conosciamo il Segugio Italiano

Forum Le diverse razze di cani Cani da caccia conosciamo il Segugio Italiano

Questo argomento contiene 11 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Admin 2 anni, 6 mesi fa.

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  • #27183

    cinghialboy
    Utente
      • @cinghialboy

      Eh si, cari amici miei, è proprio il caso di dirlo: C’ERA UNA VOLTA il Segugio Italiano, mentre adesso non c’è (quasi) più! Ma come, diranno i più informati, le iscrizioni annue al ROI sono numerosissime, praticamente (a pari merito col beagle) il Segugio Italiano è il cane da seguita più numeroso in Italia e sto matto ci viene a dire che “non c’è più”? Per spiegarvi comincerò dalle origini.
      Come già vi dissi per il Segugio dell’Appennino, i segugi d’Italia nel 1882 erano sei, ma quelli considerati “nobili, gli unici paragonabili ai chien courant francesi (primo errore, i nostri cani sono unici, imparagonabili!)” erano i “Segugi di Lomellina”. In quel periodo i cani da seguita non erano visti di buon occhio dai cacciatori: la maggior parte delle persone andava a caccia con i cani da ferma e i pochissimi appassionati di segugi (per lo più montanari cacciatori di lepri da generazioni, oltre ai maremmani cacciatori di cinghiali) erano guardati di sbieco dalla maggioranza. Perché? (Perché il papa non è re…) Non c’era un motivo valido, si sosteneva che i segugi arrecassero seri danni alla selvaggina alata, venivano considerati una sorta di mangia-starne incontrollabili che non avevano altro obbiettivo se non quello di fare danno alla selvaggina e agli animali domestici. Per capirci vi riporto qui cosa scrisse nel 1893 tale Giulio Franceschi (perdonatemi i commenti fra parentesi, non ho saputo resistere a cotanta balordaggine!): < >
      Insomma i segugi erano mal visti, poco allevati, discriminati dalla legge (era illegale allenare i segugi in tutti i luoghi e nei tempi consentiti per gli altri cani, i segugi per legge dovevano uscire dai box solo nel periodo di caccia). Tuttavia qualche appassionato c’era e non aveva nessuna intenzione di chinare il capo e dar ragione ai “codaioli” (così noi segugisti chiamiamo i cacciatori di selvaggina da piuma), in particolare una persona ci portò fuori dalle tenebre della malainformazione: l’inimitabile Luigi Zacchetti. Nel 1920 gli appassionati segugisti Carlo De Maddalena, Luigi Ceceri (zio di Paolo), Zacchini e Luigi Zacchetti fondarono la Socetà Italiana Prò Segugio e trascrissero il primo standard del Segugio di Lomellina che (generalizzando non poco…) venne chiamato “Segugio italiano”. Nel 1929 lo standard venne accettato dal Kennel Club Italiano (attuale ENCI) e la razza fu tale anche a livello ufficiale. C’era tanto da lavorare per la nostra Prosegugio: ridare dignità alla razza, per troppo tempo rimasta in mano ai contadini che l’avevano imbastardita e meticciata, combattere contro lo Stato Italiano per ottenere gli stessi diritti riservati ai cani da ferma anche per i segugi, infine convincere il Kenel Club Italiano a mantenere i Registri di razza aperti per permettere ad antichi ceppi di non andare perduti. Un’impresa disperata, che però diede i suoi frutti, anche per l’intervento di diversi pezzi grossi (ricconi per intendersi) con la passione per il segugio. Finalmente tutto sembra filare liscio…E scoppiò la guerra! Tutto all’aria, un vero disastro, alla fine della seconda guerra mondiale si potè solo raccogliere i cocci e quel poco che rimaneva del Segugio Italiano che era appena stato salvato dall’oblio. Che fare? Beh Luigi Zacchetti, con l’aiuto di un giovane Mario Quadri (adesso ha 89 anni…) non si perse d’animo e convocò quei pochi segugisti che erano rimasti. Si cercò di riaggiustare il disastro alla belle e meglio, ma i cani erano pochi e la consanguineità (a detta loro…) esasperata…Decisero di ricorrere al “rinsanguamento” con i segugi francesi (soprattutto Ariegeois per i pelo-raso fulvi, Petit Bleu per i pelo-raso nero-focati, Griffon Fauve de Bretagne per i pelo-forte fulvi e Griffoni Nivernesi per i pelo-forte nero-focati)…risultati? per capirsi guardate le foto…Infatti molti allevatori (ok non prendiamoci per il sedere, quasi tutti!) non capirono il significato di “rinsanguamento” e chiamarono “migliorati” i bastardi che ne uscirono, addirittura ci fu un allevatore (un pezzo grosso famosissimo di cui non faccio il nome, vi dico solo che ora è considerato Santo da alcuni segugisti…) che accoppiò fattrici Segugio Italiano per Stallone Ariegeois e dei cuccioli, i pezzati li iscriveva come Ariegeois (e ottennero anche diversi CAC! Poi mi vengono a dire che il nome non conta!) mentre i fulvi per lui erano Segugi Italiani!!! Beh rimane poco da dire, penso che le foto che vi ho postato parlino da se, per capirsi quelle in bianco e nero rappresentano i Segugi Italiani tipici, come erano e come DOVREBBERO ancora essere, le foto a colori rappresentano i cani attuali, più una bella foto che mette a confronto un Segugio Italiano attuale e un Ariegeois (praticamente cambia solo il colore!) a voi le conclusioni… Personalmente sono disgustato e scoraggiato, qualche Segugio Italiano tipico ancora c’è, pochi ma ci sono, in mano a pochi appassionati che hanno avuto il coraggio di denunciare questo schifo e di dire di NO. Queste persone (con cui cerco di collaborare attraverso gruppi su facebook) hanno a cuore il vero Segugio Italiano e si auspicano, nonché combattono per la creazione di una nuova razza che scinda definitivamente i Segugi Italiani dai Segugi Italiani Migliorati (tornare indietro e cancellare i Migliorati purtroppo non si può più). Ovviamente non è cambiata solo la morfologia (ma mi spiegate se lo standard dice che un cane deve avere orecchie che non superano il naso e poca giogaia, come fa a vincere un cane tutto pelle e con le orecchie fino a terra?) ma anche il lavoro, nonché la voce, i segugi italiani scagnavano, adesso ululano, scagnano e abbaiano, non si capisce più nulla! Ma guai a dire ste cose, i pezzi grossi si incavolano, il Segugio Italiano è uno e uno solo (dicono), l’ENCI e la SIPS sono perfette e non sbagliano, i giudici non sono corrotti… Che amarezza amici miei!

