Cane Corso – aspetti morfologici controversi

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Questo argomento contiene 159 risposte, ha 31 partecipanti, ed è stato aggiornato da  dino0977 2 anni, 7 mesi fa.

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  • #1962

    dino0977
    Utente
    • Località: Cosenza
    • Genere: Maschio
      • @dino0977

      L’annosa questione del prognatismo nel CC è stata, ed è una chimera nell’allevameno della razza.
      Lo standard dice[color=#880000]:”Mascelle/denti: Dentatura lievemente prognata. Chiusura a tenaglia accettabile ma non ricercata”.[/color]
      Fin dal suo riconoscimento ufficiale, infatti, moltissimi allevatori, cercarono di far inserire nello standard le chiusure ortognate. Riunitisi nel CICO (club italiano corso ortognato) decine di allevatori, tra i quali persone insospettabili, oggi convertitisi al prognatismo, fecero una lunga battaglia per poter modificare questo punto.
      Moltissimi cinologi, tra i quali il Dr P.Breber, Dr.F.Bruno ed altri eminenti appassionati, veterinari e studiosi, si batterono per l’ortognatismo, ottenendo però una chiusura totale da parte della SACC.
      Eppure stroricamente, come si evince da molti scritti il prognatismo non era una caratteristica di razza.

      Cito un brano di un libro sulla razza:
      [color=#bb0000]IL CANE CORSO di Valeria Rossi ed. Olimpia[/color][color=#000044]”Importante, dal mio punto di vista,è anche il fatto che i cani ortognati li ho incontrati personalmente fin dal primo raduno di Mantova dell’1983, dove posso testimoniare che non era prognata la maggior parte dei soggetti come venne riportato in diversi documenti”. [/color]

      Oltre a questa ci sono altre testimonianze, più o meno veritiere di allevatori, conoscitori, amanti della razza, veterinari che sostenevano e sostengono che l’ortognatismo fosse la condizione ottimale del CC.
      Di contro altri allevatori, cinologi e sopratutto eminenti studiosi legati alla SACC sostengono il contrario, dicendo che già da tempo immemore il Corso aveva una chiusura leggermente prognata che è poi quella più giusta per un Cane da presa!!

      Cito anche qui un passo dal libro di[color=#bb0000] Vito Buono ”Interviste con il Cane Corso”.
      [/color][color=#000044]Vito Indiveri:”Voglio dire una cosa, una volta per sempre, a polmoni pieni, se lo standard non fosse stato giusto io mi sarei scaraventato contro tutti e tutto, onestamente, i cani li ho controllati io uno per uno, casa per casa, masseria per masseria, sono andato a guardare nelle loro bocche, mi interessava capire la dentatura del cane com’era, ed era quella che oggi prevede lo standard. E posso citare nomi di cani e i loro proprietari. E poi sfido chiunque a dire che in Puglia negli anni 70 c’erano Boxer, Bullmastiff, Dobermann ecc., io non li ho mai visti….”[/color].

      Dal punto di vista medico/veterinario però il prognatismo, etimologicamente dal greco pro (davanti) e gnathos – ganathos (mascella), letteralmente “mascella in avanti”.Indica la situazione in cui la mascella sporge rispetto alla mandibola, una patologia malformativa, a cui consegue un difettoso combaciare delle arcate dentali, con conseguente malocclusione, e problemi masticatori, a volte di origine genetica, come il prognatismo mandibolare.
      Sebbene il prognatismo sia la chiusura ottimale per molte razze, è in realtà un carattere geneticamente selezionato dall’uomo.
      Nel Cane Corso, sopratutto in quello originale, sarebbe stato difficile, con le conoscenze che avevano i contadini e i massari degli anni 40/50/60, mantenere questo carattere, a meno che non si facessero accoppiare solo cani prognati (tutt’oggi accoppiando cani prognati si ottengono spesso cuccioli ortognati) rinunciando però ad accoppiare cani, magari più bravi nel lavoro di campagna.
      Penso, questa è una mia considerazione personale, che un massaro, un contadino, badasse di più alle capacità di lavoro del suo cane che non al fatto che fosse prognato o meno.
      La selezione è un fatto moderno, e concludo qui, è probabile che durante le loro ricerca i pionieri della SACC (ai quali tra l’altro và comunque il mio ringraziamento per avere aiutato la rinascita di una razza quasi estinta) abbiano trovato dei cani prognati, così come li si possono trovare oggi in razze generalmente ortognate, ma mi viene molto difficile pensare che i CC fossero tutti prognati o perlomeno che la maggior parte di loro fosse prognato.
      Diecevano i latini ”In medio stat virtus”, sarebbe bello che oggi la SACC e tutti gli altri amanti e sostenitori del Corso trovassero un punto di incontro per, una volta per tutte, stabilire e trovare le linee guida per far rinascere definitivamente la razza in modo uniforme così da avere un solo CC, uno solo com’è sempre stato, correggendo gli errori del passato e del presente, senza arroccarsi con permalosità su idee e fatti che spesso hanno poco di concreto, e poco a che vedere con il Cane Corso Italiano.

