Grain Free, Low Grain, o crocchette con cereali?

Forum Gestione del cane Alimentazione industriale Grain Free, Low Grain, o crocchette con cereali?

Questo argomento contiene 111 risposte, ha 28 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Admin 2 mesi, 1 settimana fa.

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  • #96634

    moeres
    Utente
      • @moeres

      Vorrei aprire un dibattito, spero costruttivo e cordiale. Meglio i prodotti con cereali oppure le cosiddette linee ” Grain Free” ? I fan e produttori di questo tipo di crocchette asseriscono che i mangimi senza cereali sono più adatti al cane in quanto non riescono a digerire ed assimilare bene i nutrienti provenienti da questo ingrediente. Io sono d’accordo solo in parte! Mi spiego meglio, il cane vanta una convivenza con l’uomo da più di 16.000 anni (alcuni pensano addirittura a 36.000 anni), quindi visto che l’uomo è stato sempre un mangiatore di cereali il cane direttamente o indirettamente ne ha fatto uso e di conseguenza ha compiuto adattamenti genetici nella digestione dell’amido. D’altro canto, vanno comunque evitati cereali che possono provocare allergie ed intolleranze persino nell’uomo come per esempio il frumento (vorrei citare la soia anche se non è un cereale). Il mais a mio parere va assolutamente evitato solo se presente in ingenti quantità e se di scarsa qualità, ( ma comunque se si tratta di cani sensibili e meglio evitarlo del tutto) ed inoltre evitare assolutamente i ”glutini”. Vanno quindi preferiti cereali antichi ed integrali (perchè contenenti più fibre e vitamine) come per esempio il sorgo, l’avena, il milo ed il riso (meglio preferire quello integrale in quanto contiene un tasso glicemico nettamente inferiore). Tralasciando un attimo gli ingredienti vorrei buttarmi ( passatemi questo brutto termine :P ) sul contenuto analitico.
      Bene, uno dei marchi produttrici di Grain Free è sicuramente Orijen che propone alimenti somiglianti il più possibile alla dieta del lupo e ad ALTISSIMO contenuto proteico: Io ho visto migliaia e migliaia di propietari che nutrono i loro cani con questo mangime ma mi son sempre posto una domanda, ” Ma al cane, al fine di adempiere al suo fabbisogno nutrizionale, necessita davvero di un contenuto così elevato di proteine? Le mie risposta è questa:
      1- NO, E RIPETO ANCORA NO, ASSOLUTAMENTE SE IL CANE NON SVOLGE UN ATTIVITA’ MOLTO INTENSA.
      Questo lo dico perchè ho visto Bulldog Inglesi molto sedentari nutriti con questo mangime ( che comunque non voglio assolutamente disprezzare in quanto credo sia una delle migliori marche ma solo nel caso che ho accennato prima) e questo a dir la verità un po’ mi ha fatto pensare.
      Quindi secondo me il concetto proposto da Orijien è corretto in linea teorica, però si devono prendere in considerazione alcuni fattori: Come asserito prima, il cane ha subito un evoluzione DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ANNI AL FIANCO DELL’UOMO: questo comporta che la sua dieta sarà stata differente da quella dei lupi e il suo apparato digerente avrà subito delle “modificazioni”, seppur minime; I lupi vivono in montagna, percorrono tantissimi Km al giorno e non hanno pasti garantiti tutti i giorni: questo comporta che il fabbisogno del cane ”Medio”sia ben diverso da quello del lupo.
      Per finire vorrei dire: Marchio preferito contenente cereali: REGAL PET FOOD
      Marchio preferito non contenente cereali: CANAGAN/FISH4DOGS.
      Voi invece, come la pensate ?

      #17174

      aci
      Utente
        • @aci

        Ciao a tutti!
        Sto seguendo questa discussione con molto interesse e spero in altri interventi dagli utenti esperti in tema di alimentazione canina.

