Cane di Famiglia

I Segnali Calmanti del cane

Ogni comunità sociale ha bisogno di una comunicazione efficiente per poter gestire i conflitti interni, regolare le interazioni tra gli individui ed essere in questo modo funzionale ed efficiente. Questo è vero tanto tra gli uomini quanto tra gli animali: nei lupi si conoscono infatti da tempo alcuni segnali, detti di “cutoff”, ossia di interruzione; posture attuate per interrompere l’aggressione negli altri individui del branco.

Negli anni novanta osservazioni condotte da Turid Rugaas e Stale Odegaard hanno rilevato l’esistenza di segnali di pacificazione anche nel cane: si tratta di posture attuate con lo scopo di prevenire aggressioni, calmare i propri interlocutori o esprimere situazioni di disagio, e per questo motivo sono stati chiamati segnali calmanti.

Si tratta di un aspetto molto sottile della comunicazione del cane, per lo più segnali istintivi che in ambito sociale vengono esibiti in modo consapevole, a volte con un significato leggermente diverso da quello che avevano in origine. Ad esempio lo sbadiglio: nasce come comportamento istintivo per scaricare stress, ma viene riproposto in modo volontario per manifestare disagio di fronte a determinate richieste.

Come possiamo intuire i segnali calmanti non hanno un significato univoco, per questo è importante sempre contestualizzarli, cercando di capire innanzitutto se questi comportamenti vengono esibiti in modo istintivo o consapevole, e associando l’osservazione dei segnali calmanti all’osservazione della postura e in particolare della tensione muscolare.

I segnali calmanti sono una trentina, qui ne esporremo i principali:

 

SEGNALI DI INTENZIONI PACIFICHE

 

Leccarsi il naso

È un rapido movimento della lingua, usato di frequente anche in associazione ad altri segnali. Nell’approccio tra due cani serve per manifestare intenzioni pacifiche; nella comunicazione con gli uomini viene usato come segnale di calma: ad esempio il tuo cane può leccarsi il naso quando gli parli con tono irritato o quando lo abbracci forte.

 

Girare la testa

Può essere un movimento veloce (girare la testa di lato e subito tornare nella posizione precedente), oppure la testa può rimanere di lato per un pò; questo movimento interrompe il contatto visivo e serve quindi ad evitare un potenziale conflitto. Viene usato quando qualcuno (uomo o cane che sia) si sta avvicinando, forse troppo velocemente o in modo troppo diretto, per dirgli di calmarsi.

A volte fa parte del cerimoniale di saluto dei cani: due cani si incontrano, girano la testa, e cominciano a giocare allegramente.

 

Socchiudere gli occhi

È un altro modo per evitare il contatto visivo diretto: socchiudere gli occhi rendendo lo sguardo più dolce è un ottimo modo per guardare qualcuno direttamente senza risultare minaccioso.

 

Voltarsi di lato e di spalle

È un segnale di calma molto forte. Si tratta ancora una volta di evitare il confronto diretto: il tuo cane può usarlo nei confronti di un altro cane che gli sta ringhiando, oppure potrebbe voltare le spalle a te se hai usato un tono troppo irritato, oppure se strattoni il guinzaglio, il cane potrebbe girarsi in senso opposto e strattonare di più.

 

Curvare

Incontrando qualcuno, un cane non si avvicinerà in modo diretto, ma probabilmente descrivendo una curva, un semicerchio magari anche appena accennato: nel galateo canino questo è il modo per presentarsi come una persona bene intenzionata.

 

Leccare le labbra dell’altro

Questo comportamento viene esibito dal cucciolo durante lo svezzamento per indurre la madre a rigurgitare il cibo. In età adulta indica la volontà di mostrarsi deferenti e pacifici proprio come un cucciolo.

 

Mettersi a pancia in su

Di fronte ad un cane riconosciuto più forte l’altro rotola sul fianco ed espone la pancia. Può essere anche un’azione volontaria non indotta da un altro individuo, serve per mostrare fiducia e intenzioni pacifiche.