      P.S.
      Il signore con cappello e baffi è sua maestà (Santità sarebbe più corretto ;) ) Luigi Zacchetti e quello che accarezza è uno dei più tipici e bei segugi mai esistiti

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      #27199

      Andrea
      Utente
      • Località: Roma
      • Genere: Maschio
        • @bravoalfa

        Grande Andrea come sempre i tuoi post rispecchiano la tua grande passione, e sono sempre interessanti e appassionanti. ;-) Non è possibile selezione i cani che fanno il tipo di abbaio giusto e utile per il cacciatore ?

        #27201

        cinghialboy
        Utente
          • @cinghialboy

          Guarda, Bravoalfa, non c’è nulla di male nell’ululare, però solo se lo standard lo dichiara! Il beagle (voce profonda e cantilenata, semi-ululante) non può abbaiare come un segugio maremmano (voce acuta e breve, scagni e guaiti) altrimenti non è un beagle! La voce, per i cani da seguita, è più o meno come il pelo per un maltese: fa la razza! Una mia amica non ci voleva credere che sapevo riconoscere che segugio era dalla voce, siamo andati ad un expo e l’ho stupita, ma non è nulla di straordinario, ogni razza da seguita ha la sua voce. Ora, la voce del nostro Italiano è squillante, allegra, uno scagno breve e espressivo che dice al cacciatore ogni singola mossa del selvatico che si sta cacciando. Perchè se la voce dovrebbe essere così (è proprio lo standard che lo dice) in gara vengono premiati (senza alcun punto di demerito) cani che urlano alla francese?

