Criteri per valutare la qualità delle crocchette per cani / pet-food

Forum Gestione del cane Alimentazione industriale Criteri per valutare la qualità delle crocchette per cani / pet-food

  • Questo topic ha 440 risposte, 40 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 giorni, 8 ore fa da Admin.
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  • #33050
    dino0977
    Utente
    • Località: Cosenza
    • Genere: Maschio
      • @dino0977

      Mi trovo d’accordo sul fatto di preferire prodotti italiani e non solo per ragioni di campanilismo, e mi trova d’accordo anche sul fatto di preferire prodotti che non contengono condroprotettori o quantomeno che ne contengono in quantità minore. E’ sempre preferibile a mio parere, se c’è necessità, di somministrare i condroprotettori a parte, sia perché ci si regola meglio con le quantità, sia perché si può scegliere il prodotto che si preferisce evitando in alcuni casi, come è già stato detto, problemi di allergie che alcuni cani possono manifestare.

      #33052
      espada
      Utente
        • @espada

        @espada
        se mi dici così con le ceneri alzo le mani; ma come proporresti di giudicarla ? se sono basse è ok ma se sono altine non fa niente ? oppure lo togliamo proprio ?

        (ma mi riservo una ricerca specifica sull’argomento :P )

        le ceneri andrebbero messe in relazione alle sostanze minerali: tanto più alte sono le ceneri, tanto maggiori DEVONO essere le sostanze minerali… purtroppo, non tutti i prodotti dettagliano bene i micronutrienti!

        ceneri elevate e minerali non elevati, può essere sintomatico che c’è del materiale totalmente inutile, risultante dalla “carbonizzazione” di sottoprodotti durante il ciclo produttivo (quindi, ingredienti un po’ grezzi e/o processi produttivi a temperature troppo elevate)

        ma non sempre è così… per esempio i light ed i senior, per avere un apporto calorico più basso, devono necessariamente aumentare fibre (ma non troppo, altrimenti costipano il cane) e/o le ceneri…

        secondo me un valore inferiore al 8% si può ritenere desiderabile/preferibile, ma non necessario.

        comunque ora scappo sul serio, a più tardi!
        :cheer:

        #33053
        Gianni
        Utente
          • @iomedesimo

          Sono d’accordo per un po’ di sano campanilismo ma ho dei dubbi in merito.
          Primo, le marche italiane contengono farine di carne provenienti da loro allevamenti o sono dei semplici assemblatori?
          E se acquistano le farine mi piacerebbe sapere da dove, Italia, estero….Europa dell’est, Cina?
          Che io sappia, ma non ho approfondito, solo la farmina specifica l’uso di polli Aia e Amadori, e le altre farine? Il pesce chi lo produce? Viene pescato da allevamenti al largo o sotto costa?
          Comunque l’uso di Aia e Amadori non mi rende particolarmente felice, ma almeno lo specificano e non è che mi aspettassi l’uso di farine provenienti da un contadino che alleva a terra in una zona incontaminata e senza uso di antibiotici per pompare i polli.

          Secondo, delle marche d’oltre oceano fin qui citate credo che solo la Champion produca le sue farine e dichiara – tutto da verificare – da allevamenti a terra. Il pesce non credo lo peschino loro…
          La Regal si affida alla Ohio petfood. Stesso discorso comunque, da dove acquistano? Come sono allevati?

          Domande alle quali solo con una diversa regolamentazione delle etichette, e soprattutto globale, potremmo trovare delle risposte. Ritengo che se già per noi è abbastanza difficile risalire alle origini di quello che mangiamo figurarsi per l’industria del petfood. Non conviene neanche a loro.

          #33057
          Anonimo

            @lomedesimo
            mi trovi solidale con te, anche perchè una certificazione di carne per uso umano fa schizzare il prezzo… tuttavia occorre tenere d’occhio la lista degli ingredienti nel suo complesso, ad es:

            yarra bio pollo e cereali – prezzo di listino 76 euro per 15kg

            Cibo secco per cani, biologico al 100%, con pollo e cereali. Pasto completo, di qualità, facilmente digeribile. Contiene almeno il 23% di carne!

