Prevenzione della sindrome Dilatazione/Torsione dello stomaco del cane

 

 

PREVENZIONE DELLA SINDROME DILATAZIONE /TORSIONE DELLO STOMACO. VERITA’ E BUGIE

Dott.ssa Silvia Camnasio Bonasegale.

 

immagine introduttiva

 

La Sindrome Dilatazione Torsione dello Stomaco è uno stato acuto o più spesso iperacuto che, se non trattato immediatamente e con il giusto approccio terapeutico, può portare alla morte del cane.

Cos’è la Torsione dello stomaco? cosa succede nei fatti?

Lo stomaco del cane è appeso da una parte al tratto terminale dell’esofago e dall’altra alla parte iniziale del duodeno (primo tratto dell’intestino).
Per ragioni, ancora oggi, praticamente ignote questo comincia a gonfiarsi ed a torcersi, su se stesso, chiudendo di fatto i due estremi.
Questa posizione porta ad un ulteriore aumento del gonfiore, dovuta presumibilmente al proliferare dei batteri al suo interno.
i vasi presenti al livello della strozzatura non consentono più il corretto circolo e, nel giro di qualche ora si arriva ad un concatenarsi di eventi interni, che portano alla morte dell’animale .

Cause  e fattori predisponenti

Come detto le cause della sindrome non sono conosciute, in quanto gli studi fatti, non hanno mai portato a delle certezze sul perché avviene la dilatazione torsione.
Tutto ciò che si è riusciti a definire per certo è la presenza di fattori altamente predisponenti che andrò ad elencare ma che comunque non escludono la possibilità di insorgenza della malattia anche in altre situazioni.  Tali fattori sono stati desunti dall’osservazione di centinaia di casi la cui storia è stata osservata e passata al microscopio, per cercare di trovare un comune denominatore che desse un minimo di certezza e possibilità di fare qualcosa per prevenire tale evento.

I fattori più frequentemente riscontrati sono:

1  Predisposizione di razza o meglio ancora famigliare

Ci sono razze la cui costituzione è fortemente predisponente ma lo è ancora di più, all’interno della stessa razza, la predisposizione famigliare. Cani figli di soggetti che sono stati colpiti dalla torsione hanno generato animali con alta probabilità di insorgenza.
La maggior parte dei cani è di taglia GRANDE O GRANDISSIMA e tra questi, i cani con costituzione del torace profondo e largo. Questo presumibilmente è dovuto al maggiore spazio di oscillazione presente in tale conformazione, ma anche questo non è risultato in assoluto vero.

2 Età del cane (adulti)

Il 50% di frequenza di casi è stata rivelata in cani sopra i 6 anni. (50% significa che l’altra metà erano cani giovani), lo ritengo quindi un dato, probante, ma non troppo.

3 Lassità dei legamenti

Questa è fisiologica nei cani anziani, anche per i legamenti dello stomaco, ma ci sono soggetti che anche da giovani hanno una lassità articolare e generalizzata che può portare ad una maggior predisposizione alla malattia.

4 Concause

Tre fattori sono poi stati riconosciuti come concause :

  • l’esagerato esercizio dopo il pasto,
  • l’eccessivo riempimento dello stomaco e
  • l’aspirare aria durante il pasto.

Inoltre, comuni ad una alta percentuale di casi, ma comunque non direttamente associabili a concause della malattia:

  • l’orario (il 60% è stato osservato tra le 18.00 e le 24.00) 
  • diete con alimenti poco digeribili e comunque grossolani e con una percentuale alta di grassi.

 

Sono poi stati osservati i comportamenti nelle 8 ore precedenti all’evento ed è stato visto che la maggior parte dei cani aveva subito un forte stress dovuto a lunghi viaggi, permanenza in canile, o ancora un cambio dell’ora dei pasti.

 

UNO STUDIO INTERESSANTE

Uno studio della Purdue University, ha poi approfondito sulle cause che si pensava fossero davvero predisponenti e ne sono venute fuori delle considerazione interessanti, soprattutto su ciò che si pensava fosse davvero efficace nel ridurre la sua insorgenza.

Posto che i tre fattori predisponenti maggiormente coinvolti nel causare la sindrome dilatazione torsione sono, nei cani di grossa taglia i tre elencati più sopra (ESAGERATO ESERCIZIO DOPO IL PASTO, RIEMPIMENTO ECCESSIVO DELLO STOMACO E ASPIRAZIONE DELL’ARIA DURANTE IL PASTO) hanno però appurato che non hanno avuto effetto significativo avere queste precauzioni:

  • Restrizione del movimento dopo il pasto
  • Diminuzione dell’accesso all’acqua prima e subito dopo il pasto
  • Dare più volte al giorno il pasto
  • Ammorbidire le crocchette prima del pasto

 

Al contrario HANNO AVUTO EFFETTO SIGNIFICATIVO NELL’ AUMENTARE la percentuale di casi:

  • Tenere la ciotola sollevata durante il pasto (ha raddoppiato l’incidenza)
  • La velocità di assunzione del pasto (cani considerati aspirapolveri dai loro proprietari hanno avuto una incidenza del 38% superiore)
  • Per ogni anno di età passato c’è una incidenza del 20% in più
  • Il 63% dei cani con parenti che hanno avuto casi di torsione sono essi stessi stati soggetti alla malattia .

 

Cosa si può dunque davvero fare?

1.Sicuramente cercare di rallentare la velocità del pasto ( con ciotole con protuberanze che obbligano il cane a cercare l’alimento?) Di certo non cercare di farlo mangiare più velocemente! Anche il togliergli la ciotola può essere controproducente, perché otterrebbe l’esatto contrario, semmai si po’ somministrare il cibo , poco alla volta.

2. Non sollevare la ciotola!

3. Non allevare cani che sono stati soggetti a torsione. (un po’ come si cerca di fare per le displasie)

4. Un altro metodo di prevenzione certa della malattia, è la gastropessi preventiva, finora l’unico vero dispositivo preventivo che è davvero efficace nel non fare insorgere la malattia.
oggi è possibile farlo in laparoscopia, su quei soggetti che si pensa potrebbero essere predisposti alla torsione. Nelle femmine, da sterilizzare, è possibile farla in un’unica seduta sempre laparoscopica.

 

Un breve cenno alla sintomatologia

Tanto insidiosa e grave è la malattia quanto riconoscibile, per fortuna. Ciò non toglie che per riconoscerla bisogna vederla, per cui, soprattutto in cani in allevamento o che vivono fuori, spesso non ci si accorge della sua insorgenza.

