Allergico al pelo del cane – rimedi?

Forum Gestione del cane Quotidianità Allergico al pelo del cane – rimedi?

Stai visualizzando 13 post - dal 1 a 13 (di 13 totali)
  • Autore
    Post
  • #81161
    Admin
    Admin
    • Genere: Maschio
      • @admin

      mi sono accorto che nel nostro forum mancava questo argomento e allora apriamo un topic ad hoc!

      molte persone sono allergiche al cane, in particolare pensano di essere allergiche al pelo… questo diventa un problema sociale per chi di noi vive con amici a quattro zampe!

      non possiamo di certo obbligare i nostri corrispondenti a vaccinarsi, nè ad assumere antistaminici che rendano sopportabile la situazione… dunque, che fare?

      sicuramente igienizzare e sanificare il cane e gli ambienti è la prima cosa da fare!

      la pulizia del pelo del cane è fondamentale in questi casi: frequenti lavaggi e spazzolate quotidiane per rimuovere forfora e acari, ma anche la saliva con cui il cane deterge sè stesso!

      anni fa, dovendo andare a pranzo fuori con alcuni amici che vivono molto lontano (perciò non avrei potuto lasciare Eddington a casa da solo troppo a lungo) avevo trovato questo prodotto, anche se poi quel pranzo non si tenne mai…
      :mrgreen:

      ALLERPET

      non so se e quanto possa essere efficace…

      altre idee?

      PS: può essere utile anche dare un’occhiata al topic https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/16-quotidianita/232-raccogliere-aspirare-il-pelo-del-cane

      #81163
      furaha
      Utente
        • @furaha

        Credo che si possa optare per delle razze specifiche, col pelo “ipoallergenico”. Lo si fa anche con i gatti. Mi pare di aver letto che le razze canine dal pelo riccio siano le più indicate (e ce ne sono diverse), ma – dal punto di vista scientifico – non saprei dire il motivo. Oppure si può optare direttamente per un cane nudo (tipo il Chinese Crested), allo stesso modo di come si fa per il gatto sphinx. Anche se a me, personalmente, fanno un po’ impressione.

        #81164
        Admin
        Admin
        • Genere: Maschio
          • @admin

          Credo che si possa optare per delle razze specifiche, col pelo “ipoallergenico”. Lo si fa anche con i gatti.

          devo ritrovare la fonte, ma avevo letto che per il gatto è stata creata in laboratorio una razza effettivamente ipoallergenica; nel cane invece sembra che sia una falsa notizia…
          :-(

          e comunque, il problema di ridurre la carica allergenica del proprio cane rimane per tutti quelli che il cane ce l’hanno già (mica uno può scegliersi il cane in previsione di avere amici allergici)
          ;-)

          #81166
          furaha
          Utente
            • @furaha

            No, certo, non sono a favore dell’abbandono! ahahah!

            #81278
            vale
            Utente
              • @vale

              Eccomi!
              Famiglia di allergici a rapporto!!!!

              Non sono ferratissima sull’allergia al pelo del cane, ma mi risulta che, nella maggior parte dei casi, si tratti di sensibilità alla forfora e alla polvere raccolta sul pelo, più che a enzimi specifici della saliva (come nel caso del gatto).
              In ogni caso, il vero problema è un altro: una persona genericamente allergica è predisposta a sviluppare sensibilizzazione verso altri allergeni. Non è obbligatorio che succeda, ma è possibile e, con le dovute differenze personali, probabile.

              Le allergie possono dare sintomi molto diversi in base alla persona colpita, la gravità della sensibilizzazione e l’esposizione. Si va dal prurito cutaneo e/o delle mucose, alle crisi di starnuti, al broncospasmo (asma solo da esposizione o, più spesso, che si protrae per alcuni giorni o settimane) fino allo shock anafiliattico.

              Purtroppo, nonostante le allergie siano molto diffuse, c’è una generale sottovalutazione del problema e dei rischi.
              Parlo per esperienza diretta, sia mia che di mia madre (che è un caso grave, a rischio shock anafilattico). Io sono allergica ai gatti: in caso di forte esposizione (per esempio se dormo anche solo una notte in una casa in cui vivono gatti) ho crisi d’asma anche serie e questi episodi mi lasciano uno strascico che può durare settimane, con broncospasmo notturno e ipersensibilità anche ad altri allergeni che normalmente non mi provocano granchè. In genere la reazione del padrone di casa, quando mi informo sulla presenza di gatti, è di mettersi sulla difensiva fino alla classica frase: “Mentre ci sei lo lascio fuori/in un altra stanza”. Misura assolutamente inutile, dato che gli allergeni possono rimanere nell’ambiente per ANNI, nonostante le pulizie. In questi casi porto con me l’inalatore e mi rassegno ad una settimana di fiato corto.
              Stessa cosa è successa più volte a mia madre (che in una casa in cui ci siano gatti può rimanere solo qualche ORA, pena MESI di sensibilizzazione selvaggia): lei ha anche serissime allergie alimentari, per esempio al mais. Non può entrare in una cucina in cui si sta cucinando polenta (vapori…), ma le è capitato più di una volta: piatto con contorno di polenta, “no grazie, sono allergica”, “vabbé, la sposti e mangi il resto!” :blink:

              In generale, credo che questa sottovalutazione sia dovuta sia a una generale ignoranza in materia, sia alla grande disparità dei sintomi nelle diverse persone colpite, sia all’uso improprio del termine “ALLERGIA”, ormai utilizzato come sinonimo, quando va bene di “intolleranza” (che è un’altra patologia), se no di “cosa che mi dà fastidio perchè l’ho stabilito io” invece che come termine per indicare una specifica patologia medica.

              Sulle cause di questa anomalia del sistema immunitario la comunità scentifica sta andando ancora abbondantemente a farfalle: l’origine dell’allergia (anzi, bisognerebbe parlare di allergiE, proprio perchè, se il meccanismo di reazione è simile – produzione di istamina -, la sintomatologia, l’origine, le tempistiche e lo sviluppo della patologia può variare molto da soggetto a soggetto) è ancora di fatto sconosciuta e l’evoluzione della disfunzione è assolutamente imprevedibile e incurabile.
              I medicinali che vengono somministrati, infatti, non curano la malattia ma ne limitano solo i sintomi, mentre i “vaccini” hanno una percentuale di successo molto bassa e in alcuni casi possono essere addirittura pericolosi (e, in molti casi si tratta di farmaci sperimentali, quindi, quando si decide di iniziare la profilassi, che può durare anni, bisognerebbe essere consapevoli di essere delle cavie che stanno testando un farmaco e quindi decidere di conseguenza).

              Come “difendersi”? Sinceramente, da allergica, non lo so.
              So che potrei sensibilizzarmi ad altro da un momento all’altro, come anche desensibilizzarmi (come mi è successo con le graminacee una dozzina di anni fa, a seguito di una cura omeopatica), so che se mi allontano da casa per qualche giorno è il caso che ci sia il mio inalatore con me, so che a una crisi seguirà un periodo di “massima allerta” del mio sistema immunitario, che attaccherà qualsiasi cosa. So che la vita degli allergici (quelli veri) può essere difficile e piena di episodi di incoprensione (NO, NON ODIO I GATTI, MI PIACCIONO PURE… MA IN CASA NON LI POSSO TENERE!!!!) e di sguardi di sufficienza.

              Non ho mai provato prodotti come Allerpet, ma credo che sia pensabile di utilizzarli solo in casi come quello citato da admin, non nella vita quotidiana se si è allergici (e SI’, SI PUO’ DIVENTARE ALLERGICI DOPO ANNI DI CONVIVENZA, nonostante l’ironia con cui questa cosa viene trattata negli annunci di adozione.) o se deve venire a casa un allergico grave.

              Soluzioni alternative all’evitare di vivere negli stessi ambienti non le conosco.
              Da bambina avevo gatti, che vivevano in giardino. Ci giocavo, li adoravo. Stavo attentissima a non toccarmi occhi, naso e bocca. Poi rientravo in casa e mi lavavo bene mani e viso. Così scongiuravo la maggior parte dei problemi. Il resto erano i graffi che prudevano a dismisura e le leccate che mi lasciavano strisce rosse e gonfie. :S

              #83035
              sony97
              Utente
                • @sony97

                devo ritrovare la fonte, ma avevo letto che per il gatto è stata creata in laboratorio una razza effettivamente ipoallergenica; nel cane invece sembra che sia una falsa notizia…
                :-(

                e comunque, il problema di ridurre la carica allergenica del proprio cane rimane per tutti quelli che il cane ce l’hanno già (mica uno può scegliersi il cane in previsione di avere amici allergici)
                ;-)

                Ma i barboncino non erano quelli con il pelo antiallergico? O è una bufala anche questa?

                #83081
                kendra
                Utente
                  • @kendra

                  Eccomi!
                  Famiglia di allergici a rapporto!!!!