      #1975

      espada
      Utente
        • @espada

        Nel Cane Corso, sopratutto in quello originale, sarebbe stato difficile, con le conoscenze che avevano i contadini e i massari degli anni 40/50/60, mantenere questo carattere, a meno che non si facessero accoppiare solo cani prognati (tutt’oggi accoppiando cani prognati si ottengono spesso cuccioli ortognati) rinunciando però ad accoppiare cani, magari più bravi nel lavoro di campagna.
        Penso, questa è una mia considerazione personale, che un massaro, un contadino, badasse di più alle capacità di lavoro del suo cane che non al fatto che fosse prognato o meno.

        lo penso anch’io!
        :)

        così come penso che sarebbe ora di smetterla, non solo per il Cane Corso ma per tutti i Molossi, di rievocare i cani degli antichi Romani, i molossi della Gran Bretagna ed i mastini tibetani!

        nel corso dei SECOLI – e parliamo di SECOLI – non si è mai potuto selezionare “razze” ma “tipi” di cane, a seconda della bisogna e della disponibilità.

        questo valeva per i nobili che andavano a caccia, ma ancor più per chi conduceva attività agricolo/pastorali e difficilmente poteva permettersi di andare a ricercare in giro i soggetti con le più opportune caratteristiche morfologiche… oltre al fatto che neppure sapevano leggere e scrivere, figurati se sapevano cosa significasse “prognato”… avrebbero pensato al progno = torrente!

        anche quando parliamo di caccia al cinghiale o caccia all’istrice… mica vogliamo pensare davvero che andassero a cercarsi un Corso e solo quello?
        la maggior parte dei cani utilizzati per qualunque scopo erano METICCIONI e non potrebbe essere diversamente: se serviva più fiuto si incrociavano con i bracchi, se serviva più fisico si incrociavano con i mastini… ma tutti questi a loro volta non erano “tipizzati” come oggi; le selezioni sono cominciate a seconda dei luoghi 200-300 anni fa… e prima? quanti cromosomi si sono sovrapposti e mescolati nei secoli precedenti?
        :unsure:

        #2046

        Anonimo

          Nel Cane Corso, sopratutto in quello originale, sarebbe stato difficile, con le conoscenze che avevano i contadini e i massari degli anni 40/50/60, mantenere questo carattere, a meno che non si facessero accoppiare solo cani prognati (tutt’oggi accoppiando cani prognati si ottengono spesso cuccioli ortognati) rinunciando però ad accoppiare cani, magari più bravi nel lavoro di campagna.
          Penso, questa è una mia considerazione personale, che un massaro, un contadino, badasse di più alle capacità di lavoro del suo cane che non al fatto che fosse prognato o meno.

          la maggior parte dei cani utilizzati per qualunque scopo erano METICCIONI e non potrebbe essere diversamente: se serviva più fiuto si incrociavano con i bracchi, se serviva più fisico si incrociavano con i mastini… ma tutti questi a loro volta non erano “tipizzati” come oggi; le selezioni sono cominciate a seconda dei luoghi 200-300 anni fa… e prima? quanti cromosomi si sono sovrapposti e mescolati nei secoli precedenti?
          :unsure:[/quote]

          Non che il meticcione sia da guardare storto però. La variabilità genetica che ti può dare una genealogia di meticci, unita alla legge della selezione naturale dei caratteri migliori, creano certamente degli esemplari più efficienti, forti e resistenti.

