Guinzaglio pettorina collare… come scegliere ed usare quello giusto per il mio cane?

Forum Gestione del cane Quotidianità Guinzaglio pettorina collare… come scegliere ed usare quello giusto per il mio cane?

Questo argomento contiene 705 risposte, ha 90 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 3 mesi, 1 settimana fa.

Stai vedendo 15 articoli - dal 16 a 30 (di 706 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #3238

    alessiaigor
    Utente
      • @alessiaigor

      ah, anche io in expò uso lo strozzo, ma invece di quello in metallo ne ho scelto uno in cordina.

      #3285

      Anonimo

        Non sono d’accordo: la rieducazione è un’attività, un percorso mentale e fisico da esercitare in binomio o in branco…
        Il collare a strozzo (o a strangolo, come si vuol chiamare) non va associato esclusivamente ad un percorso del genere. Sarebbe come paragonare il collare a strangolo ad una stampella, che di norma si usa appunto solo per rieducare, o comunque associato ad una fase riabilitativa; cosa non vera per il collare a strangolo.
        Ribadisco: non è il collare che “educa” (non rieduca) ma il conduttore/proprietario e il suo modo di utilizzo dello stesso; e il “bello” è che non può essere quindi solo “il collare” o nemmeno l’utilizzo dello stesso a educare tout-court il cane….(sarebbe facile, no?) ma TUTTA una serie di comportamenti e atteggiamenti che l’umano tiene nei confronti del proprio peloso…

        #3286

        Anonimo

          io sono sostanzialmente contrario all’uso di questo strumento per l’educazione del cane…

          … però confesso di averci pensato seriamente per la rieducazione!

          va comunque sempre tenuto in considerazione che, seppure si voglia adottare un “rinforzo negativo” per correggere, questo non sia l’unico modo possibile…

          non ho mai provato nemmeno Halti o Gentle Leader (collari “a cavezza”) però ad esempio ho provato con la mia mano a stringere leggermente il muso del cane, tenendo il pollice subito avanti allo “stop” e due dita sotto il mento… una volta preso in questo modo il musetto, lo giri a te; l’effetto di interrompere la sua “intenzione sbagliata” si otteneva benissimo… ora non so se con un collare a strangolamento si sarebbe potuto ottenere meglio, onestamente…

          Non sono d’accordo: la rieducazione è un’attività, un percorso mentale e fisico da esercitare in binomio o in branco…
          Il collare a strozzo (o a strangolo, come si vuol chiamare) non va associato esclusivamente ad un percorso del genere. Sarebbe come paragonare il collare a strangolo ad una stampella, che di norma si usa appunto solo per rieducare, o comunque associato ad una fase riabilitativa; cosa non vera per il collare a strangolo.
          Ribadisco: non è il collare che “educa” (non rieduca) ma il conduttore/proprietario e il suo modo di utilizzo dello stesso; e il “bello” è che non può essere quindi solo “il collare” o nemmeno l’utilizzo dello stesso a educare tout-court il cane….(sarebbe facile, no?) ma TUTTA una serie di comportamenti e atteggiamenti che l’umano tiene nei confronti del proprio peloso…

          #3287

          Anonimo

            Quello che penso del collare è che sia uno strumento molto delicato: bisogna calibrarsi in base alla sensibilità e alle dimensioni del cane e non è una cosa semplice: non mi sentirei di pretenderlo da un proprietario medio.

            Uhmmm…. :dry:
            La stessa cosa andrebbe detta per qualsiasi altro “strumento”: anche la santissima pettorina.
            Oppure il gentilissimo cliker… E potrei andare avanti all’infinito.

            Qui, a mio parere, è in discussione la volontà di taluni di “demonizzare” in quanto “pericoloso” e “diseducativo” lo strumento “collare a strangolo”.

            #3289

            Anonimo

              Nella rieducazione penso c’entri poco, come c’entra poco il clicker; ad ogni modo eviterei di usarlo su un cane con un passato pieno di maltrattamenti

              Anche su questo NON sono affatto d’accordo!
              Spiego perché: questa affermazione mi pare dia per scontato che il collare a strangolo generi una qualche forma di costrizione, chiusura, fastidio o dolore… Insomma qualcosa di brutto! Altrimenti perché dire “…su un cane con un passato pieno di maltrattamenti”??

