Curcuma benefica per il cane

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  • Questo topic ha 21 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 giorno, 5 ore fa da ela.
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  • #136060
    Anonimo

      La curcuma è un potente nutracetico (esistono 6235 studi sugli effetti benefici della curcuma) che possiamo usare per integrare il cibo del nostro cane, e che svolge un’azione di sostegno molto ampia; tuttavia proprio perché estremamente potente, e non esente da reazioni collaterali, (è un allergene, può dare interferenze con alcuni farmaci, lelemi con alcune malattie, portare infiammazioni e problemi vari, che vedremo avanti) occorre sentire il proprio veterinario prima di integrare, e possibilmente discutere con lui se è possibile farlo e concordare durata e quantità dell’integrazione; è frequente infatti il caso di animali portati dal vet per un’integrazione sbagliata con la curcuma (soprattutto se si usa un integratore forte) pertanto non ripeterò continuamente questo avviso ma vi prego di tenerlo bene a mente, in quanto non sono un vet e, dalle ricerche che ho fatto, è sempre presente questa raccomandazione.
      Detto ciò iniziamo:

      per essere breve ho creato un nuovo approccio, faccio taglia e incolla di cose che vorrei dirvi ed aggiungo tra parentesi mie considerazioni personali quando lo ritengo opportuno.

      Inizierò prendendo brani da un ottimo sito, quello della dssa maria mayer, specializzata in medicine alternative e complementari in veterinaria; per chi volesse leggere nell’interezza:

      Curcuma per cane e gatto: la spezia dai mille usi terapeutici

      La specie maggiormente utilizzata, la Curcuma longa L., viene raccolta in autunno: i suoi rizomi dopo essere stati puliti vengono bolliti e essiccati al sole o in forno, quindi vengono macinati per ottenere la polvere giallo arancio che tutti conosciamo [1]. Dal rizoma di questa pianta meravigliosa si ricavano i principi coloranti chiamati curcuminoidi, che poi sono anche i responsabili dell’azione medicamentosa [2]. Il curcuminoide più attivo sembra essere la curcumina. (mia nota: molto importanti sono 2 principi attivi: la Demetossicurcumina e la Bisdemetossicurcumina. Fine mia nota)

      Quando si studia un farmaco o qualsiasi altra sostanza medicamentosa, il primo passo da fare è valutare la sua farmacocinetica, cioè come si muove all’interno del corpo, a partire dal processo di assimilazione (se lo diamo per bocca ad esempio deve passare la barriera intestinale), al suo metabolismo all’interno del corpo, fino all’espulsione. I primi studi compiuti già negli anni 70 hanno dimostrato come una volta assorbita la curcuma venga metabolizzata nel fegato e quindi escreta in forma di metaboliti principalmente nelle feci. Quale è il punto di maggior criticità allora nella farmacocinetica della curcuma? l’assorbimento senza dubbio. Gran parte della curcuma somministrata per bocca infatti, passa nel tubo gastroenterico (nell’uomo, come nel ratto, come nel cane) e va direttamente nelle feci, essendo assorbita solo in parte. (mia nota: ha pertanto scarsa biodisponibilità. Nell’uomo studi hanno dimostrato che dosaggi inferiori ai 4/6 gr non sono sufficienti a rilevarne tracce nel plasma fine mia nota)
      Alcuni ricercatori hanno dimostrato come l’assorbimento e quindi la biodisponibilità della curcumina vengono aumentate esponenzialmente se assieme viene somministrata della piperina (principio attivo del comune pepe nero). I dati indicano come aggiungendo circa 20mg/kg di piperina, il tempo di assorbimento della curcumina si dimezzasse, variando alcuni altri parametri della farmacocinetica e arrivando ad aumentare al biodisponibilità nel ratto di 154%, mentre nell’uomo del 2000% !

      (mia nota: tralascio alcuni effetti e metto i piu’ importanti, tralasciando il suo grande ruolo nelle patologie come l’oa, la displasia etc che abbiamo approfondito nei post appositi. fine mia nota)

      ANTI-INFIAMMATORIO: uno dei target specifici della curcumina sono proprio alcuni mediatori dell’infiammazione. Alcuni studi hanno dimostrato come possa avere degli effetti antinfiammatori pari a quelli di alcuni farmaci come fenilbutazone e dell’idrocortisone. Rispetto ai farmaci però la curcuma presenta molti meno effetti collaterali: è stato dimostrato ad esempio che la curcuma ha un più basso indice ulcerogenico (0.60) rispetto ad un equivalente dose di fenilbutazone (1.70) [1]. Grazie a queste sue proprietà la curcuma è particolarmente indicata per cani o gatti che soffrono di osteoartrite. Un altro utilizzo molto promettente di questa spezia potrebbe essere in corso di IBD (Inflammatory Bowel Disease), una patologia caratterizzata da infiltrazione leucocitaria e sovra espressione di citochine infiammatorie, spesso di causa sconosciuta, per la quale è stato testato con successo l’utilizzo della curcuma [1].