L’agitazione del cane è molto accentuata. Il sintomo dominante è il tentativo di vomitare senza riuscirci. La dilatazione dello stomaco sopraggiunge, ma a volte, soprattutto nel cane sovrappeso non è evidente.

Il cane cerca di sdraiarsi su una superficie fresca.

Le mucose delle gengive diventano più cariche.

In queste situazioni, la cosa migliore e l’unica possibile è portarlo immediatamente ad un pronto soccorso, allertandolo  del vostro arrivo. L’intervento chirurgico, dopo aver stabilizzato il cane, è l’unica soluzione possibile.

E’ buona prassi inoltre in tale sede, effettuare la gastropessi. La recidiva infatti, in questi casi, senza tale precauzione è praticamente certa.

Avete dubbi, domande, potete raggiungermi al mio indirizzo linkedin

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Forum Dilatazione/Torsione dello stomaco del cane

Questo argomento contiene 29 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Admin 11 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #367

    angelica
    Admin
      • @angelica

      PREVENZIONE DELLA SINDROME DILATAZIONE /TORSIONE DELLO STOMACO. VERITA’ E BUGIE La dott.ssa Silvia Bonasegale Camnasio ci spiega in questo articolo tutte le accortezze per prevenire e ridurre il rischio di dilatazione o torsione dello stomaco del cane, sindromi che possono risultare molto spesso letali.
      [Leggi l’intero articolo presso: Prevenzione della sindrome Dilatazione/Torsione dello stomaco del cane]

      #44954

      Admin
      Admin
      • Genere: Maschio
        • @admin

        la torsione gastrica è purtroppo uno dei più terribili problemi in cui si può incorrere nella vita del cane e frequentemente è causa di morte.

        è una patologia che colpisce più frequentemente i cani di taglia grande o gigante, perché hanno i legamenti che sostengono la muscolatura dello stomaco con una struttura più lunga; sembra che comunque alla base ci sia un problema neurologico che innesca tale processo e probabilmente in dipendenza di una qualche tara genetica (cioè: il cane nasce predisposto alla torsione) tanto è vero che alcuni veterinari raccomandano per alcune razze un’operazione chirurgica di fissazione dello stomaco chiamata “gastropessi preventiva”

        per diminuire le probabilità dell’evento ed i danni che ne possono conseguire, ci sono alcune accortezze che si raccomanda di adottare, ad esempio:

        – evitare che il cane (soprattutto se ha una razione alimentare particolarmente abbondante, specialmente di crocchette) faccia sforzi a stomaco pieno

        – evitare che il cane ingerisca aria insieme alle crocchette, aspirandole voracemente

        – evitare che il cane si riempia lo stomaco d’acqua subito dopo il pasto

        mi scuso per questa vaga e generica introduzione ma oggi sono di corsissima, per cui lascio a voi più competenti il piacere di approfondire questo drammatico tema che stranamente sinora non avevamo affrontato

        #44959

        Cozmo
        Utente
        • Località: Lugano
        • Genere: Maschio
          • @cozmo

          È importante parlare anche del disturbo correlato, ovvero la dilatazione gastrica.

          Questo è un articolo molto interessante che parla di entrambe, (qui l’articolo comprensivo di figure[/url]):

          LA TORSIONE GASTRICA
          La torsione dello stomaco
          (a cura del dott. P. Donati)

          La dilatazione e la torsione dello stomaco sono DUE patologie che possono avverarsi indipendentemente, ma rappresentano sempre un evento potenzialmente catastrofico cosicché le due patologie vengono comunemente denominate “sindrome della dilatazione-torsione gastrica”.
          La sindrome è tuttora oggetto di grande attenzione da parte della letteratura veterinaria, le conseguenze patofisiologiche sono solo parzialmente conosciute e la patogenesi rimane ancora oscura.
          Di conseguenza molti regimi terapeutici, a volte controversi, sono stati proposti.

          La dilatazione dello stomaco e la torsione dello stomaco rappresentano una delle principali emergenze chirurgiche.

          Anche se la percentuale di successo delle terapie adottate è aumentata in questi ultimi anni ed il tasso delle recidive è molto basso, la patologia è ancora associata ad un’ elevata mortalità.
          L’esatta eziologia della sindrome è ancora oggetto di dibattito tra i vari ricercatori; si ritiene comunque che sia di natura multifattoriale:
          – la conformazione anatomica
          – la lassità dei legamenti epatogastrici ed epatoduodenali,
          – la composizione della dieta,
          – il movimento dopo i pasti,
          – pasti voluminosi,
          – l’ aerofagia,
          – nervosismo e stress
          – difetti dei meccanismi di eruttazione o vomito,
          – anomalie dell’ attività mioelettrica dello stomaco
          – i livelli di gastrina
          – la motilità esofagea
          sono solo alcuni dei fattori ritenuti responsabili.

          Molti chirurghi hanno avuto la sgradevole esperienza di vedere insorgere la dilatazione e la torsione dello stomaco senza alcuna apparente ragione, durante la fase di recupero dell’ animale ed è quindi possibile che allo elenco delle cause scatenanti si debbano aggiungere gli anestetici gassosi, i farmaci parasimpaticolitici e gli interventi di chirurgia addominale.

          La sindrome normalmente inizia con un accumulo di gas, liquidi e alimento ingerito associato ad una ostruzione meccanica o funzionale del piloro e della giunzione gastroesofagea.
          Il gas responsabile della dilatazione ha una composizione simile all’ aria e ciò conferma l’ idea che la maggior parte del gas sia dovuto ad aria ingurgitata durante l’atto del bere e del mangiare.
          La quantità di aria aumenta notevolmente quando l’animale mangia velocemente o inghiotte i liquidi. I cani normali eliminano l’aria attraverso l’eruttazione. Una piccola percentuale di gas (10%) è prodotta anche dalla fermentazione batterica del cibo ingerito. Nello stomaco normale vuoto il gas non viene prodotto, dato che i batteri non sono praticamente presenti. Durante il pasto il numero di tali batteri aumenta enormemente provenendo dal cavo orale e dal cibo.
          Una ricerca mise in evidenza clostridi produttori di gas. Un numero elevato di batteri nello stomaco indica una ridotta secrezione dell’acido cloridrico che mantenendo il ph dello stomaco sotto il valore di 3 inibisce la fermentazione batterica. Non è stato stabilito se i cani predisposti alla dilatazione dello stomaco abbiano una ridotta capacità di secernere l’ acido cloridrico. Le ricerche di tipo anatomico indicano che questi cani hanno un numero di cellule produttrici di acido cloridrico normale. La grave dilatazione gastrica può danneggiare lo stomaco in modo da provocare la riduzione della secrezione acida e ciò può predisporre a ricadute.
          Il gas può essere formato anche dalla interazione tra acido cloridrico e secrezioni contenenti bicarbonato come la saliva.