                  Vorrei aggiungere solo una considerazione, dovuta alla mia esperienza personale e collegata soprattutto all’uso non sempre corretto del termine “allergia”. Io sono atopica dalla nascita, ormai ho rinunciato a spiegarlo alla gente e mi autodefinisco allergica per tagliar corto :oops:
                  Il problema degli atopici, in estrema sintesi, è la produzione eccessiva di immunoglobuline E, che sarebbero, semplificando, gli “anticorpi dell’allergia”. In genere succede che l’organismo di un soggetto allergico produca queste IGE al contatto (in senso molto lato) con la sostanza allergizzante proprio come reazione immunitaria, quindi in pratica basterebbe evitarle per ridurre le crisi. Nel mio caso avviene il contrario: il mio organismo produce IGE in quantità spropositata, a prescindere dalla presenza di un allergizzante, quindi il risultato è che sembro essere allergica a tutto anche se in realtà non sono allergica a nulla. Nelle fasi critiche, devo indossare guanti di cotone per non toccare nulla, mangiare alimenti “neutri”, evitare l’esposizione al sole o al freddo e seguire tutta una serie di accorgimenti che, per quanto banali, sommati tra di loro diventano piuttosto seccanti.
                  Eppure ho sempre avuto cani, prima solo in giardino, ora proprio dentro casa, e non ho mai avuto problemi con il loro pelo. Questo per un semplicissimo motivo: alcune “allergie” hanno una forte base psicologica e sono scatenate dallo stress. In questi casi, l’effetto positivo della presenza del cane (ovviamente quando è voluto ;-) ) riesce a bilanciare ed in alcune circostante ad annullare del tutto, quello negativo del contatto con la sostanza allergizzante o potenzialmente tale
                  Ovviamente con questo non voglio dire che l’allergia al pelo sia un’invenzione o sia sopravvalutata; semplicemente, mi faceva piacere completare il racconto di Vale e sottolineare proprio questa soggettività nelle reazioni e, di conseguenza, nei rimedi

                  #83154
                  vale
                  Utente
                    • @vale

                    Eh, sì, il fattore psicologico ha il suo peso, come in tutte le malattie: in periodi di forte stress (sia fisico che mentale) si può vedere un notevole peggioramento delle allergie (e anche rezioni a “cose” che in altri momenti non le provocherebbero).
                    Il “mondo” delle allergie è molto variegato, ho potuto vedere che ogni caso è un po’ a sé (per esempio la stessa terapia che mi ha desensibilizzato nei confronti delle graminacee ad altri ha fatto poco e niente… la stessa cosa l’ho vista con i vaccini…).

                    Poi, nel caso dell’allergia al pelo degli animali c’è anche la componente soggettiva del singolo esemplare. La vecchia gatta dei miei suoceri non mi provocava particolari disturbi (al massimo reazioni blande), ma quando è arrivata la gattina successiva non ho potuto frequentare casa loro per 4-5 mesi: se rimanevo più di 5 minuti scattava la crisi d’asma. Quando è cresciuta (e dopo quei 4 mesi di terapia per riportarmi ad uno stato di reattività normale :S ) la situazione è un po’ migliorata, ma comunque devo stare attenta (non posso dormire da loro e devo evitare di sedermi su cuscini su cui di solito sta lei).

                    Sulla questione del “pelo antiallergico” non mi pronuncio: può darsi che il barboncino sia meno allergizzante perchè non perde pelo (o ne perde molto poco), ma non ci metterei la mano sul fuoco!

                    #83259
                    micky
                    Utente
                      • @micky

                      Io sono allergica ai gatti dalla nascita e da un paio d’anni ho 2 gatti. Ho provato con Allerpet ordinato in farmacia e x me funziona alla grande!

                      #83559
                      lorenzab
                      Utente
                        • @lorenzab

                        Io sono allergica ai gatti dalla nascita e da un paio d’anni ho 2 gatti. Ho provato con Allerpet ordinato in farmacia e x me funziona alla grande!

                        Chiedo perché non so…. ma ai gatti crea qualche disagio? Ogni quanto glielo metti?

                        #83676
                        micky
                        Utente
                          • @micky

                          Non crea nessun disagio ai gatti e lo tollerano benissimo, io lo metto ogni 3-4 giorni. Con la mia allergia è stato miracoloso! se funziona anche coi cani così bene, non saprei dirti. Spero di esserti stata utile!

                          #279276
                          sio
                          Moderatore
                            • @sio

                            Domande come questa dovresti farla al tuo medico non su un forum, cioè tu ti fidi di quello che ti dice gente a caso su internet?
                            Ti potrei rispondere come medico, ma lo trovo davvero assurdo. Chiama il medico curante di tua madre che sulla salute non si scherza.

                            1 utente ha ringraziato l'autore per questo post.
                            #279277
                            Pat
                            Utente
                            • Località: Rimini
                            • Genere: Maschio
                              • @patrick92

                              Io lo fatto 4 anni fa……in un centro privato pagato veramente poco e esito ritirato il giorno dopo o forse 2 giorni dopo.
                              Non usano l ago.
                              Viene fatto qualche segno sulla cute e poi ti strofinano dei tamponi sopra e vedono la reazione

                            Stai visualizzando 13 post - dal 1 a 13 (di 13 totali)
                            • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

                              Ultime Discussioni