          E’ proprio per colpa di aver cercato un eccessiva tipizzazione, come sostenevi tu tra l’altro, che le razze moderne soffrono di innumerevoli patologie genetiche e non, che un meticcio non avrebbe quasi mai.

          Il problema è che talvolta alcuni caratteri fenotipici patologici, come l’iperprognatismo, vengono sostenuti e messi nello standard di razza. Secondo me questo è un ragionamento assolutamente da incompetenti fino al midollo, soprattutto se vorresti in teoria selezionare un cane “funzionale” come dovrebbe essere il Cane Corso, che dovrebbe quindi avere delle caratteristiche morfologiche funzionali, e non delle deformità come il prognatismo, che di funzionale non ha proprio nulla.

          Un conto è accettare e promuovere il prognatismo in un bulldogue, che ormai è un tipico cane da compagnia/salotto, un conto è sostenerlo nello standard di razza del CC.

          Vedere alle manifestazioni SACC degli pseudoCorsi boxeroni è un insulto alla storia millenaria di questa razza.

          #2048

          espada
          Utente
            • @espada

            Vedere alle manifestazioni SACC degli pseudoCorsi boxeroni è un insulto alla storia millenaria di questa razza.

            … eh no!
            per millenni credo che ci siano stati grandi e piccoli, con tutte le chiusure possibili, con il pelo più o meno corto o duro…
            poi quando hanno deciso di farlo diventare una razza, hanno scelto soggetti più o meno omogenei tra loro, probabilmente nessuno di questi era gravemente prognato… ma non era ancora una razza!
            (e non dico “ufficialmente” ma nemmeno “ufficiosamente”… c’erano pure pochi soggetti in circolazione, dai quali ripartire!)

            concordo in pieno con te per il resto, in particolare: richiedere nello standard che il cane abbia una malformazione è assurdo!

            #2049

            dino0977
            Utente
            • Località: Cosenza
            • Genere: Maschio
              • @dino0977

              Concordo con Alessio, sicuramente per anni ed anni sono esistite tutte le chiusure, è chiaro che il prognatismo era sicuramente presente, in minor parte in quanto malformazione, ed è chiaro che i massari prediligevano cani da lavoro, e di guardare nelle bocche, come invece sostiene di aver fatto qualche fautore della razza, proprio non gli importava niente. E’ probabile, ma non ci giurerei che nella ricerca di quei soggetti sui quali ricostruire il CC i migliori fossero prognati.
              Il cane da lavoro doveva essere forte, con un carattere ubbidiente, ma allo stesso tempo rude e risoluto, penso dal mio punto di vista che fossero queste le cose più importanti, non certo la chiusura, oltretutto non vedo, nonostante tutte le spiegazioni cinognostiche possibili sulle leve, che vantaggio in termini assoluti potesse avere un prognato rispetto ad un ortognato.
              Bloccare una mucca per la coda non è solo questione di dentatura!!

              #2877

              peter-parker
              Utente
                • @peter-parker

                Noto che la parte bianca dell’occhio (sclera) non è proprio bianca.

                oltre da qualche corpo estraneo (polvere), a cosa può essere dovuto ?
                Chiedo questo perchè non è solo arrossata, diciamo che la pupilla non ha contorni perfettamente definiti.
                Magari è normale che sa così e non ho mai prestato attenzione.

                Allergia alimentare?
                Sovraccarico del fegato?

                #2880

                espada
                Utente
                  • @espada

                  se è la parte immediatamente intorno all’iride e la vedi di colore rosso/bruno, ce l’ha anche Eddington… mi hanno detto che nel Corso è una cosa normale (anzi addirittura “tipica”)… ma su questa affermazione, prendila con le pinze, ti prego di chiedere a chi conosce bene la razza!