        Mi inserisco per porre una domanda, forse già affrontata in altri post, ma purtroppo utilizzando la funzione “cerca” con il cell, non ho trovato grossi riscontri.
        Volendo scegliere crocchette non grain free per la dieta dei nostri cani, a parità di contenuto (qualità e quantità) proteico e lipidico, su che fonti di carboidrati dovremmo orientarci? Meglio integrali o no? Si potrebbe stilare una classifica ragionata (che tenga conto sia dell’esperienza personale ma anche di studi scientifici)? Ed i mangimi contenenti ad esempio pane, piuttosto che cereali al naturale, come andrebbero valutati?
        Grazie in anticipo

        #17179

        espada
        Utente
          • @espada

          Volendo scegliere crocchette non grain free per la dieta dei nostri cani, a parità di contenuto (qualità e quantità) proteico e lipidico, su che fonti di carboidrati dovremmo orientarci? Meglio integrali o no? Si potrebbe stilare una classifica ragionata (che tenga conto sia dell’esperienza personale ma anche di studi scientifici)? Ed i mangimi contenenti ad esempio pane, piuttosto che cereali al naturale, come andrebbero valutati?

          guarda, siccome io considero estremamente “parziale” nelle sue valutazioni dogfoodanalysis (non lo linko nemmeno!) in quanto va giù brutalmente con i paraocchi a seguire la propria scaletta, che io personalmente non condivido, avevo pensato già un anno fa di organizzarne una versione “nostrana”…

          il problema è che non si può fare una vera classifica, è impossibile, perchè certe cose che in astratto possono sembrare incontrovertibili, si scontrano poi con fattori soggettivi (sia del cane, che dell’uomo che somministra).

          un conto è effettuare un confronto, su una popolazione canina omogenea, confrontando due o tre prodotti che sulla carta sembrano analoghi (come ha fatto a suo tempo Fongaro:
          http://www.fongaros.it/dogbauernelnostroallevamento.pdf

          un altro conto è pretendere di fare una classifica che consideri tutti i prodotti in circolazione…

          io poi credo che ogni valutazione vada espressa:
          – prima in termini assoluti
          – poi in termini relativi al prezzo

          del tanto discusso Orijen, a chi mi chiede, rispondo sempre che PER ME contiene gli ingredienti migliori (forse gli sono a pari Eagle e qualcun altro che si possono mettere sulle dita di una mano) ma il risultato finale, sempre PER ME, non è soddisfacente, perchè ci sono tantissimi casi anche conosciuti nel nostro forum che hanno avuto a lamentarsene.

          ci sono poi prodotti che IN ASTRATTO sembrano fatti con ingredienti di qualità relativamente bassa, come il Natur Diet cui credo volessi riferirti tu, che impiega prodotti da forno… io lo chiamo “crostini di pane in brodo disidratati”, però va considerato anche che:
          – diversi padroni di cani da pastore come il tuo Caucaso hanno risultati soddisfacenti
          – costa pochissimo

          quindi, per una determinata fascia di clientela, può andar benissimo!

          l’altra domanda, sui cereali: meglio integrali o no?
          DIPENDE!

          dipende da cosa vuoi utilizzare del cereale!
          se vuoi un consistente apporto di carboidrati, meglio gli amidi sintetizzati… e al secondo posto i cereali “raffinati”, perchè la crusca serve solo a fare fibre (utili, ma non per apporto energetico) e “riempipancia”!

          credo che siamo comunque Off Topic, provo a spostare i nostri due messaggi in un topic ad hoc, magari domani

          #17192

          aci
          Utente
            • @aci

            Forse mi sono spiegata male. Non intendevo chiedere una classifica di mangimi, ma proprio di tipi di cereali prendendo ad esempio, come base di partenza, dei mangimi industriali ipotetici dove a parità di tipi di carne, verdure, olii e grassi contenuti, il diverso tipo di cereale utilizzato ne rappresentasse l’unica variabile.
            Capisco che sia difficile fornire valutazioni come queste, perché andrebbero calibrate in base al tipo di razza di cane, al cane in sé, alla sua attività fisica ed anche al suo ambiente; ma non sarebbe possibile indicare, in linea di massima, quali cereali sarebbero più indicati perché magari più digeribili come fonte energetica? I cani poi riescono a digerire ed utilizzare le proteine dei cereali (o delle fonti di carboidrati complessi come le patate)? Quali tipi di cereali invece risulterebbero invece indigeribili e quindi da utilizzare come fonte di fibra e riempitivi?

            Scusate l’off topic. I miei dubbi prendono spunto proprio dal post iniziale di Alek, in quanto in linea teorica mi trovo d’accordo con lui, ma in pratica, non possedendo nozioni in campo di alimentazione canina, non saprei dare una risposta concreta sull’importanza o meno dei cereali (cereali a tutto tondo, compreso appunto gli alimenti derivati come il pane tostato) nella dieta dei nostri pelosi.

