche di 38 KG … ci siamo quindi armati di libro addestramento anni 80 e abbiamo dato il via a sessioni giornaliere di addestramento fai da te al parco, risultati ottimi, cane fermo seduto terra resta mi aspettava fuori dai negozi a Milano, andava sui mezzi pubblici in auto al mercato, uno spettacolo . Ho imparato COSA fare, ma ho capito poi che una gran parte del merito era del cane, decisamente buono

          il secondo cane è stato un pastore tedesco, pesava meno ma era maschio, e ho capito che tutto quelle che avevo imparato da solo non bastava. il cane era decisamente ( perdonatemi il concetto ma almeno ci capiamo ) dominante, tirava, faceva quello che voleva. il metodo di educazione che avevo usato con il primo cane non dava nessun frutto. e abbiamo frequentato la prima scuola di addestramento. prima lezione, primo minuto, l’addestratore prende in mano il mio cane ribelle e diventa un agnellino, va al passo, non tira, cambia direzione.

          :sick:

          ci sono rimasta maliSSimo. ma ho capito una cosa, dovevo imparare COSA fare ma soprattutto COME farlo . lui ha solo preso il cane con aria decisa, senza nemmeno dargli la possibilita’ di pensare che con lui potesse fare quello che voleva. e con le lezioni mi ha insegnato come fare e i risultati sono arrivati anche con il lupo ( del resto se rex recita il mio cane non poteva non andare in passeggiata dai ) . e ho imparato anche il COME.

          o almeno credevo …

          poi sono arrivati questi anni, si è iniziato a parlare di Millan, della Steelweel, di Vaira etc … e parlando con diverse persone sono stati ribaltati i concetti che io avevo preso per buoni fino ad ora, dominanza, cane / padrone, cane / mamma, capobranco etc…

          Ora come ora non so a chi dar ragione, non ho fatti studi tecnici in materia e uso solo la mia ( poca ) esperienza, ma per me i concetti che si basano sul far capire al cane che io comando e lui è un cane funzionano alla grande . quindi :

          all’arrivo far subito capire al cane che ci sono cose che io posso fare e lui no ( letto divano etc )
          far capire al cane che il suo mangiare dipende da me ( mangiare prima del cane, farlo stare seduto prima di dargli la ciotola )
          far capire al cane che se mi segue gli conviene ( condotta al guinzaglio una mano il guinzaglio e una mano i bocconcini )
          far capire al cane che se mi obbedisce ne ha delle sensazioni piacevoli ( associare l’uscita al parco con dei giochi, un piccolo addestramento etc ) o delle leccornie ( sezioni di addestramento base con bocconcini e “bravo” )

          Una premessa fondamentale è che il cane deve sapere che è un cane, quindi andrebbe preso/acquistato/tolto dalla mamma dopo i 75/90 giorni. la mamma e i fratelli gli insegneranno molto. e quando arrivera’ da noi dovra’ solo capire quello che puo’ ancora fare e quello che invece gli è concesso solo tra cani e mai con noi ( mordere mani e piedi etc )

          :)

          #1539

          ellyebrando
          Moderatore
            • @ellyebrando

            Interessante topic.
            Fin da piccola a casa mia ci sono stati Pastori Tedeschi, Dobermann e Boxer. Mi preme iniziare a raccontarvi la mia esperienza con la Lula.
            A un certo punto innamorata del magnifico pelo di questi cani ma soprattutto del loro carattere ho deciso di prendere una Setter Irlandese, all’epoca avevo già il Dobermann, una spinone e una meticcia.
            Cerca cerca, gira e rigira abbiamo deciso con la mia famiglia di prendere un cane che era stato scartato dall’allevatore perchè non era buona a cacciare…prima probabilmente sarà stata “aiutata” da collari elettrici e bastonate quando ignorava lo stimolo. Aveva solo 5 mesi.
            Portata a casa ha passato giorni sotto al tavolo…non usciva nemmeno per mangiare allora disperata ho deciso di agire. Trascinata fisicamente fuori la misi in giardino con gli altri…che sicuramente hanno fatto molto. Ha trovato rifugio e protezione in un Branco di suoi simili..ma noi umani ancora non voleva vederci. Nel giro di pochi mesi aveva capito che se voleva mangiare doveva avvicinarsi a noi. Il percorso è stato davvero lungo, al campo ci sono andata davvero poco perchè ogni cosa nuova veniva accolta malissimo dal cane e con uno shock. Paziena, amore e molta determinazione l’hanno aiutata a vivere una vita degna…anche se mai tranquilla perchè il suo passato è sempre in agguato…un bastone agitato troppo in furia o un urlaccio le “fanno ancora male”.

            #1541

            Anonimo

              Certo, un cane con un trascorso difficile amplifica tutte le problematiche.