          Schema di alcuni fattori responsabili della dilatazione e della torsione

          I liquidi provengono dall’ingestione, dalla secrezione gastrica e dall’afflusso di liquido extracellulare che in seguito all’alterazione della circolazione addominale e all’aumento della permeabilità della mucosa gastrica si riversano nel lume dello stomaco. Questo liquido extracellulare contiene grandi quantità di bicarbonato che si incontrano con l’acido cloridrico secreto in conseguenza al pasto e danno origine a produzione di anidride carbonica.
          A seconda della causa una progressiva dilatazione dello stomaco può passare da una semplice dilatazione ad una torsione.

          La dilatazione gastrica normalmente precede la torsione, altre volte la torsione può succedere senza una precedente dilatazione. Questo fatto suggerisce che la dilatazione non è il solo fattore che predisponga alla torsione.
          Nella dilatazione la grande curvatura dello stomaco si sposta ventralmente, causando uno spostamento dorsale e a sinistra del piloro che si posiziona adiacente all’esofago. Questo spostamento trascina la milza attraverso i legamenti gastrosplenici. Una volta dislocata la milza inibisce il normale e spontaneo ritorno dello stomaco.
          La rotazione oraria dello stomaco è l’evenienza più comune di torsione dello stomaco; il massimo grado di rotazione normalmente è compreso tra i 270 e 360°. Se la rotazione è più di 180° si parla di volvulo, se invece è meno di 180° si parla di torsione

          La rotazione oraria inizia da uno spostamento del piloro e dell’antro che si spostano dalla parete addominale destra alla linea mediana per poi passare oltre il fondo ed il corpo dello stomaco e situarsi nel quadrante i sinistra dell’addome mentre il corpo dello stomaco è situato nel quadrante di destra.
          Con la progressiva dilatazione e lo spostamento dello stomaco la grande curvatura si posiziona lungo la parete dorsolaterale destra dell’addome (d). In questa posizione lo stomaco viene ricoperto completamente dal grande omento che di conseguenza è la prima struttura anatomica che si presenta dopo l’incisione chirurgica della parete addominale. Più precisamente apparirà una lamina del grande omento se il piccolo omento si è lacerato, ed entrambe le lamine del grande omento se il piccolo omento si è solo allungato Questo è il primo sintomo diagnostico chirurgico di torsione dello stomaco.
          La torsione dello stomaco in senso antiorario avviene più raramente ed il massimo grado di torsione è di 90° In questo tipo di patologia il piloro e l’ antro si dislocano superiormente e cranialmente lungo a parete addominale destra posizionandosi adiacenti all’esofago. In questo caso il grande omento non copre lo stomaco al momento dell’incisione chirurgica.
          La posizione della milza varia e dipende dal grado di torsione gastrica. L’ occlusione dei vasi splenici, causa una forte congestione splenica in seguito anche alla chiusura della vena porta. La milza è anche sottoposta ad una torsione oraria od antioraria del suo peduncolo vascolare contribuendo alla splenomegalia. La milza può essere riposizionata nello stesso tempo in cui si riposiziona lo stomaco se non è già avvenuta una necrosi. Nella maggior parte dei casi una splenomegalia (colore rosso scuro e blu) la milza ritorna alla dimensione e colore normale nel giro di pochi minuti dopo il riposizionamento. Se invece è presente una necrosi splenica od una trombosi delle vene della milza dovrebbe essere fatta l’asportazione della milza prima del riposizionamento. Il riposizionamento di una milza necrotica può portare alla liberazione di mediatori vasoattivi o fattori scatenanti la compromissione del sistema circolatorio (trombi).

          La dilatazione gastrica si verifica in cani di qualsiasi razza e qualunque età con prevalenza nei maschi con un rapporto di 2: 1 rispetto alle femmine. La dilatazione gastrica acuta avviene in quanto lo stomaco non può vuotarsi per cui si ha un aumento della pressione intragastrica che in condizioni normali viene ridotta da eruttazione e vomito. In questa forma gas, liquidi e contenuto solido dello stomaco si accumulano e non possono fuoriuscire in quanto i cani affetti non sono in grado di eruttare o di vomitare, probabilmente perche’ la connessione gastroesofagea ed il cardia non riescono ad aprirsi e ciò può essere dovuto alla alterazione dei rapporti anatomici.

          La normale disposizione anatomica degli organi in questa area ha lo scopo di prevenire il riflusso gastroesofageo, ma se i meccanismi antiriflusso sono eccessivi non si verificherà il fenomeno naturale dell’eruttazione ne tanto meno quello del vomito. L’angolo d’entrata dell’esofago nello stomaco determina l’apertura dello sfintere cardiale in risposta ad un aumento della pressione intragastrica.
          Quando lo stomaco si riempie e di conseguenza si abbassa nell’addome, l’angolo tra l’esofago (che è trattenuto dal diaframma) e lo stomaco diventa acuto e l’aumentata pressione intragastrica chiude la valvola. Il diaframma svolge un ruolo nel meccanismo antiriflusso in quanto tiene in posizione l’angolo obliquo determinato dall’ingrasso dell’esofago nello stomaco. La lunghezza della porzione esofagea intraaddominale, la angolazione tra esofago e stomaco e la pressione intragastrica nel loro complesso contribuiscono perciò a prevenire il riflusso.
          Nel riflesso del vomito il segmento intraaddominale dell ‘ esofago si retrae nella cavità toracica a causa delle contrazioni dei muscoli longitudinali dell ‘esofago e della pressione negativa che si instaura nella cavità toracica al momento del riflesso del vomito, in questo modo l’angolo acuto formatosi tra esofago e stomaco si apre e il contenuto alimentare può essere rigettato verso I’ esterno.
          Tale complesso può risultare alterato nei cani di grossa taglia con torace ed addome profondo che possono avere la porzione intraaddominale dell’esofago più lunga del normale, ciò permette allo stomaco di abbassarsi ulteriormente nella cavità addominale rendendo insufficiente la retrazione in cavità toracica dello esofago durante il riflesso dell ‘eruttazione-vomito cosicchè l’angolo rimane acuto e il cardia non si apre.