            Le materie prime impiegate per la produzione di Yarrah sono tutte di provenienza biologica controllata, e la loro lavorazione è sottoposta a severi controlli di qualità. A garanzia di tutto questo trovate sulla confezione il marchio EKO (sigillo di qualità bio dell’organizzazione Skal, olandese). Yarrah migliora la salute del pelo e l’igiene orale del vostro cane mantenendo inoltre forte e in forma la sua muscolatura.

            •non testati sugli animali
            •privi di OGM
            •privi di sostanze nocive, come ad esempio residui di antibiotici, erbicidi o pesticidi
            •privi di additivi chimici o derivati del latte
            •privi di conservanti, coloranti o aromatizzanti artificiali
            •100% biologici, come dimostrato dal marchio EKO. Processi di produzione nel rispetto delle normative europee.

            fin qui tutto fichissimo, vediamo gli ingredienti:

            Ingredienti:
            cereali* (frumento*, mais*), carne* e sottoprodotti animali* (23% pollo*), sottoprodotti vegetali* (semi di girasole*, fagioli di soia*, semola di frumento*), oli* e grassi* (3,5% grasso di pollo*), minerali, lieviti, uova* e sottoprodotti dell’uovo* (uova in polvere*).
            .
            * = da origine biologica controllata, Skal 1301.

            ha una quota del 50% di carboidrati (di altissima qualità ok ma sembre carboidrati sono); poi usa sottoprodotti animali e vegetali e dell’uovo più oli non meglio specificati (anche se suppongo buoni vista l’estrema attenzione agli ingredienti); col tutto che è ultrabiologico io non lo darei a romeo; però qui entriamo già nella discussione personale….

            #33059
            peter-parker
            Utente
              • @peter-parker

              Se partendo dalle osservazioni di Romeo e di espada, se servono anche le mie e quelle che verranno costruiamo (nel thread indicato da espada) una versione semplice e accessibile di regole condivise? Poi un moderatore o admin inizia un nuovo thread con la versione “definitiva” del tipo “alimetazione adult large breed” o magari solo un set di regole piu’ generiche che possano permettere una scelta piu’ accurata del cibo (evitando magari la lettura di 100 post).

              Secondo me si deve essere bravi a pensare un set di regole generali di ampio respiro per essere efficaci.
              Persino un topic apparentemente specifico come “Alimentazione Adult Large Breed” man mano che diverrà dettagliato in quntità e % diventerà sempre meno universalmente applicabile perchè c’è il taglia grande da lavoro/normale/da salotto che vive in casa/fuori casa soggetto nevrile o meno etc etc.

              A me personalmente non dispiace che un utente legga tutti i post, mi auguro sempre che un utente qualunque come sono io venga spinto dal thread ad approfondire la materia (di qualunque si tratti), nel giro di poco sarà un altro soggetto che potrà essere parte attiva nelle varie discussioni, i forum in cui si cercano risposte pronte (che frequento) non mi lasciano quasi mai il valore aggiunto della conoscenza.

              Detto questo sicuramente uno o più topic di regole condivise è e rimane una proposta molto interessante.

              #33067
              Anonimo

                bravo peter parker,
                mi stai stimolando :idea:

                vi dico la mia, parliamo di metodo:
                stò approfondendo ma mi sento di condividere con voi questo interessante articolo che ho tradotto (da cani, ma questo è il forum giusto :woohoo: ) in italiano:

                erano mie ricerche personali ma a questo punto le sottopongo a critica… sparate la vostra :lol:

                Iniziate valutando la salute del vostro cane. Prendete un foglio di carta e fate una lista con due colonne: una per i problemi di salute, e uno per i pregi di salute. Le eventuali condizioni per le quali il cane riceve cure veterinarie o farmaci vanno nella colonna “problemi”. Altre condizioni che dovrebbero essere elencate qui includono l’alito cattivo, denti che sono inclini ad accumulo di tartaro; occhi cronicamente lacrimosi; orecchie inclini alle infezioni o maleodoranti, un pelo unto, o assottigliamento del mantello; prurito alle zampe, aerofagia, diarrea ricorrente, costipazione o incontinenza; infestazioni ripetute di vermi o pulci, energia bassa o eccessiva, e una improvvisa comparsa di un comportamento antisociale o aggressivo.
                Nella colonna pregi di salute, elencate tutte le caratteristiche di salute che il vostro cane ha a suo favore, come l’alito fresco, denti puliti, occhi luminosi, orecchie pulite, l’assenza di prurito, un pelo lucido, senza problemi di perdita, un appetito normale e il livello di energia buono, e una buona attitudine.
                Se ci sono molte più risorse sulla vostra lista di problemi, e i problemi sono molto minori, si può avere già trovato una dieta che funziona bene per il vostro cane. Ma se il vostro elenco rivela molti più problemi dei benefici, il vostro cane è un buon candidato per un cambiamento di dieta – oltre ad andare a fare un esame e un orientamento da un buon veterinario olistico!
                Ora date un’occhiata al cibo che si sta somministrando al vostro cane. Notate gli ingredienti del cibo, così come la sua quota proteica, i livelli di grasso, e il suo contenuto calorico. Scrivete tutto questo nella parte bassa del foglio, in modo da poter effettuare regolazioni logiche, se necessario.

                Gestione nutrizionale della malattia
                Solo due decenni fa, si è ritenuto di proporre che le malattie canine potrebbero essere guarite, almeno in parte, manipolando le diete dei pazienti. Oggi, la crescente disponibilità di diete “prescrizione” è una grande realtà nel settore del cibo per animali.
                Se il vostro cane ha qualche tipo di malattia o una propensione per malattie ereditarie, chiedete al vostro veterinario circa i benefici della terapia nutrizionale per contribuire a trattare o prevenire la malattia. Non accontentatevi di suggerimenti di una dieta commerciale , la maggior parte di essi sono formulati con ingredienti di qualità inferiore. Invece, chiedere che cosa specificamente nella dieta è stato manipolato in modo da poter essere utile per il vostro cane. Poi, vedete se riuscite a trovare un prodotto che offre gli stessi vantaggi e gli ingredienti di migliore qualità. L’esempio migliore è una dieta “rene” per i cani con insufficienza renale. L’obiettivo è quello di alimentare questi pazienti con una dieta con un moderato livello di proteine ma di alta qualità, e di basse quantità di fosforo (vedere “Quando dire di no a basso contenuto di proteine,” WDJ maggio 2005). Una dieta preparata in casa con intelligenza, scegliendo con cura gli ingredienti, può fare un miglior lavoro di realizzazione di questi obiettivi che le diete commerciali sul mercato.
                Si dovrebbe anche fare qualche ricerca personale per determinare quali cambiamenti nella dieta possono aiutare il vostro cane. Un buon punto di partenza è preparati in casa Dog & Cat Diete di Donald R. Strombeck: L'(disponibile su ordinazione in libreria, e da http://www.Amazon.com e http://www.DogWise.com) salutare alternativi. Dr. Strombeck particolari strategie per cambiare la dieta del cane per curare e / o prevenire problemi che riguardano il tratto gastrointestinale, la pelle, scheletrico e articolare, renale, urinario, endocrino, cuore, pancreas, e la malattia epatica.

                Altre malattie che possono essere migliorate con la gestione alimentare comprendono:

                • Allergia o intolleranza. Ci sono un certo numero di razze che sono particolarmente sensibili alle allergie alimentari, tra cui Cocker Spaniel, Dalmati, English Springer Spaniel, Labrador Retriever, Lhasa Apso, Schnauzer miniatura, e altro ancora. Anche in questo caso, è importante tenere un registro degli alimenti che date al vostro cane, cosa contengono, e come il vostro cane si sente. Se i vostri dati indicano che uno o più ingredienti innescano reazioni negative nel vostro cane, cercare gli alimenti che non contengono quegli ingredienti in qualsiasi quantità. (Vedere “Walking the Maze Allergy”, agosto 2004 e “La dieta fa la differenza”, maggio 2001.)