      ANTI-OSSIDANTE: numerosi studi hanno dimostrato le potenzialità di alcuni curcuminoidi di contrastare i radicali liberi presenti nell’organismo di cane e gatto. Per questo l’utilizzo della curcuma è assolutamente benefico per cani o gatti anziani o in tutte quelle condizioni stressanti per il nostro Amico che possono portare ad un aumentata formazione di queste pericolose molecole.

      POTENZIALE ANTI-CANCEROGENO: moltissimi studi hanno dimostrato le potenzialità della Curcuma nella prevenzione e trattamento di alcuni tipi di tumori (mia nota: soprattutto in quelli del tratto gastrointestinale, non è ugualmente efficace per tutti i tumori, anche se inibisce il fattore NF-KB responsabile di molte neoplasie e sottolineo dal punto di vista neurologico, la sua capacità di contrastare la demenza senile dei cani anziani.Non a caso la si studia molto per l’alzheimer. Fine mia nota ). I curcuminoidi hanno infatti potenzialità sia nell’inibire la mutazione cancerosa, lavorando quindi sulla prevenzione, che nella riduzione di tumori solidi già presenti. Diversi tipi di tumori dei nostri Amici possono beneficiare dell’uso della curcuma, fra cui ad es. melanoma, carcinoma ovarico, cancro ai polmoni nonché alcune neoplasie epatiche indotte dalle temute aflatossine. La più importante modalità con cui la curcumina esplica l’attività anticancerogena è l’induzione della apoctosi, morte cellulare programmata delle cellule tumorali [1]
      (mia nota: c’è stata una revisione nel 2017 che ha coinvolto 120 studi ed ha diminuito di molto la sua importanza in alcuni tipi di cancro; ad es: dal sito mypersonaltrainer:

      Studi fraudolenti sulla curcumina
      Gli studi effettuati sull’interazione tra curcumina e cancro condotti da Bharat Aggarwal, un ex ricercatore del “MD Anderson Cancer Center”, sono stati ritenuti fraudolenti e successivamente ritirati dall’editore. Fine mia nota)

      EPATOPROTETTORE: Molti studi hanno provato come la curcuma protegga il fegato da un numero elevato di sostanze dannose, fra cui come abbiamo visto anche le aflatossine, in grado di indurre mutazioni cancerose. La curcuma ha inoltre effetto coleretico e colagogo, cioè aumenta la secrezione di bile e ne favorisce il suo afflusso all’intestino. Se questo è certamente interessante per patologie strettamente epatiche o digestive, dove avrà un generale effetto disintossicante, la curcuma è però sconsigliata per tutte quelle patologie che provocano un’ostruzione dei condotti biliari [1].

      DIGESTIVO: come abbiamo visto la curcuma può aiutare i nostri Amici che hanno problemi di digestione aumentando l’afflusso di bile nell’intestino. Inoltre, a livello del sistema digerente la curcuma agisce come un carminativo, cioè diminuisce la formazione di gas intestinali. È inoltre indicata per il trattamento della diarrea poiché possiede attività antispasmodica inibendo l’eccessiva peristalsi intestinale . La curcumina inoltre aumenta l’attività di alcuni enzimi digestivi come lipasi, saccarasi e maltasi [1].

      DISTURBI DELL’OCCHIO E DELLA VISTA: già la medicina tradizionale indicava l’uso della curcuma per il trattamento di diverse affezioni dell’occhio. La ricerca moderna ha dimostrato in effetti come questa radice possa essere utile per prevenire la formazione di cataratta cui vanno soggetti cani e gatti anziani. Inoltre, la curcuma presente in prodotti commerciali come gocce oculari ha dimostrato di essere di aiuto in corso di malattie infettive, infiammatorie e degenerative dell’occhio. Presa per bocca inoltre sembra possa migliorare anche la condizione di pazienti affetti da uveite cronica di varia origine[1,4].
      è assolutamente indispensabile prendere solo un prodotto di qualità, cresciuta senza l’utilizzo di pesticidi e diserbanti
      Quale è quindi la dose consigliata? Il dosaggio consigliato è davvero basso! Non dovete eccedere, perchè la curcuma può provocare irritazione del tratto gastroenterico e non sono pochi i pazienti che mi arrivano con diarrea cronica per il “troppo amore” del suo compagno umano che ha ecceduto in alcune spezie, fra cui la curcuma. Il dosaggio utile per un cane è pari a di circa 50-250 mg tre volte al giorno (una punta di cucchiaino), mentre per il gatto bastano 50mg al giorno (mia nota: data la bassa emivita, dalle 2 alle 8 ore, è bene darla più volte nel giorno, dando prima una piccolissima dose per vedere se il cane è allergico, e dopo aver consultato il veterinario, poi incrementare un po’ per volta, ogni dose deve essere tenuta per almeno una settimana prima di incrementare)

