Aloe vera / arborescens benefica per il cane

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Questo argomento contiene 132 risposte, ha 28 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Danielaconpatu 6 mesi fa.

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  • #135923

    Gianni
    Utente
      • @iomedesimo

      Sempre per chi fosse interessato sugli effetti dell’aloe in caso di leishmania qui ci sono diversi studi e ricerche. Io ne ho preso diversi spunti
      https://www.researchgate.net/search?

      #135924

      Gianni
      Utente
        • @iomedesimo

        Sempre per chi fosse interessato sugli effetti dell’aloe in caso di leishmania qui ci sono diversi studi e ricerche. Io ne ho preso diversi spunti
        https://www.researchgate.net/search?%5B/quote%5D

        Alessio se vuoi puoi anche spostare nella sezione leishmania.

        Edit: ho incollato il link con la ricerca ma forse non funziona. In tal caso nel campo di ricerca basta inserire i tag aloe leishmania

        #135974

        Anonimo

          In letteratura non ho trovato un protocollo ufficiale per somministrare l’aloe al cane, per cui vi è un po’ un fai da te. Tuttavia dando un occhiata vedo che le indicazioni sono abbastanza simili, per cui è possibile dedurne un protocollo da seguire (tenendo presente tutti gli effetti collaterali che ho scritto in un post precedente).
          Ad es ho trovato:

          Dal sito good-dog-care.com

          Aloe vera is particularly effective in the detoxification of the dog’s digestive system. For the complete detoxification a dog requires a daily dosage for at least three months of 1 ml pure aloe vera juice per kilogram body weight mixed together with the food. Example: a 30 kg dog is administered 30 ml juice per day.

          Nel libro “natural dog food” si consiglia 1 ml di gel di aloe per ogni kg di peso del cane

          La forever infine, dichiara le seguenti dosi per i cani:

          Cani grossa taglia (>25 kg): 20 ml 2 o tre volte al giorno
          Cani media taglia (>10 kg): 10 ml 2 o tre volte al giorno
          Cani piccola taglia e gatti: 5-7 ml 2 o tre volte al giorno

          considerando che la forever dice due, o tre volte al giorno, mi sembra che siamo in linea col protocollo di 1 ml per ogni kg di peso del corpo.
          All’inizio meglio darne la metà e vedere se compaiono effetti sgradevoli, perché alcuni cani non la tollerano bene.

          #135976

          Gianni
          Utente
            • @iomedesimo

            In letteratura non ho trovato un protocollo ufficiale per somministrare l’aloe al cane, per cui vi è un po’ un fai da te. Tuttavia dando un occhiata vedo che le indicazioni sono abbastanza simili, per cui è possibile dedurne un protocollo da seguire (tenendo presente tutti gli effetti collaterali che ho scritto in un post precedente).
            Ad es ho trovato:

            Dal sito good-dog-care.com

            Aloe vera is particularly effective in the detoxification of the dog’s digestive system. For the complete detoxification a dog requires a daily dosage for at least three months of 1 ml pure aloe vera juice per kilogram body weight mixed together with the food. Example: a 30 kg dog is administered 30 ml juice per day.

            Nel libro “natural dog food” si consiglia 1 ml di gel di aloe per ogni kg di peso del cane

            La forever infine, dichiara le seguenti dosi per i cani:

            Cani grossa taglia (>25 kg): 20 ml 2 o tre volte al giorno
            Cani media taglia (>10 kg): 10 ml 2 o tre volte al giorno
            Cani piccola taglia e gatti: 5-7 ml 2 o tre volte al giorno

            considerando che la forever dice due, o tre volte al giorno, mi sembra che siamo in linea col protocollo di 1 ml per ogni kg di peso del corpo.
            All’inizio meglio darne la metà e vedere se compaiono effetti sgradevoli, perché alcuni cani non la tollerano bene.[/quote]
            Io con Cloe partii con 10 ml al giorno, ho sempre pensato che sia meglio avere un effetto nullo che farle del “male”. Poi pian piano son salito ad 1ml kg. Non ha avuto nessun effetto collaterale e quindi continuo così. Di più magari è meglio ma al momento, visto che sta bene, lascio le cose come stanno

            1 utente ha ringraziato l'autore per questo post.
            #135977

            Anonimo

              Quanto pesa cloe ?
              consigliano un ciclo di 3 mesi per avere un pieno effetto disintossicante; io li ho sempre fatti di un mese, tu di quanto li fai ?

              anche per la forever vedo che dice:

              http://succodialoe.it/prodotti/animali_aloe_vera/utilizzo_dei_prodotti_a_base_di_aloe_vera_in_veterinaria

              **È consigliato, per tutte le bevande e integratori, l’utilizzo costante per un periodo minimo di 3 mesi**

              che io sappia 3 mesi sono il periodo massimo, di norma da 1 a 3 mesi e poi si stacca… ma anche qui ognuno credo abbia il suo protocollo, e poi bisogna vedere perché si integra.