                  #2881

                  dino0977
                  Utente
                  • Località: Cosenza
                  • Genere: Maschio
                    • @dino0977

                    Generalmente il contorno dell’iride (la pupilla è il punto nero situato al centro dell’iride) in molti Corsi si presenta più scura con un colore che va a sfumare, spesso può sembrare un arrossamento della sclera, ma in molti casi è la colorazione tipica dell’occhio, anche il mio Hermes ce l’ha così.
                    Se invece è un’arrossamento vero e proprio potrebbe essere al 90% una congiuntivite, molto comune nel cane e abbastanza facile da curare.
                    Nel tuo caso però vista la tua descrizione mi sentirei di dire che è un carattere normale dell’occhio del tuo cane.
                    In qualsiasi caso, se non ti senti sicuro, una visitina dal veterinario non fa male, anche perchè senza vedere niente non si può essere certi di quello che si dice.
                    Ciao

                    #2901

                    peter-parker
                    Utente
                      • @peter-parker

                      Generalmente il contorno dell’iride (la pupilla è il punto nero situato al centro dell’iride)

                      :oops:

                      La descrizione è perfetta: “si presenta più scura con un colore che va a sfumare”
                      Grazie dei chiarimenti.

                      #2903

                      luca
                      Utente
                        • @luca

                        meno male… pensavo che qualcuno avesse un cane pazzo :P

                        non sono un esperto ma vado spesso in allevamento e di corsi ne vedo a decine e quasi tutti hanno quello da te descritto.

                        #7080

                        espada
                        Utente
                          • @espada

                          Carissimi, prendendo spunto dall’illustrazione del Cane di Terranova che ci sta gentilmente fornendo Stefania nella sezione dedicata, mi sono andato a ricercare un argomento che avevo archiviato da qualche parte del cervello.

                          Nel Cane Corso (specialmente nei soggetti “rustici” ovvero le linee di sangue selezionate per il lavoro) esistono differenze o sfumature a livello attitudinale, che possano far preferire soggetti con il mantello di una colorazione piuttosto che di un’altra, a seconda dell’attività che si richiede loro?

                          Ho trovato interessante questo contributo pubblicato sul sito dell’allevamento “Il Contado del Molise”, cui va riconosciuto ogni credito.

                          Ve ne stralcio un passaggio, rimandandovi al loro indirizzo per la trattazione completa:

                          http://www.ilcontadodelmolise.com/it/editoriali-passati/63-specificita-trascurate-il-tegumento-del-cc-e-considerazioni-di-varia-natura-parte-prima.html

                          http://www.ilcontadodelmolise.com/it/editoriali-passati/64-specificita-trascurate-il-tegumento-del-cc-e-considerazioni-di-varia-natura-parte-seconda.html

                          Il colore del manto

                          Un altro elemento che caratterizza il tegumento di un cane è il colore del mantello1. E’ risaputo quanto in alcuni animali il colore sia estremamente importante per la sopravvivenza o per la predazione poiché consente loro di mimetizzarsi con l’ambiente. Per il Cane Corso, non esistendo stringenti motivazioni di questo tipo2, il colore del manto – al di là di alcune credenze3 – ha sempre costituito un aspetto del tutto secondario salvo il fatto che per alcuni utilizzi erano impiegati soggetti che, a parità di “capacità ed efficacia lavorativa”, presentavano una colorazione più mimeticamente favorevole allo scopo4 . Così, ad esempio, nella caccia al tasso – che era effettuata di notte – si preferiva utilizzare soggetti di color “frumentino” (o “formentino”) per distinguerli più facilmente nel buio, mentre per la guardia erano preferiti (sempre a parità di attitudine) quelli con manto scuro che, meglio degli altri, si mimetizzavano nel nero della notte.

                          La colorazione del manto del Cane Corso varia da una linea genetica all’altra; i manti unicolore contemplano il nero5, il fulvo (nelle tonalità: scuro, cervo, chiaro), il grigio (nelle tonalità ardesia, piombo, chiaro), il marrone, ed il formentino anche così chiaro da apparire quasi bianco.

                          Fra i manti più tradizionali e arcaici ci sono il “cenerino” (costituito da un mix di peli neri e bianchi), il “mielato” (formato da una prevalenza di peli fulvi a cui sono associati peli bianchi o gialli e il cui aspetto cromatico ricorda il colore del miele) e un tipo di manto a due o tre componenti costituito da un colore monocromatico di fondo, interrotto da rigature più o meno vistose, larghe e sfumate chiamate, secondo la loro caratteristica disposizione e direzione, “tigrature, serpature o striature”6.