            #17195

            espada
            Utente
              • @espada

              hai detto bene: dipende dalle esigenze del cane!
              il riso per esempio ha un indice glicemico elevatissimo, che è ottimo per cani attivi e pessimo per cani inattivi…
              al contrario il sorgo, che ha un indice glicemico bassissimo!

              un cereale che mi attira parecchio è l’amaranto https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/9-alimentazione-industriale/233-amaranto-nella-dieta-del-cane-ottima-fonte-di-carboidrati che però viene impiegato pochissimo…

              #17728

              fongaros
              Utente
                • @fongaros

                Porto all’attenzione un aspetto che pochi valutano, dato che spesso parliamo solo di digeribilità, assimilabilità ed apporto calorico, aspetti importanti e valutati anche dal punto di vista economico: il picco glucidico nel sangue. E’ un fattore da non sottovalutare e che porta finanche a patologie croniche quando reiterato nel tempo ad ogni pasto. Non tutti i cani diabetici sono stati alimentati malamente durante la loro vita. C’è quindi da tenere in cosiderazione l’aspetto biologico e fisiologico del nutrimento in rapporto con il sistema endocrino, in modo speciale quelle fonti nutritive raffinate che contengono sostanze ad alta biodisponibilità. Quindi, nessuno mette in dubbio il valore biologico/economico di un prodotto altamente biodisponibile, ma ciò non è indice di salubrità per il cane.

                #17731

                espada
                Utente
                  • @espada

                  Quindi, nessuno mette in dubbio il valore biologico/economico di un prodotto altamente biodisponibile, ma ciò non è indice di salubrità per il cane.

                  concordo, io stesso avevo sollevato quel punto d’attenzione…

                  però lasciami dire – da consumatore – che preferisco soddisfare questa esigenza con un prodotto che contenga SPECIFICANDOLI miglio, avena o persino sorgo, piuttosto che uno che contenga non meglio precisati e generici “cereali” che, sebbene non scatenino un picco glicemico, con tutta probabilità sono granaglia di bassissima qualità?

                  ;-)

                  #17752

                  Cozmo
                  Utente
                  • Località: Lugano
                  • Genere: Maschio
                    • @cozmo

                    però lasciami dire – da consumatore – che preferisco soddisfare questa esigenza con un prodotto che contenga SPECIFICANDOLI miglio, avena o persino sorgo, piuttosto che uno che contenga non meglio precisati e generici “cereali”

                    Beh questo è ovvio, bisogna sempre diffidare delle descrizioni generiche, come anche “carne”, “grassi animali”, “oli” ecc. sono il primo indice di bassa qualità di un mangime.

                    #17753

                    fongaros
                    Utente
                      • @fongaros

                      Anche conoscendo i contenuti in dettaglio molte volte il “consumatore” erra nel ragionamento perchè la scala del suo giudizio si basa su criteri generali e generalistici, fondati più sull’alimentazione umana che sulla specificità di quella animale, anche se molte volte approfonditi. La materia fondamentale, in questo caso, è Scienze dell’alimentazione animale, non Scienze dell’alimentazione (umana): avendole approfondite entrambe ho trovato molte disuguaglianze. Inoltre, della prima non ne avrebbero fatto corso di studi se fosse bastata una materia comparata. Tale si fonda sulla fisiologia dell’apparato digestivo animale e con le correlazioni del caso all’apparato endocrino che ne governa le funzioni e successivi metabolismi. Per dare un “assaggio” di ciò che avevo evidenziato più sopra, in via generale il mais sfarinato è quello che più si avvicina, per velocità di digeribilità e potenzialità nutritive per unità di peso, a portare un picco ematico di glucosio ben sopportabile dall’organismo del cane. E’ altrettanto ovvio, come dici, che se non si conoscono le fonti di provenienza dell’amido, oltre che sue eventuali lavorazioni, nemmeno uno addentro al settore può fare comparazioni o ragionamenti tecnici: con la scritta “mais” si cita la fonte ma non la forma introdotta nel mangime e ciò presuppone che senza una analisi qualitativa (almeno “de visus”) non si possano verificare le possibilità digestive, come le proprietà nutritive contenute ed utilizzabili in modo congruo per il tal sistema digerente… E la fonte “mais” passa dal primo posto ad uno degli ultimi, a seconda se si usa la farina od il carpo intero (per la forte “resistenza” del metacarpo all’apparato digerente del cane).