              #135980

              Gianni
              Utente
                • @iomedesimo

                Cloe pesa 28kg e prende 30 ml giorno per 30 giorni. Magari sbaglio ma mi son detto che tra noi e loro le differenze biologiche, di metabolismo, assimiliazione, assuefazione etc siano tali da farmi pensare che è meglio mantenersi bassi con alimenti di cui non c’è uno storico ben documentato o una ricerca durata anni.
                Quindi per ora non mi muovo da 30 giorni ogni 3 mesi in concomitanza al domperidone. Fin quando sta bene ho ragione io poi si vedrà

                #136040

                Anonimo

                  In verità l’aloe vera e l’aloe arborescens risultano essere due specie molto differenti per nutrienti e benefici apportati, almeno per integrarle sul cane.
                  L’aloe vera sembra più efficace per le applicazioni cutanee, mentre decisamente superiore per le attività antitumorali è l’aloe arborescens.
                  Ciò è dovuto sia alla più alta concentrazione di nutrienti dell’aloe arborescens:

                  Scientists such as Dr. Aldo Facetti, (phytology technician and herbalist at the Palatinin Salzano Venezia Institute in Italy), found that Aloe Arborescens is 200% richer in medicinal substances and contains more than 70% more cell growth regulators compared to Aloe Vera (aloe barbadensis), which contains 40% of these properties.***

                  [table]
                  [tr]
                  [td]Aloe Arborescens Aloe Vera[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Calcium 103 13[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Magnesium 69 13[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Potassium 287 46[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Sodium 23 24[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Zinc 5 6[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Iron 4 1[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Manganese 5.6 1.2[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Selenium 20 19[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Boron 103 79[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Copper 02 01[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Protein 7.3 0[/td]
                  [/tr]

                  [/table]
                  Soprattutto da un punto di vista aminoacidico:

                  [table]
                  [tr]
                  [td]Aloe Vera Aloe Arborescens[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Triptofano (ppm) 30 57,6[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Fenilanina (ppm) 14 17,33[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Serina (ppm) 20 20,69[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Istidina (ppm) 14 21,37[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Prolina 17 113,00[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Tirosina 14 19,97[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]Arginina 14 19[/td]
                  [/tr]
                  [tr]
                  [td]

                  [/td]
                  [/tr]

                  [/table]

                  L’Aloe Vera cresce e si sviluppa a forma di cespo, senza avere un tronco centrale, possiede foglie carnose e succulente di colore verde chiazzato, con contorni delicati a volte chiazzati di rosa durante i periodi freddi. La pianta raggiunge la sua maturità dopo i quattro anni e può avere foglie con lunghezza compresa tra 60 e 90 cm con una larghezza di 8 cm. Ogni foglia può pesare da 1 a 2 Kg.

                  L’Aloe Arborescens invece si sviluppa su un tronco legnoso centrale con crescita fogliare alternata. La pianta si presenta sotto forma di cespuglio caotico, pieno di steli, nel quale non si distingua una radice di partenza come nel caso dell’Aloe Vera. Le foglie sono filiformi, hanno una lunghezza compresa tra 50 e 60 cm e pesano dai 10 ai 100 gr cadauna.

                  sia soprattutto alla più alta concentrazione di aloina e in particolare di aloe-emodina.
                  Vorrei prima però far notare che l’inferiore concentrazione di nutrienti per l’aloe vera non è così elevata e necessariamente sfavorevole per integrare; ad es potremmo avere necessità di dare poco calcio al nostro cane, oppure date le differenze di prezzo, possiamo dare un po’ di più di aloe vera ed ottenere l ostesso risultato. Quindi per il pelo e le applicazioni cutanee preferisco acquistare aloe vera.

                  Per un discorso sull’attività antitumorale dell’aloe occorre leggere questo articolo (l’università di padova ha fatto due brevetti in proposito, ma la ricerca procede lentamente a causa di mancanza di fondi, una situazione purtroppo cronica nel campo della ricerca in Italia:

                  Aloe-emodina efficace contro il cancro. Le ricerche della dott.ssa Pecere

                  Importantissimo studio condotto a Padova, nell’anno 2000, sullo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali.

