Cani di razza, meticci, allevamenti e canili (onesti)

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Questo argomento contiene 92 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ela 9 mesi fa.

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  • #271755

    ela
    Moderatore
    • Località: Pavia
    • Genere: Femmina
      • @ela

      Vi avevo avvertiti che avrei tirato su tutto!
      Che discussione bella, ci sarebbe da scrivere per mesi per toccare tutti gli argomenti… ma intanto parto dal titolo…

      Partendo dall’assunto che col cane si lavora un minimo, altrimenti il cane fa quello che vuole che sia cucciolo, anziano, alto, basso, maschio, femmina, di razza o meno… E questo vale per il cane del canile, dell’allevamento, della cucciolata privata, della strada.
      Ci sono cani con cui devi lavorare di più, altri di meno, altri sono Einstein ma comunque glie lo devi dire che si fa pipì al parchetto.
      Per cui già prima uno si deve chiedere: quanti sbattimenti ho voglia di fare? Perchè se la voglia è zero il cane è meglio che non te lo prendi o te lo fai prestare da portare a passeggio la domenica (se trovi uno che te lo da).

      Comunque… partiamo anche dal presupposto che la “richiesta” di cani viene da una famiglia media che vuole solo un cane per portarlo a passeggio e fargli compagnia, che magari giochi coi bambini.
      Il pericolo è che questa famiglia voglia il cane X perchè è carino, perchè è nei cartoni animati dei nipotini, perchè quellochevipare… Tale famiglia non ha enormi disponibilità economiche e magari va in canile per cercare “un cucciolo di X” e trova il volontario “sbagliato” che gli piazza (o tenta di piazzare) il “cane Y”. Ecco abbiamo l’anatomia della famiglia che o piglia il cane sbagliato e se ne pente e tale cane viene 1.segregato in giardino/balcone/cantina
      finchè non fa la muffa e muore 2.riportato in canile 3.piazzato tramite cessione diretta dicendo che il cane è un angelo ma il bambino è allergico e si ricomincia da capo. Oppure va su internet e compra un cucciolo “di razza X” a 500 euro senza pedigree-che-tanto-è-un-pezzo-di-carta ed alimenta i traffici illegali e disgustosi che ben conosciamo. (Uh, quanto ci sarebbe da dire!)

      Ora, siccome è utopia aspettarsi che la gente si informi sul serio, sia ben consapevole delle proprie scelte e si comporti in maniera civilmente accettabile, il primo passo sarebbe quello di formare i volontari o impedire che i volontari in via di formazione parlino con la gente (e se possibile impedirgli di scrivere appelli su facebook).

      Detto ciò, io comune mortale che voglio solo un cane e magari ne voglio salvare uno dai canili, come faccio?
      Scegli un canile serio (e vale anche per l’allevamento, ma sto scrivendo troppo). Il canile serio ha una pagina facebook ed un sito.
      Da quello già ti accorgi della gestione. Se non si capisce una cippa, lascia perdere. Se vedi appelli strampalati, strappalacrime, che però non ti dicono niente sul cane… lascia perdere.
      Ci sono canili (o associazioni) che testano i cani, canili che lavorano con professionisti (veterinari ed addestratori) che sono lì per valutare il cane. Ci sono professionisti che hanno interesse che il cane vada a casa e non torni indietro. Queste persone non nascondono le magagne e non affidano i cani a caso. Di solito sono persone che ti fanno milioni di domande (stile di vita, aspettative, componenti del nucleo familiare, altri cani/gatti/conigli/balene). E’ gente che ti fa il controllo preaffido e ti rompe le balle perchè la recinzione non è sicura. Non lo fa per irritarti, perchè non avete idea di quanti cani possano scappare durante le prime settimane di affidamento!