              #1546

              dino0977
              Utente
              • Località: Cosenza
              • Genere: Maschio
                • @dino0977

                Nel caso della Setterina il discorso è un minimo più complicato, un cane più cresciuto che ha subito delle violenze, o comunque ha avuto delle esperienze negative, è molto più riottoso nel fare delle cose rispetto ad un cane che non ha avuto quelle esperienze, bisognerebbe riabituarlo trasmettendogli quella fiducia che lei più non ha nell’uomo.
                E’ possibile farlo ma con molta pazienza e determinazione, e permettimi di dirti, magari mi sbaglio perchè non conosco la situazione, sarebbe più opportuno farla stare a contatto con gli esseri umani che non con i cani, nel senso che se i suoi timori nascono dal contatto con l’uomo per riadattarsi a bisogno di vincere le sue paure, cosa che non fà nascondendosi tra i suoi simili, dove avrà l’opportunità di stare sempre e comunque quando ne ha bisogno visto che possiedi altri cani.

                #1547

                ellyebrando
                Moderatore
                  • @ellyebrando

                  Ormai ha 7 anni ;) vivedo abbastanza in campagna e con grande giardino abbiamo deciso di non crearle ulteriore stress, recuperato quel che si poteva senza troppe insistenze abbiamo stoppato li. Quando andiamo per fossati se vede una persona da lontano si attacca alla mia gamba, ma non ha reazioni esagerate. Basta sapere che si ha difronte un cane difficile, e che battersi le mani sulle coscie pensndo che di invitarla a giocare magari la fa solo scappare a gambe levate :)

                  #1548

                  espada
                  Utente
                    • @espada

                    far capire al cane che il suo mangiare dipende da me

                    far capire al cane che se mi segue gli conviene

                    far capire al cane che se mi obbedisce ne ha delle sensazioni piacevoli

                    non è necessario “fargliele capire”… queste cose le sa già… poi se noi siamo incoerenti e lo mandiamo in confusione è un altro discorso, ma credimi: non sono assolutamente necessari questi accorgimenti!

                    sia Eddington che Kilwinning sono arrivati da noi anzianotti: almeno 5 anni ciascuno, vissuti sicuramente non in modo piacevole.

                    anche noi con Eddington non avevamo esperienza e ci siamo fidati di una “gentilista” (nel senso deteriore del termine… anche Ian Fennel per esempio è “gentilista” e proclama questi metodi che a parer mio “gentili” non sono affatto) che ci ha insegnato a mangiare prima del cane, passare prima di lui dalle porte, possibilmente stare sempre seduti un livello più in alto, ecc.

                    Eddy poverino ci seguiva pure, ma si vedeva chiaramente che non capiva… e non faceva alcun progresso in termini di apprendimento, anche se imparava nuovi comandi (es. il “terra”) e li eseguiva bene.

                    poi abbiamo scoperto altri modi di conoscere la mente del cane, partendo da Turid Rugaas siamo approdati anche a Clarissa von Reinhardt, Suzanne Clothier, Eaton Barry ed Alexandra Horowitz (consiglio a tutti di leggere qualcosa di questi autori, in altra sede magari facciamo una bibliografia consigliata!), oltre ad aver conosciuto di persona Giusy D’Angelo ed Angela Stockdale (l’ha conosciuta solo Angelica).

                    pian piano abbiamo cominciato a capire cosa Eddington ci diceva… ad esempio se rifiutava la ciotola e sbadigliava vistosamente o faceva schioccare la lingua, abbiamo capito che stava male e non che stava cercando di ottenere un diverso menu!

                    in poche settimane lo sguardo di Eddington, che era rimasto disperato non ostante mesi passati con noi, si è illuminato!
                    il suo atteggiamento è diventato più positivo, ha acquisito la voglia di vivere nuove esperienze (ad esempio ha vinto la sua paura delle scale che portano in mansarda, con gli scalini “scoperti” come quelle a chiocciola) e nuove conoscenze, ha cominciato a giocare con gli altri cani ed a cercare di comunicare con loro anche a distanza, dandosi vistose leccate al naso!

                    un passo successivo è stato quello di lasciargli la libertà di interagire con il mondo senza stargli addosso a dirgli di stare seduto, stare fermo, ecc. ed anche questo rapidamente ha portato benefici in termini di sicurezza e serenità nell’approcciare ogni situazione.

                    tolto il collare in favore della pettorina svedese, abbiamo anche riscontrato come gestisse meglio gli spazi in passeggiata.

                    infine, per aumentare ulteriormente il suo benessere psico-fisico, abbiamo impostato con lui giochi di ricerca (fiuto) ed esercizi di difesa con figurante.