              Qui, forse entriamo nel vivo – almeno in parte – di una questione, per quanto delicata per noi umani, molto semplice in realtà.
              Ovvero il bisogno (maledetto) che un cane ha di essere NON protetto o ristorato da un passato di violenze, quanto piuttosto di un contesto – certamente nuovo e diverso rispetto a quello precedente – in cui possa trovare il miglior balsamo e serenità che possa mai sperare di avere (no, non sto parlando di salsicce a volontà… :cheer: ): sto parlando della sua GUIDA, del suo nuovo CapoBranco (che nella nostra accezione spesso distorta evoca qualcosa di mussoliniana e sinistra memoria… ma che in realtà è tutt’altro che negativa!).
              Tale stato (molto mentale e poco fisico) sarà il presupposto fondamentale e irrinunciabile per poter conferire a qualsiasi “mezzo”, fosse anche banalmente il collare a strangolo o non a strangolo, la caratteristica del “tramite”, dell’estensione umanoide del nostro “voler guidare e assieme proteggere” il nostro cane, il nostro branco…
              Ciò di cui ha bisogno quindi il nostro cane, E SOPRATUTTO il cane con un passato “pieno di maltrattamenti” – cara Angelica – non è il modo più soft, meno “invasivo” (per noi tra l’altro…) o “costrittivo” di condurlo per esempio attraverso una passeggiata piena di stimoli, buoni o meno, ma piuttosto ha bisogno di sentire una guida vigorosa, sicura.

              [color=#0044ff]Siamo uomini…. Questo è il nostro più grande limite.
              Siamo convinti di essere una “razza superiore”…. Siamo convinti di aver “scritto” i codici di comunicazione e comportamento migliori del mondo, anzi dell’universo…
              E poi, cosa più ridicola, pretendiamo di imporre questi linguaggi a ignari e stupiti compagni pelosi…
              Che grasse risate faranno i nostri amici cani, se potessero per un attimo commentare i nostri comportamenti?[/color]

              Faccio un esempio: se io esco con una ragazza e la porto a cena, la faccio scendere dall’auto, la accompagno con delicatezza tenendola per un braccio e se per caso camminando sbaglia strada, oppure sta mettendo un piede sopra una pozzanghera, che faccio? La sposto, ma con estrema delicatezza… non certo la strattono!
              Ecco: il nostro cane, ammesso che capisca il perché non debba entrare in una pozzanghera (è così figo!!!), se non vogliamo che si insudici sguazzando dentro alla pozzanghera lo spingeremo “malamente”, oppure lo strattoneremo (con forza proporzionale alla sua stazza, ovviamente)… NON E’ MALTRATTAMENTO, ma nemmeno lo è per quei cani con passato traumatico…
              So di “scontrarmi” con foltissimi gruppi di sostenitori del contrario, che hanno mille e uno motivi per affermare che simili strumenti (che io preferisco chiamare “modi di comportamento”) nuocciono alla “salute” mentale del cane.

              A tutti io rivolgo questa domanda, che è più un consiglio: [color=#bb0000]avete provato a immedesimarvi nel cane? Ma senza la vostra testa?[/color]

              #3290

              angelica
              Admin
                • @angelica

                io non vedo la pettorina come uno strumento, ma come una cosa a cui attaccare il guinzaglio. Insomma non “uso” la pettorina per insegnare qualcosa al cane, ma per portarlo a passeggio(e non uso la pettorina per insegnare al cane ad andare a passeggio).
                Il collare a strangolo, come il clicker, in quanto strumenti sono cose che si usano per un periodo limitato di tempo, non per tutta la vita.
                Ripeto: tutti gli strumenti possono essere usati male e fare danni, su questo siamo tutti d’accordo.
                Se sbaglio a usare il clicker, il cane non capisce cosa voglio da lui e probabilmente non vorrà più fare training.
                Se sbaglio a usare strumenti a contatto fisico col cane rischio di fargli male. Non si parla solo del terribile collare a strangolo, ma anche dell’Halti, gentle leader e similari,tanto amati dai gentilisti: proprio per questo motivo oggetti del genere vanno maneggiati da persone esperte.
                Come ho già detto: il punto è mettere in mano al proprietario medio uno strumento difficile. Se uno sa usare lo strangolo ben venga, lo usi pure: è indubbio che otterrà i risultati che cerca. ma se Ciccio che ha appena comprato un cane mi chiede se è il caso di comprare un collare a strangolo per qualsiasi motivo gli direi assolutamente no!

                #3291

                Anonimo

                  Fai più danni se clicki nel momento sbagliato o se strattoni con troppa forza?

                  Permetti una battuta?
                  Fa più danni uno strattone dato con troppa forza (sai qual è la soglia del dolore per un cane nel momento topico del cosiddetto strozzo?) o un improvvisato sentimentale che si porta a casa dalla bancarella o da un canile un cane senza aver mai imparato o capito come si vive e come si gestisce un rapporto cane-famiglia?
                  Parliamone…..
                  Parliamone, perché sono sempre più i secondi dei primi…. eh?