                • Cancro. Basso contenuto di carboidrati (o senza carboidrati) diete ricche di grassi, sono ideali per i malati di cancro. Le cellule tumorali utilizzano carboidrati per l’energia, e non riescono facilmente ad utilizzare il grasso, in modo da poter effettivamente “morire di fame” le cellule tumorali, fornendo energia supplementare per il vostro cane con una dieta ricca in fonti di grassi di alta qualità. (Vedere “Feed the Dog, affamare il cancro”, novembre 2003.)

                • Disturbi del metabolismo Ereditari. Alcune razze sono inclini a malattie con una forte influenza nella dieta. Ad esempio, il West Highland White Terrier e il Cocker Spaniel hanno una tendenza ereditaria a soffrire di accumulo di rame nel fegato, questi cani dovrebbero mangiare una dieta che è formulata con bassi livelli di rame. Malamute e Siberian Husky possono ereditare una malattia del metabolismo dello zinco, e richiedono una dieta ad alto contenuto di zinco (o di integratori di zinco).

                Chiedete al vostro veterinario (e allevatori affidabili) sui requisiti nutrizionali correlati alla razza del vostro cane. E contattare il produttore di cibo del vostro cane per la versione estesa di livelli di nutrienti del cibo. Produttori di pet food non sono tenuti a stampare i livelli di tutti i nutrienti in etichetta, ma dovrebbe rendere queste informazioni disponibili per voi su richiesta.

                Considerazioni caloriche
                Un’altra cosa che dovete considerare è il contenuto calorico del cibo che si sceglie. Se il cibo che si sceglie per il vostro cane è alta densità energetica, e il vostro cane è un divano-dipendete, potrebbe essere necessario tagliare la sua razione giornaliera considerevolmente per impedirgli di ingrassare. Alcuni cani rispondono alla dieta forzata con l’accattonaggio e i raid alla spazzatura. Se il vostro cane è uno di questi, potrebbe essere necessario cercare un alta fibra alimentare a basso contenuto calorico – una che non può contenere necessariamente la proteina di più alta qualità o le fonti di grasso migliori sul mercato – per mantenere il vostro cane con una sensazione di sazietà ma senza ingrassare.

                I cani presentano una vasta gamma di requisiti energetici. Potrebbe essere necessario cercare un più alto o più basso contenuto calorico degli alimenti in base ai seguenti attributi che possono influenzare i bisogni energetici del vostro cane:

                • Livello di attività. Quanto più un cane si esercita e di più energia ha bisogno per mantenere la sua condizione..

                • Crescita. I cuccioli hanno i requisiti energetici più elevati rispetto ai cani adulti. Un alimento con un livello più elevato di proteine, ma un moderato livello (non elevato) di grasso è l’ideale. Cuccioli obesi sono molto più inclini alla malattia degenerativa delle articolazioni – soprattutto nei cani di taglia grande e gigante – di cuccioli con un fisico normale o sottile.

                • Età. L’età in cui un cane diventa un anziano varia da razza a razza, con i più grandi cani considerati geriatrica in epoche precedenti. Cani anziani in genere richiedono un minor numero di calorie per mantenere il loro peso corporeo e condizione, in parte perché essi tendono ad essere meno attivo di cani più giovani.

                • Condizioni ambientali. I cani che vivono o trascorrono molto del loro tempo fuori in temperature molto fredde necessitano dal 10 per cento a circa il 90 per cento in più di energia rispetto ai cani che godono di un clima temperato. Lo spessore e la qualità del pelo del cane, la quantità di grasso corporeo che ha, e la qualità del suo ricovero hanno effetti diretti sul fabbisogno energetico del cane.

                • Malattia. Cani malati aumentano i bisogni di energia, ci vuole energia per montare una risposta immunitaria o per riparare i tessuti. Tuttavia, i cani che non si sentono bene tendono anche ad essere inattivi, il che abbassa il loro fabbisogno energetico.

                • Riproduzione. Fabbisogno energetico di una cagna gravida non aumenta in modo significativo fino a quando si arriva all’ultimo terzo della gravidanza, quando può aumentare anche di tre volte.

                • Allattamento. Una femmina che allatta può richiedere fino a otto volte più energia, come una femmina della stessa età e condizione che non debba allattare.