          La seguente tabella mostra il fattore di rischio delle più comuni razze canine per ciò che concerne la dilatazione-torsione. L’ ordine conferma che la taglia è il più importante tra i fattori che determinano la dilatazione-torsione dello stomaco, ma indica anche che tra cani che alla fine del loro sviluppo hanno dimensioni simili possono esistere diverse differenze di rischio. Per esempio il setter gordon ed il setter irlandese sono considerati ad alto rischio come le razze di taglia gigante, mentre il golden retriver ed il labrador sono meno soggetti al rischio come le razze di taglia più piccola. Ciò fa pensare che oltre alle dimensioni è importante anche la conformazione del corpo dell ‘ animale e ricollegandoci al concetto espresso precedentemente possiamo affermare che i due setter hanno una profondità toracica più marcata del golden e del labrador

          Razza rischio GDV grado di rischio
          Alano 41,3 1
          San Bernardo 21,8 2
          Weimaraner 19,3 3
          Setter Irlandese 14,2 4
          Gordon Setter 12,3 5
          Barbone Medio 8,8 6
          Basset Hound 5,9 7
          Doberman 5,5 8
          Bobtail 4,8 9
          pointer 4.5 10
          Newfoundland 4,4 11
          Pastore Tedesco 4,2 12
          Airdale Terrier 4,1 13
          Alaskan Malamute 4,1 14
          Retriver della Baia di Chesapeake 3,7 15
          Boxer 3,7 16
          Collie 2,8 17
          Labrador Retriver 2,0 18
          Springer Spaniel Inglese 1,6 19
          Samoyed 1,0 20
          Bassotto Tedesco 1,2 21
          Golden Retriver 1,1 22
          Rottweiler 1,1 23
          Meticcio 1,0 24
          Cocker Americano 0,6 25
          Barbone Nano 0,3 26

          I sintomi clinici sono rappresentati dalla dilatazione della porzione craniale dell’addome, dolore epigastrico, irrequietezza ed ipersalivazione. Il grado di dilatazione gastrica determinerà la gravità dei segni clinici.

          La triade semiologica composta da conati di vomito improduttivo, dilatazione della porzione craniale dell’addome associata a meteorismo e impossibilità di introdurre la sonda gastrica caratterizza la dilatazione gastrica con torsione. E’ difficile differenziare la dilatazione gastrica semplice dalla torsione parziale.

          La torsione gastrica si divide in due gruppi:

          1° gruppo con rotazione in senso orario di 270 gradi sull’esofago quando si esamina il soggetto caudalmente

          2° gruppo con rotazione di 90° in senso antiorario (questi casi sono una percentuale molto bassa).

          Sono state descritte torsioni in senso orario da 180 e 360 gradi. Fino a 180 gradi la torsione può essere presente senza dare ostruzione e si può risolvere spontaneamente. Una torsione di 180 gradi o superiore provoca una ostruzione a livello della giunzione esofagogastrica e alla porzione pilorica dello stomaco; ciò impedirà il passaggio della sonda nello stomaco. Con una torsione inferiore a 180 gradi la sonda può passare nello stomaco con una difficoltà che dipende dal grado di torsione, dall’abilità dell’operatore e dalla collaborazione del paziente.
          L’esame radiografico con proiezione latero-laterale destra col paziente in decubito mostra il piloro, ripieno di gs, in posizione dorsale e leggermente craniale rispetto al fondo dello stomaco anch’esso ripieno di gas. In condizioni normali invece il piloro è situato ventralmente. Il ripiegamento della parete pilorica su quella dal fondo determina la comparsa delle immagini radiogafiche di una plica di tessuti molli che sembra dividere lo stomaco in più compartimenti.

          Fase iniziale

          Fase finale

          Le conseguenze della dilatazione gastrica e della torsione gastrica sono pressoché identiche e sono caratterizzate da ipossia cellulare e da gravi squilibri emodinamici che coinvolgono
          ° lo stomaco
          ° la funzione respiratoria
          ° il sistema vascolare
          ° l’equilibrio acido-base ed idro-elettrolitico
          ° la quasi totalità degli organi addominali

          I cambiamenti patologici che si verificano a livello dello stomaco vanno dall’edema all’emorragia alla necrosi a tutto spessore. I cambiamenti patologici sono il risultato dell’ azione degli acidi gastrici, dell’ ischemia e della riperfusione. La necrosi della parete dello stomaco interessa la grande curvatura soprattutto nel fondo e nel corpo.

          La determinazione della presenza e dell’ estensione del danno ischemico gastrico è spesso difficile ma a causa dell’alta incidenza di complicazioni postoperatorie associate alla necrosi gastrica, la determinazione precisa della vitalità dello stomaco è importante. Purtroppo non esistono ancora parametri obiettivi consistenti per una valutazione intraoperatoria di questo danno.

          L’apparato respiratorio è notevolmente colpito in quanto una marcato aumento di volume dello stomaco rende difficile l’escursione diaframmatica e causa la riduzione del volume tidalico. La difficoltà a svolgere la funzione respiratoria provoca un aumento dell’energia consumata per mantenere un’adeguata funzione polmonare. La diminuzione del ritorno venoso secondario all’ ostruzione della vena porta e della vena cava caudale causa anche una diminuita ossigenazione dei polmoni. Tutti questi fattori causano ipossiemia.

          Lo shock ipovolemico è in assoluto la complicanza più precoce della dilatazione e della torsione. Già grave nel caso della dilatazione a causa dell’enorme pressione esercitata dallo stomaco sulla vena cava caudale, diventa oltremodo drammatico quando si verifica la torsione con l’inevitabile torsione del sistema portale. Nonostante l’organismo reagisca a tale situazione, con l’attivazione di un circolo collaterale attraverso i seni vertebrali ventrali, vena azygos e vene cava craniale, il risultato finale dell’ostruzione della vena cava caudale e della vena porta è il sequestro di grosse quantità di sangue con una marcata riduzione del ritorno venoso al cuore destro con conseguente insufficiente gittata cardiaca. Uno shock settico e tossico può inoltre complicare il quadro. Responsabile di ciò è ancora una volta l’occlusione della vena porta e di conseguenza la riduzione della capacità di smaltimento delle endotossine da parte del sistema reticolo endoteliale del fegato.