                  #3292

                  angelica
                  Admin
                    • @angelica

                    Assolutamente d’accordo, ma qui non si parla di come costruire un rapporto col cane ma dell’utilizzo di uno strumento invece che un altro. Tutto qui.

                    #3293

                    lori
                    Moderatore
                      • @lori

                      Ho sempre ritenuto che sia il “proprietario” a dover imparare a portare il cane al guinzaglio e, soprattutto a comprendere perchè e a cosa serve un collare.
                      Vedo spesso troppi cani camminare con padroni distratti che non badano per niente al compagno peloso che trotterella al loro fianco.
                      Questo vale sia per i grandi mole che per i piccoletti.
                      Diverso è passeggiare soli guardandosi le vetrine o chiacchierando per strada, diverso è condurre con sè il proprio cane.
                      Non ho mai demonizzato il collare a strangolo, non è il collare da demonizzare, ma chi lo usa in modo non corretto, nel qual caso qualsiasi tipo di collare potrebbe fare dei danni. Nei cani di piccola taglia, con trachea delicata, i danni da collare possono essere gravi se non si sa condurre il proprio cane.
                      Mi piacerebbe molto che il cane camminasse al mio fianco senza guinzaglio, (ci sono riuscita con 1 solo cane, quanto è stato bello! :))
                      Condurre un cane, di qualsiasi razza, si impara con un gran lavoro, quotidiano lavoro e, se si riesce, non conta più il tipo di collare indossato.
                      Se, invece, parliamo di collare educativo, lascio a voi il campo….

                      #3294

                      Anonimo

                        Strangolare un animale mentre fa una cosa sbagliata più che altro mi sembra una barbarie.

                        MA COSA SIGNIFICA??????????????????????????????

                        Anche dare fuoco ad un cane che disobbedisce è una barbarie!!!!

                        Lo chiedo con gentilezza… Mi sia permesso….

                        Possiamo smettere almeno tra di noi (che pur non essendo professori siamo – spero – almeno qualche centimetro sopra la media dell’Italiano Medio) di usare queste espressioni????
                        STRANGOLARE UN ANIMALE è un reato, è una pratica che mi auguro nessuno possa fare….
                        USARE UN COLLARE A STRANGOLO (sebbene il termine possa creare erroneamente qualche apparente similitudine) E’ TUTTA UN’ALTRA COSA!!!!!

                        Eddaiiii….. :blink: :blink: :blink:

                        #3295

                        angelica
                        Admin
                          • @angelica

                          Installo una chat? :cheer:

                          #3297

                          espada
                          Utente
                            • @espada

                            mi pare che – più o meno consapevolmente, più o meno volontariamente – in questa contesa ciascuno stia guardando solo il rovescio della medaglia che gli torna comodo nelle affermazioni altrui, al solo scopo di confutarle.

                            negarsi reciprocamente le posizioni non mi pare che ne costruisca neppure una.

                            proviamo allora a rimettere un po’ d’ordine:

                            1) IL RAPPORTO dev’essere costruito quotidianamente, con pazienza costanza coerenza intelligenza amore e quant’altro

                            2) instaurare il PRIMO RAPPORTO cane/uomo (con un cucciolo) potremmo definirlo “educazione”; mentre invece il RAPPORTO SUCCESSIVO con un cane che ne ha avuti precedenti dobbiamo considerarlo in ogni caso “RI-educazione” perchè necessariamente andremo a cambiargli o consolidargli qualcosa di già acquisito

                            3) in ogni caso, visto che vogliamo “ADATTARE” il cane ad un comportamento compatibile con la vita nella società degli uomini (sia essa una villa isolata con un solo uomo e un solo cane, oppure il reparto cinofilo antidroga della Guardia di Finanza, ecc.) dobbiamo per forza comunicargli la nostra approvazione verso alcuni comportamenti e disapprovazione verso altri comportamenti

                            4) per comunicare la nostra approvazione abbiamo tanti modi possibili, a patto di saperli attuare (saperne attuare almeno uno)

                            5) la stessa cosa di cui al punto 4) vale anche per comunicare la nostra disapprovazione

                            6) indipendentemente da come si voglia chiamare il proprio metodo, è FONDAMENTALE il tempismo con cui si comunica l’approvazione o disapprovazione al cane

                            7) il collare a strangolamento consente di spostare l’attenzione del cane, esattamente come possono farlo altri strumenti (es. getto d’acqua)