                • Sterilizzazione. E ‘generalmente accettato che i cani castrati (e sterilizzati) hanno un ridotto fabbisogno energetico. Tuttavia, in realtà non esistono studi che dimostrano definitivamente che i cani sterilizzati richiedono meno calorie semplicemente a causa di livelli ormonali bassi. E ‘stato suggerito che questi cani aumentino di peso a causa dei maggiori appetiti e / o livelli di attività ridotta.

                • Altri fattori individuali. Altri fattori che possono influenzare il fabbisogno energetico di un cane includono il suo temperamento (nervoso o calmo?) la pelle, il grasso, e la qualità del manto (quanto bene è isolato contro le condizioni atmosferiche).

                Fattori umani
                Infine, ci sono i fattori umani che possono influenzare la vostra decisione di acquistare cibo per cani, come la disponibilità e il costo del cibo. Dovete però capire che esiste una connessione tra la qualità del cibo di un animale e la sua salute, e fare il meglio che potete fare.

                #33068
                Daniele
                Utente
                  • @messico

                  A me personalmente non dispiace che un utente legga tutti i post…

                  Detto questo sicuramente uno o più topic di regole condivise è e rimane una proposta molto interessante.

                  Ti ringrazio, anche a me (come avrete capito) mi piace leggere tutti i post. Credo sia utile dare un primo input chiaro perche’ ad esempio alcune considerazioni importanti (per esempio evitare il glutine di mails) vadano perse perche’ nascoste tra molti post (peraltro utilissimi, ma magari troppo approfonditi per un primo approccio).

                  #33073
                  espada
                  Utente
                    • @espada

                    già che mi trovo, intanto che cerco altri messaggi da assemblare in questo topic, i miei criteri per valutare la qualità di un alimento li avevo formalizzati (a suo tempo) in questi articoli:

                    https://www.canedifamiglia.com/index.php/alimentazione

                    magari farà bene anche a me rileggerli, può darsi che nel tempo abbia maturato esperienze che mi suggeriscono diversamente
                    :-)

                    #33086
                    Daniele
                    Utente
                      • @messico

                      E’ un ottima guida, credo ci siano molte delle considerazioni che vanno fatte, io non l’avevo trovata prima (mi scuso per la sbadataggine).

                      #33087
                      espada
                      Utente
                        • @espada

                        E’ un ottima guida, credo ci siano molte delle considerazioni che vanno fatte, io non l’avevo trovata prima (mi scuso per la sbadataggine).

                        non è colpa tua, purtroppo i bottoni sul lato destro dello schermo non li vede quasi nessuno… gli articoli del sito stanno diventando sempre meno visibili, purtroppo!

                        ma presto rimedieremo :cheer:

                        comunque erano un po’ di appunti che avevo messo insieme… molto mi aveva aiutato a capire le scelte alimentari la dottoressa Sabrina Dominio, che ci tengo a ringraziare pubblicamente (casomai ci leggesse)

                        a quel tempo, la convergenza delle mie idee aveva portato al Club Prolife Sensitive Fish and Potatoes!

                        ora stavo continuando a cercare materiale da leggere insieme (come piace a Cozmo), mi sono imbattuto in questo che offre qualche spunto soprattutto in bibliografia…

                        http://www.csiz.eu/pdf/documenti_aree/etologia_applicata/linee_guida_aaha.pdf

                        ma poi guarda un po’, era sponsorizzato!

                        :mrgreen:

                        #33096
                        Anonimo

                          :idea: :mrgreen: :idea:
                          allora, posto che non esiste il cibo migliore in assoluto ma dipende dal cane, propongo un metodo di lavoro per vedere se un mangime va bene o no e per dare un’indicazione della sua qualità :evil:

                          proposta: ci diamo dei criteri per prendere in considerazione un determinato mangime, nel senso che se non passa il mangime è bocciato. Poi il mangime parte da 6 e con criteri meno gravi leviamo mezzo punto e con criteri positivi ne aggiungiamo mezzo o 1.

                          va bene il metodo ? volete modificarlo ?

                          per i criteri che escludono il cibo, questi sono quelli visti sinora, ne avete altri da aggiungere ? vogliamo modificarli ?