          #27281

          Admin
          Admin
          • Genere: Maschio
            • @admin

            c’è una razza che emette un suono simile a dei lamenti (un AAAAAAAHHH molto grave e profondo), o al raglio di un somaro…

            basso sugli arti, lungo, color beige…

            :?:

            #27353

            cinghialboy
            Utente
              • @cinghialboy

              Beh prima di tutto praticamente ogni segugio francese, inglese e buona parte di quelli americani hanno una voce ululante e lamentevole, il profano difficilmente distingue l’ululato tra razza e razza (a parte quello del beagle che è tutto particolare). Ad ogni modo l’unico segugio ululante, fulvo e a zampa corta è il basset fauvè de bretagne (tradotto: bassetto fulvo di bretagna) assomiglia un po’ ad un bassottone a pelo-forte e in francia è molto apprezzato per la caccia al coniglio selvatico; in Italia è altresì apprezzato per la caccia al cinghiale (importante l’allevamento “Da Nogara”, probabilmente l’unico con affisso in Italia) e in Sicilia al coniglio selvatico

              #79567

              tito93
              Utente
                • @tito93

                Ciao a tutti, sono nuovo del forum e spero di avere postato l’argomento nella sezione giusta.
                Vi scrivo per avere alcune informazioni più specifiche sul Segugio Italiano a pelo raso.
                Ho letto un sacco di articoli e visto un sacco di video su questa razza e mi sono innamorato subito, però vorrei avere un parere diretto da parte di chi sa come sono questi magnifici cani.
                Tra poco più di un mese porterò a casa un cucciolo di questa razza che una signora mi regalerà poiché risultato di una cucciolata non voluta, volevo sapere cosa ne pensate di questa razza per quanto riguarda il comportamento in famiglia e se devo avere accorgimenti particolari in casa e fuori.
                Non sarebbe il mio primo cane, ho già avuto due dalmata, e in famiglia abbiamo già avuto un cane da caccia , un bracco italiano.
                Io abito in città ma con i cani ho sempre una vita molto attiva con passeggiate lunghe per 3 volte al giorno se non di più e nei weekend vado in campagna dove potrebbe essere totalmente libero e padrone del giardino.

                Grazie

                #79569

                Admin
                Admin
                • Genere: Maschio
                  • @admin

                  ho rimesso insieme alcuni messaggi del nostro espertissimo e giovanissimo segugista Andrea!

                  intanto che risponde al topic, puoi leggere i messaggi precedenti e quest’altro racconto:
                  https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/cani-da-caccia-forum/14569-quando-il-segugio-allunga

