Estate e Inverno: alimentazione del cane col caldo e col freddo

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  • Questo topic ha 95 risposte, 30 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 mesi, 1 settimana fa da ioequei3.
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  • #40907
    Daniele
    Utente
      • @messico

      Le info sulle qualita’ dell’olio di pesce sono utilissime, ma secondo me si e’ un po’ OT.

      Lo scopo era aumentare l’apporto di grassi senza sbilanciare la dieta… Un cane di media taglia (30Kg) assume circa 50g di grassi al giorno. Se vogliamo aumentare tale valore del 10% sono circa 5g al giorno… Tutto questo per dire che con una bottiglia da 30euro ci fai 3 mesi, non una vita. Ti costa molto piu’ di quanto pensi.

      #40909
      Cozmo
      Utente
      • Località: Lugano
      • Genere: Maschio
        • @cozmo

        Più che tra allevamento e selvatico andrebbe valutato anche il fatto che si tratta di specie diverse, appartenenti a generi diversi, ad esempio il pesce che normalmente consumiamo in Italia è il salmone atlantico (Salmo salar), mentre quello che si vede nei documentari mentre viene pescato dagli orsi (o dai lupi :-) ) in Alaska è il salmone rosso (Oncorhynchus nerka):

        #40911
        Anonimo

          dico la mia:

          non è proprio come dici tu: non devi considerare l’apporto lipidico giornaliero ma solo quello di acidi grassi essenziali;

          ad es questo è quell oche consiglia un veterinario in un psot per pastori tedeschi (lo metto solo per farti capire l’ordine di quantità, prendilo solo come tale):

          L’olio di krill si può somministrare ad un cane tra i 25 e i 40 kg a 250-350 mg al giorno. Nel caso di osteoartrosi è ideale l’associazione ad olio di salmone o di pesce in genere.

          5gr non pensarci propio, o rischi di creargli problemi

          poi il discorso come ho detto è personale; io parlavo di romeo (10kg); che deve avere un pò più di omega3/6 oltre quelli che prende con le crocchette; il vet mi fa dare 1 pasticca di omega pet 3 volte a settimana;

          rimane il fatto che il peso del cane è un fattore sensibile, su questo sono daccordo con te; come il budget personale :lol:

          #40914
          Admin
          Admin
          • Genere: Maschio
            • @admin

            Romeo le tue considerazioni sugli Omega3 sono sicuramente corrette qui però l’obiettivo è aumentare l’apporto calorico[/u] da fonti lipidiche, durante la stagione invernale

            quindi, presumibilmente, qualche grammo al giorno di grassi in più ci deve pur andare!

            questa sembrava la soluzione più semplice ma se invece andiamo a contorcerci le meningi su ipotesi improbabili, facciamo un esercizio sterile

            adesso stiamo effettivamente divagando perchè omega pet non mi pare proprio un’opzione per soddisfare questo obiettivo, dunque tornando a focalizzarci sull’esigenza di DLW71 possiamo individuare una combinazione di olii che possa fare al caso suo?

            possibilmente che siano olii meno costosi rispetto all’olio di lino ed all’olio di krill!

            ad esempio, come si fa nelle crocchette, potremmo considerare una componente di grassi animali ed una di grassi vegetali!

            potremmo miscelare (trovando una proporzione ottimale) ad esempio olio di girasole + olio di pesce

            ma ricordiamoci pure che dovremmo condire le crocchette con questi grassi…

            quindi lo strutto secondo me ci va necessariamente!

            40% strutto
            30% olio di girasole
            30% olio di salmone (selvatico, se possibile)

            può essere funzionale?

            avete alchimie migliori?

            #40920
            Anonimo

              scusate, mi sono lasciato prendere :lol:

              in linea generale io avevo letto questo (è del nutrizionista di pet’s planet)

              E’ ARRIVATO L’INVERNO: COSA FARE CON I NOSTRI AMICI A QUATTROZAMPE
              Il cane reagisce ad una esposizione prolungata al freddo mangiando di più ed aumentando il pannicolo adiposo sottocutaneo
              e la lunghezza del pelo.
              I cani hanno una zona cosiddetta di “termoneutralità o di benessere termico” che si colloca tra i 15 ed i 25 °C, all’interno della
              quale non devono difendersi dal caldo o dal freddo e che non comporta ulteriori dispendi di energia.
              La posizione di questa zona non è costante, dipende dall’animale, dalla sua età, dalle condizioni ambientali (umidità, stato di agitazione dell’aria) e soprattutto dalla massa alimentare ingerita (lavoro digestivo e di trasformazione dei nutrienti), dall’attività muscolare, dallo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo.
              Quando la temperatura esterna esce da questi margini, inizia il consumo energetico.
              Se l’energia fornita dagli alimenti è sufficiente, l’animale può combattere efficacemente il freddo, diversamente sarà costretto a ricorrere alle proprie riserve di grassi e quindi dimagrirà.
              Una cattiva condotta alimentare in caso di clima freddo si ripercuote quindi sia sul benessere che sullo stato di salute dell’animale.
              Il cane sopporta bene temperature anche molto basse a patto di avere a disposizione ricoveri confortevoli ed una alimentazione adeguata, ovviamente deve potersi abituare progressivamente.
              I cani che vengono tenuti in appartamento, in larga misura, non hanno problemi di lotta contro il freddo perchè vivono a temperature molto vicine alla loro zona di neutralità termica, quelli a pelo lungo hanno piuttosto il problema inverso e cioè quello di soffrire per un caldo eccessivo.
              Quando vengono portati a passeggio fuori casa, se si mantengono in movimento, non hanno freddo in quanto l’attività fisica produce calore.
              QUANTO DEVE MANGIARE UN CANE TENUTO ALL’ESTERNO DURANTE L’INVERNO?
              I consumi alimentari si modificano in funzione della temperatura e, in linea generale, tendono ad aumentare con la sua diminuzione.
              Temperatura ambientale Aumento fabbisogno %
              Intorno a 10 °C 10
              Intorno a 0 °C 25
              Inferiore a – 10 °C 50