                            8 ) oltre a spostare l’attenzione, il collare a strangolo consente di trattenere il cane fisicamente, impedendogli comunque di raggiungere l’oggetto da cui si vuole che sposti l’attenzione

                            9) ci sono strumenti atti a spostare l’attenzione del cane che non impiegano il contatto fisico (es. un richiamo ben impostato) che possono consentire di ottenere il risultato di cui al punto 7) ma non quello di cui al punto 8 )

                            10) in ogni caso è possibile educare e ri-educare il cane senza l’utilizzo del collare a strangolo

                            11) in ogni caso bisogna saper utilizzare bene qualunque strumento si intenda utilizzare, per non arrecare danni al cane

                            12) anche il collare a strangolo dev’essere saputo usare – e bene! – in modo da non procurare danni al cane, visto che oltre a danni mentali (come tutti gli strumenti) potrebbe provocare anche danni fisici (cosa che non vale per tutti gli strumenti)

                            onestamente, il modo in cui lo usa Pietro – io e Angelica lo vediamo spesso – non credo proprio che possa creare danni al cane, sia per la posizione in cui glie lo indossa, sia per il tempismo ed il movimento con cui lo aziona.

                            #3298

                            Anonimo

                              Come ho già detto: il punto è mettere in mano al proprietario medio uno strumento difficile. Se uno sa usare lo strangolo ben venga, lo usi pure: è indubbio che otterrà i risultati che cerca. ma se Ciccio che ha appena comprato un cane mi chiede se è il caso di comprare un collare a strangolo per qualsiasi motivo gli direi assolutamente no!

                              [color=#0044ff]NOOON sono d’accordo…..[/color]
                              Partendo dal presupposto di voler classificare in tre categorie i proprietari di cani
                              [color=#008800]A. Esperti (hanno da tempo un cane e hanno frequentato qualche corso di educazione/comportamento, ecc)
                              B. NEOFITI ma con una certa predisposizione a vivere con un animale domestico
                              C. TOTALMENTE inesperti e non propriamente convinti di poter dividere la propria vita con un cane[/color]
                              io ritengo che tralasciando il gruppo C (per i quali sconsiglierei di prendersi un cane, almeno fino a quando non si sono dotati di sana “buona volontà” e spirito di adattamento) anche i cosiddetti NEOFITI possano utilizzare il collare a strangolo con il MINIMO delle informazioni, ormai reperibili facilmente, e comunque sono certo che, a meno di sbagliare a comprare articolo, un collarino a strangolo NON possa fare del male (in senso serio!) a nessun cane!!!!

                              #3300

                              angelica
                              Admin
                                • @angelica

                                Va bene: non siamo d’accordo.
                                Ma conveniamo che gli stessi risultati si possono ottenere per vie diverse e con diversi strumenti, quindi ognuno può usare ciò che gli è più congeniale.
                                Divergiamo su un punto non fondamentale né sul collare né sulla visione generale dell’educazione o del rapporto uomo-cane quindi pazienza: sopravviveremo no? :cheer:

                                #3304

                                Anonimo

                                  Non proprio….
                                  La visione generale dell’educazione o il rapporto uomo-cane sono “massimi sistemi”….
                                  La convinzione che il collare a strangolo (non una pallina a forma di riccio, della quale qualsiasi cane potrebbe fare a meno) sia qualcosa di cui temere le conseguenze, o peggio affermare che sia una cosa “da non usare” soprattutto nei cani con passato problematico è qualcosa di molto sbagliato, rispetto al mio approccio educativo e relazionale. Quindi NO, non posso sopravvivere, nel senso che non posso accettare una visione del genere. Finchè potrò, mi batterò per sostenere esattamente il contrario: ovvero che il collare a strangolo (opportunamente scelto e usato) debba costituire tappa obbligatoria per condurre il cane in uno stato psico-fisico ottimale.
                                  Sostengo poi che proprio lo strangolo può essere definito come “facilitatore” anche per i meno “esperti”; infatti per lo stesso motivo arrivo a dire che i più esperti, potranno raggiungere gli stessi obiettivi dello strangolo usando un banale collare normale, di stoffa, di seta o di ferro, quello che volete.
                                  E’ il tocco, la presa e il modo di tenere il guinzaglio che fa capire al cane come si deve camminare, cosa si deve fare o non fare…
                                  E’ la posizione del cane rispetto al conduttore che è fondamentale, prima ancora che il tipo di collare…
                                  Un cane che cammina un metro davanti al padrone (con o senza collare a strozzo) è per me sbagliato, non è coerente con il modo di “ragionare” del cane…

                                Stai vedendo 15 articoli - dal 16 a 30 (di 706 totali)

                                Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.

                                  Ultime Discussioni