 

COMUNICARE CALMA

 

Annusare

Uno dei metodi usati dai cani per dimostrare intenzioni pacifiche è fingere di fare altro, spesso annusare per terra. È un gesto difficile da interpretare dato che i cani annusano anche per sentire gli odori, bisogna quindi valutare il complesso della situazione.

 

Il “sorriso”

È un’espressione molto simile al sorriso umano: la bocca rilassata e leggermente aperta, la lingua visibile o appoggiata ai denti inferiori.

Indica intenzioni pacifiche.

 

Atteggiarsi da cucciolo

Comportarsi come un cucciolo, invitando al gioco e saltando davanti all’altro individuo, serve a mostrare un’intenzione assolutamente pacifica.

 

Agitare la coda

Può avere vari significati a seconda dell’intera postura; bisogna quindi guardare non solo la coda ma tutto il cane.

Lo scodinzolio ampio di un cane che si avvicina a testa bassa piangendo dopo una sgridata, ha sicuramente valore calmante.

 

Assumere un’espressione da cucciolo

È sempre un tentativo di mostrarsi inermi e inoffensivi.

 

Tirare indietro le orecchie

È un segnale di calma e pacificazione: le orecchie sono tirate indietro contro la testa, la fronte liscia, la bocca chiusa e il corpo rilassato.

 

Leccare l’aria

Comportamento esibito dai cuccioli quando si avvicinano con deferenza ad un adulto, in età adulta indica intenzione pacifica.

 

Annusare l’aria

É un modo per comunicare calma: il cane annusa ripetutamente  l’aria alzando e abbassando la testa.

 

 COMUNICARE PAURA

 

Camminare lentamente, usare movimenti lenti

I movimenti che diventano più lenti hanno un forte effetto calmante. Spesso il cane rallenta già alla vista di un altro cane che non conosce, oppure può rallentare se accadono troppe cose attorno a lui: in questo modo cerca di calmare la situazione.

Se richiami il tuo cane con un tono troppo nervoso il tuo cane verrà da te usando movimenti molto lenti: ciò aumenterà la tua irritazione, ma in realtà lui starebbe solo cercando di calmarti.

 

Immobilizzarsi

È l’atteggiamento tipico di chi vuole sfuggire un’aggressione, non è usato solo dai cani ma è innata in tutti gli animali, compreso l’uomo. Se un cane si avvicina troppo e comincia ad annusare un soggetto molto timoroso, questo resterà immobile senza muovere un muscolo, per dimostrare all’altro di essere inoffensivo.

 

Posizione di gioco

Abbassarsi sulle zampe anteriori in un inchino può avere due significati:

è un invito al gioco se il cane saltella da un lato all’altro tutto festoso; se invece resta fermo nell’inchino, si tratta di un segnale di calma. I cani lo possono mettere in pratica di fronte ad un animale (ad es cavalli o mucche) che lo rende un po’ insicuro.

 

Distogliere lo sguardo

É un segnale molto simile al girare la testa. Esprime disagio di fronte a situazioni di potenziale minaccia, ad esempio il tuo cane potrebbe farlo quando un altro cane si avvicina o quando lo fissi negli occhi.

 

Alzare una zampa posteriore

Da sdraiato, il cane alza leggermente una zampa posteriore, il corpo piuttosto rigido.

Generalmente questo segnale viene utilizzato di fronte ad una situazione che il cane non riesce a comprendere.

 

Durante il gioco o altre interazioni, la situazione può diventare troppo vivace o difficile da gestire: i cani dispongono di segnali volti ad interompere o comunque calmare momenti troppo eccitati. Questi comportamenti sono utilizzati soprattutto dagli adulti, gli anziani o comunque cani “saggi”, che spesso hanno l’istinto di controllare  e mediare anche situazioni in cui non sono direttamente coinvolti.

 

GESTIRE LE SITUAZIONI

 

Mettersi a terra

Sdraiarsi a pancia in giù ha un forte potere calmante. Il cane lo usa da cucciolo quando il gioco diventa troppo vivace, lo usa da adulto se un cane mostra di avere paura di lui oppure se un cucciolo lo sta assillando, per invitarlo a smettere.