              La ventilazione peggiora ulteriormente le situazioni di cui sopra.
              Nei cani a pelo raso si possono avere consumi ancora superiori.
              IN CASO DI FREDDO INTENSO E’ UTILE CAMBIARE TIPO DI DIETA?
              I consigli del Consulente Nutrizionale Pet’s Planet
              In caso di temperature superiori a 0 °C non è necessario cambiare tipo di alimento, è sufficiente aumentare le quantità di quello utilizzato normalmente.
              Quando le temperature scendono sotto 0 °C, come abbiamo visto, i consumi alimentari tendono ad impennarsi e, se la razione di mantenimento ha una concentrazione energetica bassa, si rischia di non avere consumi sufficienti.
              Gli alimenti a bassa concentrazione energetica (ad esempio i prodotti Light) sono voluminosi e l’animale, quando ha lo stomaco pieno, non mangia più.
              In questi casi sono consigliabili alimenti con maggiore concentrazione energetica che comportano consumi più ridotti.
              Se si preferisce continuare con l’alimentazione abituale (particolarmente gradita al nostro amico a quattro zampe), si può consigliare una aggiunta di olio di oliva o di semi (mais o girasole) in ragione di circa 1 cucchiaio ogni 10 kg di peso del cane se la temperatura è intorno a 0 °C; 2 cucchiai se la temperatura raggiunge i – 10 °C) limitatamente al periodo eccessivamente freddo. In caso di periodi molto lunghi, è consigliabile anche una piccola aggiunta di proteine (ad esempio di carne o pesce, in pezzetti o sotto forma di paté in ragione del 10 – 20% della dose giornaliera suggerita).
              In caso di gelo persistente bisogna inoltre fornire più volte al giorno acqua non fredda ed eventualmente inumidire, con acqua calda, gli alimenti secchi (2-3 parti di acqua per una parte di alimento) in modo da permettere al cane di assumere una adeguata quantità di liquidi.

              @admin
              lo strutto ha un elevato tenore di acidi grassi saturi, occorre fare attenzione alla quantità, alle reali esigenze del cane (la temparatura scende sotto lo 0%) e mischiarlo con altri olii mi sembra vermaente un’ottima idea…

              #40925
              Daniele
              Utente
                • @messico

                Io a fortuna ho sempre dato 2/3 cucchiai al giorno di olio di oliva a Rocky nei mesi molto freddi oltre a 200ml di latte la mattina a temperatura tiepida (spesso diluito con un 20%-30% di acqua). Ora sto usando un alimento gia’ grasso di suo e non so se integrero’ quest’anno con l’olio di oliva (extravergine, perche’ in casa ho solo quello :-) ).

                Secondo me quella dell’olio di oliva e’ una soluzione pratica (tutti lo usano in casa)…

                #40995
                peter-parker
                Utente
                  • @peter-parker

                  A me non piace l’olio di oliva e nemmeno l’olio extravergine di oliva SE di provenienza EU, non mi fido assolutamente di prodotti/miscele provenienti da altri paesi e se devo dare olio Xvergine da 10€/litro al cane…preferisco l’olio di semi.

                  Il grasso animale come lardo/strutto fresco lo darei solo fresco e nei mesi di facile reperibilità, non darei mai nessun grasso “puro” conservato industrialmente perchè ho timore di cosa possa contenere per preservarsi dall’irrancidimento (e perchè grazie a dio ho disponibilità di quello vero).

                  Cosa pensate dei grassi animali contenuti nei formaggi freschi (ricotta)?

                  #41024
                  espada
                  Utente
                    • @espada

                    Cosa pensate dei grassi animali contenuti nei formaggi freschi (ricotta)?

                    dovremmo andare a vedere il profilo di acidi grassi, ma prima di tutto dovremmo considerare una ricotta disidratata perchè altrimenti è quasi tutta acqua, essendo la maggior parte del grasso stata impiegata per le lavorazioni casearie precedenti

                    #41042
                    Daniele
                    Utente
                      • @messico

                      100g di ricotta hanno 8g di grassi, servirebbe somministrare 100g al giorno per avere un apporto di grassi leggermente aumentato.
                      Si potrebbero fornire allo stesso modo 200ml di latte se lo tollera bene (che risolve anche la questione liquidi in inverno).