                    10 giorni fa è arrivata Kilwinning… il primo giorno non sapeva salire nè scendere le scale, ringhiava se vedeva il guinzaglio, si appiattiva a terra appena ti avvicinavi a lei, si allontanava smarrita se le davi un comando o le chiedevi qualcosa con la voce… Alessandro l’ha vista quel giorno e può confermare!

                    questa volta i progressi sono stati immediati: in soli 2 giorni aveva superato gran parte dei problemi semplicemente lasciando che si potesse organizzare da sola per risolverli… e sapete come si è organizzata? ha osservato Eddington e l’ha imitato!

                    la mia esperienza mi suggerisce che per ricondurre il cane ad un diverso comportamento, quando sbaglia, hai sempre almeno due possibilità:

                    1) minacciarlo/intimidirlo/costringerlo/inibirlo

                    2) tranquillizzarlo e dargli la possibilità di capire

                    difficilmente usiamo la parola “NO” o similari… generalmente basta uno sbadiglio o un naso all’insù… qualora non sia sufficiente, un bel grugnito (tipo schiarirsi forte la voce “UHMMM UHMMM”) funziona sempre… questo ce l’ha insegnato Eddington quando ci ha manifestato il suo disappunto!
                    :-D

                    #1549

                    espada
                    Utente
                      • @espada

                      bisognerebbe riabituarlo trasmettendogli quella fiducia che lei più non ha nell’uomo.

                      lo penso anch’io.
                      :-)

                      non basta (anche se è necessario) evitarle esperienze negative, per un vero recupero è indispensabile anche che faccia esperienze positive!
                      ;-)

                      #1557

                      peter-parker
                      Utente
                        • @peter-parker

                        Dicevamo…leggo in post di espada mentre i comportamenti del cane iniziano a migliorare ma non il nostro rapporto con lui.
                        Punirlo dopo aver sradicato piante ha solo il merito di “caricarlo” di più e iniziare una fase di gioco (per lui) scatenata.
                        Il fine settimana successivo trovo in spiaggia ragazzi che organizzano un pomeriggio di gioco con i cani e scopro, coincidenza, che sono tra le altre cose formatori professionali SIUA e in un colpo solo compro ” i segnali calmanti” e “aiuto il mio cane tira” con lo scetticismo di chi pensa… il mio è un cane mica una persona!
                        Nonostante questo, visto che la mia educazione non porta da nessuna parte gli dò una possibilità.

                        Decido dunque di allungare il guinzaglio in passeggiata eee BAM! le passeggiate cambiano; finisce il lottare fra noi e lui sulla direzione da prendere e sulle annusate permesse o meno (rimane un dibattito :P ).

                        Leggo i segnali calmanti che mi sembrano putt….. eee di nuovo BAM! ne riconosco un paio nelle giocate furibonde della sera con altri cani e cosa ancora più incredibile anche Tex li riconosce e inizia ad adottarli!

                        Conclusione: i ceffoni sono spariti (quasi completamente) perchè è molto più efficace l’indifferenza, il nostro rapporto è più festoso e divertente ma comunque, per adesso, non mi sento ancora di abbandonare le piccole obbedienze durante il gioco o prima del pasto.

                        Scusate ma vado di fretta…ci si legge.

                        #1558

                        espada
                        Utente
                          • @espada

                          scopro, coincidenza, che sono tra le altre cose formatori professionali SIUA e in un colpo solo compro ” i segnali calmanti” e “aiuto il mio cane tira” con lo scetticismo di chi pensa… il mio è un cane mica una persona!

                          adesso ti salteranno addosso i fanatici avversatori del SIUA, che hanno statistiche segrete sul numero di cani rovinati dai “comportamentisti” e recuperati dai “figuranti”…
                          (noi nel nostro piccolo lavoriamo con Eddington – e presto anche con Kilwinning – sia con i primi che con i secondi)

                          ;)

                          complimenti: hai sperimentato e valutato riscontri oggettivi!
                          questo è il metodo che dovremmo seguire tutti, sempre però avendo chiari gli obiettivi perseguiti.

                          grazie, attendo con trepidazione la prossima puntata!
                          :woohoo:

                          #1579

                          Anonimo

                            scopro, coincidenza, che sono tra le altre cose formatori professionali SIUA e in un colpo solo compro ” i segnali calmanti” e “aiuto il mio cane tira” con lo scetticismo di chi pensa… il mio è un cane mica una persona!

                            adesso ti salteranno addosso i fanatici avversatori del SIUA, che hanno statistiche segrete sul numero di cani rovinati dai “comportamentisti” e recuperati dai “figuranti”…
                            (noi nel nostro piccolo lavoriamo con Eddington – e presto anche con Kilwinning – sia con i primi che con i secondi)

                            ;)

                            complimenti: hai sperimentato e valutato riscontri oggettivi!
                            questo è il metodo che dovremmo seguire tutti, sempre però avendo chiari gli obiettivi perseguiti.