          Tra le alterazioni cardiache un ruolo importante spetta alle turbe del ritmo cardiaco. Si tratta per lo più di aritmie ventricolari dovute agli squilibri elettrolitici, a sostanze cardiodepressanti aspecifiche liberate dagli organi ischemici, squilibri del S.N.A. e soprattutto all’ischemia miocardica da riduzione del flusso ematico coronarico.

          Le più gravi tachiaritmie si osservano durante le prime 24-36 ore dopo la correzione della sindrome quando la sorveglianza del paziente, uscito indenne dall’ intervento chirurgico, tende a diventare meno vigile.

          Gli squilibri acido-base sono stati solo recentemente oggetto di approfondite indagini.

          Se in passato si considerava l’acidosi metabolica come inevitabile conseguenza della grave ipossia tissutale, attuali studi più critici hanno dimostrato in modo univoco che solo eccezionalmente esistono netti spostamenti del Ph e della riserva alcalina verso l’ acidità. Ciò non significa necessariamente che nel corso della sindrome non esistano eventi in grado di determinare un’ apprezzabile alterazione del Ph ematico ma piuttosto che accanto a meccanismi acidogeni (ipossia generalizzata, metabolismo anaerobico, acidosi lattica) ne esistono altri sicuramente alcalogeni (massiva secrezione acida nel lume gastrico, sequestro di grandi quantità di H, aumento di HCO2 plasmatico per equilibrare la perdita ingente di CI- ), Lo sviluppo simultaneo e consequenziale di tali meccanismi antitetici sarebbero dunque all’origine della “neutralità” che più frequentemente si osserva nei casi clinici.

          TERAPIA

          Il trattamento chirurgico del complesso dilatazione, torsione, volvolo gastrico rimane uno dei principali problemi chirurgici d’emergenza nella pratica dei piccoli animali. Il trattamento della malattia gastrica è progredito fino al punto in cui il successo dell’intervento chirurgico per la sua correzione è notevolmente aumentato e l’incidenza delle recidive è quasi completamente annullata. Il crescente successo del trattamento acuto della patologia è attribuibile alla combinazione di più fattori:
          – considerazione della necessità di una tempestiva decompressione,
          – migliori controlli dello shock,
          – migliori regimi anestesiologici
          – una più ampia varietà dei sistemi di monitoraggio del paziente.

          In passato uno dei problemi più ardui che si presentavano al veterinario riguardava i dati che indicavano come l’animale sopravissuto ad una torsione o volvolo dello stomaco aveva un incidenza di recidiva maggiore. Ora con l’ avvento delle tecniche di gastropessi destra permanente, questo problema è stato eliminato.

          Il trattamento della torsione prevede quattro tappe fondamentali:

          1) ripristino del volume intravascolare e trattamento del collasso cardiovascolare in quanto grossi volumi di liquidi sono sequestrati, durante la torsione gastrica, negli organi e nei vasi addominali. In più vi è un basso apporto di sangue nel tratto gastrointestinale, pancreas e milza dovuto ad una compressione sulla vena porta e sulla vena cava caudale, di conseguenza si ha un’ acidosi metabolica.
          Occorre ristabilire il volume di sangue circolante mediante un catetere giugulare che permette di somministrare rapidamente grandi quantità di liquidi e che consente di controllare la pressione venosa centrale del cane.
          Nel liquido di somministrazione si aggiungono inoltre antibiotici ad ampio spettro per prevenire la peritonite con seguente alla gastrotomia o alla perforazione della parete gastrica e lo shock tossico.

          2) realizzazione rapida, continua e durevole della decompressione dello stomaco mediante l’introduzione di una sonda orogastica o l’inserimento di un trequarti per via percutanea. Un suggerimento per l’introduzione della sonda è quello di tenere il cane con il dorso rivolto verso di voi e la testa diretta verso il soffitto, con le vostre braccia sotto le ascelle del paziente. L’ animale va sollevato delicatamente verso l’ alto sino a che l’ operatore non sia in grado di introdurre facilmente la sonda. Se la sonda passa nello stomaco si usa una soluzione salina tiepida per il lavaggio dello stomaco fino alla completa rimozione di tutto il materiale gastrico.

          La correzione chirurgica della torsione dello stomaco si propone quattro obiettivi:
          ° risolvere la torsione
          ° valutare la vitalità gastrica e splenica
          ° rimuovere i tessuti devitalizzati
          ° prevenire le recidive.

          La rotazione dello stomaco avviene solitamente in senso orario, guardando l’animale da dietro. Il piloro si sposta dorsalmente fino a portarsi lungo la parete addominale sinistra, col duodeno disposto di traverso all’esofago. Il grande omento viene stirato sopra la posizione ventrale dello stomaco dilatato. La milza si sposta passivamente con la rotazione del fondo dello stomaco ed i vasi gastrici brevi situati in corrispondenza dell’inserzione dell’omento vengono spesso lacerati. La gastrocentesi facilita la derotazione dello stomaco.

          L’ischemia e la necrosi nella parete gastrica interessano solitamente la grande curvatura. La regione antrale dello stomaco normalmente resta vitale e costituisce quindi il sito di elezione per l’esecuzione della gastropessi o della gastronomia con inserimento di una sonda.

          L’ esame della milza per rilevare i danni al suo apporto sanguigno indicherà le necessità di effettuare una splenectomia: la milza è generalmente coinvolta nella torsione gastrica, ma la sua asportazione non servirà a prevenire la recidiva. Talvolta solo una porzione della milza apparirà normale dopo la sua riposizione in sede. Si potrebbe effettuare una splenectomia parziale, ma il tempo richiesto dall’intervento non è giustificato. E’ meglio allora praticare la splenectomia totale.

          Le recidive si possono prevenire effettuando una gastropessi suturando lo stomaco e più precisamente la grande curvatura (fondo o porzione cardiaca) alla parete addominale destra.

          4) dieta post operatoria e il ritorno ad una normale alimentazione. Per due giorni l’animale viene tenuto a digiuno, quindi si inizia a somministrare acqua seguita da un semolino il giorno successivo e da cibi solidi dopo altri due giorni.