      (mia nota:
      nel sito www-consulpets.it si consiglia una dose molto più elevata: 1 gr ogni 5 kg di peso vivo del cane;
      nel sito invece http://www.tumericaustralia.com.au si consiglia;

      General turmeric (curcuma) dosage recommendations for dogs:
      Small dogs should start with about 1/4 teaspoon per day
      Medium dogs can start with 1/2 teaspoon per day
      Large dogs can start with 3/4 teaspoon per day

      Nel sito pimpmupug.it si consiglia mezzo cucchiaino al giorno per ogni 10 kg di peso del cane

      Come si vede i dosaggi sono molto diversi tra loro, consiglio grande precauzione dari i possibili effetti collaterali.

      attenzione: il famoso veterinario austrialiano Doug english, famoso per aver usato la curcuma per anni su molti cani e gatti, mette in guardia che in alcuni cani si può avere, la prima votla che la si somministra, un potente effetto di disintossicazione con diarrea o sconvolgimenti di stomaco, per cui si rende necessario scendere ad una dose di 1/8 di cucchiaino e mantenerla per molte settimane. E’ molto importante, viste tali premesse, iniziare sempre con dosi minime ed incrementare successivamente (ogni settimana, procedendo gradualmente).
      fine mia nota)

      Inutile ricordarvi poi che la curcuma, così come altri prodotti fitoterapici, non deve essere presa sottogamba, pensando che “tanto è naturale”, e quindi “non ha effetti collaterali”. Certo, è vero, la curcuma farà sempre molti meno danni rispetto alla media di qualsiasi farmaco, ma è necessario utilizzare alcune precauzioni e vi consiglio sempre di chiedere al vostro Medico Veterinario prima di farne uso. La curcuma è CONTROINDICATA infatti in corso di patologie ostruttive delle vie biliari, durante o in prossimità di un intervento chirurgico per via dei suoi effetti antiaggreganti che potrebbero inibire la coagulazione del sangue o se il vostro cane o il vostro gatto ha subito un avvelenamento recente da anticoagulanti (per lo stesso motivo, so che volete disintossicarlo, ma la curcuma non è una buona idea in questo caso!). Particolare PRECAUZIONE va usata anche in corso di gravidanza, o di diabete (come abbiamo visto può aiutare, ma solo se coordinato a dovere con la terapia insulinica), se il vostro cane o gatto soffre di calcoli da ossalati in quanto sembra che la curcuma possa aumentare l’escrezione di ossalati nelle urine [5], durante alcune terapie mediche come quelle con antiacidi e antinfiammatori.
      (può interferire con farmaci per il diabete e antiacido (ad es ranitidina, omezaprolo etc), ma anche antiaggreganti e anticoagulanti; attenzione ai cani cardiopatici (per effetto stimolante) o con problemi gastrici
      Attenzione la curcuma è un possibile allergene quindi può provocare reazioni allergiche).

      [/quote]

      Veniamo ora ai criteri per la scelta di un buon integratore. La prima cosa che va detta è che aggiungerla al cibo purtroppo non è la maniera più efficace di integrare, ma è indubbiamente la più economica;
      Per cui, se non avete il budget per acquistare un integratore in farmacia, vi consiglio (sempre tenendo conto delle importanti controindicazioni e della necessità di sentire il veterinario) di sfruttare la fortissima sinergia con la piperina e le sostanze oleose mostrate negli studi. Infatti si ottengono eccellenti risultati anche con la golden paste (ovviamente non è la stessa cosa degli integratori visti più avanti ma è un ottimo integratore che produce indubbi effetti sul cane, sempre fatte le premesse di sentire il vet). Un veterinario australiano, il Dr. English Doug (http://turmericlife.com.au/turmeric-for-dogs/how-to-feed-turmeric-for-dogs/) ha visto i grandi risultati ottenuti con una ricetta a base di curcuma, l’ha sviluppata chiamandola Golden, ed ecco la sua ricetta che ho trovato su un sito inglese, è della Dssa Dana Scott, editore capo del Dogs Naturally Magazine nonchè proprietaria di splendidi Labrador Retrievers, ( loro usano unità di misura diverse dalle nostre, quali cup, teaspoon etc, ma provo a riportarvela in italiano, comunque il rapporto è 1 di acqua e 1/2 di curcuma, ad es tazza da 250 ml di acqua e mezza tazza 125 ml di curcuma (circa 60 gr) ):

      prima un’ avvertenza: la curcuma può macchiare le mani…

      1/2 tazza (cup) di curcuma organica in polvere biologica, (meglio ad alta percentuale di curcumina, comunque se è organica biologica ne contiene il 6/7% invece del 2/3%)
      Da 1 a 1,5 tazze di acqua (generalmente il rapporto è 1 a 2)
      1,5 cucchiani da the (teaspoon) di pepe nero macinato fresco (qualcuno ne mette molto meno, molti ad es consigliano mezzo cucchiaino, considerate che alcuni cani non tollerano il pepe nero. Ricorda che quando il pepe è appena macinato gli olii essenziali sono più biodisponibili. Ne basta anche solo il 3% rispetto alla curcuma )
      1/4 di tazza di olio biologico di cocco (è il migliore per questo tipo di ricette, seguito da quello di semi di lino, salmone, borragine ma se volete potete usare quello extravergine di oliva) nb. Alcuni consigliano anche 1/2 tazza di olio, considerate che è fondamentale xché favorisce l’assorbimento intestinale.