                      #17754

                      fongaros
                      Utente
                        • @fongaros

                        Beh questo è ovvio, bisogna sempre diffidare delle descrizioni generiche, come anche “carne”, “grassi animali”, “oli” ecc. sono il primo indice di bassa qualità di un mangime.

                        Attenzione però a saper distinguere le descrizioni legali dalle omissioni legali. Ciò che affermi non è del tutto vero.

                        #17755

                        espada
                        Utente
                          • @espada

                          Beh questo è ovvio, bisogna sempre diffidare delle descrizioni generiche, come anche “carne”, “grassi animali”, “oli” ecc. sono il primo indice di bassa qualità di un mangime.

                          ovvio fino a un certo punto…
                          in un altro topic Fongaro ci invitava a non essere assolutisti neppure nel giudicare i sottoprodotti dei pesci e i derivati della carne:

                          https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/9-alimentazione-industriale/12665-normativa-etichettatura-mangimi#14473

                          in quanto sebbene qualitativamente peggiori e meno ricchi dal punto di vista nutrizionale, purtuttavia hanno un loro valore nutraceutico!

                          (un po’ come diceva la propaganda fascista quando di carne non ce n’era, passami la battuta)

                          quindi una certa quantità (ridotta voglio sperare) di queste sostanze è comunque utile a integrare l’alimentazione… forse anche un po’ di “crusca” dei cereali è utile a riempire la pancia senza alzare troppo l’apporto calorico e quello glicemico, a favorire la motilità intestinale, ecc…

                          #17760

                          fongaros
                          Utente
                            • @fongaros

                            ovvio fino a un certo punto…
                            in un altro topic Fongaro ci invitava a non essere assolutisti neppure nel giudicare i sottoprodotti dei pesci e i derivati della carne:
                            in quanto sebbene qualitativamente peggiori e meno ricchi dal punto di vista nutrizionale, purtuttavia hanno un loro valore nutraceutico!
                            quindi una certa quantità (ridotta voglio sperare) di queste sostanze è comunque utile a integrare l’alimentazione… forse anche un po’ di “crusca” dei cereali è utile a riempire la pancia senza alzare troppo l’apporto calorico e quello glicemico, a favorire la motilità intestinale, ecc…

                            Tutte le “sostanze” (di origine naturale o meno) ammesse in alimentazione hanno una loro funzione e che può anche non essere nutritiva ma di compendio per il benessere dell’animale (vengono certe volte chiamati tenicamente “bilanciatori”) al quale viene somministrato. Il caso limite è il farmaco per os. Molte volte abbiamo un concetto di benessere e di alimentazione limitato rispetto a quello dei tecnici del settore alimentare.

                            #17762

                            espada
                            Utente
                              • @espada

                              Molte volte abbiamo un concetto di benessere e di alimentazione limitato rispetto a quello dei tecnici del settore alimentare.

                              su questo dipende… da caso a caso!
                              io per esempio preferisco avere nell’alimentazione di base pochi ingredienti, ben selezionati, di alta qualità (infatti il prodotto che uso è così e mi ci trovo benissimo, come pure tutti gli altri che lo usano) e poi aggiungere altre sostanze come alimentazione integrativa.

                              in questo modo, credo si possano:
                              – scegliere quali sostanze integrare, secondo il bisogno (presunto o meglio reale)
                              – evitare di pagare allo stesso prezzo la carne e gli zoccoli, il riso e la crusca
                              :blink:

                              mi sbaglio forse?

                              #17799

                              fongaros
                              Utente
                                • @fongaros

                                Se ne fai una questione economica non so rispondere se il valore del tuo tempo e della tua benzina superi quello che è il valore effettivo (espresso in benessere) dei compendi che esegui sull’alimentazione base. Non so se sia più conveniente optare per un premiscelato già bello e fatto, anche se contenente scorie inerti di lavorazione. Qui scendiamo nel parere e scelte personali.

                                #54065

                                Gianni
                                Utente
                                  • @iomedesimo

                                  Io invece non faccio un discorso di intolleranze o allergie, mi chiedo a cosa possa servire effettivamente il mais ad un cane. Si sa per certo che la bio disponibilità dei cereali é parecchio inferiore rispetto alla carne, ovviamente aggiungerei..
                                  Il mais, vado a memoria, ha un indice di disponibilità pari a 42 – spero di non sbagliarmi – quando la carne cruda di pollo ha 78 e le uova 100.

                                  Tutto qui

                                  Alessio ovviamente sposta il messaggio se preferisci

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