                          Dai suggerimenti dati per escludere un cibo viene fuori:

                          – no al glutine di cereali
                          – no all’olio di colza in quantità elevate
                          – se non e’ un cane dedito ad attività intensa, non superare il 28% di proteine per un cane di taglia medio-grande
                          – contenuto di cereali inferiore rispetto alla somma delle carni animali.
                          – no bha bht, sali di cobalto
                          – no coloranti no addittivi artificiali (eccezione il propile di gallato)
                          – no sottoprodotti di origine animali e vegetali
                          – no definizioni generiche (carne, oli, vegetali)
                          – no soia e grano

                          il 4° criterio vi faccio presente che salva le regal ma boccia sia dogbauer che monge…. forse in questo caso vogliamo mettere una soglia (tipo XX% massimo carbo ) e poi diamo -1 o -1/2 perchè i cereali sono più della carne ?

                          fatevi avanti con critiche e suggerimenti :woohoo:

                          #33097
                          Cozmo
                          Utente
                          • Località: Lugano
                          • Genere: Maschio
                            • @cozmo

                            penso che, invece, tutti concordiamo nel dire che non ci sono proporzioni tra i tenori analitici che possiamo stabilire “OTTIMALI” per QUALSIASI cane
                            allo stesso modo, non c’è una ricetta (composizione di ingredienti) IDEALE per tutti

                            Concordo con questo, va bene indicare ingredienti da evitare in assoluto, ma non i tenori analitici o la ricetta, ad esempio per me vanno benissimo le proteine sopra il 28%, per Alessio la quantità di cereali di dogbauer, altrimenti ognuno si fa una lista di suggerimenti personale che si adatta al mangime scelto.

                            #33108
                            rbruno
                            Utente
                              • @rbruno

                              Siccome avete assodato che non esiste il cibo perfetto, ma solo il più adeguato in funzione del proprio tipo di cani, .in parallelo alla lista di caratteristiche di un mangime si potrebbe dividere i cani in tipologie ed abbinare ciascun prodotto l’adeguatezza ad una tipologia di cane o meno.

                              Immagino tipologie come: cani attivi, cani piccoli, cani giganti, cani inattivi, cani da caccia, etc… e quindi un prodotto potrebbe essere ottimo per un cane attivo perché ricco di proteine e grassi, ma pessimo per un cane gigante e inattivi

                              #33112
                              Daniele
                              Utente
                                • @messico

                                Siccome avete assodato che non esiste il cibo perfetto, ma solo il più adeguato in funzione del proprio tipo di cani, .in parallelo alla lista di caratteristiche di un mangime si potrebbe dividere i cani in tipologie ed abbinare ciascun prodotto l’adeguatezza ad una tipologia di cane o meno.

                                Portando un passo avanti questo discorso si potrebbe arrivare ad associare 2 o 3 prodotti ad ogni tipologia di cane presa in considerazione. In questo modo si potrebbero coprire diverse esigenze economiche e idee non proprio concordanti.

                                #33114
                                Anonimo

                                  quoto rbruno, messico e cozmo; io pensavo di non escludere i grain free, ma dividere per categorie; ad es un grain free per me ha troppi cereali ed un sensitive o un light x i cani in sovrappeso hanno magari troppa patata (x es.) ma in realtà essendo cibi x cani con esigenze particolari hanno ingredienti diversi che nella loro specificità vengono accettati. Un altro es può essere il puppy dove ad es. l’apporto proteico è più alto e così via…

                                  però per me ci sono dei limiti da indicare in ogni categoria; ad es carne min e carbo max; per es x me un cibo con 50% cereali io lo scarterei ma magari voi no; dobbiamo individuare insieme la soglia di accettabilità di un cibo, posto che esce con un 6 significa che possiamo darlo al cane… la carne minima vogliamo dire il 10% o 15% o il 20% ?

                                  faredmo un pò di fatica ma con l’aiuto di tutti dovrebbe venire una bella cosa; poi lo sgrezzeremo…. penso che alla fine si possa fare un foglio excel come quello per la dose di crochette…

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