      Versare la curcuma con l’acqua in un contenitore tipo tazza o pentolino da scaldare (iniziate con una tazza ed aggiungete quanto basta)
      Mescolare il liquido ad una temperatura medio/bassa per 7-10 minuti (non di più o si altera la curcuma) di modo da formare una pasta densa (se è troppa acquosa aggiungere un pochino di curcuma e scalda per un paio di minuti), versare lentamente e girare facendo sciogliere i grumi
      Ottenuta la pasta (è una specie di crema) aggiungi il pepe e l’olio e mescola molto bene
      Infine fa raffreddare il tutto, mettilo in un vaso ermetico con coperchio, e conserva in frigo. La pasta va consumata al massimo in due settimane poi va fatta di nuovo, pe3rchè più la conservi più i nutrienti si degradano…

      ho trovato che per ogni cucchiaino di curcuma si dovrebbero usare 5/10 ml di olio di cocco e 6-10 girate di pepe dal macinino

      Ecco le dosi raccomandate per la golden paste:

      • Small dogs should start with about 1/4 teaspoon per day
      • Medium dogs can start with 1/2 teaspoon per day
      • Large dogs can start with 3/4 teaspoon per day
      • Giant dogs can start with 1 teaspoon per day

      Mentre dognaturallymagazine suggerisce come dosi:

      Inizia con circa ¼ o ½ cucchiaino, a seconda delle dimensioni del vostro cane. È possibile aumentare la quantità da lì, fino a circa un cucchiaio per i cani più grandi.

      Potendo causare costipazione si consiglia di somministrarla con kefir o con acqua.
      Nb: il cane deve avere sempre abbondante acqua a disposizione

      Per il principio della degradazione si può fare anche una tazzina alla volta, ad es: un’altra ricetta:

      https://i1.wp.com/turmericlife.com.au/wp-content/uploads/2015/04/IMG_3846_Turmeric_Dogs.jpg

      Put a teaspoon (or smaller) of turmeric powder in a cup, add boiled hot water to the ingredients until the cup is 1/3 full and then let it cool for a few minutes. Add 16 grinds of freshly cracked pepper and a dessertspoon of Olive Oil (or any other recommended oil).

      faccio notare che il teaspoon è un cucchiaino (circa 5 ml) mentre il dessertspoon di cui si parla qui è un cucchiaino da dessert (10 ml) ed è una via di mezzo tra cucchiaino e cucchiaio (15 ml). Si ottiene una specie di ‘sugo’ da aggiungere direttamente alla ciotola del nostro cane. Ricordatevi di iniziare sempre con una dose piccola e tenerla per almeno uno settimana, prima di icnrementarla.

      Per chi invece ha necessità di prendere un prodotto di qualità farmaceutica per avere un azione ancora più incisiva, il discorso va ampliato; incollo anche qui una parte presa da un sito internet:
      devo pero’ avvisare che molti sconsigliano le pasticche per l’alta percentuale di curcuminoidi; integrare curcuma non è uno scherzo, se lo fate con un integratore di questo tipo è importante che scegliate la dose corretta col proprio veterinario

      http://blog.naturalgreenstore.it/tanti-tipi-di-curcuma-ma-quale-scegliere/

      Curcuma polvere o estratto nativo; nelle polveri il contenuto di sostanza attiva è molto variabile e non riproducibile da lotto a lotto (varia molto dal metodo di coltivazione, dal periodo di raccolta, dalla conservazione e dal trattamento della pianta). (mia nota siamo intorno al 3/5% fine mia nota)
      Il rizoma viene sminuzzato e polverizzato, senza l’utilizzo di solventi di estrazione; si ottiene poi una polvere di colore giallo-arancio.
      La polvere è utilizzata come componente del curry e anche pura in cucina
      (mia nota come criterio più è arancione e maggiore è la quantità di curcuma fine mia nota)
      Curcuma estratto secco al 95% in curcumina; negli estratti secchi le sostanze attive vengono concentrate e standardizzate, in modo da garantire un effetto terapeutico uniforme da lotto a lotto; l’attività terapeutica dell’estratto secco, quindi, è superiore rispetto alla polvere sia per la minor presenza di sostanze indesiderate sia per il maggiore assorbimento. La standardizzazione, quindi, rappresenta una garanzia di efficacia.
      Gli estratti secchi si ottengono per evaporazione totale del solvente a temperature inferiori a 50°C, in modo da non alterare i principi attivi. Se questi sono particolarmente sensibili o facilmente degradabili, l’eliminazione del solvente può essere eseguita per nebulizzazione o liofilizzazione.
      L’estratto secco viene utilizzato per la preparazione di capsule o compresse: il contenuto in curcumina viene garantito da un lotto all’altro dalla standardizzazione.