      Lascia perdere i posti dove arrivi solo e te ne vai col cane. Per cercare il cane giusto ci vuole tempo. Però se cerchi un cane, e vai in un canile serio, dai la possibilità a chi la sa lunga di proporti un cane diverso da quello che pensi di cercare, non andare lì col preconcetto del cane “fino a 10 kg” o fino a “11 mesi” o “bianco a pois rosa”.

      Poi magari, se volete, parliamo anche di altro…

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      #271759

      lori
      Moderatore
        • @lori

        Come ben dicevi, sono molte le “condizioni” di cui tener conto per una giusta scelta, giusta soprattutto per il benessere del cane che verrà a far parte della famiglia.
        Parlerei anche del tempo che si ha da dedicargli, dell’habitat in cui vivrà (salotto o bosco) e delle attività che si vuole fare insieme.

        1 utente ha ringraziato l'autore per questo post.
        #271761

        ela
        Moderatore
        • Località: Pavia
        • Genere: Femmina
          • @ela

          Esatto, bisogna tenere conto di quante ore resterà solo il cane, di quanto tempo hai a disposizione, di cosa ti piace fare.
          Se fai jogging 2 ore al giorno e vuoi portarti il cane dietro, magari non è una grande idea prenderti un bulldog.
          Se stai 12 ore fuori casa e vivi con la nonna allettata con l’ossigeno e ti vuoi prendere un cucciolo di malinois -che così non resta a casa da solo- non è che fai un favore a cane e nonna.

          E poi, riprendo leggendo un po’ più indietro… (poi basta, promesso)
          Meglio il cucciolo che me lo cresco io o il cane adulto da un canile (rescue/stallo/rifugio/allevamento) che rischio poi che abbia problemi?
          Dipende… anzi tutto il cucciolo di provenienza “non seria” non solo si rischia che abbia problemi, ma magari ha anche la parvo, o il cimurro. Chissà? E non è che io stia scherzando, ne ho visti 4 recuperati a 10 mesi morire di parvo e ti voglio vedere a debellarla dall’auto, dalla casa dove hanno vissuto e sono stati male oltre ad il dolore e la perdita ed il conto del veterinario.
          Purtroppo la gente è più portata a credere che il cucciolo di 3 kg preso in canile sia diventato un cavallo di 98 kg piuttosto che credere che nel 2019 i cuccioli vengano smerciati con la parvo e i vaccini finti (e i pedigree finti, e i documenti da italiano DOC anche quelli finti).

          Per cui si torna all’allevamento serio e alla domanda originaria. La scelta tra cucciolo di razza ed adulto (che sia o meno di razza).
          L’adulto il più delle volte è gratis, ma non è detto che tu non debba spendere (per curare patologie, per sterilizzarlo, per pagare un addestratore, per fare attività). L’adulto è sicuramente più gestibile, meno vivace (anche se poi dipende dalla razza o dal “derivato”), se trovi il canale giusto è già testato, ha fatto già varie analisi, è vaccinato, magari sa già fare fuori i bisogni, sa andare al guinzaglio. Un adulto ha il carattere già formato e più o meno puoi farti un’idea del “pacchetto”.
          Ovvio poi che anche l’associazione più seria al mondo non può testare il cane su tutto. Non c’è una bacchetta magica od una garanzia che il cane non abbia alcun problema comportamentale o di salute o che tutte le eventualità del mondo siano state provate. Se il cane è stato in carico all’associazione/canile/stallo da marzo a novembre e ti scappa perchè terrorizzato dai botti di Capodanno non è colpa dell’associazione. Se lo stesso cane si spaventa se uno sconosciuto incappucciato ti avvicina al parchetto e gli urla “EHILA!” smanacciandolo in faccia, e magari per lo spavento il suddetto cane gli molla una bella pinzata non è che il cane è aggressivo e non te lo hanno detto. C’è il rischio che accada con un adulto con un passato poco felice, di cui magari si sa molto poco? Certo che sì! Se questo è un problema, il cane adulto non fa per te. Meglio il cucciolo.

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