                  Il gruppo di ricerca, coordinato dalla dott.ssa Teresa Pecere al Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, diretto dal prof. Giorgio Palù, ha concentrato gli studi su molecole con spiccata attività antineoplastica ma con bassa tossicità per le cellule sane dei pazienti.

                  Il gruppo ha rivolto la propria attenzione verso molecole naturali di origine vegetale con lo scopo di trovare composti che abbiano specificità d’azione solo nei confronti delle cellule tumorali.

                  La Dott.ssa Pecere ha studiato e valutato alcune piante utilizzate nella medicina popolare e di cui la tradizione tramanda delle efficaci proprietà curative, tra cui l’Aloe e la ricerca è stata condotta su un vasto numero di composti naturali. La molecola individuata, l’aloe-emodina, ha dimostrato attività citotossica specifica e selettiva nei confronti dei tumori di origine neuroectodermica.

                  Qui riporto un pezzo dell’intervista dell’associazione Franco Marcolin alla dott.ssa Teresa Pecere e riportata a fondo pagina anche in questo articolo.

                  Intervista alla dott.ssa Teresa Pecere

                  Circa otto anni fa, quando lavoravo presso i laboratori del Dipartimento di istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche dell’Università di Padova, con una borsa di studio post-dottorato, ho fatto una scoperta molto interessante.

                  aloe arborescens ricerca padova
                  Dott.ssa Teresa Pecere

                  Il mio progetto di ricerca in collaborazione con il laboratorio del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Università, riguardava la valutazione dell’attività citotossica, sui tumori dell’età pediatrica, di alcuni composti presenti nelle piante utilizzate nella medicina tradizionale occidentale.

                  Le sperimentazioni che ho condotto con varie molecole su questo tipo di neoplasie mi hanno permesso di studiare l’attività di una molecola presente in alcune specie di Aloe, nel Rabarbaro e nel Poligono: l’aloe-emodina.

                  L’Aloe è una pianta grassa, impiegata dall’uomo per i suoi molteplici effetti benefici generali, in particolare per il trattamento della stanchezza, degli strappi muscolari e in genere per il massaggio del corpo.

                  Il Rabarbaro ed il Poligono sono piante erbacee che vengono utilizzate nella medicina tradizionale cinese.

                  Per tutte queste piante il presunto effetto anti-cancro è stato dichiarato più volte ma sino ad oggi non ci sono studi che rispondano a severi criteri scientifici che dimostrino una sua efficacia sull’uomo.

                  Nelle ricerche condotte dal mio gruppo, nel laboratorio diretto dal Prof. Giorgio Palù ed in collaborazione con il Prof. Modesto Carli, del Dipartimento di Pediatria, l’aloe-emodina si è dimostrata molto attiva contro le cellule dei tumori che originano dal sistema nervoso autonomo, cioè quello che innerva tutti gli organi del nostro corpo, quali il melanoma, il tumore a piccole cellule del polmone e neuroblastoma.

                  Il neuroblastoma è un tumore che colpisce solo i bambini ed è la prima causa di morte in età prescolare nel mondo industrializzato. Attualmente la sopravvivenza nei bambi ni con tumore diffuso (metastatico), a cinque anni dalla diagnosi, è del 25%.

                  La ricerca e la medicina hanno raggiunto traguardi importanti nella cura del cancro, anche nell’età pediatrica, ma la speranza di guarigione per i bambini colpiti dal neuroblastoma è rimasta molto bassa.

                  aloe e cancro
                  Aloe Arborescens

                  Nelle mie ricerche su cellule coltivate in laboratorio ho dimostrato che l’aloe-emodina “seleziona” le cellule da colpire (quelle del neuroblastoma, in particolare) e non aggredisce le cellule sane. Questo significa che questa molecola è “tumore-specifica”, cioè colpisce solamente le cellule del tumore e risparmia le cellule sane, ma in rapida replicazione come le cellule del tratto gastro-intestinale e del midollo osseo.

                  Una volta dimostrata la selettività d’azione in vitro, gli studi sono continuati sugli animali da laboratorio. Nei topi l’aloe-emodina ha dimostrato una buona farmacocinetica, la capacità di bloccare la crescita del tumore unita ad una scarsa tossicità.