      Ma qual’è il “problema” della Curcuma? Il nostro organismo assorbe la Curcuma e la curcumina in quantità molto limitate, perché gli acidi dello stomaco le degradano e quindi non riescono ad agire al meglio. Nel fegato e nell’intestino si formano poi dei composti modificati, che non hanno la stessa attività della curcumina di partenza.
      Si è cercato, quindi, di aumentare l’assorbimento della Curcuma con sostanze come il Pepe nero, che però potrebbe andare a danneggiare il rivestimento epiteliale di stomaco ed intestino, soprattutto se già compromesso da patologie gastrointestinali.
      E allora perché in India, principale Paese dal quale proviene la Curcuma, non si sono posti questo dilemma? Innanzitutto perché la loro alimentazione è basata su molti tipi di spezie, che agiscono in sinergia sulla prevenzione e il trattamento di certe patologie, e in secondo luogo perché assumono dosi di Curcuma molto maggiori rispetto alle nostre.
      I prodotti naturali, per avere una buona biodisponibilità (assorbimento), devono avere un buon rapporto tra idrofilia (per dissolversi nei fluidi gastrointestinali) e lipofilia (per attraversare le membrane lipidiche); molte molecole naturali non possiedono queste qualità e, quindi, possiamo beneficiare di tutte le loro proprietà solo attraverso qualche espediente.
      Quali sono allora le soluzioni migliori proposte dalle Aziende per risolvere il problema dello scarso assorbimento?

      Curcuma liposomiale: nei liposomi la Curcuma si trova nella parte centrale della cavità costituita dalla lecitina di soia (fosfatidilcolina), utilizzata per aumentarne la biodisponibilità.
      Studi hanno dimostrato che la curcumina racchiusa nei liposomi è circa 30 volte più assimilabile rispetto ad un estratto secco titolato al 95% in curcumina

      Curcuma fitosomiale: nei fitosomi® la Curcuma è distribuita all’interno della lecitina di soia, in modo da ottimizzarne l’attività biologica e preservare il naturale profilo di sicurezza. Rispetto ai liposomi, contiene circa 5 volte meno di fosfolipidi.
      Studi in vivo hanno dimostrato che la curcumina fitosomiale ha un assorbimento di circa 30 volte maggiore rispetto ad un estratto secco titolato al 95% in curcumina, mentre gli altri curcuminoidi si assorbono fino a 60 volte in più.
      Con la Curcuma fitosomiale, quindi, si ha una migliore efficacia e la necessità di una minor dose giornaliera rispetto alla polvere o all’estratto secco.

      Curcuma liquida micellare: in questa formulazione la Curcuma è racchiusa all’interno di un involucro formato da polisorbato 80 (tensioattivo non ionico di derivazione vegetale, ottenuto dalla reazione tra ossido di etilene, sorbitolo e acido oleico), per facilitare la solubilizzazione della Curcuma in acqua.
      Questa formulazione è l’unica che si scioglie sia in acqua sia in olio ed è l’unica che si ritrova nel plasma fino a 24 ore dopo l’assunzione.
      Per ottenere lo stesso grado di assorbimento, sono necessari diversi quantitativi di Curcuma a seconda della forma in cui viene somministrata; ad esempio 1 g di curcuma liquida corrisponde all’assunzione di 10,5 g di curcuma polvere.

      Con la Curcuma in fitosomi e micelle, dopo 1 ora dall’assunzione si raggiunge già la concentrazione massima nel sangue, mentre con la Curcuma polvere si ottiene dopo circa 8 ore.

      Per chi se lo chiedesse la curcuma fitosomata più usata e conosciuta come sinonimo di qualità è Curcuma Meriva® in EpaDX

      Allego da internet:

      Uno studio pubblicato nel 2007 sulla rivista Cancer Chemotherapy and Pharmacology
      ha dimostrato la maggiore biodisponibilità della curcuma Meriva® rispetto ad un estratto di curcuma standardizzato.
      A due gruppi di ratti è stata somministrata tramite sonda gastrica la stessa quantità di curcuma; al primo gruppo venne somministrata una curcuma non formulata, al secondo gruppo la curcuma Meriva®.
      La presenza di curcumina e metaboliti è stato valutato a 15, 30, 60 e 120 minuti dopo la somministrazione nel plasma, nel fegato e nella mucosa intestinale mediante HPLC con rivelazione UV.
      Risultati:
      Nel secondo gruppo, ovvero nei ratti che avevano ricevuto la Meriva® presentavano concentrazioni di curcuminoidi nel plasma, nel fegato e nella mucosa intestinale con valori di 5 volte superiori rispetto al primo gruppo di curcumina libera.
      La biodisponibilità complessiva della curcumina, espressa in curcuminoidi nel plasma e calcolato dai valori AUC è stato migliorato di oltre 23 volte rispetto al prodotto non formulato

      http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00280-006-0355-x

      In uno studio comparativo nell’uomo l’assorbimento di curcuminoidi è stato paragonato alla curcuma Meriva, utilizzando lo stresso quantitativo. L’incremento complessivo di assorbimento di curcuminoidi della curcuma Meriva® è stato 29 volte più alto rispetto ai curcruminioidi di prodotto non formulato.