                  benvenuto, attendiamo il tuo cucciolo

                  #79678

                  cinghialboy
                  Utente
                    • @cinghialboy

                    Dunque, mi sembra di aver capito che ti interessa prendere un Segugio Italiano come cane da compagnia, in un appartamento in città; premesso che ritengo che qualsiasi cane da lavoro (dal pastore tedesco al beagle) debba lavorare per essere completamente realizzato, nel caso specifico ti posso garantire che non sarà per niente facile dargli quello di cui ha bisogno, fermo restando che con l’impegno si ottiene tutto. Ti garantisco anche che non avrà nulla a che vedere con nessuno dei cani che hai avuto in precedenza, perché i segugi sono cani del tutto particolari e richiedono grande esperienza. Il Segugio Italiano è un cane nato per essere indipendente, deve lavorare di testa sua, a km e km dal padrone, risolvendo i problemi di una caccia difficilissima, ovvero quella alla lepre. La cosa che lo realizza più al mondo non è l’affetto del padrone o la sua benevolenza (di quello gli interessa fino ad un certo punto), a lui interessa cacciare, seguire la pista e ancor di più inseguire la preda (non importa se sia una lepre o il gatto della zia!). Stiamo parlando di un cane capace di percorrere svariati chilometri ad andatura veloce, capace di cacciare per più giorni di fila senza accusare la minima stanchezza: tre passeggiatine al guinzaglio…beh è come portare Usain Bolt a passeggiare in centro e chiedergli se si è stancato… Dal punto di vista emotivo sono cani molto sensibili, ma non lo dimostreranno mai, perché sono orgogliosissimi. Non sperare di ottenere da un Segugio Italiano molto di più di una scodinzolata frettolosa prima di rimettere il naso a terra, l’amore per il padrone è forte, ma non sarà mai un cane servile; anche per questo è molto difficile da addestrare e bisogna lavorare moltissimo sul richiamo. In conclusione, se hai intenzione di mettere il cane in condizione di sfogare la sua immensa energia e la sua incredibile intelligenza almeno una volta a settimana attraverso lavori che mettano alla prova sia il naso, sia i muscoli sia il cervello (esercitazioni sulla pista e simili), o portarlo ad appositi campi di addestramento per cani da caccia (Z.A.C.) dove in maniera incruenta può esercitare il suo insaziabile istinto per la caccia allora puoi tranquillamente prendere un Segugio Italiano: se saprai farlo stancare a dovere, in casa saprà essere invisibile (essenzialmente perché si disinteressa a tutto ciò che non riguardi strettamente il lavoro). Se invece hai intenzione di tenerlo come normale cane da compagnia, magari senza nemmeno liberarlo mai dal guinzaglio per paura di smarrirlo (a proposito, si allontana moltissimo dal padrone, ma torna sempre, basta avere la pazienza di aspettarlo….anche il giorno dopo!) beh, te lo sconsiglio vivamente: per il tuo bene (non ti renderà mai soddisfatto) e soprattutto per il suo bene (lo renderesti un cane apatico e svogliato, quando non ipercinetico e distruttivo, per non parlare del fatto che si annoierebbe a morte). Tienici aggiornati e spero di non averti spaventato, ma avevo il dovere di dirti esattamente che cane fosse il Segugio Italiano, razza che adoro e stimo moltissimo.

                    #83562

                    lorenzab
                    Utente
                      • @lorenzab

                      Sono senza parole nel vedere quanto ne sai…. complimenti! Ho letto tutto con estremo interesse. .. il mio cane ha la mamma segugio italiano e il papà Rhodesian. Esteticamente è un segugio con la cresta! Invece caratterialmente non mi pare molto segugio…. tranne che per il naso sempre a terra. Cosa ne pensi di questo incrocio?

                      Attachments:
                      #132824

                      silvia1981
                      Utente
                        • @silvia1981

                        Ciao a tutti :)
                        Scusate se mi intrufolo nella discrussione. Io ho un cucciolo che mi ha dato una mia amica che ha una cagna che penso sia un segugio italiano. Come faccio a capire se è incrociato con qualche altro cane da caccia? Mi sembra un po’ troppo scuretta per essere un segugio puro. Avete idea a quanti mesi si capisce?

                        Grazie

                        #132827

                        sio
                        Moderatore
                          • @sio

                          Soltanto con il pedigree puoi davvero capire se è un segugio italiano perchè potrebbe anche risultare similissima ma essere un incrocio. Comunque chi se ne intende, salvo casi particolari, già a pochi mesi te lo sa dire se potrebbe essere un segugio italiano o è sicuro un bastardino, anche se ripeto, potrebbe sembrarlo per tutto e per tutto e magari avere un nonno che non lo è.

                          #132841

                          Admin
                          Admin
                          • Genere: Maschio
                            • @admin

                            per questo tipo di razze dovrebbe essere possibile il riconoscimento nel Registro Supplementare, portando il cane in expo e facendolo esaminare da un giudice; se lo riconoscesse tipico sarebbe iscritto come “capostipite” nel Libro Genealogico e i suoi figli potrebbero avere un pedigree…
                            io contatterei la società che tutela la razza:
                            http://www.prosegugio.it/

                            ma potrebbe essere anche un Segugio Maremmano o un Segugio dell’Appennino… secondo me bisogna anche vedere la zona di origine e confrontare con queste razze

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