                  Molti di questi dati, pubblicati nel 2000 su una prestigiosa rivista internazionale, Cancer Research, hanno aperto la strada allo studio di aloe-emodina anche in altri laboratori di ricerca nel mondo, dagli Stati Uniti, al Canada, all’India ed alla Cina, con una messe notevole di pubblicazioni che hanno suffragato le mie osservazioni e i miei risultati.

                  Fra i molti lavori pubblicati su questa molecola ne segnalo due, usciti nel 2004, nei quali si dimostra che l’aloe-emodina, usata in combinazione con altri chemioterapici come il cisplatino, ha un effetto protettivo nei confronti della tossicità dovuta al trattamento con il chemioterapico stesso.

                  Dal momento dell’isolamento del principio attivo all’applicazione farmacologica sull’uomo è necessario superare molte tappe prestabilite al fine di rispettare i princìpi della ricerca e dell’etica della sperimentazione sia sull’animale che sull’uomo.

                  Tutto questo comporta lunghi anni di ricerca e notevoli investimenti.

                  Dalle mie ricerche sono derivati due brevetti, attualmente di proprietà dell’Università di Padova. Purtroppo la cronica difficoltà nel reperire fondi per la ricerca ha visto il nostro lavoro fermarsi per alcuni anni.

                  Nel 2004 una Mamma che, per motivi personali cercava una cura per il neuroblastoma, si è imbattuta, in internet, nelle mie ricerche e mi ha contattato. Ne è nato un profondo sodalizio che dal gennaio 2006 ha permesso di far ripartire le ricerche sull’aloe-emodina.

                  Nel febbraio 2006 sono stati finanziati 2 progetti di ricerca presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e presso il Policlinico Universitario “Gemelli” di Roma.

                  Purtroppo attualmente non vi è alcuna possibilità di finanziare un gruppo di lavoro, presso l’Università di Padova, che continui le mie ricerche su nuove molecole derivate dalle medicine popolari. Ma la ricerca sull’aloe-emodina si è spostata presso altri centri di ricerca nazionali e utilizza fondi raccolti da privati cittadini.

                  Pur essendo ormai fuori dall’Università di Padova, sono un docente a tempo determinato nella scuola secondaria superiore, continuo a coordinare il lavoro sull’aloe-emodina che si svolge in questi centri, ottenendo sempre nuovi ed incoraggianti risultati.

                  La ricerca sull’aloe-emodina è ancora lunga e costosa, ma non abbiamo mai smesso di crederci e di sperare!

                  Dott.ssa Teresa Pecere

                  A questo punto occorre dire alcune cose importanti:
                  primo come abbiamo detto esistono importanti controindicazioni all’integrazione con aloe, per cui occorre informarsi prima di integrare sul proprio cane, inoltre sembra che esista una percentuale dell’1% di soggetti allergici all’aloe.
                  Poi occorre dire che se grandi sono i benefici di una sua integrazione, soprattutto in caso di chemioterapia, si è visto anche che alcuni importanti farmaci antitumorali quali la daxorubicina e il paclitaxel diminuiscono di efficacia se presi insieme all’aloe.
                  Infine va detto che l’aloina, che mostra attività antitumorale viene tolta dalla lavorazione del gel di aloe per i suoi effetti lassativi e possibili dolori addominali (effetti che scompaiono nel proseguire la dieta e con dosi iniziali basse).
                  In effetti importanti sostanze come gli antrachinoni Aloina A, Aloina B e Aloemodina sono contenuti soltanto nel parenchima esterno delle foglie, e non nel gel. E’ pertanto importante l’utilizzo della foglia intera con tutte le sue preziose componenti. Dall’altra parte va detto però che l’utilizzo prolungato di aloina porti a spiacevoli effetti come coliti etc.
                  Insomma la situazione non è chiarissima visto che vi sono anche molti interessi in gioco e i vari siti cercano di tirare acqua al loro mulino.
                  possiamo orientarci però con alcuni criteri; iniziamo con due importanti certificazioni: la IASC (certifica la qualità della pianta di aloe) e quella BIIO (l’assenza di sostanze tossiche è essenziale, e questa certificazione ne attesta l’assenza nei 3 anni precedenti).

                  L’International Aloe Science Council – Iasc (Consiglio Scientifico Internazionale dell’Aloe) organizzazione nata nel 1978 per tutelare l’industria dell’Aloe Vera dalla concorrenza sleale.