      Un altro studio relativo alla curcuma pare che abbia dimostrato di attenuare i danni epatici e alla colecisti contribuendo così alla riduzione della fibrogenesi.
      Studio in vivo condotto su modelli animali, dopo aver indotto un danno epatico chimicamente, è stata somministrata curcumina attraverso il latte.
      http://gut.bmj.com/content/59/4/521.abstract

      in EpaDx abbiamo inserito 533mg Curcuma MERIVA®, pari a 105mg di curcuminiodi per dosaggio giornaliero consigliato.

      (Mia nota: la curcuma meriva è usatissima in tanti prodotti di qualità farmaceutica, per cui è possibile acquistarla anche con altri prodotti, un es a caso il norflo

      aggiungo studio per persone con osteoartrite e curcuma meriva:

      https://www.news-medical.net/news/20100916/62/Italian.aspx

      http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=2373

      attenzione che gli integratori per uso umano hanno quantità alte di curcuma, è molto facile creare infiammazioni al cane se si esagera nella quantità; ne esistono di specifici con curcumina meriva per cani, ad es il Petformance Cani Gatti NoDolPet

      http://www.saninforma.it/prodotti-veterinaria/petformance-nodolpet-canigatti

      #136066
      Admin
      Admin
      • Genere: Maschio
        • @admin

        ciao caro, già se ne parlava in qualche modo nel topic dedicato più in generale ai fitoterapici:

        Fitoterapia ad uso veterinario

        #136067
        Gianni
        Utente
          • @iomedesimo

          Mi invitate a nozze…

          #136068
          Admin
          Admin
          • Genere: Maschio
            • @admin

            Mi invitate a nozze…

            … si sentiva la tua mancanza nei mesi scorsi
            ;-)

            #136070
            Gianni
            Utente
              • @iomedesimo

              Avevo scritto un papiro ma Tapatalk ha deciso di pubblicare solo la prima parte quindi ci riprovo sperando vada bene questa volta. Innanzitutto complimenti a Romeo per le sue ricerche e approfondimenti. Gliel’ho detto già più volte di essere al limite del paranoico, naturalmente in senso positivo. Cosa aggiungere di più se non delle esperienze personali. Conoscevo già le proprietà della Curcuma primo perché mi piacciono le spezie – provatela nel minestrone di verdure o legumi! – secondo perché credo che la fitoterapia se ben fatta, anche e forse soprattutto, abbinandola ove possibile alla medicina tradizionale, possa essere di valido aiuto. Con Cloe – sempre lei – cominciai una integrazione di Curcuma quando la Leishmania la portò a zoppicare vistosamente. Dopo varie ricerche e confronti col veterinario – FONDAMENTALE – giungemmo alla conclusione che una dose di 500mg al giorno poteva essere sufficiente per valutare degli eventuali risultati. Per un mese le ho fatto assumere delle compresse di Curcuma integrate con Bioperina, che è un estratto standardizzato della piperina. Poi per via del costo, non eccessivo in realtà, ma più per la scarsa disponibilità e i tempi di spedizione ho fatto io un intruglio di Curcuma, zenzero e olio di oliva. Avevo paura a darle il pepe e il Vet non era affatto d’accordo. Così,
              studiando, notai che il gingerolo presente nello zenzero, anche se chimicamente diverso dalla piperina, aveva comunque il compito di facilitare l’assimilazione della Curcuma. Così come l’olio di oliva. Così per altri due mesi Cloe ha preso un cucchiaino al giorno e devo dire che forse è stata l’unica “cura” fitoterapica che ha avuto un effetto marcato e visibile in relativo poco tempo. Non posto qui le proporzioni, non voglio creare falsi miti e soprattutto ciò che per me è andato bene non significa che può andare bene per altri.
              A tal proposito ci terrei a sottolineare per l’ennesima volta che l’uso e soprattutto l’abbinamento della fitoterapia deve essere studiato e approfondito il più possibile e non da soli.
              Siamo proprietari di esseri che si fidano ciecamente di noi, non deludiamoli. Soprattutto se si hanno dubbi, o il veterinario ha dubbi meglio lasciar perdere. Il tutto secondo me.