          Le cure post-operatorie sono rappresentate da:
          ° applicazione di una sonda naso-gastrica che permette di mantenere la decompressione, per le prime 24 ore
          ° fluidoterapia
          ° monitoraggio cardiaco e respiratorio
          ° misurazione dei livelli di elettroliti
          ° determinazione dell’ematocrito, delle proteine, dell’azotemia e della glicemia
          ° valutazione della produzione e del colore dell’urina.

          TERAPIA NON CHIRURGICA DELLA TORSIONE

          Una terapia non chirurgica della torsione può essere effettuata solamente nei casi in cui l’intervento medico è tempestivo, in quanto dopo pochissimo tempo dall’inizio della patologia il fondo dello stomaco, riempito di gas e dilatato si sposta nella borsa omentale probabilmente in seguito alla rottura o all’esagerata distensione del piccolo omento che normalmente collega la cruna sinistra del diaframma alla piccola curvatura dello stomaco ed è trattenuto in questa posizione da un anello costituito dall’arteria splenica, dalle piccole arterie gastriche, dalla cruna sinistra del diaframma e da una parte del corpo dello stomaco. L’anello così formatosi strangola la zona di passaggio tra il fondo e il corpo dello stomaco.
          Se l’intervento di svuotamento dello stomaco attraverso una sonda esofagea viene messo in atto prima che questa situazione si verifichi, qualche volta lo stomaco ritorna nella sua normale posizione immediatamente, o entro qualche ora dopo l’evacuazione, in altri casi può rimanere in posizione anomala per giorni o settimane senza causare un disturbo funzionale.

          Quali sono le cause?

          Molte sono le teorie proposte per questo tipo di patologia.
          – Fenomeni ostruttivi nel tratto di uscita dello stomaco
          – Disturbi della conduzione nervosa della muscolatura dello stomaco
          – Movimenti di dondolmento dello stomaco (corsa o salti) dopo aver mangiato o bevuto
          – Ingestione di grandi quantità di aria (aerofagia)

          Qual’è la sintomatologia?

          I segni della GDV variano in base alla gravità della distensione. Molti animali possono avere solo dilatazione gastrica. In questi casi lo stomaco contiene una grande quantità di gas e fluidi, però questo non è ruotato su se stesso. Altri casi possono essere presentati subito dopo la torsione, mentre altri ancora vengono portati già in uno stato di shock, con problemi cardiaci, circolatori e respiratori.

          I classici segni di dilatazione gastrica e torsione sono:
          -Insorgenza rapida
          – Aggravamento veloce delle condizioni
          – Numerosi conati senza produzione di vomito
          – Eccessiva salivazione e scialorrea (sbavamento)
          – Distensione addominale. Se l’addome viene percosso con le dita si ode un suono di tamburo
          – Debolezza e letargia che portano al collasso
          – Aumento della frequenza cardiaca e respiratoria
          – Disinteresse nel cibo
          – Gemiti
          – Deambulazione
          – Debolezza con incapacità di rimanere eretto

          La dilatazione gastrica è un evento che richiede un immediato ricovero e trattamento con particolare attenzione al ripristino delle funzioni cardiache e polmonari.

          I sintomi severi, quali le gengive rosso scuro, blu, grigie o bianche, un battito cardiaco veloce e un impulso debole sono seguiti normalmente da prostrazione e dalla morte

          Determinazione delle fasi della torsione

          L’osservazione del comportamento e dei sintomi sul cane sono il passo iniziale in questo processo.
          A) sguardo e colore delle gengive
          B) misurazione del battito cardiaco
          C) palpazione dell’addome per valutare il grado di dilatazione

          Sarebbe meglio esercitarsi in anticipo, su di un cane sano, per tenere a mente come è normalmente, per esempio, il colore delle gengive del nostro cane.

          D) Se le gengive sono di tonalità rossa e premendo le stesse col dito e poi rilasciando le gengive ritornano immediatamente del loro colore, il cane può essere normale o può essere soltanto nella fase di dilatazione ma non gia’ di torsione.
          E) Se le gengive sono di color rosso-cupo, grigie, blu, e premendo col dito le stesse e poi rilasciando ritornano del loro colore lentamente oppure per niente, forse siamo di fronte ad una situazione estrema.

          SINTOMI NELLA FASE N° 1:
          1) il cane e’ agitato e deambula, il cane ansima e produce molta saliva.
          2) Tentativi improduttivi di vomitare (ogni 10-20 minuti).
          3) L’addome esibisce la pienezza e cominciare ad ingrandirsi. AZIONI: avvertire telefonicamente il veterinario di preparare tutta l’attrezzatura chirurgica in caso si trattasse di torsione. Trasportare immediatamente il cane dal veterinario.

          SINTOMI DI FASE N° 2:
          1) Il cane e’ molto agitato, geme, ansima continuamente, produce molta saliva.
          2) Tentativi improduttivi di vomitare (ogni 2-3 minuti).
          3) Gengive rosso scuro.
          4) Alto BPM di frequenza cardiaca (80 – 100).
          5) L’addome è ingrandito, emette il suono vuoto una volta battuto (segno di presenza di molto gas al suo interno). AZIONI: trasportare immediatamente il cane dal veterinario.

          SINTOMI DI FASE N° 3:
          1) Le gengive sono di colore bianco/azzurro.
          2) Il cane e’ incapace di levarsi in piedi.
          3) L’addome è molto ingrandito.
          4) Frequenza cardiaca estremamente alta (100 impulsi deboli di BPM). AZIONI: La morte è imminente!

          Raccomandazioni per contribuire a evitare la torsione dello stomaco nel cane:

          I veterinari continuano a studiare il problema della torsione ed ancora ci sono molte domande senza risposta. I ricercatori hanno elaborato le seguenti raccomandazioni per contribuire ad impedire la torsione. Dovreste discutere queste raccomandazioni con il vostro veterinario ed altri proprietari di cani di media-grande taglia:

          1) Alimentare i cani due o tre volte al giorno, piuttosto che una sola volta ed occasionalmente, quando e’ possibile, osservarli dopo che hanno mangiato.

          2)Evitare l’esercitazione vigorosa, eccitamento e solleciti un’ora prima e due ore dopo l’alimentazione. Camminare è giusto perché contribuisce a stimolare la funzione gastrointestinale normale.

          3)Alimentare i cani individualmente ed in una posizione calma.

          4)Fare gradualmente i cambiamenti di dieta in un periodo di 3-5giorni.

          5)Accertarsi che l’acqua sia sempre disponibile ma limitare la quantità subito dopo il pasto.