                          Come testimonia l’iconografia storica del Molosso Romano, da cui innegabilmente discende il nostro Cane, è altrettanto arcaica anche la presenza in molti soggetti di macchie bianche più o meno estese al muso, al petto ed ai piedi.

                          Pur senza averne completato la trattazione (la riprenderemo) vogliamo per ora concludere l’argomento richiamando lo standard inglese del genetista Willis che, a proposito dell’Alsaziano, precisa che

                          “il colore non è di per se stesso importante e non ha alcun effetto sul carattere o sull’idoneità al lavoro e per questi motivi dovrebbe essere considerato secondario”: che lezione di saggio pragmatismo!

                          #7269

                          peter-parker
                          Utente
                            • @peter-parker

                            Vi chiedo cosa ne pensate del tartufo arretrato.

                            Tartufo: Sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul
                            margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul
                            medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso. Deve essere voluminoso,
                            piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili. La pigmentazione è
                            nera.

                            Leggendo lo standard mi pare di capire che sia richiesto uno stop marcato
                            la sua faccia anteriore, sul
                            medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso

                            Di primo acchito in molte fotografie di CC (ok la fotografia non è sempre rappresentante del soggetto) non mi pare sia rispettata questa regola.
                            Indipendentemente dalle cause che portano il tartufo arretrato, patologia ossea,prognatismo, canna nasale corta…
                            A me “consumatore medio” ricorda troppo altre razze; nell’ottica di rendere unico e riconoscibile il CC penalizzerei molto questo difetto in sede expò.

                            Voi invece….?

                            #7272

                            dino0977
                            Utente
                            • Località: Cosenza
                            • Genere: Maschio
                              • @dino0977

                              D’accordissimo con te è un difetto che va assolutamente penalizzato, se non addirittura va squalificato il cane in expò!
                              Purtroppo però potrai notare sia nelle foto che dal vivo che quasi la totalità dei cani campioni e non, hanno il tartufo arretrato. Questo problema ormai è diffusissimo dovuto all’accorciamento della mascella, è tipico di ibridazione con altre razze. Questo fa si che il CC somigli pericolosamente al Boxer, anzi ci sono alcuni campioni italiani che non hanno nulla a che invidiare a dei boxer!!
                              Lo standard dice esattamente quello che hai scritto, ma lo stesso standard, che pur avrebbe bisogno di tanti correttivi, non viene rispettato da nessuno, ne tanto meno i giudici/allevatori che producono i cani in quel modo ne tengono conto, e la SACC avalla il tutto con il suo beneplacito!!

                              #7279

                              dino0977
                              Utente
                              • Località: Cosenza
                              • Genere: Maschio
                                • @dino0977

                                quindi,
                                tartufo arretrato = canna nasale corta ?

                                Esatto!! Ho meglio, è la mascella troppo corta rispetto alla mandibola, caratteristica dei cani prognati.

                                Standard del Cane Corso
                                [color=#000088]Tartufo: Sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso. Deve essere voluminoso, piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili. La pigmentazione è nera.[/color]

                                #7283

                                peter-parker
                                Utente
                                  • @peter-parker

                                  quindi,
                                  tartufo arretrato = canna nasale corta ?

                                  Non è equazione sempre corretta, potrebbe essere un problema cartilagineo, osseo dell’alloggiamento del tartufo…ma se leggi l’articolo capisci meglio.

                                  In ogni caso concordo con Dino, nell’articolo (spunto per il topic ;) ) si cerca di capire giustamente le cause dell’arretramento del tartufo ma il senso che permea lo scritto (almeno quello che ho capito io) e che c’è tartufo arretrato e tartufo arretrato come se in qualche caso fosse tollerato.
                                  Siccome qualunque sia la causa, anche nel caso si problema cartilagineo, si parla di genetica sarebbero soggetti da non far diventare manifesto della razza pur essendo begli esemplari.

                                  Dino0977

                                  Esatto!! Ho meglio, è la mascella troppo corta rispetto alla mandibola, caratteristica dei cani prognati.

                                  E’ cosi ma non al 100%, il mio è prognato ma appena mi regala un profilo lo posto e ti mostro che il tartufo non è arretrato come in CC ben più famosi.

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