              #136073
              ellyebrando
              Utente
                • @ellyebrando

                Io ho usato in passato la Golden paste mentre facevo BARF, ho smesso perché non ho riscontrato differenze dal prima al dopo utilizzo.
                La Golden paste è una specie di preparato spalmabile fatto con la curcuma appunto, la ricetta è stata ideata e testata dal Dottor Doug English, veterinario australiano.

                #136074
                Anonimo

                  @iomedesimo
                  Per quanto la piperina ha mostrato nell’uomo un aumento della biodisponibilita’della curcuma di ben il 2000%

                  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9619120

                  Avresti potuto usare anche la bromelina (ananas)

                  @ellyebrando
                  Moltissimo dipende dalla qualità della curcuma usata (alcune curcume hanno solo l’1% di curcumina), se usi una curcuma ad alta concentrazione di curcumina e biologica gli effetti sono visibili (una curcuma organica biologica ad es ha 6/7% di curcumina), sempre che tu abbia un problema. Se come a romeo la somministri ad un cane sano, serve a prevenire. Comunque è sempre bene ciclizzare e sospendere. Ogni tanto ti consiglio di farlo, ma non con la curcuma normale bensì acquistandone una di qualità… Poi ovviamente è un integratore non un farmaco, di contro però ha molti meno effetti collaterali rispetto ai farmaci

                  #136075
                  Gianni
                  Utente
                    • @iomedesimo

                    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9619120

                    Avresti potuto usare anche la bromelina (ananas)

                    Ottimo! Grazie

                    #136096
                    Anonimo

                      ho dato un occhiata al sito del dott. doug ed ho trovato due cose interessanti;
                      la prima è l’estrema facilità di usare il sugo alla curcuma (in alternativa alla Golden paste) che può essere fatto in una tazzina in pochi secondi, ed usato all’occorrenza, versandolo direttamente sulle crocchette (mi sembra molto più pratico della pasta). Ho implementato il mio post sulla curcuma mettendo tutte le informazioni, dopo aver parlato della pasta.
                      Da notare che il dott doug non vuole stabilire una posologia specifica per la curcuma, ma dice che non è possibile stabilire a priori la dose adatta ad un determinato cane; occorre partire da dosi basse e procedere per tentativi (a volte persino 1/8 di cucchiaino può essere la dose giusta).
                      La seconda cosa che mi ha colpito è uno spray (mi raccomando uso esterno, non da far ingerire) da spruzzare sulle zampe dei cani quando le leccano molto; ma come ogni rimedio per la curcuma lo possiamo usare anche noi; ad es il dott doug se lo spruzza sui piedi, dopo aver fatto una corsa o un bagno.

                      Dr Doug English’s Yeast Spray recipe

                      •300 ml di alcool denaturato (lui dice methylated spirits ).
                      •150 ml aceto bianco (vedi mie considerazioni sotto)
                      •1 cucchiaino di curcuma (NON ESSENZIALE– solo se non sei contrario al fatto che potrà macchiare il pelo!!)
                      •30 ml olio di cocco (consiglia di farlo con olio di cocco per avere il massimo dei benefici, purchè faccia abbastanza caldo o l’olio di cocco può intasare lo spray)

                      c’è da dire che l’aceto in australia ha una concentrazione di acido acetico del 2%, mentre da noi varia da aceto ad aceto, ma mediamente è molto più alta (da un 4 a un 7% circa); un aceto ponti bianco ad es ha il 6%, pertanto si rende necessario diluire l’aceto nel seguente modo:

                      If 6% – 1 part vinegar to 2 parts water – Ratio is 1:2 vinegar:water. If 5% add a bit less water.

                      detto ciò il cocco può intasare lo spruzzino e la curcuma macchiare il pelo ma ovviamente danno una maggiore efficacia allo spray.

                      mia nota: io non l’ho mai provato per cui non ho idea di come vada, ma se avete dei feedback sono graditi…

                      #136407
                      Anonimo

                        Stavo per farmi un integratore unendo i funghi Medicinali alla curcuma meriva, agli omega 3 e ai tocoferoli quando ho scoperto che esiste già. É una linea veterinaria apoetizzata x i cani, e lo fanno da 2,5 e 10 gr a bustina. Quello da 2,5 si riferisce ad un cane da 5kg di peso vivo, mentre l’altro a 20kg di peso vivo.
                        lo provo su romeo, e vi tengo informati, ha curcuma meriva …

                        http://www.dynamopet.com/prodotti/d%C3%ACflogo

                        Consigliano cicli di una bustina al giorno x 20 giorni al mese, x un max di 3 mesi. Io proverò quello da 2,5, una bustina a pasto,x un ciclo di 15 giorni.

                        Vedo che c’è la linea dinamopet e quella funghi. Con funghi diversi e prodotti x cani anziani, Lei smania, convalescenza, derma etc.
                        se avete riscontri fatemi sapere.