          6)Controllare qualsiasi azioni o comportamento che possono segnalare il disagio addominale (pienezza addominale, deambulazione, eccessiva salivazione, gemiti, incapacita’ nel restare in posizione eretta, assunzione di una posizione corporea nel tentativo di distendere l’addome alla ricerca di alleviare il dolore, ansia e tentativi infruttuosi di vomitare, ecc.

          Stabilisca un buon rapporto con un veterinario. Discuta le procedure di emergenza, la chirurgia preventiva (Gastropexy) e l’amministrazione medica generale del vostro cane.

          Articolo a cura del Dott.DONATI

          #44962

          Daniele
          Utente
            • @messico

            Bella idea aprire questo topic, non sono un esperto e non ho a che fare con razze tra le piu’ a rischio.

            evitare che il cane (soprattutto se ha una razione alimentare particolarmente abbondante, specialmente di crocchette) faccia sforzi a stomaco pieno

            E’ utile dare almeno 2 pasti al giorno al cane, definendo, magari usare un limite di crocchette a pasto (250g? e’ solo un esempio).

            evitare che il cane ingerisca aria insieme alle crocchette, aspirandole voracemente

            Per questo io bagno le crocchette e le lascio assorbile per qualche istante (un minuto o due). In questo modo le crocchette riempiono lo stomaco (il cane non va a cercare l’acqua appena finito il pasto) e, inoltre, si “attaccano” alla ciotola e rallentano un po’ l’assunzione.

            evitare che il cane si riempia lo stomaco d’acqua subito dopo il pasto

            Non tolgo la ciotola dell’acqua, forse dovrei, ma poi ho paura di dimenticarmi di rimetterla (quello sarebbe un guaio).

            Mi piacerebbe sapere come si “ingegnano” gli altri per abbassare il riscio di torsione.
            Secondo voi sarebbe utile dividere il singolo pasto in 2 razioni da dare a 1/2 minuti di distanza (di solito in quegli istanti esce un po’ di aria dallo stomaco)?

            P.S. e’ anche importante avere a portata di mano il contatto della clinica veterinaria 24h piu’ vicina (minimizzare il tempo tra la torsione e l’ingresso in sala operatoria e’ la cosa piu’ importante).

            (scusate eventuali ripetizioni, stavo scrivendo e non ho visto il post di Cozmo)

            #44966

            Gianni
            Utente
              • @iomedesimo

              Avendo due Setter, che come razza “soffrono” di torsione gastrica, l’ho l’umico accorgimento di farli mangiare la sera verso le nove quando la loro attività è parecchio ridotta rispetto alla mattina/pomeriggio. Dopo aver mangiato sono ancora più calmi e fino al mattino successivo, specie quando andiamo a correre, il rischio si riduce parecchio.

              #44970

              ellyebrando
              Moderatore
                • @ellyebrando

                Io con il doby ho risolto operandolo preventivamente :) con un operazione il vet ha fissato lo stomaco alla parete addominale.
                E’ stata una scelta un po drastica..ma avevamo perso già un dobb quando io ero piccola per questa cosa..quindi abbiamo fatto questa scelta

                #44971

                dino0977
                Utente
                • Località: Cosenza
                • Genere: Maschio
                  • @dino0977

                  Devo dire che in passato ho avuto un caso di torsione, ma tanti anni fa, era un Pastore Tedesco ed aveva 15 anni!!
                  Io cerco di prevenire dando due pasti uno la mattina ed uno la sera, ed evitando di far fare sforzi e giochi ai cani appena mangiato.

                  #44973

                  ivan898
                  Utente
                    • @ivan898

                    benissimo san bernardo secondo, proprio io che sono ansioso. :(

                    @ Messico: io per ora come trucchetto per farlo mangiare meno voracemente tento di stancarlo prima del pasto, credo anche sia utile per evitare che si muova troppo dopo i pasti.
                    perciò gli faccio sempre fare giochi e giretto PRIMA della pappa, ed infine addestramento con bocconcini che gli levano un po la fame sempre prima della pappa :D. beve un pochino e poi dopo 5 minuti inizia la pappa. Ho notato che funziona e mangia piu lento…. anche se continua ad aspirarle.
                    Proprio il bere ho notato che gli fa ingerire un sacco d’aria difatti spesso dopo aver bevuto digerisce fortissimo :D
                    Inoltre ho anche provato a stare con lui quando mangia e dargli una manciata, aspetto 5 secondi, un altra eccetera, ma non so quanto possa funzionare. Forse può essere piu adatto il tuo metodo di dividerli in 2 razioni.

                    è molto importante saper riconoscere i sintomi in tempo, a detta del veterinario della clinica dove sono finito in seguito ad un ringonfiamento dello stomaco di Conan i sintomi sono i seguenti: lo stomaco si gonfia, se è gonfio per un altro motivo prova a parlarlo se è ben palpabile potrebbe essere una altra la causa perchè in torsione lo stomaco diventa duro come un mattone; il cane è stanchissimo e praticamente non si muove, il respiro diventa affannoso, il cane prova a vomitare ma esce solo bava.
                    a volte si possono accusare alcuni sintomi ed altri no. a volte confonderli e preoccuparsi per nulla.
                    ad esempio 1 sett fa Conan ha cominciato a Vomitare, prima le crocche in diverse volte, e dopo bava, gialla, per tutta la mattina.
                    si alzava solo a vomitare e stava davvero male.occhi rossi, temperatura altina e il pancino gli ribolliva di rumori.
                    da prima ero davvero preoccupatissimo ma dopo ho notato alcune cose: dormiva(credo che se ti si torce lo stomaco non riesci a dormire XD) ma lo stomaco non era gonfio e respirava benissimo, dacche mi sono calmato.

                    Espada ha scritto una cosa interessante nell’altro topic riguardo ai modi di bagnare le crocche:

                    1) le passi sotto l’acqua e le dai subito al cane, per evitare che divengano morbide, così che possa masticare

                    2) le lasci per del tempo bagnate in modo che assorbano l’acqua, se vuoi “riempire la pancia” al cane (nei casi in cui aspira le crocchette e potrebbe incorrere in una torsione gastrica, ad esempio)

                    quindi, se ho capito bene, bagnarle per bene (quindi piu di come facciamo io e te per solo 2 minuti ? ) dovrebbe aiutare a prevenire la torsione… aspettiamo ale per un chiarimento :D

                    Per il numero e quantitativo di pasti ci sono idee diverse: chi dice di farli mangiare una sola volta(meno pasti= meno possibilità di torsione)
                    chi dice di fare mangiare piu volte(meno mangiare= meno possibilità di torsione)

                    Si dice che anche il rialzamento della ciotola da terra dovrebbe aiutare nell’i ngerimento di troppa aria oltre che per le zampe anteriori, anche se non so quanto possa essere vero.