 

Sedersi

Il cane si può sedere quando si sente a disagio con qualcuno, quando non capisce come si deve comportare in una data situazione; in questi casi il gesto è generalmente accompagnato da altri segnali calmanti(sbadigliare, alzare la zampa ). Il cane può anche sedersi per calmare una situazione che può degenerare, o per indurre l’altro cane, magari cucciolo o troppo irruento, a lasciarlo in pace.

 

Mettersi in mezzo

Quando due cani si stanno troppo addosso e la situazione potrebbe degenerare, capita spesso che un cane si metta in mezzo per dividere e cercare di calmare la situazione.

Il tuo cane può farlo se stai abbracciando qualcuno: non capendo il gesto dell’abbraccio, lo percepisce come una potenziale aggressione e cerca quindi di dividervi.

 

ESPRIMERE DISAGIO 

 

Sbadigliare

È tra i più comuni segnali calmanti e di sicuro il più frainteso.

Indica un forte stress: il cane lo usa per scaricare una tensione, ad esempio quando si trova dal veterinario, quando viene abbracciato, quando sente alzare la voce.

Se mentre lo stai sgridando il tuo cane ti sbadiglia in faccia non lo fa per farti innervosire: sta scaricando la tensione e allo stesso tempo sta cercando di calmarti.

 

Alzare una zampa anteriore

È spesso accompagnato da altri segnali in una situazione di disagio, nella quale il cane non sa come comportarsi e quale decisione prendere.

 

Schioccare le labbra

Anche questo è un segnale di disagio di fronte ad una situazione in cui il cane non sa come comportarsi. Il mio cane lo usa quando gli porgo la ciotola e lui non ha fame per dirmi “grazie, come l’avessi preso”.

 

Fare pipì

Fare pipì non è sempre una marcatura o un cerimoniale. Spesso è associato ad una situazione di disagio: infatti è un modo per scaricare la tensione e allo stesso tempo fornire agli altri informazioni su di sé.

 

Grattarsi

Anche questo può essere un segnale di disagio. Certo il cane può grattarsi anche perché gli prude l’orecchio, ma se manifesta questo comportamento dopo una sgridata o quando si sta avvicinando un altro cane, probabilmente sta scaricando stress accumulato.

 

Scrollarsi

È un altro modo per scaricare la tensione, per passare da uno stato di agitazione ad uno di calma. Il tuo cane può scrollarsi quando ti vede tornare a casa dopo che ti sei assentato a lungo, o dopo una situazione stressante.

Riuscire a cogliere tutti i segnali che il cane ci invia all’inizio può non essere semplice, ma come sempre la pratica aiuterà e col tempo la comunicazione sottile dei segnali calmanti potrà aiutare a comprendere più a fondo il nostro migliore amico, migliorando l’intesa con lui.

Resta un interrogativo da sciogliere: i cani ci comprendono se tentiamo di replicare i segnali calmanti?

La mia personale esperienza mi dice di sì, e molto spesso mi capita di usarli nei loro confronti. Ad esempio, quando mi avvicino ad un cane che non conosco, lo faccio a semicerchio, socchiudendo gli occhi e fermandomi in posizione laterale rispetto a lui. In questo modo si sente più a suo agio, e la differenza si vede rispetto ad un avvicinamento meno attento da parte mia.  Allo stesso modo, quando incrocio un cane mi lecco il naso (ok, non ci arrivo, ma imito comunque il gesto) e nella maggior parte dei casi lui risponde al mio saluto leccandosi il naso a sua volta.

Non so se questa comprensione sia istintiva o se i nostri amici quadrupedi imparino a capire il significato dei nostri scimmiottamenti, di certo però conoscere e utilizzare questo tipo di comunicazione è di grande aiuto per chiunque voglia approfondire l’intesa con il proprio migliore amico

 

Angelica Da Ronco