                        #136418
                        Gianni
                        Utente
                          • @iomedesimo

                          Stavo per farmi un integratore unendo i funghi Medicinali alla curcuma meriva, agli omega 3 e ai tocoferoli quando ho scoperto che esiste già. É una linea veterinaria apoetizzata x i cani, e lo fanno da 2,5 e 10 gr a bustina. Quello da 2,5 si riferisce ad un cane da 5kg di peso vivo, mentre l’altro a 20kg di peso vivo.
                          lo provo su romeo, e vi tengo informati, ha curcuma meriva …

                          http://www.dynamopet.com/prodotti/d%C3%ACflogo

                          Consigliano cicli di una bustina al giorno x 20 giorni al mese, x un max di 3 mesi. Io proverò quello da 2,5, una bustina a pasto,x un ciclo di 15 giorni.

                          Vedo che c’è la linea dinamopet e quella funghi. Con funghi diversi e prodotti x cani anziani, Lei smania, convalescenza, derma etc.
                          se avete riscontri fatemi sapere.

                          Vedo che ha il Reishi, lo uso abitualmente sia io che la mia ciurma in passato.
                          A tal proposito da tempo cerco di scrivere qualcosa sull’uso di questo fungo, sia ad uso umano che in varie patologie dei cani. Devo trovare il tempo e la voglia di assemblare le mie ricerche.

                          Anche io mi sono “costruito” un integratore in questi giorni, semi di chia, zenzero, curcuma e reishi. Mi dovrebbe durare tre mesi…costo totale 13€. Se va bene è un affarone B-)

                          #136437
                          Anonimo

                            @iomedesimo
                            si, tra l’altro sulla confezione c’è scritto:

                            Abbiamo scelto di usare solo funghi biologici. Il fornitore aloa medicinals garantisce funghi certificati geneticamente da coltivazione biologica 100% certificata USA, su substrato sterile e prodotti in stabilimento biotecnologico registrato presso la FDA.

                            Per gli integratori immagino ti sei informato col veterinario, tienimi aggiornato su come ti trovi. Io inizio questa sera, ho speso con lo sconto 15 euro x 15 giorni (gli altri 15 non prenderà nulla ma farà stacco)… Poi voglio vedermi bene la linea coi funghi.
                            anche io ho approfondito un po’ sui funghi Medicinali, ma prima di darli a Romeo li ho testati su me e mia moglie (più che altro il reishi, ma vorrei provare il cordiceps x me e l’agaricus blazei murril x romeo tra qualche anno…)

                            #136464
                            Gianni
                            Utente
                              • @iomedesimo

                              Tranne che per i semi di chia il resto Cloe lo ha già usato. La differenza questa volta sta nell’usarli insieme.
                              La Chia l’ho scelta perché, omega 3 a parte, è ricca di manganese che a lei può tornare utile. Non mi piace la percentuale di calcio, troppo alta e, pur se compensata dal fosforo, comporterà un periodo di stop di 15 giorni ogni 15 giorni.
                              Ti farò sapere.

                              Il Reishi che uso è quello biologico…per quello che può valere, che prendo in erboristeria. Soprattutto con la micoterapia è fondamentale assicurarsi il più possibile che provengano da fonti sicure.
                              Anche perché quelli in commercio sono di tipo Nero, facili da coltivare ma con meno proprietà ma soprattutto facili da contaminare.
                              Quello Rosso, raccolto a mano, costerebbe 100 volte tanto e non lo si troverebbe facilmente.

                              Il Cordyceps ha caratteristiche adattogene simili ma andiamo ampiamente OT

                              #136467
                              Anonimo

                                Gli ho dato la prima bustina, essendo oleosa si mette su un pezzo di fetta biscottate, pane o galletta e lui lo ingoia senza difficoltà. Almeno per l’appetibilita’ sono a posto.

                                #280223
                                ela
                                Moderatore
                                • Località: Pavia
                                • Genere: Femmina
                                  • @ela

                                  Ciao :D (<— questa è la mia faccia da pippone!)

                                  Premessa: Lupin ha una malformazione monolaterale degli ureteri e idronefrosi di II grado. Abbiamo tenuto sotto controllo la cosa fino ad ora, ma la situazione progredisce e stiamo testando varie vie per la conservazione della situazione. Siccome un uretere gli finisce in prostata c’è ristagno ed infezione batterica sempre più ravvicinata. Stiamo dando alimentazione Renal ed integratori che però non ci permettono di evitare cicli di antibiotici ed antinfiammatori sempre più ravvicinati.
                                  La vet ci ha consigliato di utilizzare la curcuma, ma l’unico mio tentativo con Urys-Cur ha creato problemi intestinali e sangue nelle urine in soli due giorni di somministrazione.
                                  Ora, ho trovato un altro integratore specifico per vie urinarie che contenga minor curcuma accompagnata da altri elementi per fare una seconda prova e vedremo come andrà.
                                  Qualcuno ha usato la curcuma in sinergia con altri antinfiammatori naturali? Magari la boswellia?

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