                            grazie, attendo con trepidazione la prossima puntata!
                            :woohoo:[/quote]

                            Eccolo qua!
                            :lol:
                            Piacere, sono un avversatore fanatico del SIUA!!! E sono Kattivissimo!!!! SPAKKO TUTTO!!!
                            eh eh….
                            Scherzi a parte… non sono interessato a tirare fuori le mie statistiche segrete (le tengo gelosamente nascoste assieme al “Codice da Vinci” e due barattoli di nutella!

                            Però consentitemi di dire che una cosa è teorizzare, altra cosa è sperimentare, altra cosa ancora è osservare e agire.
                            La prima è affascinante, porta molto lontano (a volte troppo) e spesso fa male al cane, perché lo costringiamo a interagire con un cervello (troppo) pensante, condizionato da teorie appunto. Ma il cane non ha quel tipo di intelligenza. Ma faglielo capire a certi cognitivisti….
                            La seconda è pure affascinante, anzi, direi che è fondamentale per chi ha la capacità la stoffa e la necessaria preparazione per conoscere e provare nuovi approcci. Particolarmente indicato per chi può lavorare con cani in canili o strutture simili. Sconsigliato a chi ha tempo da buttare e lo fa per sport….
                            L’ultima è la miglior cosa! E’ alla base dei consigli di Cesar Millan. Naturalmente anche in questo caso è fondamentale essere preparati, quanto meno per non prendere fischi per fiaschi (sapere per esempio che un cane che scodinzola NON vuole sempre e solo dire che è contento…).
                            Agire significa “agire con istinto”.

                            L’istinto….
                            Prevedo apertura di un Topic specifico….

                            #1583

                            luca
                            Utente
                              • @luca

                              approfitto di questo interessante topic per esporvi il mio “problema”.

                              vorrei tanto portare Mya a fare delle lunghe passeggiate ma non riesco a farlo come vorrei.

                              spiego.

                              quando la porto fuori Mya tende a non volersi allontanare da casa. sembra un segugio che annusa tutto e non ne vuole sapere di passeggiare a modo.

                              spesso si ferma e si siede soprattutto quando vede persone in lontananza o sente un rumore.

                              leggendo con interesse quelli che sono i segnali calmanti ne ho dedotto che, forse, ha paura e vuole restare il più vicino a casa soprattutto quando sente rumori o vede gente.

                              è pur vero che Mya quando usciamo lontano da casa non denota questi “sintomi”. anzi cammina tranquilla anche in presenza di tante persone, rumori o altro.

                              quando la porto a correre libera in riva al mare non si fa distrarre dalle altre persone ne dai rumori (salvo una volta quando ha rincorso un pallone ma non appena lo ha annusato e ritornata da me).

                              Anche quando esce vicino casa ma oltre a me c’è anche mia figlia lei è più tranquilla e passeggia senza tanti problemi.

                              In questa fase le sto provando tutte.

                              – leggera strattonata al guinzaglio
                              – mi fermo e aspetto che riparta lei
                              – cerco di chiamarla e/o ordinandogli di camminare usando vari toni

                              in definitiva mi piacerebbe capire come comportarmi o se devo semplicemente aspettare che cresca (ha solo 4 mesi) e capisca che non deve aver paura.

                              Paura che, ribadisco, io la deduco dal fatto che si siede o si blocca immobile a fissare le persone o la fonte di rumore.

                              #1584

                              dino0977
                              Utente
                              • Località: Cosenza
                              • Genere: Maschio
                                • @dino0977

                                10 giorni fa è arrivata Kilwinning… il primo giorno non sapeva salire nè scendere le scale, ringhiava se vedeva il guinzaglio, si appiattiva a terra appena ti avvicinavi a lei, si allontanava smarrita se le davi un comando o le chiedevi qualcosa con la voce… Alessandro l’ha vista quel giorno e può confermare!

                                questa volta i progressi sono stati immediati: in soli 2 giorni aveva superato gran parte dei problemi semplicemente lasciando che si potesse organizzare da sola per risolverli… e sapete come si è organizzata? ha osservato Eddington e l’ha imitato!

                                è verissimo i cani imparano molto dai loro simili, Hermes fa quasi tutto quello che faceva Hassia, anche il suo modo di rapportarsi con me è molto simile,se si ha la fortuna di avere un cane ben educato è socializzato è molto più facile isegnare ad un nuovo arrivato!!

                                Scusate l’OT. ma oggi per la prima volte dopo la morte di Hassia, Hermes si è seduto sul posto di comando, non c’era mai salito nessuno all’infuori di lei (il posto di comando è il tavolo di cemento che sta in giardino, li si ci sdraiava solo Hassia!!)si è reso conto che adesso la responsabilità è tutta sua!! :cheer:

                                #1599

                                espada
                                Utente
                                  • @espada

                                  allora forse adesso è pronto per essere lui ad accogliere ed “istruire” una nuova possibile arrivata?

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