                      #41046
                      Admin
                      Admin
                      • Genere: Maschio
                        • @admin

                        Si potrebbero fornire allo stesso modo 200ml di latte se lo tollera bene (che risolve anche la questione liquidi in inverno).

                        se si prende quello senza lattosio (lo vendono ormai anche al discunt, al Lidl ad esempio e costa pochissimo) è più probabile che venga ben tollerato, perchè è generalmente il lattosio la causa delle intolleranze, ma generalmente è parzialmente scremato quindi non va bene

                        come alternativa si può valutare lo Yogurth che ha una % di grassi anche maggiore quindi ne basta una quantità limitata, ma ha molto calcio e fosforo, inoltre i grassi sono in larga misura saturi:
                        http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella01116.php

                        personalmente non mi orienterei sui latticini, per questo scopo

                        #41182
                        saphira
                        Utente
                          • @saphira

                          A proposito di alimentazione invernale, un negoziante tempo fa mi disse che ai suoi cani dà crocche al pesce in estate perchè più “leggere” e crocche di carne inverno, perchè più “cariche”.
                          Al di là della quantità di grassi, anche il tipo di fonte proteica andrebbe scelta in base alla stagione?
                          oppure quella che mi è stata riferita è, come dire, una “cavolata”? :P

                          #41230
                          espada
                          Utente
                            • @espada

                            Al di là della quantità di grassi, anche il tipo di fonte proteica andrebbe scelta in base alla stagione?
                            oppure quella che mi è stata riferita è, come dire, una “cavolata”? :P

                            la seconda che hai detto!
                            :cheer:

                            poi capita spesso di trovare il pesce impiegato nelle referenze più leggere, ma non è la regola…

                            se lo stesso prodotto viene offerto nelle diverse varianti proteiche con identici tenori % di proteine e grassi (come fa Disugual per esempio ma pure la Prolife, per citarne due che mi vengono in mente immediatamente), l’apporto calorico è lo stesso e nessuna di esse risulta più “leggera”

                            quello che cambia è casomai la digeribilità, per cui qualcuno preferisce d’estate dare le fonti proteiche più digeribili (pesce e agnello solitamente)

                            poi cambia ovviamente il profilo amminoacidico, ma questo credo che esuli dalla stagionalità

                            #48850
                            ivan898
                            Utente
                              • @ivan898

                              Salve a tutti,

                              visto che è arrivato il freddo pensavo di aumentare la razione di pappa,o meglio di grassi?, al cucciolone….

                              prendendo spunto da un post di romeo…

                              scusate, mi sono lasciato prendere :lol:

                              in linea generale io avevo letto questo (è del nutrizionista di pet’s planet)

                              Quando vengono portati a passeggio fuori casa, se si mantengono in movimento, non hanno freddo in quanto l’attività fisica produce calore.
                              QUANTO DEVE MANGIARE UN CANE TENUTO ALL’ESTERNO DURANTE L’INVERNO?
                              I consumi alimentari si modificano in funzione della temperatura e, in linea generale, tendono ad aumentare con la sua diminuzione.
                              Temperatura ambientale Aumento fabbisogno %
                              Intorno a 10 °C 10
                              Intorno a 0 °C 25
                              Inferiore a – 10 °C 50

                              [/quote]

                              Per ora sto nutrendo Conan valutando il suo fabbisogno come normale vita urbana…(2 ore di movimento piu giochi vari)
                              circa 8 ore è in casa
                              circa 8 ore è a zero gradi
                              altre 4 le fa a circa 10
                              e le restanti anche se freddo si muove quindi non si contano…

                              se ho capito bene, si dovrebbe aumentare SOLO la % di grassi rispetto a quelli ingeriti al momento?
                              quindi nel mio caso una media tra il 10 e 25% ?

                              grazie, Ivan

                              #48865
                              Cozmo
                              Utente
                              • Località: Lugano
                              • Genere: Maschio
                                • @cozmo

                                Scusa ma come fai ad aumentare i grassi, non esiste la versione invernale delle varie crocchette e cambiare mangime per l’inverno non so se è il caso, al massimo puoi aumentare un po’ le razioni, ma forse la cosa migliore è l’opposto, ovvero diminuire la razione quando fa caldo, anche se molti cani ci pensano da soli, poi ad alcune razze temperature come quelle che hai indicato non fanno un baffo. Comunque non ricordo che mangime usi, magari la marca fa una variante un po’ più calorica.

                                #48938
                                Admin
                                Admin
                                • Genere: Maschio
                                  • @admin

                                  usa le Regal, se ben ricordo le Puppy Large.

                                  il San Bernardo non dovrebbe essere una razza che soffre molto il freddo, ma magari è un luogo comune, non vorrei indurti in errore!

                                  :mrgreen:

                                  PS: anche il titolare del centro cinofilo che frequentiamo, d’inverno, aggiunge strutto non salato alle crocchette che somministra ai suoi Pastori Tedeschi da lavoro (non so se per cani “da bellezza” può dare disturbi anche se ritengo non sia probabile)

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