                    #44974

                    Cozmo
                    Utente
                    • Località: Lugano
                    • Genere: Maschio
                      • @cozmo

                      Anche farlo muovere troppo poco prima del pasto non va bene, Conan ha già avuto un rigonfiamento a quest’età?

                      #44975

                      ivan898
                      Utente
                        • @ivan898

                        beh nel mio caso non credo possa influire piu di tanto: appurato che il cane sia calmo durante il pasto e facendo passare alcuni minuti dopo esercizio fisico ( esercizio fisico che per noi è passeggiatina di venti minuti, tira e molla con lascia e una faticosissima lotta di 5 minuti XD)
                        si ma era dovuto all’ingerimento di un barattolo di Olive sotto sale lasciate da “qualcuno” (giuro non c’entro) vicino alla spazzatura. o.0
                        complessivamente stava benissimo,era solo gonfio allo stomaco.
                        ora stiamo molto piu attenti :)

                        #44992

                        adlcisa
                        Utente
                          • @adlcisa

                          Anch’io bagno sempre un po’ le crocche, ma l’ho sempre fatto per rallentarle il pasto (sic) d’inverno addirittura faccio quasi una “zuppa”, aggiungendo una tazza di acqua calda (quando fa freddo la minestrina calda fa bene anche a lei :P ,almeno credo); poi, sempre per far sì che mangi più lentamente, le ho preso una ciotola particolare, con delle sporgenze che partono dalla base, e che la costringono a prendere poche crocche alla volta… non credevo, ma funziona ala grande! Poi ovviamente anch’io divido la razione giornaliera in due pasti; se non altro ora mastica, i primi tempi praticamente le crocchette le risucchiava, sembrava un aspirapolvere… :S

                          #45004

                          Admin
                          Admin
                          • Genere: Maschio
                            • @admin

                            quindi, se ho capito bene, bagnarle per bene (quindi piu di come facciamo io e te per solo 2 minuti ? ) dovrebbe aiutare a prevenire la torsione… aspettiamo ale per un chiarimento :D

                            se aspetti che le crocchette assorbano tutta l’acqua e si gonfino, effettivamente puoi rendere meno probabile la dilatazione gastrica:
                            – perché il cane mangia più lentamente (le crocche si appiccicano alla ciotola ed alla bocca)
                            – perché sente meno il bisogno di bere dopo mangiato

                            si bagnano per pochissimi secondi (non 2 minuti) invece se si vuole che le possa sgranocchiare; il fatto che ci sia insieme l’acqua può comunque dare qualche beneficio se il cane dopo non beve, ma è meno efficace rispetto a lasciarle ad assorbirla tutta

                            altro utile accorgimento: tenere la ciotola all’altezza dello sterno del cane
                            io per esempio che ho i cani alti poco più di 60cm al garrese metto sotto le ciotole una scatola di cartone alta 20cm circa (anche quella dell’acqua, che però ovviamente sta sopra una cassetta di plastica)

                            #45006

                            mccaw
                            Moderatore
                              • @mccaw

                              Io con il doby ho risolto operandolo preventivamente :) con un operazione il vet ha fissato lo stomaco alla parete addominale.
                              E’ stata una scelta un po drastica..ma avevamo perso già un dobb quando io ero piccola per questa cosa..quindi abbiamo fatto questa scelta

                              Mi ricordo di aver letto nel sito di un allevatore di alani che lui raccomandava proprio la gastropessi preventiva. Infatti come dall’ottimo documento riportato da Cozmo si vede che l’Alano ne va molto soggetto.

                              #45046

                              ivan898
                              Utente
                                • @ivan898

                                quindi, se ho capito bene, bagnarle per bene (quindi piu di come facciamo io e te per solo 2 minuti ? ) dovrebbe aiutare a prevenire la torsione… aspettiamo ale per un chiarimento :D

                                se aspetti che le crocchette assorbano tutta l’acqua e si gonfino, effettivamente puoi rendere meno probabile la dilatazione gastrica:
                                – perché il cane mangia più lentamente (le crocche si appiccicano alla ciotola ed alla bocca)
                                – perché sente meno il bisogno di bere dopo mangiato

                                si bagnano per pochissimi secondi (non 2 minuti) invece se si vuole che le possa sgranocchiare; il fatto che ci sia insieme l’acqua può comunque dare qualche beneficio se il cane dopo non beve, ma è meno efficace rispetto a lasciarle ad assorbirla tutta

                                altro utile accorgimento: tenere la ciotola all’altezza dello sterno del cane
                                io per esempio che ho i cani alti poco più di 60cm al garrese metto sotto le ciotole una scatola di cartone alta 20cm circa (anche quella dell’acqua, che però ovviamente sta sopra una cassetta di plastica)[/quote]

                                chiarissimo, lo farò tanto non mi costa niente lasciarle inzuppare un poco.
                                da ignoranete le inumidivo e buttavo via l’acqua perchè pensavo che il fatto che si gonfiassero fosse negativo ^^
                                anche io uso la scatola di cartone con conan che è alto circa come i tuoi, è utile anche per le zampotte anteriori :).

                                ultima cosina: esiste una regola per quanto non dovrebbe bere prima e dopo il pasto ?

                                #78489

                                lorenzab
                                Utente
                                  • @lorenzab

                                  Adesso riapro un topic chiuso da mesi…. anni…
                                  Quindi se la cosa mi è chiara dovrei mettere le ciotole ad un’altezza che lo faccia mangiare ben dritto, giusto?
                                  Inoltre nessun genitore del mio cane è indicato tra le razze a rischio (nè segugio, nè rhodesian) ,ma comunque da adulto dovrebbe diventare abbastanza alto… penso intorno ai 60cm al garrese; adesso, che ha quattro mesi e mezzo misura 50cm, mi chiedo se la predisposizione sia legata anche all’altezza…(in realtà rientra tra i meticci…)
                                  Adesso le crocchette le univo a dell’acqua lasciandolo sgranocchiare, ma posso lasciarle inzuppare…

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