                  Tale organismo hal’incarico di accertare che la purezza e l’efficacia dell’Aloe Vera sia stata constatata da un laboratorio esterno per mantenere una certa obiettività nelle operazioni di controllo.

                  deve quindi esserci un marchio verde con una piantina di aloe e la scritta certified , iasc etc

                  Inoltre molte aziende specificano il contenuto di importanti nutrienti; ad es parlando di gel di aloe vera, e in particolari di polisaccaridi visto il loro ruolo importante nel proteggere la mucosa gastrica, quello ESI Forte al mirtillo specifica un alto contenuto di plisaccaridi (13000 mg al lt) mentre il massima forza della stessa casa (polisaccaridi min. 7000 mg/litro); ora volendolo paragonare con l’aloe della naturando (sempre per fare un es.) abbiamo 17000 mg al lt a scadenza del prodotto e ben 35000 al momento dell’apertura.
                  Infine anche la lavorazione a freddo è fondamentale in quanto il calore distrugge molti nutrienti dell’aloe, così come la luce (confezioni trasparenti come purtroppo si vede spesso non vanno bene).
                  Sempre tra i criteri di scelta, se dobbiamo prendere un aloe senza aloina allora dobbiamo sapere che alcuni sono fatti solo con il gel della foglia interna senza lo strato esterno, che contiene aloina. Molte aziende utilizzano lo strato esterno e poi eliminano la aloina utilizzando un filtro al carbone attivo che deteriora il contenuto di acemannano dell’Aloe, ed anche altri nutrienti essendo sostanzialmente un filtro; ci perdiamo però molte sostanze importanti cotnenute nello strato esterno; altre utilizzano lo strato esterno ma occorre vedere il metodo di ‘filtraggio’ dell’aloina, e ci perdiamo però preziosi antrachinoni.
                  Attenzione che molti preparati di aloe hanno conservanti non proprio salutari; inoltre le migliori aloe vera derivano dal brasile o paesi limitrofi (anche se recentemente si sono avute piantagioni serie in italia, ad es sicilia); è sempre meglio informarsi da dove proviene l’aloe che si utilizza perché tanta proviene anche dalla Cina… curiosità vuole che cristoforo colombo ne portò in spagna dalle americhe e laloe vera dell’andalusia è considerata una delle migliori al mondo.
                  Anche l’eta della pianta è importante, le iante di 4/5 anni hanno il maggior contenuto di molecole bioattive e la minor quantità di aloina; anchese si possono usare anche piante di due o tre anni, sono da preferire le prime.
                  Sembra che anche i contenitori in pet siano cancerogeni, ma devo approfondire. Se la scadenza è breve è probabile l’utilizzo della pastorizzazione (abbiamo detto che è essenziale la lavorazione a freddo).
                  Per il “succo di aloe vera concentrato’ si tratta di aloe in polvere (disidradata) che viene trasportata facilmente e a cui è stata aggiunta l’acqua. Qui si possono avere varie concentrazioni a seconda dell’acqua aggiunta il che non è male ma ad oggi non esistono studi sui benefici dell’aloe liofilizzata… Sembrerebbe consigliabile acquistare quella ottenuta da succo di gel fresco, a meno di particolari brevetti che vedremo più avanti.
                  Abbiamo quindi tanti piccoli indizi per capire come un aloe economcia difficilmente possa essere di qualità; non abbiamo parlato ad es dei procedimenti come la lavorazione a mano che ne garantiscono una certa qualità…
                  Infine segnalo un criterio molto ovvio; se abbiamo ottenuto risultati con un aloe possiamo consigliarla ad altri; ad es per l’aloe vera abbiamo questi due prodotti consigliabili: quella della forever e quella della zuccari entrambe con le caratteristiche di cui abbiamo parlato;

                  approfondimento sulle bottiglie in pet: l’istituto superiore di sanità informa che le bottiglie pet trasparenti, insieme ai conservanti benzoato e acido citrico possono generare una reazione chimica che porta al benzene che è cancerogeno. C’è da dire che stando anche 2/3 anni le bottiglie di pet possono rilasciare bpa e ftalati, per cui è di gran lunga preferibile il vetro, in particolare le bottiglie di vetro UV che oltre a non rilasciare niente proteggono anche dalla luce…
                  Per l’aloe della forever, la cui bottiglia è di materiale inerte (non rilascia sostanze) ma idoneo al confezionamento alimentare:

                  L’Aloe Vera Gel Forever è imbottigliata in flaconi di plastica speciale con il simbolo “7” perché composti da strati multipli di polipropilene, che contengono al loro interno uno strato di ossigeno, che crea una barriera contro agenti esterni e garantisce la massima integrità del prodotto. Inoltre, lo strato di ossigeno aggiunto con funzione antiossidante NON contiene bisfenolo A (BPA). L’unico materiale nelle nostre bottiglie che entra in contatto con le bevande aloe è un polipropilene a base di alimenti (una fibra del mais) approvato dalla FDA, non quindi policarbonato, che contiene BPA.

                  per l’aloe zuccari, dichiarano che la bottiglia è trasparente per permettere di vedere la ricca polpa ma fatta di un materiale che riflette le radiazioni e quindi non far alterare il succo.

                  ovviamente esistono aloe vera di qualità anche superiore ma andiamo su prezzi abbastanza proibitivi soprattutto per un cane, a meno di dover farne un uso particolare (ad es l’ho fatta prendere a mio padre che era debilitato), in tal caso consiglio l’aloe della Victor Philippe e l’aloe gold della naturando.
                  Per romeo ho interrotto il protocollo tempo fa, ma vorrei riprenderlo con l’aloe forever o con la zuccari…
                  esiste anche un prodotto veterinario chiamamto ALOEPLUS molto noto ed usato in campo veterinario; da notare che per lo sciroppo si consiglia non 1 ml x kg di peso, ma 1 ml ogni 3kg di peso del cane; trattasi di aloe arborescens a cui è aggiunto miele e carote…
                  la stessa ditta ha brevettato un metodo di liofilzizazione ma a freddo (e quindi dando un prodotto diverso dalle soliti polveri liofilizzate). In futuro faranno della capsule anche per animali, ma per ora ci sono solo queste:

                  http://www.aloearborescens-shop.it/capsule-aloe-arborescens-al-100-110.html

                  un blister da 30 corrisponde a 700ml di sciroppo di aloe arborescens. Considerando l’estrema purezza e la presenza di aloina si raccomanda anche qui una dose di 1 ml ogni 3kg di peso (almeno per iniziare); le capsule possono essere riaperte e richiuse, e conservate in frigo. Mettere una polverina su un alimento gustoso significa non do ver lottare con romeo con la siringa (si dimena come se volessi ucciderlo)…
                  Da quello che leggo la ditta è cosi’ sicura della qualità delle pillole da rimborsare chi è insoddisfatto anche se restituisce il blister vuoto…
                  Con un blister di 30 dovrei farci quasi 2 mesi; considerando che ciclo un solo mese e poi mi fermo per 3….
                  Tuttavia farei questa integrazione solo in caso di tumore di romeo, perché come abbiamo visto la pianta intera, non essendo sottoposta a purificazione dell’aloina, tende a generare più facilmente effetti collaterali, per cui per ora credo di riprendere con la forever…

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                  #267370

                  ela
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                    • @ela

                    Io confermo che l’aloe in gel ha risolto i problemi di rigurgito acido di Yoghi (causato da farmaci anti-leishmania).
                    Sto usando quello puro della Forever. Mi è stato consigliato di stare molto bassa con la dose iniziale (0,2 ml per kg) e di integrare gradualmente. Ora sono arrivata a somministrare 0,5 ml/kg (metà dose consigliata) a giorni alterni e manterrò a vita, con brevi pause.

                    3 utenti hanno ringraziato l'autore per questo post.
                    #270681

                    Danielaconpatu
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                      • @danielaconpatu

                      Ho guardato il sito della Forever e ci sono decine di prodotti: mi indicate quello che utilizzate e come acquistarlo?

                      #270785

                      Danielaconpatu
                      Utente
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                        • @danielaconpatu

                        Up! :)

                        #270787

                        ela
                        Moderatore
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                          • @ela

                          Avevo perso la tua domanda, scusa. Sul sito della Forever ti devi registrare passando per un loro rivenditore, ma credo la si trovi anche su amazon. Io prendo l’aloe vera gel “normale” cioè senza aggiunte.

                          61sDsvlrDwL._SL1124_-1

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                          #270794

                          Admin
                          Admin
                          • Genere: Maschio
                            • @admin

                            se volete un’affiliazione Forever c’è una mia amica promoter, scrivetemi un messaggio privato o email forum.canedifamiglia@gmail.com

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                            #272935

                            Danielaconpatu
                            Utente
                            • Località: Firenze
                            • Genere: Femmina
                              • @danielaconpatu

                              Ho trovato una promozione interessante e adesso ordino 2 confezioni alla volta.
                              Tutti i dettagli in allegato

                              20190510_131032

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